venerdì 6 aprile 2012

Lifting del seno: Cinquant'anni fa la prima protesi al seno; è il secondo intervento estetico più richiesto


Seno[1]MILANO - Si dice che per le donne il seno rappresenti, al pari dei capelli, una continua fonte di insoddisfazione: chi lo ha piccolo lo vorrebbe grande, mentre chi ha un aspetto giunonico preferirebbe qualcosa di meno appariscente e spesso coloro che non si lamentano delle dimensioni, lo fanno della forma. Questa potrebbe essere una spiegazione delle ragioni per le quali gli interventi di mastoplastica sono i secondi più richiesti al mondo (il primo è la liposuzione). A cinquant'anni dal primo intervento Bbc ha rivisitato le origini delle protesi al silicone, svelandone alcuni aspetti piuttosto sconosciuti.

UNA SACCA DI SANGUE - Franck Gerow, chirurgo del Jefferson Davis Hospital di Houston, in Texas, ebbe la folgorazione maneggiando un sacca di sangue in materiale plastico che, come ricorda Teresa Riordan, autrice di Beauty: A History of the Innovations That Have Made Us Beautiful (e giornalista del New York Times), gli diede la sensazione di toccare un seno femminile. Da quell'intuizione all'impianto della prima protesi il passo fu decisamente breve. Il test di esordio venne effettuato su una cagnolina, Esmeralda, che pur non mostrando segni di rigetto (fatto questo che portò Gerow a definire la sua protesi "innocua quanto l'acqua"), dopo alcuni giorni si strappò via i punti di sutura a morsi, ponendo fine alla sperimentazione.

chirurgia_estetica_seno[1]IL PRIMO INTERVENTO - Nella primavera del 1962 Gerow e il collega Thomas Cronin effettuarono il primo intervento di mastoplastica al silicone della storia sulla trentenne Timmie Jean Lindsay. In realtà la giovane aveva interpellato i medici soltanto per la rimozione di un tatuaggio e furono proprio i due chirurghi a chiederle di prestarsi come volontaria per quella sperimentazione, proponendole in cambio di correggere le sue orecchie a sventola. Quando Lindsay si risvegliò dopo l'operazione con un seno passato dalla misura coppa B a quella C fu entusiasta e lo fu ancora di più quando si accorse che passeggiando per strada attirava concupiscenti sguardi maschili.

LA PROTAGONISTA - Oggi Timmie Jean Lindsay, che per lungo tempo ha tenuto nascosto l'intervento ad amici e familiari, racconta che gli effetti esteticamente benefici dell'operazione alla quale si sottopose mezzo secolo fa sono durati all'incirca quindici anni, dopo di che l'azione del tempo ha iniziato a farsi sentire. «Pensavo che i miei seni sarebbero rimasti alti e sodi per sempre. Ma non è andata così - ha sottolineato l'ottantenne signora Lindsay - perché come quelli normali tendono a scendere verso il basso con l'avanzare dell'età». Ma la pioniera del seno aumentato è comunque felice di quel piccolo pezzo di storia, anzi due, che ancora custodisce all'interno del suo corpo: «E' bello sapere di essere stata la prima».

AL MOMENTO GIUSTO - Successivamente Gerow e Cronin presentarono la loro tecnica durante una conferenza della Società Internazionale dei Chirurghi Plastici che si tenne a Washington DC nel 1963 e l'entusiasmo che suscitò fu la più valida certificazione di avere tra le mani quello che sarebbe diventato un vero e proprio fenomeno sociale. Non bisogna dimenticare che in quegli anni il look procace di dive del calibro di Marilyn Monroe e Jane Russel faceva sognare gli uomini e provare invidia e desiderio di emulazione a molte donne. Inoltre quello fu anche il periodo nel quale iniziò la pubblicazione di Playboy, mentre la Barbie esordiva sugli scaffali dei negozi di giocattoli.

LE TECNICHE PRECEDENTI - Come ha descritto Teresa Riordan nel suo libro, a partire dagli ultimi anni del 1800 i medici hanno tentato in molti modi di assecondare le richieste delle donne che volevano ingrandire il proprio seno. Si iniziò con iniezioni locali di paraffina, pratica che venne ben presto abbandonata poiché la paraffina tendeva a infiltrarsi nei tessuti circostanti, con gravi danni per le pazienti. Tra gli anni Venti e Trenta si provò, anche questa volta senza successo, a spostare il grasso da altre parti del corpo al seno. Negli anni Cinquanta invece i chirurghi plastici pensarono che fosse sufficiente inserire qualcosa nel petto delle donne per raggiungere l'effetto desiderato. Poliuretano, cartilagini, spugne, legno e persino sfere di vetro però non portarono a risultati accettabili. Infine meritano un cenno le soluzioni non chirurgiche che oltre a migliaia di lozioni e pozioni prevedevano anche pompe per il sottovuoto, dispositivi di aspirazione e reggiseni imbottiti o gonfiabili.

AI GIORNI NOSTRI - Recentemente la Società Internazionale dei Chirurghi Plastici ed Estetici (Isaps) ha promosso un sondaggio, attraverso il quale ha invitato circa 20.000 specialisti di tutto il mondo a rispondere a un questionario nel quale veniva loro richiesto di elencare tutti gli interventi eseguiti nel 2010. Le risposte complete giunte all'Isaps sono state 698 e in base a queste sono state stilate delle graduatorie che evidenziano gli interventi più diffusi e la loro distribuzione geografica. Nel corso dell'anno oggetto del sondaggio gli interventi di mastoplastica sono stati 1.506.475, dei quali 333.648 negli Stati Uniti, 254.214 in Brasile, 85.099 in Messico e 75.225 in Italia, che chiude al quarto posto tra le nazioni più rifatte, ma raggiunge il terzo nella graduatoria relativa al numero di interventi rispetto alla popolazione totale, subito dietro Brasile e Grecia.

Emanuela Di Pasqua | Corriere della Sera

Project Glass: Google annuncia gli occhiali per la realtà aumentata

MILANO - Gli occhiali per la realtà aumentata cambieranno la quotidianità nel profondo. E non è uno scherzo. La notizia degli occhiali che consentono di scattare foto, inviare mail, avere indicazioni stradali, leggere messaggi, effettuare videochiamate e persino registrare video è infatti talmente futuristica da essere parsa inizialmente un pesce d’aprile. Il New York Times già a febbraio aveva anticipato il progetto, poi più nulla. Ora è ufficiale e sembra proprio vero: un giorno si potranno inforcare gli occhiali e vedere il mondo in maniera differente, anzi aumentato, insomma strano. Si tratta per il momento di un progetto che si riferisce a una montatura con una lente per visualizzare le informazioni, con un impatto estetico nemmeno così sgradevole.

IL VIDEO - La conferma arriva da Mountain View che dichiara attraverso alcuni suoi googlers di essere al lavoro per la realizzazione di occhiali per la realtà aumentata. Google sottolinea che il prodotto è ancora in fase di sviluppo, ma video e foto iniziano a circolare. Il progetto consiste in una montatura con una piccola lente-display sopra l'occhio attaccata agli occhiali e una videocamera. In uno dei video diffusi si vede un ragazzo che si sveglia e immediatamente nella sua lente compaiono icone in stile Android mentre, durante la prima colazione, il giovane legge mail e invia sms. Il filmato prosegue mostrando tutte le funzionalità degli occhiali e il loro effetto sulla vita quotidiana. Il giovane esce di casa e il servizio di metropolitana è sospeso, allora le lenti miracolose mostrano al ragazzo il percorso a piedi alternativo, mentre gli vengono segnalate le coordinate geografiche dei suoi amici e le indicazioni per lo shopping.

(Reuters)

LABORATORI SEGRETI - Su Google Plus i membri di un team di Google[x] (i laboratori segreti di robotica dell’azienda di Montain View), hanno postato un video concept per dare una forma al progetto che per il momento è ancora in divenire e soprattutto per sentire l’opinione della gente. Il costo secondo il New York Times dovrebbe oscillare tra i 250 e i 600 dollari ed entro l’anno potrebbero già essere in commercio. Il condizionale, considerata l’impatto rivoluzionario, è sempre d’obbligo, ma i googler che vi stanno lavorando nel loro curriculum hanno già la progettazione di una lente a contatto per la realtà aumentata. Dunque nulla di così strano. Almeno per loro.

Emanuela Di Pasqua

giovedì 5 aprile 2012

Bossi si è dimesso... Qualcosa non quadra!

L'Italia sta cambiando e noi non ci accorgiamo.

Italia 2012: Con la crisi, suicidi in aumento del 24%

Ogni giorno che passa l'Italia perde un pezzo di sé. Parlo del tessuto vive che costituisce la comune vertebrale della nostra economia: gli imprenditori. Secondo le cifre della Cgia di Mestre, oltre i suicidi, crescono anche i tentativi di togliersi la vita. Come suddetto, questa situazione  coinvolge imprenditori, lavoratori dipendenti e pensionati. Per Bortolussi: "Ci vuole un fondo di solidariet".

Sono numeri che spaventano. L'Italia muore lentamente nel drammatico silenzio dei politici nostrani, in primis, e delle istituzioni europee. 

Abbiamo saputo superare situazioni peggiori, per cui, se il paese fa sistema, se torniamo ad essere un popolo solidale, aperto a nuove sfide, umili e con grande voglia di crescere: non c'è crisi che tenga.

Urge non solo un fondo di solidarietà, ma nuova leadership nazionale e regionale, uomini e donne che tengono a cuore i destini del paese, della nostra gente, delle nostre culture.

Uomini e donne, giovani e vecchi, è tempo di unirsi e lavorare. Partiamo da noi stessi: se noi non ci salviamo, mica sarà l'Europa a farlo. Basti pensare al destino attuale della Grecia e del Portogallo, per capire che questa non è l'Europa che i padri fondatori sognavano.

Riportiamo da noi stessi!


Stop alla lenta morte dell'Italia.


Cordialmente | 

Kingamba Mwenho 



mercoledì 4 aprile 2012

Milan vs Barça 2012 – Una partita, tanta passione e struggente sofferenza

 

Doppietta di Messi e gol decisivo di Iniesta. I blaugrana in semifinale. Pato nuovo infortunio. Ecco la gallery.

FBL-EUR-C1-FC BARCELONA-AC MILANMilan vs Barça 2012 – Una partita, tanta passione e struggente sofferenzaMilan vs Barça 2012 – Una partita, tanta passione e struggente sofferenzaMilan vs Barça 2012 – Una partita, tanta passione e struggente sofferenzaFBL-EUR-C1-FC BARCELONA-AC MILANMilan vs Barça 2012 – Una partita, tanta passione e struggente sofferenza

Calcioscommesse 2012: Spopola su Youtube l'autorete di Masiello in Bari-Lecce 0-2

Autogol del difensore italiano del Bari Andrea MAsiello (d), niente può il portiere Jean Francois Gillet (s), durante il derby Bari - Lecce, oggi 15 maggio 2011 nello Stadio San Nicola di Bari. ANSA/LUCA TURI

Bari, 2 Aprile - Tra le partite al centro delle indagini c'è Bari-Lecce del 15 maggio del 2011 finita 0-2 per i salentini e chiusa, mentre era sullo 0-1, da una incredibile autorete di Andrea Masiello che, come si legge nell'ordinanza del gip, "all'80º minuto di gioco deviava nella propria rete un pallone che non era nemmeno diretto nello specchio della porta barese consentendo il raddoppio degli avversari".

Secondo l’ordinanza, "Qualunque calciatore di livello anche solo amatoriale - si legge ancora nell'ordinanza - sarebbe perfettamente in grado di intendere la inspiegabile anomalia - o più esattamente la estrema gravità - di una simile condotta di gioco, che non può assumere al rango di gesto tecnico, assolutamente inaccettabile poi se posta in essere da parte di un calciatore professionista tuttora militante ai massimi livelli in nazionale". Del resto lo stesso calciatore Marco Rossi, anche egli ex del Bari, commenta "le immagini parlano da sole".

Via | Agi

Roma, Pasqua 2012: Pioggia sabato e domenica, meglio a Pasquetta

picnic_pasquetta[1]

Roma - Pasqua bagnata. Da sabato piogge ovunque e a Pasqua temporali al centrosud. A Pasquetta sole al mattino, poi acquazzoni verso sera e temperature fresche per tutta la penisola. Sta per giungere sull'Italia un treno di perturbazioni cariche di pioggia e di temporali, che porranno fine definitivamente all'emergenza siccita'.

Il giorno peggiore sara' sabato di Pasqua, quando in serata, in concomitanza con l'entrata di aria fredda scandinava, tornera' la neve sotto i 1000m sia sulle Alpi che sugli Appennini. A Pasqua i temporali interesseranno al centrosud, la Sicilia e nelle prime ore della giornata ancora il nordest, dove successivamente si avranno delle schiarite; sole, invece, sul nordovest. Per Pasquetta al mattino splendera' il sole, ma acquazzoni incomberanno sulla gita e, comunque, fara' molto fresco con temperature sui 15°C . (AGI)

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