giovedì 16 dicembre 2010

Scontri a Roma: Quei due incappucciati e il giallo del doppio fermo

Usano transenne, manette e manganelli. Studenti o provocatori?

Il minorenne identificato ieri era già stato bloccato durante gli scontri e poi liberato

ROMA - Il sospetto è nato esaminando foto e filmati degli scontri avvenuti ieri a Roma. E si è concentrato sull'atteggiamento di due giovani, entrambi con il cappuccio in testa e la sciarpa a coprire il volto, che si confondono tra i manifestanti ma si comportano come se appartenessero alle Forze dell'ordine. «Infiltrati in piazza», denuncia il Partito democratico. In realtà i politici del centrosinistra guidati da Anna Finocchiaro sembra vogliano alludere alla presenza nel corteo di veri e propri agenti provocatori. In serata la questura respinge in maniera netta l'accusa con una nota ufficiale e dichiara che uno dei due è stato in realtà «identificato, è minorenne ed è attualmente ricercato». Dopo un'ora arriva la notizia che la polizia lo ha arrestato. Rimane il mistero del doppio fermo, perché sono proprio le immagini a dimostrare come il ragazzo fosse già stato portato via durante gli scontri.

Per ricostruire quanto accaduto si torna dunque in via del Corso, nei momenti concitati di quella guerriglia urbana andata avanti per oltre tre ore. Si nota un uomo con i jeans, le scarpe da ginnastica e un giubbotto beige che in altre immagini compare con una pala in mano mentre colpisce un blindato della Guardia di finanza che fa marcia indietro per sfuggire alla furia dei dimostranti. Accanto a lui c'è sempre un altro uomo, più corpulento che indossa jeans, felpa grigia e giubbotto blu. Le telecamere li inquadrano mentre sono vicinissimi al finanziere che, dopo essere stato aggredito, ha impugnato la pistola. Quello vestito di blu gli cinge il collo quasi a sorreggerlo, come se volesse proteggerlo e aiutarlo a risollevarsi; l'altro osserva la scena dal marciapiede. Nelle mani ha un paio di manette e un manganello. I video lo inquadrano mentre lo agita senza però colpire nessuno. In un'altra sequenza si accanisce su un finanziere mentre è a terra.

Ci sono poi le immagini scattate davanti all'hotel Plaza. I due giovani trasportano insieme una transenna al fianco di un uomo che si protegge con lo scudo della Guardia di finanza. Chi è? Sembra un agente in borghese, però non si preoccupa di quei due che stanno alzando un muro di protezione contro le "cariche" e li lascia fare in indisturbati. Si tratta dunque di un manifestante che ha rubato lo scudo?

A questo punto bisogna andare avanti con il film della giornata e giungere fino al momento del fermo. È un video girato da "Youreporter" visibile sul sito internet del Corriere della Sera a mostrare quanto accade. Il giovane viene portato via da due poliziotti e mentre un terzo si avvicina comincia a gridare: «Sono minorenne». Non se ne sa più nulla fino a ieri, quando si scopre che è ricercato per l'aggressione al finanziere.

Perché non è stato trattenuto subito? Per quale motivo, nonostante gli scontri così violenti, si è deciso di lasciarlo andare. In questura spiegano che in realtà inizialmente non c'erano accuse specifiche e soltanto la visione delle immagini ha consentito di accertare il suo coinvolgimento nell'aggressione al finanziere. E poi fanno sapere che «ha 16 anni, una militanza nell'estrema sinistra e alcuni precedenti». Dettagli resi pubblici per smentire con decisione che possa trattarsi di un «infiltrato». Nulla si sa invece dell'uomo con il giubbotto blu che ha prestato soccorso al finanziere prima che i suoi colleghi in divisa lo portassero via con la testa sanguinante e lo sguardo perso, visibilmente sotto choc.

Durante i cortei è prevista la presenza in piazza di poliziotti e carabinieri in borghese che hanno il compito di «monitorare» per quanto possibile i manifestanti cercando di scongiurare pericolose degenerazioni. Si tratta di un'attività che viene affidata agli specialisti della Digos e del Ros proprio per le loro capacità particolari di gestire anche le situazioni di massima criticità. In questo caso i sospetti rilanciati dal Partito democratico riguardano la possibilità che tra quei giovani ci fossero veri e propri provocatori, appartenenti alle Forze dell'ordine travestiti da contestatori per «agitare» il clima e far salire la tensione. Ma è una circostanza che gli stessi promotori della protesta si affrettano a negare. Lo dice senza mezzi termini Andrea Alzetta, di Action che ammette come «la situazione sia sfuggita di mano anche a noi organizzatori perché in piazza c'erano ragazzini tra i 20 e i 25 anni e addirittura molto più piccoli, che hanno colto l'occasione per scatenare la propria rabbia. Ma se il Pd si inventa la presenza degli infiltrati vuol dire che non ha capito che cosa sta accadendo e soprattutto non conosce questa realtà giovanile, è distante dalle loro dinamiche e sta cercando un capro espiatorio».

Nicola Tanzi, segretario del sindacato di polizia Sap, chiarisce che «queste tecniche non sono più usate in ordine pubblico da almeno trent'anni e dunque ritengo si stia cercando di strumentalizzare la situazione, mentre sarebbe opportuno ricercare le radici di questo disagio e condannare con fermezza l'azione dei violenti». Ancor più chiaro è Claudio Giardullo del Silp-Cgil, secondo il quale «l'arresto del manifestante vestito di beige dovrebbe mettere fine alle illazioni. Non c'è alcun elemento per parlare di infiltrati e credo che in casi come questi ci voglia estrema prudenza».

Previsioni meteo: Ancora nevicate su versante adriatico

ROMA - Persiste la perturbazione che sta colpendo dalla serata di lunedì il versante adriatico del Paese, con precipitazioni nevose che interessano in particolare l'autostrada A14 Bologna-Taranto in Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia. Lo comunica Autostrade per l'Italia rilevando che il continuo intervento di mezzi sgombraneve e spargisale sta consentendo di mantenere la percorribilità dei tratti interessati.

Qui - si rileva - alcuni episodi di rallentamenti o blocchi momentanei, in corrispondenza dei tratti esposti maggiormente alle nevicate, si sono verificati a causa dalla presenza di mezzi pesanti sprovvisti dei necessari dispositivi antineve.

Inoltre su alcuni tratti - prosegue la societa' - sono possibili rallentamenti per l'azione dei mezzi antineve e per le operazioni di regolazione del traffico. Le tratte attualmente interessate dalle precipitazioni nevose sono: A14 Bologna-Taranto, tra San Benedetto del Tronto e Roseto degli Abruzzi e tra Pescara nord e Ortona; A24 Roma-L'Aquila, tra San Gabriele e Teramo; A25 Torano-Pescara, tra Avezzano e l'allacciamento con la A14. Le previsioni meteo confermano il perdurare delle precipitazioni nevose anche per la mattinata e il primo pomeriggio di oggi.

Autostrade per l'Italia inviata quindi i conducenti a mantenersi costantemente informati sulle condizioni meteo e di viabilità attraverso RTL 102.5 FM o ISORADIO 103.3 FM, i pannelli a messaggio variabile, il sito internet www.autostrade.it e il network TV INFOMOVING in Area di Servizio.

NEVICATA ECCEZIONALE SU COSTA ABRUZZESE - Pescara completamente imbiancata al risveglio e nevicata eccezionale su tutta la costa abruzzese. Nel capoluogo adriatico continua a nevicare anche questa mattina e nell'immediato entroterra ci sono anche 40 centimetri di coltre bianca. Temperature basse ma non rigidissime, dal vastese a teramano il colpo d'occhio e' completamente bianco. Disagi nella circolazione, si segnalano in piu' punti alcuni incidenti. Nella maggior parte dei centri della costa gran parte delle scuole sono chiuse in attesa di un miglioramento delle condizioni climatiche.

SETTIMANA TRA LE PIU' FREDDE DEL 2010 - La settimana in corso sara' ricordata come una delle piu' fredde del 2010. Le temperature dei giorni scorsi e quelle registrate la scorsa notte (sottozero in gran parte del centro nord, con punte di -8 a Novara e Verona, -7 a Rimini e -6 a Firenze) costituiscono la prima vera ondata di gelo dalla fine dell'estate. Per assistere a una diminuzione, ma solo lieve, del freddo bisognera' aspettare la prossima settimana al nord, mentre al centro-sud la colonnina di mercurio potrebbe scendere, sia pure di poco, gia' nel week-end. Il quadro e' stato tracciato da Andrea Giuliacci, del Centro Epson-Meteo, che sottolinea come l'aria gelida proveniente dall'Europa nord-orientale in realta' arrivi dalla Siberia, ''e dopo essere passata per la Scandinavia ha raggiunto l'Italia soprattutto attraverso l'Adriatico''. Le basse temperature si spiegano anche, secondo il meteorologo, con le favorevoli condizioni meteorologiche. ''Senza le nuvole, che hanno la capacita' di trattenere il calore del suolo - osserva Giuliacci - il suolo si raffredda piu' facilmente''. Quanto ai prossimi giorni, dopo due notti di freddo intenso venerdi' e' previsto l'arrivo di una perturbazione dal Nord Atlantico, che portera' correnti relativamente piu' miti ma piu' umide. ''Queste correnti, scontrandosi con l'aria fredda che rimarra' intrappolata al nord - aggiunge - determineranno nevicate anche in pianura, soprattutto al nord est, e piogge in gran parte del centro-sud''. Sabato, poi, dopo un altra notte molto fredda, tornera' il sereno, e domenica con l'arrivo di una perturbazione portata dagli umidi venti meridionali le temperature saranno meno rigide, soprattutto al centro sud. Al nord, a causa della stagnante aria gelida (emblematico il caso della Val Padana), ''ci vorra' piu' tempo - conclude Giuliacci - per rimuovere l'aria gelida''.
MEDICI FAMIGLIA, FREDDO RECORD, ANZIANI A RISCHIO - Sono gli anziani la categoria piu' a rischio in questi giorni di grande freddo: si espongono alla temperature troppo basse per acquistare i regali di Natale, si coprono male e bevono troppo poco. Pier Luigi Bartoletti, segretario della Fimmg (Medici di Famiglia) del Lazio, spiega quali sono le misure 'di sicurezza' per fare fronte agli sbalzi di temperatura che possono mettere a rischio la terza eta', sotto osservazione in questo periodo come durante i giorni del caldo record. ''In questi giorni in molte regioni si e' passati da una temperatura primaverile a una temperatura polare e non e' facile per tutti adattarsi velocemente a questi cambiamenti. Il primo obiettivo e' proteggersi dagli sbalzi, frequenti in questi giorni di shopping natalizio che coinvolge anche gli anziani''. Il consiglio e' quello di vestirsi bene, a strati, di non rimanere coperti nei negozi rischiando di sudare. ''Mai dimenticare di bere abbastanza - ha aggiunto il medico - perche' in casa con i riscaldamenti alti il rischio e' quello di disidratarsi''

mercoledì 15 dicembre 2010

Gossip: Per Angelina Jolie e Johnny Depp (mini) vacanze romane

Nella capitale per presentare "The tourist". Red carpet in Piazza della
Repubblica con Brad Pitt

ROMA - I turisti li stanno facendo loro, Angelina Jolie e Johnny Depp. In
viaggio tra New York, Parigi, Berlino, Roma per presentare The Tourist, il
remake del thriller francese, Anthony Zimmer, dove la coppia era formata da
Sophie Marceu e Yvan Attal. A Berlino le tre ore di ritardo con cui si sono
presentati ai giornalisti non hanno messo di buon umore la stampa tedesca,
avara di elogi per la nuova opera dell'acclamatissimo regista de Le vite degli
altri, Florian Henckel von Donnersmarck. Il premio Oscar si è limitato a
commentare: «Volevo fare un film che avrei potuto vedere a Natale insieme con
la mia famiglia», mentre da olttre ocenao arrivava la buona notizia delle tre
candidature ai Golden Globe: miglior film nel genere Commedia, migliore attrice
Angelina Jolie, miglior attore Johnny Depp

RED CARPET - Jolie & Deep sfileranno mercoledì sera sul red carpet allestito
in piazza della Repubblica, al cinema The Space Moderno: già dalla mattina
gruppi di fan hanno sfidato la gelida giornata romana per accaparrarsi le prime
file. Johnny Deep è arrivato da solo martedì a Ciampino e alloggia
all'Excelsior. Il maltempo ha invece costretto la famiglia Jolie-Pitt ad
approdare a Roma solo nella mattinata del 15, in tempo per sfilare sul tappeto
rosso. Pare siano pronti a ripartire già in serata dopo il red carpet che sarà
trasmesso poi in diretta via satellite nelle 27 multisala del circuito The
Space in tutta Italia.

VENEZIA DI NOTTE - Toccata e fuga dunque a Roma. I turisti li hanno fatti
durante le riprese del film che segue i turbamenti non solo amorosi di un
vedovo (Deep) in vacanza solitaria a Venezia, travolto da una donna misteriosa
e affascinante signora (la Jolie che per tutto il film non scende mai da
italianissimi tacchi 12) in un intrigo internazionale tra mafia russa, Scotland
Yard e volenterosi poliziotti italiani. Settimane a Venezia, dove Deep vagava
di notte: «Ho fatto il turista dalla 10 di sera alle 2 del mattino, unici
momenti in cui potevo gironzolare senza la folla intorno, mi godevo una Venezia
silenziosa popolata da fantasmi», ha spiegato l'attore. Di giorno, oltre allae
folle di curiosi e turisti, erano perennemente circoandati ad fotografi. «Un
giorno», ha detto «ne ho contati 35».

JOHNNY E L'EUROSTAR - Il film esce nei cinema il 17 dicembre in 450 copie. Il
pubblico italiano si potrà dilettare a fare la conta dei cameo dei nostri
attori: Christian De Sica, Neri Marcorè, Alessio Boni, Daniele Pecci, Raoul
Bova e Nino Frassica e a riconoscere tutti gli angoli veneziani ritratti nel
film. Abbastanza prevedibile la reazione delle scene ambientate sul treno che
porta i nostri eroi e Venezia: ma chi l'ha mai incontrato uno come Johnny Deep
su un Frecciarossa?

Per imparare nuove parole è sufficiente ripeterle 160 volte

Bastano 14 minuti di impegno perché il nostro cervello non distingua più i
nuovi vocaboli dai vecchi

studio dell'università di Cambridge

MILANO - Il detto repetita iuvant vale anche quando si impara una nuova
lingua: per imparare una parola sconosciuta basta infatti ripeterla 160 volte.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell'università di Cambridge, secondo cui sono
sufficienti 14 minuti di impegno perché il cervello non distingua più i nuovi
vocaboli dai vecchi.

L'ESPERIMENTO - Nello studio, pubblicato dal Journal of Neuroscience, sono
stati esaminati 16 volontari, di cui sono stati registrati i segnali cerebrali
mentre ascoltavano parole familiari. Poi è stato fatto ascoltare loro
ripetutamente un termine inventato per l'occasione. «All'inizio il cervello
doveva fare un duro lavoro per riconoscerlo - spiega Yury Shtyrov, uno degli
autori della ricerca -. Dopo 160 ripetizioni, effettuate in 14 minuti, le nuove
tracce della memoria erano indistinguibili dalle altre. Questo suggerisce che
per praticare una nuova lingua basta ascoltarla». Lo studio può anche essere
utile per gli effetti dell'ictus sul linguaggio: «La riabilitazione potrebbe
essere più veloce - spiega l'esperto - se ci si concentra sul ricreare il prima
possibile le connessioni neurali associate alle parole». (Fonte: Ansa)

Salute: Meno rischi di tumore con i cibi colorati

Flavonoidi e proantiocianidine, sostanze cui si deve la pigmentazione di uva,
frutti rossi, vino e agrumi, sono associati a minore probabilità di varie forme
di cancro

(Fotolia)
MILANO - Mele, soia, uva, frutta secca, tè, agrumi. Sono questi alcuni fra gli
alimenti che possono ridurre il rischio di sviluppare un tumore nell'arco della
vita. Più in generale, tutti i cibi ricchi di flavonoidi, soprattutto frutta e
verdura, insieme a soia e tè, hanno una funzione protettiva verso molte forme
di cancro. Lo affermano i ricercatori dell'Istituto di ricerche farmacologiche
Mario Negri di Milano che, in un articolo sull'ultimo numero della rivista
Nutrition and Cancer, tirano le somme di studi condotti su un totale di oltre
26mila persone.

LO STUDIO - I ricercatori hanno raccolto e analizzato i risultati di vari
studi multicentrici condotti da esperti del Mario Negri che, negli anni, hanno
coinvolto circa 10mila pazienti affetti da tumore e 16mila casi-controllo.
Hanno poi confrontato le probabilità di sviluppare un cancro con il consumo di
alimenti che contengono flavonoidi e proantocianidine, composti alimentari che
si trovano prevalentemente in frutta e verdura, noti da tempo come responsabili
della pigmentazione di molti vegetali e da alcuni anni posti sotto la lente d'
ingrandimento dei ricercatori per la loro attività protettiva nei confronti di
varie patologie.

COSA SONO - «I flavonoidi sono in realtà un insieme di oltre 5mila sostanze
che hanno in comune una stessa struttura chimica - spiega Carlo La Vecchia,
capo del Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto Mario Negri e professore
di Epidemiologia all'Università di Milano -. Sono composti alimentari presenti
in micro quantità nei cibi, non hanno funzioni nutritive e una loro carenza,
tanto per intenderci, non causa i problemi che causa per esempio una mancanza
di vitamine. Però hanno effetti biologici rilevanti e per questo sono studiati
con attenzione da alcuni anni, da quando cioè siamo in grado di rilevarne
presenza e quantità negli alimenti».

QUALI SONO E DOVE SI TROVANO - I flavonoidi sono rilevabili prevalentemente
nei vegetali, in alcuni tipi di frutta, mele, pere, uva, frutta secca, a
seconda della sottoclasse (se ne contano sei). Gli agrumi, i piselli, la
liquirizia, il cumino sono ricchi di flavanoni. I legumi, come fagioli e
piselli, e soprattutto la soia sono fonte preziosa di isolavo, presenti anche
nei semi di girasole e in vari tipi di germogli. I flavonoli si trovano
perlopiù in verdure come broccoli, cipolle, porri, in vari frutti, specie nella
buccia, nel vino rosso e nel tè. I flavoni abbondano nelle erbe, nel sedano,
prezzemolo, rosmarino e timo, nei semi dei cereali. Le antocianidine, infine,
si trovano nei frutti e nelle verdure di colore rosso, blu e violetto (frutti
di bosco, uva, melanzane, ciliegie, prugne, melanzane, rape rosse, ravanelli) e
nel vino rosso.

EFFETTO ANTICANCRO - L'analisi dei ricercatori ha tracciato un complessa mappa
di correlazioni fra rischio tumorale e consumo di sostanze alimentari. In
particolare, flavonoidi totali, flavanoni e flavonoli sono risultati
inversamente correlati ai tumori del cavo orale o della laringe, i flavonoli al
cancro della laringe, i flavanoni al cancro dell'esofago. Antocianidine,
flavonoli, flavoni e isoflavoni sono risultati connessi a un rischio ridotto di
tumore colorettale, così come le proantocianidine. Flavoni e flavonoli al
cancro della mammella e del rene. Flavonoli e isoflavoni per il tumore delle
ovaie. Nessuna associazione è invece emersa sul rischio di tumore prostatico.

PIÙ VEGETALI NELLA DIETA - L'analisi ha comportato un lavoro certosino, spiega
Carlo La Vecchia: «Abbiamo esaminato 78 alimenti o gruppi di alimenti. Ciascuno
è stato catalogato tramite una banca dati, che contiene correlazioni fra varie
sostanze alimentari e nutrienti o micronutrienti. È importante sottolineare che
si parla di sostanza assunte in dosi reali e non con forzature da laboratorio:
«È la prova che le persone con la loro dieta quotidiana possono contribuire a
modificare il rischio di ammalarsi di tumore. Il consiglio pratico? Quello
forse più banale, mantenere una dieta ricca di vegetali». E tornare al vecchio
adagio «una mela al giorno…»

Il divorzio fa più male alla salute di lui

Se a risentire maggiormente della separazione è il cuore femminile, l'uomo può
cadere nell'alcolismo e depressione

Se a risentire maggiormente della separazione è il cuore femminile, l'uomo può
cadere nell'alcolismo e depressione
MILANO - Il divorzio nuoce gravemente alla salute, ma con i dovuti distinguo
per lui e lei. Se a risentire maggiormente del matrimonio naufragato è il cuore
femminile, l'ormai ex marito è più a rischio di buttarsi nell'alcol o soffrire
di depressione, come riporta un articolo del Daily Mail. Togliersi la fede
mette entrambi in pericolo di demenza, ma rosicchia prevalentemente
l'aspettativa di vita di lui: il rischio di morte è infatti dieci volte
maggiore per un divorziato rispetto a un uomo sposato della stessa età.
Mettendo insieme gli studi scientifici realizzati finora per testare la salute
dopo nozze andate male, risulta evidente che mandare all'aria un matrimonio
intossica le giornate ma anche la salute. Unica eccezione il fisico maschile,
che secondo i risultati di uno studio svedese condotto su 9mila uomini di circa
40 anni, sembra giovarsi della nuova vita da single. Per il resto, il
fallimento del matrimonio sembra portare solo grane. Uno studio della
University of Texas che ha coinvolto 9.500 persone ha rilevato che, a 60 anni,
il 33% delle donne divorziate si imbatte in malattie cardiovascolari, contro il
21,5% delle mogli stabilmente sposate. Per gli uomini, almeno sul fronte degli
acciacchi per il cuore, le cose sembrano andare meglio: il 37,5% dei divorziati
si ammala per acciacchi a vasi o arterie rispetto al 31,7% dei mariti che
rimangono accanto alla donna che hanno sposato. Ma se guardiamo all'alcolismo e
al mal di vivere, è lui a pagare il prezzo più alto della separazione.

LONGEVITÀ - Uno studio statunitense ha infatti mostrato che gli uomini
separati o divorziati hanno dieci volte più probabilità di richiedere
assistenza psichiatrica rispetto a chi è sposato. Anche le donne, seppur in
misura minore, sono in pericolo se il matrimonio naufraga: per loro la
probabilità di chiedere aiuto è cinque volte più alta rispetto alle mogli con
l'anello rimasto saldo al dito. Salgono, inoltre, i rischi di lasciarsi andare
cedendo al fascino della bottiglia per chi si lascia un matrimonio alle spalle.
E lui, in questo caso, risulta essere più a rischio. Le brutte notizie non
finiscono qui per chi manda all'aria le nozze. I pericoli di demenza, mostra
infatti uno studio svedese, risultano addirittura triplicati, probabilmente a
causa - ipotizzano i ricercatori - dei minori stimoli, del calo della
comunicazione e del problem solving che, nella vita a due, è pane quotidiano.
Infine il tassello della longevità, ultima tegola per chi ripone nel cassetto
la fede: le coppie sposate, in media, vivono sette anni in più rispetto ai
single. Dopo una separazione, anche se non si trascorre tanto tempo da soli,
l'aspettativa di vita si riduce di ben tre anni, con gli uomini che ancora una
volta pagano il conto più salato. Lo stress gioca sicuramente un ruolo
determinante, ma i single, soprattutto se appartenenti al sesso "forte", sono
anche più propensi a passatempi a rischio, come l'alcol, il fumo, la
promiscuità sessuale e una guida più indisciplinata e veloce. Uno studio
condotto in 16 Paesi ha dimostrato che per i divorziati il rischio di morte è
dieci volte superiore rispetto agli uomini sposati della stessa età. (Fonte:
Adnkronos)

Auto: Genesis coupé, Hyundai sportiva

Due porte tutto pepe, arriva a gennaio con due motori a benzina. Dotazione di
serie molto completa

MILANO - Arriverà a gennaio la più sportiva delle Hyundai. E' la Genesis
Coupé, una due porte di 4.6 metri di lunghezza già presente sul mercato Usa. La
casa coreana l'ha mostrata in anteprima per l'Italia al Motor Show di Bologna,
ma da noi disporrà di un assetto più rigido e adatto ai gusti del nostro
pubblico. La Genesis avrà due motorizzazioni a benzina: 2.0 turbo 4 cilindri da
213 CV oppure 3.8 V6 da 303 CV. Trazione posteriore e cambio manuale a sei
marce saranno in comune.

Hyundai Genesis coupé Hyundai Genesis coupé Hyundai Genesis coupé
Hyundai Genesis coupé Hyundai Genesis coupé Hyundai Genesis coupé
Hyundai Genesis coupé Hyundai Genesis coupé

RIPRESA E VELOCITA' - Per la versione più muscolosa viene dichiarata un'
accelerazione di 6.3 secondi da 0 a 100 km. "E' la Huyndai più veloce e potente
prodotta fino ad oggi" sottolinea il Costruttore coreano. Con una linea nel
complesso equilibrata e pulita potrebbe ritagliarsi un suo spazio nel mercato
delle coupé sportive. I prezzi variano dai 29.900 euro chiavi in mano della
versione 2.0 turbo ai 33.900 della V6. Lo spoiler posteriore visibile nella
foto (la modella è la show girl Laura Barriales) è optional. L'allestimento
Sport, unico disponibile, è ben nutrito e include cerchi in lega da 19",
vernice metallizzata, climatizzatore automatico, sedili in pelle regolabili
elettricamente, differenziale autobloccante, sistema regolatore della stabilità
(Esp) e della trazione (Tcs), ripartitore elettronico di frenata (Ebd), Abs,
avviamento con Start Button, fendinebbia, specchietti esterni elettrici e
riscaldabili, pedaliera di alluminio e, tra gli altri equipaggiamenti, l'
impianto audio CD-MP3.

Related Posts with Thumbnails