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martedì 12 luglio 2011

Prompt dei comandi di windows: lista di comandi compilata da risorsegeek.net

Il prompt dei comandi,integrato in tutti i sistemi Windows è un elemento molto importante per eseguire moltissime azioni direttamente da esso.Può essere lanciato digitando “cmd” in esegui dal menù start,oppure sempre da start,tutti i programmi,accessori,prompt dei comandi.

Ora vi elencherò dei comandi per il DOS molto utili da eseguire e perchè no,anche utili in caso di emergenza.

  • assign – reindirizza tutte le richieste a un drive, verso un altro drive
  • attrib – visualizza o modifica gli attributi dei file
  • backup – crea una copia di sicurezza di uno o più file su una serie di floppy-disk
  • blat – crea un indirizzo di posta temporaneo [il file blat.exe deve essere scaricato dalla rete e messo nella cartella system32, per chi non lo sapesse il percorso è "C:\Windows\system32"]
  • break – abilita o disabilita l’interruzione o l’esecuzione fornita da CTRL C e CTRL BREAK
  • cd - lett. change directory, entra in una directory. Sintassi: “cd\” per entrare in C, e “cd<spazio>percorso directory” per entrare in altra cartella.
  • chdir – cambia la directory corrente o ne visualizza il nome
  • chkdsk – analizza il contenuto del disco e visualizza una relazione sul suo stato
  • cls – cancella il contenuto della schermata (questo comando non è distruttivo)
  • color – permette di impostare il colore dello sfondo e del testo
  • command – avvia un nuovo interprete dei comandi MS-DOS
  • comp – confronta il con
  • ctty – cambia la console di input/output da cui vengono impostati i comandi
  • date – visualizza e permette di aggiornare la data
  • defrag – riorganizza i file in un disco rigido per ottimizzarne l’uso
  • del – cancella uno o più file
  • deltree – elimina una directory e tutti i file e le sottodirectory in essa contenute
  • dir – visualizza il contenuto di una directory
  • diskcopy – copia il contenuto di un disco floppy in un altro disco floppy
  • diskcomp – confronta il contenuto di due dischetti dello stesso tipo
  • echo – abilita o disabilita l’eco da file batch
  • edit – avvia MS-DOS Editor per creare o modificare i file ASCII
  • edlin – avvia un editor di righe di testo. Per magg. informazioni (Prompt comandi e edlin/?)
  • emm386 – abilita o disabilita la memoria espansa di EMM386
  • erase – cancella uno o più file specificati
  • exe2bin – converte in formato binario un file eseguibile
  • exit – provoca l’uscita da un interprete di comandi secondario per ritornare ad un interprete di comandi o ad un programma precedenti
  • expand – decomprime uno o più file compressi
  • fastopen – accelera l’apertura di un programma
  • fc - confronta il contenuto di due file
  • fdisk – configura un disco rigido creando le partizioni, per l’utilizzo di MS-DOS
  • find – ricerca una sequenza di caratteri all’interno di uno o piu file
  • for – permette di eseguire in modo iterativo comandi di MS-DOS
  • format – formatta un disco per l’utilizzo di MS-DOS
  • goto- trasferisce l’esecuzione ad una determinata posizione di un file batch
  • graftabl – carica in memoria i caratteri ASCII non BIOS per i modi grafici
  • help – visualizza la guida di MS-DOS. ATTENZIONE la guida è troppo lunga per essere visualizzata in una sola schermata, quindi per visualizzarla schermata per schermata digitare help|more (il simbolo “|” è il tasto alla sinistra tasto uno (1) altrimenti alt+124 = “|” e scrivere more
  • hexdump – lista in formato esadecimale il contenuto di un file, byte per byte
  • if – condiziona l’esecuzione di un comando in un file batch
  • ipconfig – visualizza l’ip attuale del computer
  • join – unisce un drive di disk ad una directory vuota su di un altro drive
  • keyb – configura la tastiera per la lingua specificata
  • label – crea, modifica o elimina l’etichetta di volume di un disco
  • md – crea una directory (si può utilizzare anche il comando mkdir, abbreviazione di “make directory”)
  • mem – visualizza la quantità della memoria usata e quella libera del sistema
  • mode – stabilisce le modalità di visualizzazione e trasmissione per la stampante
  • more – permette la visualizzazione di informazioni, (files, pagine, o altri tipi di dati) che per la loro grandezza (insieme di righe) devono essere visualizzate con più schermate alla volta. ATTENZIONE è necessario che “more” sia preceduto dal simbolo “|” ALT+124. Ex. help|more. Prestare ulteriore ATTENZIONE in alcuni computer o Sistemi operativi precedenti al MS-DOS 6.0 non riconoscono il simbolo “|” è, perciò, necessario digitare il simbolo “/” seguito da una p. Ex. help/p
  • net user – con questo comando si può creare un account,cancellarlo, cambiarli  la password.Alcuni comandi sono molti comuni, come: net user nome_utente password /add con questo comando si aggiunge un account,net user nome_utente password con questo comando si cambia la password dell’utente specificato,net user nome utente * come prima citato, si cambia password,net user /delete nome utente con questo comando si cancella l’utente specificato
  • path – visualizza o imposta un percorso di ricerca per file eseguibili
  • pause – provoca una pausa nell’esecuzione di un file batch per consentire un input da operatore
  • print – stampa un file di testo
  • prompt – cambia il prompt dei comandi di MS-DOS
  • rd – cancella una directory
  • recover – recupera un file o un intero disco con settori danneggiati
  • rem – visualizza commenti durante l’esecuzione di un file batch
  • ren - rinomina uno o più file
  • replace – sostituisce i file
  • restore – ripristina dai dischi di back-up un certo numero di file
  • rmdir – rimuove una sottodirectory vuota
  • select – copia il dischetto MS-DOS per creare una copia di lavoro per la nazionalità selezionata della tastiera
  • set – assegna un valore di sostituzione ad un parametro con chiave presente in un programma applicativo o in un file batch
  • share - installa la condivisone ed il bloccaggio dei file MS-NET
  • shift – aumenta il numero di parametri sostituibili in un file batch
  • systeminfo – visualizza molte informazioni utili riguardanti le connessioni e altro
  • shutdown – arresta o riavvia il sistema
  • sort – ordina i dati alfabeticamente, in un senso o nell’altro
  • /stext – manda le informazioni di alcuni tipi di file eseguibili a file di testo
  • subst - associa un percorso ad una lettera di unità
  • sys - copia i file di sistema di MS-DOS e l’interprete dei comandi sul disco specificato
  • time – visualizza e consente di modificare l’ora
  • tracert – consente di tracciare il percorso sulla rete compiuto verso un sito/IP
  • tree – visualizza tutte le directory ed i percorsi del drive specificato
  • type – visualizza il contenuto di un file di testo
  • undelete – ripristina i file cancellati precedentemente con il comando del
  • unformat – ripristina i dati di un disco cancellati con il comando format
  • ver – visualizza la versione di MS-DOS in uso
  • verify – abilita la verifica dei dati in scrittura
  • vol - visualizza l’etichetta e il numero di serie di volume del disco
  • xcopy – copia i file e la struttura delle directory (ad esclusione dei file nascosti e di sistema)
  • @ – se messo all’inizio di una linea nasconde i dettagli durante la loro esecuzione.

Read more: Prompt dei comandi: lista di comandi per utilizzarlo al meglio | RisorseGeek

sabato 21 maggio 2011

Florida, il wrestler Macho Man si schianta con la jeep contro un albero

Il wrestler Randy Savage, meglio conosciuto con il nome di 'Macho man', è morto in un incidente stradale in Florida. Lo riferisce la polizia stradale, spiegando che Savage, all'anagrafe Randy Mario Poffo, stava guidando una Jeep Wrangler quando ha perso il controllo dell'auto, forse a causa di un infarto. Nello schianto è rimasta ferita anche sua moglie Barbara, la donna che spesso lo accompagnava sul ring con il nome di Miss Elizabeth.

La jeep è finita nell'altra corsia di marcia, dove si è schiantata contro un albero. La polizia ha spiegato che prima di perdere il controllo dell'auto, Savage potrebbe aver sofferto di un "problema medico", probabilmente un infarto. Sul veicolo si trovava una donna che ha riportato ferite lievi.
La celebrità negli anni 80
Aveva 62 anni e le origini italiane e il suo nome è noto a tutti quegli ex ragazzi che negli anni 80 impazzivano per il wrestling di Hulk Hogan e soci. Dopo il ring si è cimentato anche nel cinema (suo il ruolo del wrestler Bonesaw McGraw in Spiderman) e anche nel rap. In quest'ultimo campo con scarsi risultati. I suoi fan lo ricorderanno per i suoi muscoli tirati e soprattutto i suoi costumi variopinti associati sempre a degli improponibili occhialoni da sole.

giovedì 24 marzo 2011

Libia ovvero il fallimento di Obama, dell’Onu e della nobiltà della politica

So che questo contributo susciterà diverse critiche o, comunque, alimenterà una discussione che mi auguro costruttiva, propositiva. Non avrei potuto, d’altronde, esimermi dall’esprimere la mia più netta e convinta contrarietà all’ennesimo ricorso alla scelta bellicista come modo risolutivo di controversie interne ed esterne agli stati.

E’ ora di dire basta e di riconoscere il fallimento dell’Onu, di questa Onu delle burocrazie e dei tornaconti economici, dimostratasi ancora una volta completamente inadeguata ad affrontare seriamente la gravità della situazione prodottasi, ma anche prevedibile, e nei fatti nuovamente aggirata e raggirata dagli Stati Uniti e dalla Nato.

Non sono mai stato e non sono antiamericano. Anzi, è proprio vero il contrario, dal momento che considero gli U.S.A. un sicuro punto di riferimento politico. Se fossi, però, componente della commissione che ha assegnato il Nobel per la pace a Barack Obama mi premurerei di revocargli immediatamente quel prestigioso riconoscimento. Se penso che Gandhi, il Mahatma Gandhi, l’assertore più tenace della nonviolenza nel secolo scorso, nonostante fosse stato candidato per ben cinque volte al Nobel tra il 1937 e il 1948, anno della sua uccisione, non lo ricevette mai mentre Barack Obama sì, non si sa per quali meriti, e sicuramente per il colore della sua pelle (quindi, diciamolo pure, per una forma di razzismo inverso), essendo il primo americano nero a raggiungere la Casa Bianca, sono assalito da indignazione.

Lo scrivo da obamiano convinto, da fervente sostenitore del presidente rimasto, devo dirlo con chiarezza, fortemente deluso dalla sua politica, soprattutto da come finora si è mosso, in maniera ondivaga e inconcludente, sulle vicende internazionali. Spero che si riscatti. Lo auguro a lui e a noi che in lui abbiamo riposto più di una speranza.

Qualcuno dovrà spiegarmi dove e come il democratico Barack Obama sia riuscito a differenziarsi radicalmente, in politica estera, dal suo predecessore, da quel George W. Bush cui va imputato, insieme al laburista inglese Tony Blair, il disastroso e nient’affatto risolutivo intervento in Iraq, così come d’altronde quello in Afghanistan.

No. Non ci sto. Non voglio starci. Sarà difficile che qualcuno riesca a convincermi che gli USA e la Nato siano stati animati, nel caso dell’intervento (“missione di pace” come oggi si chiamano le prove di forza armata e le devastazioni) in Libia, unicamente da motivazioni d’ordine “umanitario”, dal sostegno ai democratici giustamente insorti contro un criminale dittatore, un assassino patentato come Muammar Gheddafi, cui il nostro capo di governo, nella sua mediocrità e pusillanimità, ha addirittura baciato le mani, mani grondanti sangue, sottoponendosi a pubblica umiliazione nonché all’affronto di inchinarsi davanti a chi provocatoriamente gli ostentava le foto, incollate sulla giacca, di presunti martiri libici durante il breve periodo della colonizzazione italiana. E’ impossibile da parte mia accettare un distinguo.

Come mai si è tanto tempestivi nell’appoggiare con le armi e con le bombe i ribelli libici mentre non si è levato un dito, dico un dito, per il genocidio che non mi risulta si sia affatto estinto in Darfur? Nulla da dire su un altro genocidio, sempre in Africa, come quello in Uganda? Come mai non si è adoperato lo stesso metro di giudizio nei confronti dei tibetani, massacrati, ripeto massacrati, dalla furia omicida del governo di Pechino (a distanza di tre anni continuano ad essere comminate pene capitali per i fatti di Lhasa del 2008) con cui le amministrazioni di mezzo mondo continuano, anzi, a banchettare e stringere accordi economici (USA in testa)? E che dire della situazione, non certo rosea, idilliaca, nel Sudest asiatico, in quella parte del pianeta che non molto tempo fa si usava chiamare Indocina (Vietnam, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia) e che continua ad essere teatro di sopraffazioni, violenze, da parte di regimi dittatoriali e corrotti? E davanti alle provocazioni della Corea del Nord chiudiamo gli occhi e ci tappiamo le orecchie? Vogliamo passare in rassegna luoghi e tensioni? Quante e quali altre guerre, di questo passo, avremmo dovuto sostenere? Se in ogni circostanza fosse prevalsa la (il)logica, o, meglio, la follia, dell’intervento “a fin di bene”, del “bombardamento umanitario”, noi non ci saremmo da un pezzo, ridotti tutti a poltiglia e maceria. Ma, allora, su quali basi e pretesti (o pretestuose basi) si privilegia l’azione in un territorio anziché su un altro? E qual è la funzione dell’Onu se non meramente decorativa?

Se le cose stanno così non sarebbe più sensato chiudere del tutto l’Onu, per incapacità e indegnità, per sostituirla con un organismo più autorevole, magari da ipotizzare e realizzare? E, ancora, mi chiedo cosa abbiano prodotto di significativo e di tanto innovativo le guerre in Afghanistan e Iraq, al di là di morti, moncherini, zoppi, orfani, affamati, di ecosistema sconvolto, di altre specie animali (non se ne parla mai) distrutte? Ha forse risolto qualcosa la corda stretta al collo del feroce Saddam? Non mi pare che in quei luoghi non ci siano più attentati, che i fondamentalisti siano scomparsi, le donne siano rispettate e possano circolare senza burqa, la democrazia si sia pienamente affermata. No, la guerra non è la soluzione. Non può esserlo. L’averla scelta significa solo che Obama ha fallito, gravemente, drammaticamente fallito, così come, d’altronde, l’Onu e, più in generale, la politica nel senso più alto, nobile, del termine. E con loro abbiamo fallito tutti noi.

Di Francesco Pullia | Radicale

Libia/Guerra: Pensieri degli alleati sulla guerra… (importante)

zaratustra-23-segreti della guerra in libia

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