venerdì 10 febbraio 2012

Roma, ecco la neve 10/02/2012 - Primi fiocchi e Trenitalia perde la comunicazione con le varie stazioni

Roma - Primi fiocchi di neve e Trenitalia perde la comunicazione con le varie stazioni. Tutto potrebbe restare come e' sempre stato, ma trattandosi di Roma, la capitale di uno degli stati più ricchi del mondo, urge una certe riflessione sulla tenuta delle istituzioni di base.
I trasporti fanno parte della spina dorsale di una paese, e queste deve restare in mani affidabili. I risultati sono tristi: basta!

Roma/Neve 10/02/2012 - Cadono i primi fiocchi di neve e Trenitalia si ferma. (Grandi!!)

Ecco la dura verità: la città di Roma non e' preparata per eventi eccezionali. Dopo settimane di preparazione, arriva il momento di misurarsi con i fatti e Roma si ferma.
L'esempio più triste si trova nel cattivo funzionamento di Trenitalia e tutte gli altri servizi di mobilita romane. Sarebbe il caso di dire: anche i treni temono il maltempo.

Sono le 11:35, si vedono malapena alcuni fiocchi, ma gli autobus sono già in bilico, per non parlare degli strumenti elettronici "super-innovativi" sulla linea del treno che collega (Ostiense - Viterbo). Che vogliamo fare? Direbbe Milcooo, l'uomo più forte di Gallipoli.

Comunque, c'e da preoccuparsi!

K/Mwenho

Roma/Neve 10/02/2012 - Cadono i primi fiocchi di neve e Trenitalia si ferma. (Grandi!!)

Roma/Neve 10/02/2012 - Cadono i primi fiocchi di neve e Trenitalia si ferma. (Grandi!!)
11:21

mercoledì 8 febbraio 2012

Stiamo cercando Alessia su una Opel bianca Agila targata EH160YM (zona Farnesina)

AMICI HO COPIATO QUESTO ANNUNCIO DA UN'AMICA- FATELO ANCHE VOI

Chiedo a TUTTI voi di usare FB ancora una volta per una utile causa! Vi chiedo di affacciarvi dalla finestra, dal terrazzo, di scendere sotto casa, di guardarvi in giro. Stiamo cercando Alessia su una Opel bianca Agila targata EH160YM (zona Farnesina)
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martedì 7 febbraio 2012

Gossip: Sara Tommasi si spoglia di nuovo

Sara Tommasi

SARA TOMMASI SI SPOGLIA DI NUOVO – Sara Tommasi ha deciso di posare nuovamente nuda. Se la giovane showgirl recentemente si è mostrata con abiti piuttosto succinti per una protesta contro il signoraggio bancario, stavolta lo fa senza un'apparente motivazione, ma solo per gratificare la sua vanità e per farsi conoscere al di fuori dell'Italia. La Tommasi infatti appare in topless e mutandine sulla copertina della rivista francese New Look. Fidanzata con il giovane conte Alessandro Verga Ruffoni Menon, Sara non smette di provocare e stavolta cercando di sfondare, perché no, in Francia.

 

Gossip: Silvia Toffanin e Piersilvio Berlusconi sono in crisi?

Silvia Toffanin e Piersilvio Berlusconi

SILVIA TOFFANIN PIERSILVIO BERLUSCONI CRISI – E' da qualche tempo che si susseguono voci riguardo una probabile crisi tra Piersilvio Berlusconi e Silvia Toffanin. La coppia, fidanzatissima da più di 10 anni, un anno e mezzo fa ha avuto il primo figlio, Lorenzo Mattia, e da quel momento il gossip si infittito. Si è parlato spesso di un periodo di stanchezza tra la conduttrice di Verissimo e il vicepresidente di Mediaset, ma nulla è stato mai confermato. In questi giorni pare che la Toffanin sia stata vista piangere nello studio di Canale 5 e subito si è ipotizzato di un eventuale problema con il suo compagno, ma anche in questo caso nulla è provato e potrebbe trattarsi, anche stavolta, del solito bluff.

 

lunedì 6 febbraio 2012

Cambio Vita: Nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei

Eccoci, una nuova settimana e' cominciata e noi ringraziamo per questo dono. Mentre mi accingeva a a prendere l'autobus, mi e' arrivata una mail con bellissima frase di Fabio Volo, circa il cambiamento personal.

Secondo Volo, nessuno ti cambia facendoti diventare una cosa che non sei, ti cambia portando alla luce una parte di te che non conoscevi ma che ti appartiene. Alla, lui sottolinea che si cambia diventando una persona che si è già.

Per oggi e per questa settimana,
Vi auguro il meglio.
(Salute, amore e tanti successi)

Francis/PAC
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sabato 4 febbraio 2012

La città di Roma dopo una notata di fiocchi di neve

Roma continua a stupire, persino i suoi cittadini di lunga data. Durante la notte tra 3 ed 4 di febbraio la capitale si e' imbiancata ancora di più.
Non ci sono paragoni, la città eterna sotto questo manto di neve e' ancora più bella.
Gioiscono i bambini, si arrabiano i genitori che li devono accompagnare nei scivoli. Soffrono gli anziani, ma piace, piace tanto ai giovani.

giovedì 2 febbraio 2012

Addio Wislawa Szymborska; poetessa e grande testimone del presente

Aveva 88 anni ed è morta ieri sera a Cracovia Svelò l’emozione di un mondo salvato dalla meraviglia.

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Nel discorso di accettazione per il premio Nobel, Wislawa Szymborska spiegò che cosa intendeva lei per «poeta»; un essere semiclandestino, inafferrabile, e proprio per questo, forse, insostituibile. Il poeta odierno, diceva, «è scettico e diffidente... nei confronti di se stesso. Malvolentieri dichiara in pubblico di essere poeta, quasi se ne vergognasse un po’»: perché non ci sono «professori di poesia», perché «il loro lavoro non è per nulla fotogenico», ma soprattutto perché i poeti posseggono due parolette: «non so». E’ morta ieri a Cracovia, a 88 anni. Era nata nel 1923 a Kornik, cittadina vicino a Poznan, e ha trascorso una lunga vita lontano dai riflettori. Sostanzialmente, scrivendo poesie. Minuta, i capelli candidi, il volto aguzzo e sorridente, l’abbiamo vista qualche volta in Italia, per esempio alla Fiera del libro di Torino. Non amava particolarmente i discorsi in pubblico.

Wislawa Szymborska; poetessa e grande testimone La sua vita è stata forgiata dalle iniziali speranze per il comunismo alle precoci disillusioni, vivendo di nulla, per esempio di rubriche su un giornale che l’aveva licenziata quando lei stracciò la tessera del partito, standosene il più possibile appartata e riuscendo tuttavia a pubblicare le sue raccolte di versi. La sua non è una battaglia politica in senso stretto, nell’Europa dell’Est prima dell’89. E’ semmai una testimonianza. Appartiene alla generazione dell’esilio interno, come il praghese Holan o l’ungherese Kertész, Quando nel ‘96 ha ricevuto il Nobel, ha distribuito in aiuti e beneficenza il premio in denaro e da Cracovia si è trasferita a Zakopane, per difendersi dalla notorietà. In quel momento era già tradotta nelle principali lingue, anche in Italia da Scheiwiller, ma non era affatto nota. La prima volta in cui il suo nome era risuonato in Italia risale però al 1988, quando, ancora a Torino, un altro Nobel, il poeta russo esiliato in America Josif Brodskij, parlò di lei come di una delle grandi voci poetiche del Novecento non soltanto polacco (in Russia l’aveva tradotta l’Achmatova nel 1966). Poi la pubblicazione della raccolta Vista con granello di sabbia per Adelphi l’ha fatta diventare anche da noi un autore molto amato.

La sua poesia, in apparenza semplicissima, è in realtà insidiosa, niente affatto tranquillizzante. Antiplatonica, non crede in un mondo immutabile delle idee, anzi ad ogni verso ne svela l’inganno. La nostra esistenza, scrive, «è benvenuto e addio in un solo sguardo»: ci salva la meraviglia davanti alla realtà, il poter dire «tutto è mio, niente mi appartiene». Nel passaggio stretto della vita c’è una possibilità: la bellezza che va oltre il male, oltre la fine - ingiusta - della vita stessa. Sempre nel discorso del Nobel, aveva evocato l’intero universo, con le sue distanze abissali, le stelle infinitamente lontane, i pianeti «già morti o ancora morti», per ricordare che «il nostro stupore esiste per se stesso e non deriva da alcun paragone con alcunché, e poi perché il mondo, qualunque cosa ne pensiamo, questo smisurato mondo è stupefacente».

Si è parlato per lei di una sorta di «addomesticamento della morte». Una delle sue metafore preferite è quella delle nuvole, eternamente mutevoli e imprevedibili. «Non c’è vita/ che possa essere immortale/ se non per un momento». Parla del presente, tutto il resto è ipotesi, ricostruita dal passato o proiettata sul futuro. E lo fa con una dolcezza ironica.

szymb4[1]La sua poesia «post-ideologica» ci parla dello stupore: il mondo non è affatto ovvio, si tratta di vedere i «miracoli», soprattutto quelli «alla buona», in base ai quali, per esempio, «le mucche sono mucche» e la frutta matura nel frutteto. Tra i suoi ammiratori il regista turco (e italiano) Ferzan Ozpetek ha raccontato una volta come il primo incontro con i suoi versi corrispose anche, magicamente, all’anteprima del suo film d’esordio, Il bagno turco «Quello che la Szymborska vuole salvare dal diluvio - dice il suo traduttore Piero Marchesani - non sono le grandi cose o i paroloni, ma «chiaroscuri e semitoni/ capricci, ornamenti e dettagli/ stupide eccezioni/ segni dimenticati innumerevoli varianti del grigio/ gioco per il gioco/ e lacrima del riso». La sua tranquilla e sorridente sapienza stoica può stare in un solo verso: «Tutto è mio, niente mi appartiene».

Via | La Stampa | MARIO BAUDINO

mercoledì 1 febbraio 2012

Egitto/Calcio 2012: Violenza tra tifoseria fa 73 morti; campionato sospeso

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Cairo - Dramma dopo un'invasione di campo violenta a Port Said, dove i tifosi dell'Al Masr hanno inseguito i giocatori dell'Al-Alhy per picchiarli. I poliziotti erano in numero insufficiente e non sono stati in grado di gestire la guerriglia.

E' un vero e proprio bollettino di guerra quello che arriva dall'Egitto e per l'esattezza da Port Said. Durante la partita tra Al Masri e Al-Ahlyvinta dai padroni di casa 3-1, proprio i tifosi dell'Al Masr hanno invaso il campo.

 

Le ragioni vere non si capiscono, ma sarebbero riconducibili a mere motivazioni calcistiche e sembra che alcuni facinorosi abbiano voluto cercare lo scontro con i sostenitori avversari, visto che da sempre non scorre buon sangue tra i due gruppi. Da lì la situazione è degenerata, con violenti scontri tra le due fazioni, mentre i poliziotti, presenti in campo in numero insufficiente, si sono ritrovati a dover fronteggiare una guerriglia al di fuori della loro portata.

 

Mentre il pubblico lanciava fumogeni, bottiglie e pietre, molte persone sono state ferite gravemente, tanto che il bilancio è gravissimo: il Ministero della Sanità egiziano comunica cheil numero delle vittime accertate sarebbe di 73 e si parla di un migliaio di feriti. Per quanto riguarda i decessi, sono stati principalmente causati da traumi alla testa e soffocamento.

 

I giocatori, per sfuggire alla persecuzione, sono rientrati negli spogliatoi, ma anche lì la situazione non era tranquilla. Erano loro, infatti, il bersaglio iniziale della carica e una volta rientrati qualcuno ha testimoniato drammaticamente: "Lo spogliatoio si è trasformato in un obitorio".

 


Le misure prese sono drastiche: la Premier League Egiziana è stata infatti sospesa a tempo indeterminato a seguito di questo e di un altro scontro: secondo quanto riporta l'emittente Al Arabya, infatti, anche al Cairo, in un'altra partita dello stesso campionato, ci sarebbero stati degli scontri che hanno ridotto lo stadio parzialmente avvolto dalle fiamme.

 

Eurosport

"ECCO LA MIA PISTOLA": L'ULTIMO TWEET DI UNA 17ENNE PRIMA DI SUICIDARSI -FOTO

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BELLAIRE (TEXAS) - Le centinaia di amici sui social network avevano deciso di ignorare le sue grida di aiuto, così una liceale texana ha deciso di togliersi la vita. "Finalmente ho una pistola", ha annunciato la 17enne Ashley Duncan ai suoi follower su Twitter, poi ha postato la fotografia della pistola e una serie di messaggi sempre più oscuri come "Non vale la pena di vivere se si sa come ci si sente a voler morire ogni minuto, secondo, giorno, settimana, mese e anno" o "un giorno finirà tutto e quello sarà il giorno più felice della mia vita".
Per capire il gesto della ragazza gli inquirenti hanno dovuto ricostruire gli ultimi giorni tramite i post lasciati sui social network. Pare che avesse rotto con un ragazzo ("Il mio cuore è spezzato e non voglio più fare affidamento su nessuno"), anche se questo non basta a spiegare come una delle studenti più popolari della Bellaire High School abbia deciso di farla finita in quel modo.
Ora tutti i suoi amici sono sotto choc e ammettono di aver preso molto sottogamba i vari messaggi lasciati dalla ragazza. Nel frattempo, a seguito dello sfogo della mamma di Ashley, disperata perché la figlia abbia preferito sfogarsi su internet piuttosto che parlarne con lei, sul web stanno girando moltissimi post e tweet che invitano gli altri giovani nelle condizioni di Ashley ad aprirsi e a parlarne con qualcuno "dal vivo", aldilà di internet.

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