sabato 15 ottobre 2011

Caccia al video di Belen

Nel clip sequenze da censura. Lo zampino dell'ex fidanzato argentino.

Il video esiste, eccome. Si scarica anche gratuitamente, solo che appare e scompare (per chi è appassionato del genere, ecco il link da dove è possibile scaricarlo, bisogna cliccare sulla finestra Download lento e poi seguire la procedura, ma a volte bisogna ricominciare daccapo, perché l'eccesso di richieste a volte paralizza il server).
Ieri c'è stata una caccia scatenata.
Cosa vedono i "vincitori"?
Subito appare Belen Rodriguez, sul letto impegnata in performance sessuali di vario tipo con un giovane partner, l'ex fidanzato Tobias Bianco. Non ci sono dubbi, è lei, anche se più giovane: prima di indugiare sulle sue parti intime e su tutto il resto la telecamera si sofferma sul suo volto.
 

Un video che gira dall'anno scorso

Sembra che Bianco stesse cercando invano di vendere il filmato da più di un anno, ma senza successo. E invece, per sua sfortuna, è finito nella cassetta di posta elettronica di Selvaggia Lucarelli, che ne ha parlato nel suo blog e ne dà notizia su Libero questa mattina.
 

Colpa di Selvaggia Lucarelli

Ecco il racconto della giornalista: "Succede che trovo la mail stringata di un tizio: 'Ciao Selvaggia, ti ricordi della questione di quell'argentino che tentava di vendere il filmato girato di nascosto con Belen? Ebbene, esiste davvero quel video e questo è il link:…'. Ci sono momenti nella vita in cui tutti desidereremmo essere persone migliori. In cui vorremmo che pruderie e nobiltà d'animo vincessero il braccio di ferro con voyeurismo e curiosità morbosa. Momenti in cui ci piacerebbe governare gli istinti più bassi e cliccare delete su una mail. Ecco, ieri io ho perso la mia occasione per sentirmi migliore e ho cliccato su quel link".

La moltiplicazione dei clip

Manco a dirlo, da allora la caccia degli internauti non si è fermata, e le istruzioni per scaricare il filmato hard si sono moltiplicate.

Le indagini della Polizia postale

Si tratta di un video di cui si era già parlato mesi fa, in cui una Belen giovanissima (18 anni) fa sesso con il suo fidanzato del tempo. All'epoca Fabrizio Corona riuscì a bloccarne la diffusione, la show girl argentina si rivolse alla Polizia postale, ma non ne venne fuori nulla. Fino a oggi. Il link al video è su tutto il web, postato da diversi blogger.
 

Crisi di Governo: Giorgio Napolitano difende Gianfranco Fini da Pdl

fini camera voto

La maggioranza contesta l'operato di Gianfranco Fini, il presidente della Repubblica Napolitano risponde ai capigruppo del Pdl, Lega e Pt che il presidente della Camera ha agito usando i suoi poteri. Aggiungendo che la bocciatura dell'articolo 1 del rendicondo non implica le dimissioni del governo. Ma chiarisce anche che la richiesta del voto di fiducia «non dovrebbe eccedere limiti oltre i quali si verificherebbe una inaccettabile compressione delle prerogative delle Camere». In sostanza schiaccia il ruolo del Parlamento.
L'interpretazione che Fini ha dato del significato preclusivo della bocciatura dell'articolo 1 del Rendiconto generale dello Stato «è materia che rientra pienamente nei poteri del Presidente dell'Assemblea», fatto salvo il diritto di dissentire, ha scritto Giorgio Napolitano ai capigruppo del Pdl.
«Non ho ritenuto, confortato del resto dalla dottrina, espressasi anche nell'articolo del presidente Onida da me vivamente apprezzato, che vi fosse un obbligo giuridico di dimissione a seguito della reiezione del Rendiconto», scrive ancora il presidente della Repubblica nella lettera.
«Per quanto concerne la composizione della Giunta per il regolamento, il presidente Fini ha risposto in Aula alle contestazioni formulate, anche se resta vostro diritto considerare aperta la questione», prosegue il testo. I capigruppo di maggioranza ieri hanno inviato una lettera a Napolitano sollevando la questione della composizione della Giunta per il regolamento di Montecitorio, a loro avviso disequilibrata a danno del governo dopo la costituzione del gruppo di Futuro e Libertà.

Via | L’Unità

venerdì 14 ottobre 2011

Portogallo/Crisi: Le insopportabili misure d’austerity di Pedro Coelho

Portogallo - La crisi affetta gli immigrati La paura di fare la fine della Gracia spinge il Portogallo a stringere la cinghia. Così, ieri il premier Pedro Passos Coelho ha annunciato un budget severissimo per il 2012, parlando persino di una situazione di “emergenza nazionale”. A quanto parte, l’obiettivo della manovra portoghese è portare il deficit dall'attuale 9.8% al 5,95 del Pil entro la fine di 2011 e al 3% entro il 2013.

Per i portoghese queste misure sono piuttosto draconiane, visto che non tengono in conta la realtà sociale del paese, la crescente povertà e divario tra ricchi e poveri. Chi avrebbe mai ipotizzato che il Portogallo, con la sua longa tradizione per il risparmio famigliare e per la gestione di economie in costanti crisi si sarebbe trovato in queste condizioni?

Considerando i tempi stabiliti dai tecnici della BCE, ieri Pedro Coelho ha dovuto presentare le linee generali del provvedimento che impone misure austerità finora sconosciute al popolo portoghese. Prendendo la parola Coelho ha affermato: “Il Governo ha deciso di consentire l’estensione dell’orario di lavoro di mezz’ora al giorno nel settore privato per i prossimi due anni.” Inoltre, “verrà modificato anche il calendario dei giorni festivi”.Così, “il budget per il 2012 prevede l’eliminazione della tredicesima e della quattordicesima per tutti i dipendenti pubblici che guadagnino più di mille euro al mese”.

i broker contro i cittadini che pagano le tasse Il Portogallo è il terzo paese dopo Grecia e Irlanda a ricevere un aiuto eccezionale da parte dell’FMI: 78 miliardi di euro in tre anni in cambio di riforme. Il principale sindacato portoghese, la CGTP, ha annunciato una settimana di mobilitazione a partire dal 20 ottobre.

Secondo uno dei leader sindacali della CGTP, “Quello che sta accadendo è che a ogni passo, l’effetto dell’applicazione di ogni paino di austerity fa piombare il paese in un baratro ancora più profondo. E’ quanto è accaduto per la Grecia e qui stiamo seguendo esattamente lo stesso percorso”.

In sede politica, la finanziaria sarà approvata lunedì dal parlamento portoghese, con un voto scontato per quanto la BCE lo impone. Per molti esperti il piano del governo di Pedro Coelho farà aumentare la disoccupazione, già al 12%, ai livelli degli anni Ottanta. Inoltre, un altro altro effetto non meno importante, è la contrazione dell’economia del paese di Camões del 2% da qui al 2012.

Kingamba Mwenho

lunedì 10 ottobre 2011

View Conference 2011: Conferenza italiana sulla grafica digitale a Torino

Torino, Italia (25-28 ottobre) – La conferenza sui media digitali leader in Italia ha superato le aspettative ancora una volta con una line-up di registi eccezionali, inventori della grafica digitale, professionisti e “visionari” riuniti in Italia per quattro giorni di incontri ricchi di ispirazione, straordinari laboratori didattici e sorprendenti esperienze visive e sonore.

Real_Steel

VIEW è realizzata con il contributo di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino e Ministero della Gioventù.

Quest'anno quattro pluripremiati keynote speaker accrescono l'importanza di VIEW e danno la misura di quello che si preannuncia come un carnet di ospiti di notevole qualità presenti in tutta la settimana. “Siamo lieti e orgogliosi di accogliere i nostri relatori Sharon Calahan, Tom Wujec, Cory Doctorow e Randy Thom alla VIEW Conference”, dice la direttrice Maria Elena Gutierrez. “Sharon è una dea della luce, Randy aggiunge la dimensione del suono, Tom è un pensatore visionario, e Cory sfiderà il nostro pensiero sull'arte e internet”.

Calahan, celebre direttrice della fotografia della Pixar, ha lavorato a “Cars 2”. Thom, due volte vincitore del premio Oscar, ha creato il sound design per “Rio”. Wujec, fellow ad Autodesk e speaker molto richiesto, è autore di tre libri sull'innovazione. Doctorow è collaboratore di The Guardian, The New York Times, Publishers Weekly, Wired, e co-editore del blog Boing Boing. Sharon Calahan proporrà un workshop per aspiranti cineasti dal titolo “Riflessioni sulla luce e colore”, Randy Thom uno dedicato ai sound designer, e Tom Wujec uno su design e innovazione, “Chiarezza: Usare il pensiero visuale per collaborare, innovare e fare”, mentre Davide Pesare della Pixar ne terrà uno sull'ombreggiatura, “RenderMan: Capire l'ombreggiatura sulle architetture SIMD”.

“Siamo fortunati che questi brillanti professionisti siano così generosi con il loro tempo”, dice Gutierrez. “I nostri partecipanti hanno l'opportunità unica di studiare con i migliori nei rispettivi campi”.

Oltre a questi luminari, VIEW Conference pone sotto i riflettori artisti che hanno lavorato a film che – con ogni probabilità – si contenderanno l'Oscar nel 2012, tra cui: il già vincitore di un Academy Award Scott Farrar, supervisore degli effetti visivi della Industrial Light & Magic per “Transformers 3”. Il due volte candidato all'Oscar Roger Guyett, anche lui proveniente dalla ILM, supervisore degli effetti visivi per “Cowboys & Aliens”. Il candidato ai BAFTA Award Peter Nofz della Sony Pictures Imageworks, supervisore degli effetti digitali per “Lanterna Verde”. Gavin Graham, co-direttore del reparto 3D della Double Negative per “Captain America: Il Primo Vendicatore”. Da Moving Picture Company, Adriano Rinaldi, responsabile degli effetti, e Daniele Bigi, responsabile dello sviluppo dell'immagine per “X-Men: First Class”. Lucia Modesto, supervisore alla direzione tecnica dei personaggi della PDI / DreamWorks per “Kung Fu Panda 2”.

Glenn Entis, co-fondatore della PDI, ex-capo della DreamWorks Interactive, responsabile visivo della Electronic Arts, vincitore di un Academy Award per il contributo tecnico, attualmente uno dei soci fondatori di Vanage Capital, sfiderà tutti a riflettere sull'impatto dei videogiochi. Kris Piotrowski, co-fondatore e direttore creativo di Capy, parlerà della sfida della progettazione di “Superbrothers: Sword & Sworcery EP”. David S. Cohen, editor associato di Variety, renderà vivo lo Stereo 3D attraverso le pagine storiche della sua rivista. Joshua Grow, direttore del SIGGRAPH Computer Animation Festival 2011, coordinatore della stereoscopia e artista degli effetti visivi, si muoverà tra l'attuale Stereo 3D e il futuro. L'illustratore e artista concettuale David Revoy condividerà la sua visione artistica unica. Ed Erminio Pinque, istruttore presso la Rhode Island School of Design, aiuterà il pubblico a capire come trasformare l'arte concettuale in creature.

Inoltre, ad affiancare le ricchissime sezioni dedicate al cinema e ai videogiochi, sono nel programma anche professionisti provenienti da altre aree della grafica digitale. Daniel Shapiro, direttore della divisione automotive di Nvidia, introdurrà lo stato dell'arte della grafica digitale nel campo della progettazione delle automobili, della visualizzazione e della sicurezza dei veicoli. Luc Soler, responsabile di progetti di ricerca su informatica e robotica di IRCAD, introdurrà i partecipanti alla diagnostica per immagini. E il direttore creativo Roger Gould porterà i presenti in un giro nel gruppo del parco tematico Pixar.

“Siamo convinti che le persone che lavorano nei vari settori della grafica digitale possano imparare gli uni dagli altri”, dice Gutierrez. “E siamo felici di offrire un luogo in cui questo possa accadere. Abbiamo una conferenza ricca di stelle che rendono VIEW 2011 la migliore celebrazione dei media digitali, della grafica digitale e anche del cinema. E vorrei poi incoraggiare le persone a frequentare il nostro VIEWFest”.

REAL STEEL – CUORI D'ACCIAIO arriva a Torino!

Torino, Italia - 4 ottobre 2011. In aggiunta - a sorpresa - ad un programma già ricco di ospiti importanti per la VIEW Conference, dal 25 al 28 Ottobre, sarà a Torino anche il supervisore generale degli effetti visivi ERIK NASH di Digital Domain, che ha scelto di offrire qui la prima presentazione al mondo del lavoro del suo studio. ERIK NASH metterà in luce lo “stato dell'arte” delle tecniche cinematografiche utilizzate per creare i pugili-robot ad alta tecnologia del rivoluzionario film dei DreamWorks Studios, REAL STEEL – CUORI D'ACCIAIO. Il film esce negli Stati Uniti il 7 Ottobre e in Italia il 25 novembre.

Il critico di Variety Peter DeBruge ha scritto del film: “La cosa straordinaria di REAL STEEL è il modo avvincente in cui le scene di combattimento sono realizzate... Effetti senza soluzione di continuità visiva e un imponente sound design completano l'illusione dei rapidi movimenti delle macchine da combattimento”. Per rendere tutto questo possibile, Digital Domain, Giant Studios e la Video Hawks di Glenn Derry hanno collaborato per spingere le tecniche utilizzate per Avatar ad un nuovo livello nel processo di realizzazione di un film. Grazie ad un flusso di lavoro di produzione virtuale progettato da Digital Domain, Nash ha permesso al regista Shawn Levy di vedere i personaggi in grafica digitale come se fossero effettivamente presenti sul set - nel ring di pugilato dove sono state girate le basi di sfondo - proprio come avrebbe fatto se avesse girato una qualsiasi altra scena con attori umani. “Siamo entusiasti del fatto che Erik Nash condividerà queste importanti tecniche con i partecipanti alla VIEW Conference”, dice il direttore di VIEW Maria Elena Gutierrez. “E' emozionante vedere personaggi realizzati in grafica digitale che si “muovono” dalla post-produzione attraverso le pipeline fino alla produzione”.

Giunta al suo 12° anno, VIEW è la più grande conferenza di grafica digitale d'Italia. Gli ospiti principali di questa edizione, i keynote speaker, saranno Sharon Calahan da Pixar Animation Studio, direttore della fotografia del film Disney/Pixar “Cars 2”; il direttore del sound design di Skywalker Sound, Randy Thom, due volte vincitore del premio Oscar e creatore del sound design di “Rio”; Tom Wujec, fellow ad Autodesk e autore di tre libri sull'innovazione; e Cory Doctorow, attivista tecnologico, autore di fantascienza e giornalista. VIEW porterà a Torino anche supervisori di effetti visivi e artisti, sviluppatori di giochi, inventori di tecnologia automobilistica, scienziati coinvolti nella diagnostica per immagini e molti altri ospiti.
Fondata nel 1993 dal regista James Cameron e da due partner commerciali, Digital Domain ha prodotto effetti visivi per oltre 80 film tra cui “Titanic”, “Apollo 13”, la trilogia di “Transformers” e “Tron: Legacy”, e i suoi artisti hanno vinto diversi premi Oscar. Oggi gli artisti Digital Domain a Los Angeles, Vancouver, San Francisco, in Florida, a Mumbai e a Londra stanno lavorando sul film di David Fincher “Uomini che odiano le donne”, su “Jack the Giant Killer” di Bryan Singer, su “Paradiso perduto” di Alex Proyas e su “Ronin” di Carl Rinsch.

VIEW 2011 si tiene dal 25 al 28 ottobre, a seguito del festival cinematografico VIEWFest, in programma dal 21 al 23 ottobre a Torino. Per un elenco di tutti gli ospiti, per registrarsi e per iscriversi ai workshop si prega di visitare il nostro sito: www.viewconference.it

La Conferenza Stampa 2011 di VIEW si terrà al Museo del Cinema- Mole Antonelliana, Via Montebello, 20, Torino, il 13 Ottobre 2011 alle 11.30.
viewconference.it/conferenza-stampa-view-2011


Press Conference VIEW 2011

The VIEW press conference will be at Museo del Cinema (Mole Antonelliana), Via Montebello – 20, Torino – October, 13th 2011, 11:30 AM.

Moderator:

Anna Masera
Journalist and chief web editor of www.LaStampa.it

Speakers:

Piero Fassino – Sindaco della Città di Torino

Piero Gastaldo – Segretario Generale Compagnia di San Paolo

Maria Elena Gutierrez – Direttrice VIEW Conference e VIEWFest

Ida Vana – Assessore alle attività produttive della Provincia di Torino

Guido Bolatto – Segretario Generale Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino

Alberto Cirio – Assessore all’Istruzione, Sport e Turismo della Regione Piemonte

Mario Rey – Consigliere d’Amministrazione Fondazione CRT

Massimo Giordano  – Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte

Lorenzo Benussi – Research and business development, TOP-IX.

Angelo Raffaele Meo – Presidente VIEW Conference e VIEWFest, Politecnico di Torino.

 

 

Per maggiori informazioni:

press@viewconference.it

info@viewconference.it

On. Souad Sbai: “La primavera araba è l’inferno”

“Il massacro dei copti al Cairo è solo il sipario che cala inesorabile sulla primavera araba. Uno spettacolo agghiacciante, che ha aperto la strada all’avanzata inarrestabile dell’estremismo.

Ormai la scia di sangue e di violenza non ha più fine: questo non è il mondo arabo, ma una sua deformazione becera e integralista”.

Così l’On. Souad Sbai (Pdl) commenta con amarezza il massacro dei copti in Egitto e le violenze che infiammano il mondo arabo.

“Denunciammo fin dall’inizio l’inganno di queste rivoluzioni, ma l’opinione pubblica europea, nel suo indecente silenzio, ha fatto orecchie da mercante ed ecco, puntualissimi, il sangue, le torture, i massacri.

Al Cairo – attacca Sbai – la Fratellanza non ha la capacità di governare una crisi drammatica e quindi distrae le masse prima con Israele e ora con i copti.

Dalla Libia giungono testimonianze orribili: le carceri traboccano di civili torturati e uccisi dagli insorti e il massacro di Sirte sta dilaniando la città fino alla morte.

Spero che le organizzazioni umanitarie intervengano al più presto. La Tunisia era il paese più moderato ma sta diventando un covo di estremisti che attaccano scuole, tv e università per imporre la loro egemonia.

Questa è, senza più alcun dubbio, la primavera del terrore, – prosegue Sbai – in cui la Fratellanza ha allungato le sue spire su quasi tutto il mondo arabo e non accenna a fermarsi.

Vogliamo chiarimenti immediati dall’Unione Europea sui massacri e sulle torture perpetrate sui civili libici da parte degli insorti.

Oggi l’unica salvezza da tutto questo disastro è riportare il dialogo solo e soltanto con le ali moderate e liberali delle società arabe”. 

sabato 8 ottobre 2011

Dieci anni di guerra in Afghanistan, le Ong: “La strategia internazionale ora cambi”

Manifestazioni in molte città del mondo per chiedere un cambio di passo. Le organizzazioni non governative: passare dall’intervento militare spesso devastante per i civili, alla ricostruzione sociale, economica e civile di un paese esausto dopo tre decenni e più di guerre ininterrotte

Un enorme aquilone si è alzato oggi nel cielo nuvoloso di Londra, davanti alla sede del Parlamento britannico, a Westminster. Attorno all’aquilone, alcune decine di manifestanti con un cartello: “Afghanistan, 10. Time to get it right”. Più o meno: Afghanistan, 10 anni dopo è tempo di raddrizzare le cose.

Manifestazioni simili si sono svolte in altre capitali europee, come Parigi, Berlino, L’Aja, Oslo e Stoccoloma. L’iniziativa simbolica è stata organizzata da un ampio network di Ong europee presenti in Afghanistan, preoccupate come le loro controparti in loco, che il ritiro delle truppe previsto a partire dal 2014 possa preludere al completo disinteresse della comunità internazionale per le sorti dei cittadini afgani. Che insomma, dieci anni di guerra e intervento internazionale, iniziati con i bombardamenti statunitensi il 7 ottobre del 2001, possano essere passati invano.

La richiesta delle Ong europee ed afgane (in totale un cartello che riunisce circa 120 organizzazioni) è che il Paese, i suoi cittadini, non vengano abbandonati e che la strategia internazionale cambi: dall’intervento militare massiccio e spesso devastante per i civili, alla ricostruzione sociale, economica e civile di un paese esausto dopo tre decenni e più di guerre ininterrotte.

“Nei dieci anni passati dalla caduta del regime dei talebani, miliardi dollari sono stati spesi nel Paese – scrivono sul sito web Together Afghanistan alcune delle organizzazioni coinvolte nella campagna – L’aiuto internazionale ha cambiato qualcosa: ci sono più strade, più scuole, più ospedali di prima. Eppure, l’Afghanistan è ancora classificato come uno dei paesi più poveri e meno sviluppati del mondo”.

Le ragioni di questo fallimento sono complesse: corruzione, appoggio internazionale a discutibili signori della guerra che sono stati capaci di riciclarsi nel nuovo clima politico, attenzione quasi esclusiva agli aspetti militari della sicurezza, violenza. Ma quello che chiedono le Ong è che si parta con un nuovo approccio, molto lontano sia dalle preoccupazioni muscolari dei comandi Nato (l’Alleanza ha annunciato per i prossimi giorni un nuovo piano strategico), sia dalle manovre iper-politiche del governo del presidente Hamid Karzai. “Un approccio che assicuri che gli aiuti internazionali vadano a vantaggio degli afgani e sul lungo periodo – scrivono ancora le Ong – Un approccio che protegga i diritti, i civili e la dignità individuale; un approccio che porti a una giusta e stabile pace nel paese che possa essere accettata da tutti gli afgani”.

Queste richieste, accompagnate da dati raccolti sul campo, come quelli contenuti nella ricerca diffusa ieri da Acbar, un coordinamento di oltre 110 organizzazioni internazionali e afgane, sullo stato dei servizi basici in Afghanistan, saranno portate all’attenzione dei governi e delle agenzie internazionali che si riuniranno il 5 dicembre a Bonn, nella conferenza internazionale sul futuro del Paese.

Lo stesso presidente Karzai, in un’intervista alla Bbc, ha ammesso i fallimenti del suo governo e della coalizione internazionale: “Quello che dovremmo fare è fornire ai cittadini afgani un ambiente più sicuro – ha detto il presidente – Il governo afgano e la comunità internazionale hanno certamente fallito da questo punto di vista”.
Con la prospettiva della Transition strategy – la progressiva estensione del controllo del paese e delle responsabilità di sicurezza alle truppe afgane da parte della Nato – e con quella del ritiro a partire dal 2014, c’è il rischio che il fallimento significhi un ritorno dei talebani al potere o una nuova guerra civile come quella che ha dilaniato il paese dopo il ritiro dei sovietici. Per questo, dicono le Ong di Together Afghanistan e le altre impegnate nel lavoro di ricostruzione sul campo, è tempo di “mettere le cose a posto” e orientare l’aiuto internazionale verso la ricostruzione civile e la tutela dei diritti, a partire da quelli delle donne. È il solo modo per evitare che dietro l’ultimo soldato rimanga solo un campo di macerie.


A dieci anni dall'inizio del conflitto nel paese asiatico, l'organizzazione italiana ha prodotto un filmato dove fornisce alcuni importanti dati sul conflitto in corso: dal numero delle vittime militari e civili fino ai soldi spesi in un decennio di guerra. A differenza dei governi italiani che hanno finanziato la missione con 4 miliardi di euro, nello stesso periodo Emergency ha speso 55 milioni per le sue attività in Afghanistan, poco più dell'1 per cento. Con questo denaro l'associazione ha curato più di 3 milioni di persone.

di Joseph Zarlingo |

giovedì 6 ottobre 2011

VENERDÌ 07 OTTOBRE 2011 || KIZOMBA ROMANA PRESENTA ||✮ KUDURO NIGHT ✮|| al Cafè Cretcheu.

KUDURO NIGHT IN ROMA

Una serata piena di sorprese e ballerini scatenati.
L'evento è imperdibile per gli amanti dell'afrosound: KIZOMBA VS ZOUK | KUDURO VS SALSA | DANCE VS SOUKUSS
=> Dalle 22:30 - Lezioni GRATIS di Kizomba
Si segue una serata di musica a 360°.
Il Cafè Cretcheu, in via An**** 13, 00198 Rome - Piazza Fiume/Porta Pia
L'entrata è gratis.
Vieni a vedere!

KIZOMBA IN ROMA - ZOUK A ROMA

Related Posts with Thumbnails