venerdì 29 ottobre 2010

Annarella contro tutti, la rete pazza per la nonna che attacca i politici

Roma - (Ign) - In un minuto ha detto la sua commentando prima le dichiarazioni
di Anna Maria Bernini del Pdl, poi a quelle di Benedetto Della Vedova di Fli.
Immortalata dalle telecamere, Annarella, classe 1926, è diventata il nuovo mito
della rete. Il video della 'nonnina' di Roma, diffuso da 'Striscia la notizia',
è tra i più cliccati del momento su 'YouTube', e sul social network 'Facebook'
sono apparsi numerosi gruppi in suo onore, tra cui alcuni nei quali si scherza
sperando che Annarella vada alla guida dell'opposizione. Un secondo video
girato durante una manifestazione, che non fa sconti quanto a critiche e
insulti verso la classe politica, sta impazzando e il link è condiviso già da
migliaia di persone sul social network.

Il successo per l'anziana signora è arrivato nei giorni scorsi quando si è
fermata a piazza Montecitorio accanto ai giornalisti per ascoltare quello che
la Bernini aveva da dire. Poi è intervenuta senza peli sulla lingua, accusando
il Pdl di "comprare la gente" e portare "disgrazia" da anni. La portavoce
vicaria del partito, in imbarazzo, ha cercato di rispondere, ma Annarella ha
incalzato fino ad obbligare cameramen e giornalisti a spostarsi per evitarla.

La voglia di replicare ai politici di Annarella, però, non si è esaurita. Ha
seguito un altro gruppo di cronisti che si spostavano verso Della Vedova e,
mentre lui rispondeva a una domanda, l'anziana signora si è lasciata andare:
"Ma siete sicuri che gli elettori vi hanno dato sta fiducia?" chiede ad alta
voce, per poi rincarare quando il finiano fa notare che la fiducia è arrivata
dalle urne: "Se li so comprato i voti".

Fumo, l'età cruciale fra 13 e 15 anni La curva dei fumatori si alza all'improvviso dal 4% al 19%. Le donne sono in minoranza ma più perseveranti

indagine realizzata dalla Commissione Europea


MILANO - Gli anni cruciali sono tra 13 e 15. È l'età dello scatto. L'età delle
sigarette. La curva dei fumatori si innalza all'improvviso salendo dal 4%
(percentuale riscontrata sotto i 13 anni) fino al 19%. È in questa fase che,
secondo gli esperti, andrebbero concentrati gli sforzi per svolgere interventi
di dissuasione attraverso le scuole: «Le Regioni fanno già molto ma purtroppo
non riescono a raggiungere tutte le classi con le campagne di prevenzione»,
dice Daniela Galeone, che da sempre si occupa di lotta al tabagismo al
Ministero della Salute. I dati su giovani e fumo sono stati citati dal ministro
Ferruccio Fazio. Lo spunto è il bilancio di "Help, per una vita senza tabacco",
iniziativa della Commissione Europea, durata tre anni e rilanciata per il
triennio 2009-2011. Colpiscono i numeri italiani, per la prima volta completi
perché riguardano tutte le Regioni. Sono stati raccolti con questionari a
73mila ragazzi di terza media e primi due anni di superiori. I dati preliminari
stanno per essere pubblicati sul sito www.salute.gov.it, lo studio completo
arriverà più avanti.

DONNE PIÙ PERSEVERANTI - Secondo Fazio per avere successo nelle attività di
contrasto al fumo è fondamentale il contributo dei giovani che a loro volta
potrebbero fare da sponda: «Bisogna convincerli con la persuasione, senza
ossessionarli». La ricerca italiana fa parte di un'indagine internazionale
promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. A 11 anni l'abitudine al
fumo è ancora molto lontana. Ammettono di consumare una sigaretta a settimana l'
1% dei maschi e lo 0,2% delle femmine. A 13 anni la percentuale aumenta: 4,14%
dei maschi, 3,68% delle compagne. Poi il salto, unito a un secondo fenomeno non
meno rilevante: tra 13 e 15 anni i maschi diventano il 19,08% e le donne il
18,42%. È l'età del sorpasso. Poi nella fase adulta gli uomini continuano a
mantenere la prevalenza ma le donne, pur essendo in minoranza, sono le più
perseveranti e difficilmente smettono. Quale può essere il contributo dei
diretti interessati alle campagne di prevenzione? Gli esperti ritengono che
sarebbe molto importante informarli dei trabocchetti messi in campo dai
produttori di tabacco per conquistare il mercato dei più piccoli attraverso
pubblicità occulta. La ricerca è stata elaborata dall'università di Torino e ha
riguardato altre abitudini degli adolescenti. L'iniziativa Help ha coinvolto 26
Paesi: 26mila spot televisivi, 504 milioni di contatti di navigatori tra 15 e
34 anni nel sito web aperto dalla Commissione nel 2005.

LA PROVA Il supertest che misura la vera intelligenza

Si basa sulle qualità cognitive come la memoria Il metodo è stato ideato da un
gruppo di Cambridge Dalla memoria all'attenzione, dal ragionamento verbale
alla pianificazione: sotto esame i "dodici pilastri della saggezza", oltre le
capacità logico spaziali di PAOLA COPPOLA


ESPLORARE tutte le qualità di un cervello. Misurare i dodici pilastri della
saggezza oltre le capacità logico-spaziali, testare dalla memoria
all'attenzione, dal ragionamento verbale fino alla capacità di pianificare le
tante capacità cognitive che servono a fare di una persona anche una persona
intelligente. La sfida è ambiziosa, almeno quanto è controverso l'argomento su
cosa sia davvero l'intelligenza, ma questo si propone l'ultimo test elaborato
dai ricercatori inglesi del Medical reasearch council's Cognition and Brain
Sciences Unit di Cambridge elaborato in base alle scoperte fatte nel campo
delle neuroscienze attraverso la risonanza magnetica. Per mettere alla prova le
zone del cervello coinvolte nell'elaborazione dei pensieri come le strutture
più profonde, tra cui l'ippocampo.

Servono una trentina di minuti per dedicarsi ad associare numeri a caselle,
ricordarne le sequenze, individuare le forme e la posizione di disegni. Ogni
prova, un pilastro di saggezza: si passa dalla memoria di lavoro visospaziale
(basti sapere che, a prescindere dalle qualità di ciascuno, una scimmia ne ha
più di uno studente universitario); si continua con il ragionamento verbale (la
capacità di formare e trasformare rappresentazioni mentali), e quello
deduttivo. E ancora: la rotazione mentale, la capacità di pianificare una
strategia per raggiungere un obiettivo, quella di elaborazione visivo-spaziale.

L'attenzione viene messa a dura prova quando si deve associare alla parola
"rosso" o "verde", il colore dell'inchiostro con cui è scritta (che può essere
rosso o verde, ma non sarà quasi mai lo stesso della parola rappresentata).
Ogni prova è a tempo, accumulando risposte corrette il livello di difficoltà
cresce.
"Non esiste un test perfetto", chiarisce Stefano Cappa, professore di
neuropsicologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che giudica
positivamente quello elaborato dai colleghi inglesi. "Questo si fonda su basi
scientifiche solide che riguardano le componenti essenziali del sistema
cognitivo ed è costruito non solo in base a osservazioni psicologiche ma su
dati neurobiologici". E aggiunge: "Non si può limitare l'intelligenza alla
capacità di risolvere in modo efficiente i problemi, bisogna vedere se questo
test riesce a predire di più le capacità che servono a ciascuno nella vita
reale, dove contano anche l'intelligenza emotiva, sociale".

"Ben venga un test se è utile a descrivere le capacità globali di una
persona", commenta Fabio Battaglia, vicepresidente di Mensa Italia,
l'associazione dei super-intelligenti (ne può far parte chi ha superato il 98mo
percentile della popolazione in un test d'intelligenza specifico) e che a
novembre organizza "Brain", la competizione annuale per scoprire nuovi talenti.
"La scelta del test dipende dall'obiettivo da raggiungere. Noi testiamo il Q.
I. e quindi le capacità logico-spaziali: le persone che selezioniamo hanno da
16 a 70 anni, interessi e formazione diversi ma in comune una capacità logica
superiore alla media, spesso associata a una curiosità intellettuale unica, che
si nutre di nuovi stimoli".

Alla fine del test elaborato da Adrian Owen si dovrà rispondere a un
questionario sullo stile di vita (ore di sonno, consumo di alcol, nicotina e
caffeina, frequenza di uso dei videogiochi) prima di scoprire se si è nella
media, al di sopra o al di sotto. O sorprendersi di un talento insospettato. I
dati raccolti - promettono i ricercatori - serviranno a definire meglio cosa
sia davvero l'intelligenza. Chi vuole cimentarsi, trova il test sul sito del
gruppo di Owen.

Il premier: «Più mi attaccano, più resisto» Berlusconi: «Ruby? Ho solo segnalato una persona per l'affidamento». Poi scherza: «Il bunga bung? Cosa seria»

La giovane marocchina: «Quando ha saputo che ero minorenne non ha più voluto
vedermi»

MILANO - «Non ho mai fatto interventi di un certo tipo: ho semplicemente
segnalato che c'era una persona che si proponeva per l'affidamento. Tutto qui».
Silvio Berlusconi rientra tardi in albergo. Dopo il vertice di Acerra
sull'emergenza rifiuti, il premier è a Bruxelles per il Consiglio Europeo. I
giornalisti lo attendono fin dopo mezzanotte e alla fine riescono a strappargli
qualche altra dichiarazione sulla "vicenda Ruby", la giovane marocchina che ha
raccontato di aver partecipato ad alcune feste ad Arcore. In mattinata il
premier aveva parlato di «spazzatura mediatica». Adesso, i cronisti domandano
al presidente del Consiglio se davvero ci sia stata una telefonata di Palazzo
Chigi alla Questura per far rilasciare la ragazza. «Non credo assolutamente
attraverso Palazzo Chigi. C'è solo stata una telefonata per trovare qualcuno
che potesse rendersi disponibile all'affidamento per una persona che ci aveva
fatto a tutti molta pena - aggiunge il premier - perché aveva raccontato a
tutti una storia drammatica a cui noi avevamo dato credito. Tutto qui». «Per il
resto - aggiunge il premier - vedo che c'è un'abitudine della sinistra a fare
attacchi. Ho saputo che hanno un motto ben preciso da seguire, che fa 'un
attacco al giorno leva Berlusconi di torno'. Temo che saranno delusi. Oggi ne
ho ricevuti due di attacchi e quindi il motto diventa 'due attacchi al dì mi
faranno restare... sempre lì'». Nonostante l'ora tarda e la delicatezza della
questione, c'è spazio anche per lo scambio di battute nel corso del quale lo
stesso presidente del Consiglio pronuncia quello che si annuncia ormai come un
vero e proprio 'tormentone'. All'inviata del Tg3 cui Berlusconi dice «mi sarei
aspettato di ascoltare da lei il motto», ricevendo in cambio un altrettanto
ironico «quale, 'bunga-bunga'?», Berlusconi replica: «No, 'bunga-bunga' è una
cosa seria. Intendiamoci, è una cosa seria. Il motto, invece, è forse meno
serio e resteranno delusi». E l'indomani, uscendo dall'hotel che lo ospita poco
prima di recarsi alla seconda giornata dei lavori del Consiglio europeo, il
Cavaliere assicura: «Se sono tranquillo? Sì, assolutamente. Sì, certo, altro
che...».

LA TELEFONATA - La telefonata ricevuta dai funzionari della Questura di Milano
è uno degli elementi 'cardine' su cui sta indagando la Procura di Milano, oltre
agli aspetti di favoreggiamento della prostituzione, in relazione alla vicenda
della minorenne che ha raccontato di aver partecipato alle feste del premier
nella villa di Arcore. Dalla Questura di Milano, però, si fa sapere che non c'è
stato alcun privilegio o trattamento preferenziale per la ragazza dopo la
telefonata della Presidenza del Consiglio. Nei confronti della giovane,
precisano dalla Questura, sono stati comunque eseguiti tutti gli adempimenti
previsti dalla legge, d'intesa con il Tribunale dei Minori. Ruby venne portata
negli uffici della Polizia alle ore 20, dopo la denuncia di una sua coinquilina
che l'accusava di averle rubato tremila euro, e rimase là fino alle due di
notte. Quindi, in mancanza di posto in comunità di accoglienza, d'accordo con
il Tribunale dei Minori, si precisa ancora, venne affidata ad una persona che
si era offerta di prendersene cura: Nicole Minetti, l'igienista dentale di
Berlusconi diventata consigliere regionale in Lombardia. Nel frattempo gli
inquirenti milanesi, attraverso il procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti
Liberati, ribadiscono che «il premier non è indagato».

LA RAGAZZA - Intanto, parla anche Ruby. Dopo i primi commenti sulla vicenda
pubblicati sul profilo di Facebook, la ragazza afferma che la verità è stata
«manipolata» perché - dichiara a La Stampa - «io sono stata a casa del premier
solo una volta, ma lui pensava che fossi una 24enne. Appena ha scoperto che io
ero minorenne non ha più voluto rivedermi». Quanto a Lele Mora, «gli voglio un
bene dell'anima, quando ha saputo la mia età ha cercato di aiutarmi e di
adottarmi.Questa è la verità dei fatti». E Fede? «L'ho visto una sola volta a
casa del premier» e quella volta «non ho partecipato al bunga bunga».

Morte dell'ex coniglietta Nicole Smith Nei guai il fidanzato e la psichiatra

I due condannati per prescrivere
antidepressivi in dosi eccessive
alla Playmate morta di overdose
Alta, bionda, sexy e provocante. Anna Nicole Smith è stata una delle
conigliette di Playboy più famose degli anni '90. Personaggio spregiudicato e
controverso, animalista e ballerina in un topless bar, la Smith morì l'8
febbraio 2007 per un collasso in seguito all'uso di un mix fatale di farmaci e
droghe.

A tre anni dalla scomparsa il suo nome è tornato alla ribalta della cronaca
perchè il fidanzato e la psichiatra sono stati riconosciuti colpevoli di
cospirazione e di averle prescritto illegalmente una quantità eccessiva di
antodolorifici, antidepressivi e altri farmaci. L'ex fidanzato della Smith,
l'avvocato Haward K. Stern è stato condannato ieri dal tribunale di Los Angeles
per aver cercato di ottenere le prescrizioni sotto falso nome, mentre l'ex
psichiatra Khristine Eroshevich è stata dichiarata colpevole di cospiraziopne e
prescrizione illegale di Vicodin. Un secondo dottore, Sandeep Kapoor, è stato
assolto da ogni accusa.

Il trio si era dichiarato innocente riguardo le imputazioni di fornire
illegalmente farmaci e sostanze ad una tossicodipendente. Pochi mesi prima di
morire, la Smith aveva perso il figlio Daniel di soli vent'anni morto in
circostanze dubbie per un abuso di alcool e droga. La scomparsa del primogenito
gettò Anna Nicole nella depressione più nera, che la costrinse ad un uso
abituale di antidepressivi. Le prescirzioni di medicinali sono datate fra il
giugno 2004 e il gennaio 2007, poche settimane prima della morte della Smith.
Quando morì, gli investigatori notarono dalle prescrizioni che risalivano a
sole 5 settoimane prima, mancavano più di 600 pillole, incluse circa 450
rilassanti muscolari. In ultima analisi, è stato uno sciroppo, un potente
sonnifero cloralio idrato, a dare il colpo di grazia al mix tossico di droghe
che ha causato la morte.

Stern e Erosevich rimangono ora in libertà in attesa di un'udienza fissata il
6 di gennaio, in cui la difesa può presentrare una mozione per un nuovo
processo. Se la mozione verrà respinta il giudice può ascoltare entrambi gli
imputati, ma non è ancora chiaro quanto tempo potrebbero trascorrere in
prigione.

Negli anni '90 la Smith aveva destato scalpore anche per aver sposato a soli
26 anni il magnate texano del petrolio, Jon Howard Marshall II, di 63 anni più
vecchio di lei. Si conobbero quando lei aveva 23 anni nello strip club Gigi di
Huston dove lei lavorava come ballerina. Dopo la morte di Marshall negli anni a
venire la Smith, che aveva ereditato l'intero patrimonio calcolato in 1,6
miliardi di dollari, fu coinvolta in una strenua battaglia legale intentata dal
primogenito del magnate. Quando morì l'8 febbraio del 2007 la battaglia legale
per il patrimonio era ancora in corso ed è stata portata avanti da Stern,
l'esecutore del testamento. La Corte Suprema americana solo recentemente ha
accettato di ascoltare un altro ricorso nel caso.

Gossip: Simona Ventura e Stefano Bettarini di nuovo insieme? Sì, ma solo per la Comunione del figlio

A volte ritornano, verrebbe da dire guardando la foto pubblicata da "Chi" che
ritrae Simona Ventura e Stefano Bettarini insieme con la loro famiglia. E
invece no. Tra i due non si tratta di un tanto sperato ritorno di fiamma, ma
solo di un'importante occasione da vivere tutti insieme.

Infatti, la celebre conduttrice e l'ex calciatore, hanno passato una giornata
riuniti, come ai vecchi tempi, per festeggiare il sacramento della Prima
Comunione ricevuto dal piccolo di casa Giacomo, nonchè la Cresima di Niccolò,
il loro figlio maggiore.

Nell'immagine, Stefano e Simona appaiono più rilassati che mai e le turbolente
intemperie legate alla rottura del loro matrimonio paiono non esserci mai
state. Oggi, lei 45enne e lui 38enne, i due hanno ampiamente superato il trauma
del divorzio, avvenuto nel 2004, e ognuno ha preso la sua strada, sia in ambito
lavorativo che amoroso.

La Ventura continua ad essere una delle conduttrici più richieste e, con la
sua energia, riesce a ipnotizzare qualsiasi tipo di pubblico le si trovi
davanti. Anche gli affari di cuore vanno piuttostto bene per la bella Simona,
che è felicemente legata ad Alessandro Martorana.

Un po' meno roseo è invece il presente di Bettarini, fresco di rottura con la
compagna Samanta Togni, il quale, dopo l'addio al calcio, sta sviluppando una
carriera in campo televisivo, senza ricoprire, però, alcun ruolo di rilievo. Ma
ciò che importa è che oggi entrambi siano felici, come dichiarato dalla Ventura
nell'intervista correlata alle imamgini.

"Siamo persone intelligenti e sensibili, anche se molta gente ha voluto
mettere zizzania tra noi. Oggi siamo una famiglia bellissima e lo saremo
sempre, anche se uno di noi due dovesse rifarsi una vita", assicura la
vulcanica conduttrice, che ha poi aggiunto: "Ci vogliamo molto bene, mi
butterei nel fuoco, per lui! Oggi c'è più sintonia fra di noi di quando stavamo
insieme".

Buon per loro, viene da dire. Mentre invece, per tutti coloro che sono rimasti
fans sfegatati della coppia e sognano che si riunisca nuovamente, mi dispiace,
ma non c'è trippa per gatti!

Uomini e Donne, L’Amore Non Ha Eta’, puntata del 28 ottobre

Ecco un breve riassunto della puntata di oggi del Trono L'amore non ha eta' di
Uomini e Donne:

- Marika: La corteggiatrice e' criticata da Federico, che l'accusa di essere
stata fin troppo fisica con Leonardo. Il diretto interessato, invece, la pensa
diversamente e la ragazza si dichiara ufficialmente per lui.

- Bubi: La donna e' protagonista di due liti. La prima con Rosalia, che
secondo Bubi ha fatto finta di essere interessata a Federico, prima di
dichiararsi per l'altro tronista. La seconda discussione ha inizio quando una
corteggiatrice accusa Bubi di aver offeso su Facebook una delle colleghe; la
donna esce dallo studio piangendo, prima di essere raggiunta dal tronista, che
la invita ad essere piu' matura.

- Federico e Francesca: Lei passa una bella esterna, ma si lamenta del fatto
che il tronista difenda troppo Ylenia. La ragazza viene eliminata non appena
arriva in studio.

- Alessia e Federico: Alessia confessa che non si sarebbe presentata in studio
se non fosse stata portata in esterna. Atteggiamento davvero molto maturo…

- Ylenia e Federico: La loro esterna mostra talmente tanta complicita' che
Gianni sospetta che i due ragazzi si conoscano gia' da tempo.

- Prossime esterne: Federico sceglie Ylenia e altre due ragazze mentre
Leonardo sceglie Bubi, Marika e Rosalia.

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