mercoledì 30 novembre 2011

Libia: le vere ragioni di una guerra

Presentazione del libro:”Libia 2011”
(Jaka book edizioni)
Giovedì, 1 Dicembre 2011 ore 21.00
Sala AVIS Via Serraglio Cesena


Intervengono:
- Paolo Sensini (autore del libro/saggista)
- Marinella Correggia (giornalista/collaboratrice de “Il Manifesto”)
La serata sarà aperta dalla proiezione di alcuni brevi video
Dopo mesi di devastanti bombardamenti della NATO la Libia è un paese distrutto . Migliaia di tonnellate di bombe e missili hanno causato migliaia di vittime civili per vincere la strenua resistenza di chi non voleva un ritorno al passato “coloniale” e all'oscurantismo religioso delle bande di Al CIAida.
L'Italia ha partecipato, contro i suoi stessi interessi, a questo macabro banchetto organizzato dagli imperialisti anglo -americani e francesi, bombardando con la benedizione del Presidente Napolitano Costituzione in mano.
Gli stessi poteri forti, fautori della guerra, hanno tolto di mezzo l'”infedele” Berlusconi per insediare Monti: un ragioniere di loro fiducia. Sancendo così la fine di ogni sovranità nazionale politica e democratica del nostro paese; imponendo ai lavoratori italiani ulteriori sacrifici per pagare i costi delle loro folli guerre e le truffe finanziarie delle loro banche. Il centro-sinistra dopo aver invocato la bombe su Tripoli e Sirte applaude al nuovo governo e ai suoi programmi di macelleria sociale. I pacifisti e buona parte dei NO global , salvo qualche eccezione, hanno preferito scambiare mercenari, tagliagole integralisti e razzisti per “rivoluzionari”.
Libri come “Libia 2011” in un clima di censura mediatica, senza precedenti, possono aiutarci a capire la posta in gioco della partita che si sta giocando in tutto il Medio Oriente; e le conseguenze sulle nostre vite e sul nostro futuro.

Organizza: Volenterosi contro la guerra Cesena

Contatti

martedì 22 novembre 2011

KIZOMBA IN ITALIA (IL MEGLIO)| SABATO 26.11.011 | WHITE COCKTAIL

SAB 26.11.011 |► WHITE COCKTAIL - SERATA DI BIANCO

“il meglio della kizomba in Italia”

Dress Cod: Tutti vestiti di bianco.

 Kizomba Romana - Kizomba & Zouk in Italia

Arriva l'evento più atteso di Roma,

il momento clue per gli amanti della

KIZOMBA * KUDURO * ZOUK * LATIN *
HIP-HOP * COUPE' DECALE' * FUNANA!

Dj's | Jacky, Ketson, Marcy, Hary, Andrea Pisano



"CENTRAL" è in Via dei Sabelli, 2 (S. Lorenzo)

ATTENZIONE
[ I nostri amici sono sempre educati e cortesi sia fuori che dentro al locale! ]
[ Si consiglia di arrivare presto altrimenti che senso c'è arrivare alla fine della serata.]
[ Tutti sono invitati a creare un ambiente famigliare, amichevole, e molto "kizombeiro". Tutti sul palco a ballare!]

Ulteriore informazione:
a) Cliccare su “Invita persone a partecipare” dal menu a destra.
b) Selezionare tutti i tuoi contatti
c) Clicca su “Invia Inviti”
+ siamo e + ci divertiamo!

La ► White Cocktail - Serata di Bianco, è promosso da

| CABOVERDEMANIA - 3385220486
| KIZOMBA ROMANA - 338.4994766 * 320.5320188 |
| CABOVERDE NIGHT – 3398042156


|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Kizomba Romana - Dolci Emozioni | Il venerdì Kizomba & Zouk di Roma
(Ogni venerdì al Cafè Cretcheu, in via Ancona 13)
♣Informazioni: 338.4994.766 ♦ 320.5320.188♣

IL MEGLIO DELLA KIZOMBA IN ROMA | SABATO 26.11.011 | WHITE COCKTAIL |

SAB 26.11.011 |► WHITE COCKTAIL - SERATA DI BIANCO

“il meglio della kizomba in Italia”

Dress Cod: Tutti vestiti di bianco.

Arriva l'evento più atteso di Roma,

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Dj's | Jacky, Ketson, Marcy, Hary, Andrea Pisano



"CENTRAL" è in Via dei Sabelli, 2 (S. Lorenzo)

ATTENZIONE
[ I nostri amici sono sempre educati e cortesi sia fuori che dentro al locale! ]
[ Si consiglia di arrivare presto altrimenti che senso c'è arrivare alla fine della serata.]
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| KIZOMBA ROMANA - 338.4994766 * 320.5320188 |
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Kizomba Romana - Dolci Emozioni | Il venerdì Kizomba & Zouk di Roma
(Ogni venerdì al Cafè Cretcheu, in via Ancona 13)
♣Informazioni: 338.4994.766 ♦ 320.5320.188♣

“Cittadinanza ai ragazzi nati o cresciuti in Italia”, una opportunità per il paese!

Di qualche giorno fa orami  l'incontro di Napolitano con una rappresentanza di giovani nati o cresciuti in Italia, con genitori di origine straniera. Non era la prima volta se non sbaglio, ma ha avuto un diverso impatto sull'opinione pubblica, o comunque se ne è parlato di più. Credo che la novità sia stata che nell' incontro il Presidente Napolitano abbia messo l'accento con forza su come essi siano portatori di una ricchezza  più profonda di quanto numeri o statistiche possano rilevare. Credo poi che la maggiore attenzione discenda anche dalla tempistica scelta. Non credo sia un caso aver voluto incontrare queste ragazze e ragazzi  in una fase tanto delicata nella vita politica ed economica del Paese.  La scelta del momento e il taglio innovativo dato nell’approcciare la questione le ha assegnato una forte centralità nell’agenda politica .

Sicuramente è da apprezzare il taglio che ha evitato una lettura solamente quantitativa del fenomeno migratorio,  preferendo invece parlare di come questi giovani “contribuiscano all’energia vitale” che rende più forte il nostro Paese. Considerandoli   in primis un arricchimento sotto il profilo culturale e sociale. Non solo una risorsa ma una opportunità da coltivare. Importanti  per dinamizzare la nostra società e renderla più coesa . Positivo anche che si sia evitato l’equivoco di parlare solo di immigrazione a ragazzi che si sentono italiani . Saggiamente il Presidente ha invece  affrontato la grande questione della nuova società italiana che essi rappresentano e di come da essi si debba ripartire per dare prospettiva e serenità all’Italia. Una grande nazione come la nostra deve tornare a considerare i propri giovani  cittadini  la priorità. Una risorsa indispensabile su cui investire per valorizzarne le potenzialità e i talenti , troppo spesso mortificati dalle condizioni famigliari o da situazioni che nulla hanno a che fare con le loro capacità e meriti.

Forte e chiara è stata l’esortazione alla politica affinché si faccia carico di rimuovere questi ostacoli affinché anche il figlio di una donna delle pulizie possa aspirare a diventare Presidente dell’organismo di controllo della Borsa, come fu per Guido Rossi. Il merito come strumento di affermazione  anche per i tanti giovani artisti, scrittori, ricercatori di origine straniera che quotidianamente rendono più ricca la cultura italiana, innovandola e  aprendola a nuove influenze. In questa ottica va colta la citazione fatta dal Presidente nell’accenno a un brano della scrittrice italo somala  Igiaba Scego,  recentemente premiata con il prestigioso premio Mondello per la letteratura italiana. Essa rappresenta una sintesi  naturale di questo mix di culture e identità ed è al momento stesso esempio di una trasformazione nella società italiana già in corso da anni ma che stenta a essere narrata nella sua normalità. A volte nel tentativo di raccontare questa trasformazione si scelgono “scorciatoie”. Si  prendono  a simbolo alcuni famosi sportivi, in altri casi invece si utilizza un approccio riduttivo e avvilente, che pur con intenti condivisibili, presenta i migranti e i loro figli soprattutto per la loro indiscutibile utilità  al sistema economico, quasi fossero “un male necessario”. Non basta ! Non è cosi che si può pensare di costruire  il senso di appartenenza a una comunità. Dovremo invece riprendere  a raccontare di queste persone anche a partire dal contributo che quotidianamente danno nelle scuole, nella musica, nel cinema , in letteratura o nelle professioni.  Dire come siano ormai parte fondamentale di quella “energia vitale” che ha reso l’Italia un paese amato e apprezzato in tutto il mondo per il suo patrimonio artistico e culturale. Patrimonio che ieri come oggi   si arricchisce dall’incontro di popoli e culture.

Questa implicita esortazione fatta dalla più alta carica dello Stato alla politica, non è più eludibile. Questo ci dice il grande applauso con cui  piazza San Giovanni ha accolto il passaggio di Bersani sulla necessità di riconoscere la cittadinanza a quei ragazzi nati o cresciuti in Italia ci dice questo. Averlo poi  ribadito anche in occasione della dichiarazione di voto per la fiducia a Monti è un segnale importante di attenzione e comprensione di quella esortazione.

I tempi sono quindi   maturi per riconoscere a questi “nuovi italiani” la cittadinanza e la possibilità di votare alle elezioni amministrative come già accade diffusamente in Europa, con l’obiettivo di costruire una convivenza civile basata su una effettiva reciprocità di diritti e doveri. Idee che nella campagna L’ITALIA SONO ANCH’IO hanno trovato forma e concretezza nelle due proposte di Legge di iniziativa popolare a sostegno delle quali  il Forum immigrazione del PD ha raccolto migliaia in tutta Italia. Una mobilitazione che è una opportunità da cogliere per incontrare centinaia di migliaia di nostri concittadini a cui raccontare una Italia nuova che già esiste ma che spesso è ignorata.

Di Marco Pacciotti

domenica 13 novembre 2011

L’addio di Silvio Berlusconi: Ecco le pagelle dei suoi ministri

Una immagine di alcuni dei ministri del governo Berlusconi sui banchi del governo a Montecitorio Milano - Il governo Berlusconi se ne va senza gloria, almeno a leggere le pagelle davvero impietose che la Stampa dedica oggi a ogni singolo ministro. Eccole, in sintesi.

Giulio Tremonti (Economia): ha distrutto la sua credibilità.

Franco Frattini (Esteri): la sua Italia non è più nemmeno una potenza intermedia.

Roberto Maroni (Interni): pessimi rapporti con i sindacati, l'opposizione l'ha spesso appoggiato perché era una spina nel fianco del Pdl.

Nitto Palma (Giustizia): non ha lasciato grandi tracce di sé. Angelino Alfano: le sue riforme sono rimaste tutte sulla carta o bocciate.

Ignazio La Russa (Difesa): il suo principale vanto i pannelli solari sui tetti delle caserme.

Umebrto Bossi (Riforme): ha perso consensi riuscendo a stento a tenere a freno la rabbia delle camicie verdi.

Paolo Romani (Sviluppo): sarà ricordato per aver continuato l'opera di difesa delle aziende di famiglia.

Maurizio Sacconi (Welfare): annunci, proclami ideologici, la criticatissima uscita sul rischio terrorismo.

Mariastella Gelmini (Istruzione): ha trasformato il ministero in un campo di battaglia.

Altero Matteoli (Infrastrutture): ha dovuto guidare un dicastero che senza soldi non può fare quasi nulla.

Raffaele Fitto (Regioni): l'unico che è riuscito a strappare una delega a Tremonti

Roberto Calderoli (Semplificazione): ha subito le ire dei comuni per i primi effetti del federalismo.

Renato Brunetta (Funzione pubblica): eccesso di zelo verbale e normativo.

Ferruccio Fazio (Sanità): nessuna riforma.

Giancarlo Galan (Beni culturali): è riuscito a litigare perv il festival di Roma e Pompei continua a crollare. Sandro Bondi: piazza al ministero figlio ed ex marito della compagna.

Saverio Romano (Agricoltura): più noto agli uffici giudiziari che al pubblico. Luca Zaia: le quote latte pesano ancora sulle casse pubbliche.

Annamaria Bernini (Ue): non tocca palla. Andrea Ronchi: liberalizza i servizi pubblici locali ma l'acqua è cassata dal referendum.

Stefania Prestigiacomo (Ambiente): budget ridotto dei due terzi, buona parte destinata al dissesto idrogeologico.

Michela Brambilla (Turismo): da ricordare il suo spot sull'Italia con Berlusconi testimonial.

Giorgia Meloni (Gioventù): vaso di coccio tra due vasi di ferro, Tremonti e Sacconi.

Mara Carfagna (Pari opportunità): ricorderemo una legge (stalking), una marcia indietro sui gay e un tentativo di dimissioni rientrate.

Elio Vito (Rapporti col Parlamento): un calvario.

Gianfranco Rotondi (Attuazione del programma): del programma pochissimo è stato fatto.

E24 | Agenzie

venerdì 4 novembre 2011

Manifestazione nazionale del PD 5/11/2011: "L'Italia è di chi ci nasce (e cresce), l'Italia è di chi l'ama"

"L'Italia è di chi ci nasce (e cresce), l'Italia è di chi l'ama", cosi recitava lo striscione orgogliosamente portato da un gruppo di ragazzi del Forum immigrazione di Brà alla scorsa manifestazione. A distanza di poco più di un anno e con la campagna" L'Italia sono anch'io" in corso, quelle parole sembrano avere più senso di allora e anche trovare concretezza nelle battaglie che stiamo sostenendo. Battaglie politiche che però non possono prescindere da un quadro politco più generale, che vede il nostro Paese messo all'angolo da un "governo" ciarliero e irresponsabile.
Per questo è importante dare come Forum Immigrazione un contributo alla buona riuscita della manifestazione del 5 novembre. Sarà importante in queste ore, coinvolgere le comunità, le associazioni, i singoli cittadini di origine straniera e non a partecipare. Da quella piazza vogliamo ribadire un'idea di società diversa e più aperta di quella che questo governo e la Lega teorizzano. Una società di cui già fanno parte oltre 4,5 milioni di donne e uomini che hanno scelto l'italia come seconda patria, e che pur contribuendo in modo decisivo al benessere e alla crescita sociale ed economica delle comunità dove vivono, sono ancora cittadini di serie B.
Rappresentare questa Italia, darle visibilità, diritti e voce è anche il compito che come Forum vorremmo continuare a perseguire. Per queste ragioni sarà importante che i "Nuovi Cittadini" scendano in piazza aderendo allo slogan della maniìfestazione IN NOME DEL POPOLO ITALIANO! Popolo del quale vorrebbero sentirsi parte ma dal quale ancora troppe cose li separa ingiustamente. La presenza forte e visibile del nostro forum, la partecipazione numerosaa di tanti cittadini stranieri , non sarà quindi una semolice testimonianza, ma una rappresentazione dell'Italia che già c'è e che in troppi fingono di non vedere, non affrontando i nodi ineludibili che essa pone.

Saturday, November 5 · 2:00pm - 5:30pm


Location: Roma, piazza San Giovanni

https://www.facebook.com/event.php?eid=306420802701688

Ricordando Miriam Makeba - “Festa dell’arte” il GIOVEDÍ 10 NOVEMBRE ORE 21

Per il terzo anno, la nostra Associazione ANIWE' (per tutti)
ricorda M. MAKEBA nel giorno in cui ci ha lasciati.
GIOVEDÍ 10 NOVEMBRE, presso l'ex cinema Volturno
organizziamo una serata di musica, poesia, danza e fotografia,
in ricordo di questa grande artista e per festeggiare il Premio Nobel per la Pace alle donne africane.
Per l'ingresso è prevista una sottoscrizione di 3€
Programma di massima
Fotografia, Roberto Cavallini - ROMA SUNU SENEGAL
Filmaker and rock music, Iolanda Corruga e Amedeo Morrone
Musica, alla kora Madja Djabate
Danza, Eugene Dimilieu accompagnato alle percussioni da Laurent del Togo
Moda e artigianato africano, Ngiasse (Africacreation)
UN PRIMO CONTRIBUTO?... DIFFONDETE QUESTO APPUNTAMENTO E PARTECIPATE..VI ASPETTIAMO
GIOVEDÍ 10 NOVEMBRE ORE 21
EX CINEMA VOLTURNO, Via Volturno, 37 - ROMA
http://volturno.noblogs.org/
http://www.aniwe.altervista.org/

 

Evento su Facebook: https://www.facebook.com/event.php?eid=174939039259774

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