sabato 23 ottobre 2010

LIFESTYLE ORMONI DISCRIMINANTI Le donne resistono meglio ai traumi che non gli uomini

Le donne: più forti degli uomini quando si tratta di traumi o ferite

Il gentil sesso ha il 14% in più di probabilità di sopravvivere a seguito di
una ferita o un incidente grave che non l'uomo. Colpa, o merito, degli ormoni
Brutte notizie per gli uomini: se siete vittime di un incidente o un
infortunio grave fate gli scongiuri perché potreste non sopravviverci. Al
contrario, le donne hanno più chance di farcela, beate loro. Se così si può
dire dato che, in fin dei conti, si sta parlando di incidenti. E questi è
meglio che non accadano mai.

Sono i medici dell'ospedale Johns Hopkins di Baltimora (Usa) a sostenere che,
rispetto agli uomini feriti in modo simile, le donne hanno più probabilità di
farcela.
A detta degli scienziati il merito, o la colpa (dipende da che lato si guarda
il mondo), starebbe tutta negli ormoni, sempre loro. Nel caso dei maschi è una
colpa, non c'è dubbio: infatti sarebbero gli ormoni sessuali maschili ad avere
un impatto negativo sul sistema immunitario traumatizzato.

Nonostante sia uomini che donne abbiamo ormoni sessuali maschili come il
testosterone, e anche ormoni sessuali femminili come gli estrogeni, il problema
sta nella distribuzione di questi. Un rapporto tra gli uni e gli altri che
cambia anche con il tempo.
Questa scoperta, dicono gli scienziati, potrebbe portare ad aumentare le
possibilità di sopravvivenza dell'uomo somministrando degli androgeno-bloccanti
al momento della necessità.

Per arrivare a sostenere che le donne hanno maggiori possibilità di
sopravvivenza, i ricercatori hanno analizzato una banca dati relativa ai traumi
di oltre 48mila pazienti di entrambi i sessi. I dati sono stati suddivisi in
tre categorie: bambini di 12 anni e più giovani, ragazzi e adulti tra i 13 e i
64 anni e, infine, anziani dai 65 anni in su.

Il dato curioso è che nei pazienti più giovani, quelli per cui gli ormoni
sessuali non si erano ancora sviluppati, e nei pazienti più anziani, la cui
attività ormonale dovrebbe essere sensibilmente diminuita, la sopravvivenza non
si modificava in base al sesso.
Il guaio si evidenziava solo nella fascia intermedia, quella tra i 13 e i 64
anni. Erano loro quelli con più probabilità di avere i più alti livelli di
estrogeni e progestinici o il testosterone. Qui, si è scoperto che le donne
avevano significativamente più probabilità di sopravvivere.

«Gli ormoni sessuali femminili sembrano dare alle donne una migliore
adattabilità al danno estremo, mentre gli ormoni sessuali maschili sembrano
peggiorare la loro sopravvivenza dopo un trauma grave», ha commentato il
professor Adil H. Haider, chirurgo presso la Johns Hopkins University School of
Medicine e coordinatore dello studio.

Altro che sesso debole le donne, quindi. A quanto pare, quello davvero debole,
almeno in questo caso, è proprio l'uomo.

LIFESTYLE STILI DI VITA DANNOSI Mal di schiena? È colpa di Internet

Mal di schiena dietro a stili di vita errati come lo stare troppe ore davanti
al computer

Una delle principali cause del mal di schiena cronico, in particolare nelle
donne di mezza età, potrebbe essere la navigazione su Internet
Sono i mali degli ultimi anni e causati da errati sitili di vita. Nati sull'
onda della diffusione prima di chat e simili e poi dei social network che, a
quanto pare, sono tra i servizi offerti da Internet più utilizzati dalle donne.

Sono loro, le donne tra i 35 e i 50 anni a passare gran parte del loro tempo
facendo la spola tra il social network, il blog o la chat. E, sono sempre loro
– ben il 78% - che, a fine giornata, si lamentano di passare troppo tempo
sedute davanti a uno schermo e, di queste, il 18% (quasi una su cinque) accusa
fastidiosi dolori alla schiena.

«Il mal di schiena può essere intenso e rendere la vita difficile a chi ne
soffre, con un disagio che ha ripercussioni negative su casa, lavoro e vita
sociale», avverte il fisioterapista Sammy Margo dalle pagine del Daily Express.
I dati poi parlano chiaro: un terzo ha ammesso di provare dolore ogni pochi
giorni e circa un quarto tra una volta alla settimana e una volta al mese. Un
numero minore - il 15% - ha anche confessato di non poter uscire di casa o
andare al lavoro.

Ecco, alfine, che un uso troppo intenso del computer non solo può causare
problemi al polso o alla vista ma anche alla schiena. L'ideale quindi sarebbe
cercare di frequentare un po' meno i social network che, sebbene offrano una
grande e variopinta "socialità", è pur sempre un tipo di rapporto virtuale, non
vero. E magari coltivare di più i rapporti umani reali facendo, per esempio,
una bella passeggiata al parco o con gli amici.

LIFESTYLE MALI MODERNI Freddo e poco sesso: queste le prime cause di divorzio Le incomprensioni sono motivo di separazione tra i coniugi

La mancanza d'interesse per il sesso per la donna e l'essere freddi e distanti
per l'uomo sono tra le maggiori cause di richieste di separazione o divorzio
tra le coppie mature
Un recente sondaggio ha messo il dito su una piaga dilagante: il divorzio tra
le coppie mature. E, alla base di questa tendenza in ascesa ci sarebbe la
mancanza d'interesse per il sesso da parte di lei - lamentata dagli uomini - e
la freddezza da parte di lui, lamentata dalle donne.

A farne le spese sarebbe una buona parte delle coppie sposate da molto tempo e
composte da ultra cinquantenni. Ecco quanto rivelato da un recente sondaggio,
pubblicato sul Daily Mail, che mostra come il 28% delle coppie si separa perché
il partner è emotivamente freddo e distante; un quarto perché c'è stata una
perdita d'interesse per il sesso e, infine, un 27% perché non vi era più
impegno nel mantenere una relazione.

Gli esperti ritengono che questo fatto si verifichi in tutte quelle coppie
che, per esempio, sono rimaste insieme per poter provvedere ai figli ma che,
una volta che questi se ne sono andati di casa, devono fare i conti con se
stesse e, di qui, il passo verso la separazione è breve. Specialmente se la
coppia restava insieme proprio solo per i figli.

Il sondaggio, condotto dall'azienda Saga, specializzata in prodotti per gli
over-50, ha messo in luce anche una percentuale di separazioni causata da
motivi economici: il 9% lamenta uno scarso contributo finanziario da parte del
partner; l'8% lamenta una eccessiva tendenza a spendere un po' troppo.
Infine, anche il lavoro ci mette lo zampino: l'8% attribuisce la colpa al
lavoro duro che ha reso la vita difficile e il 5% perché la propria metà era
rea di aver flirtato con amici o colleghi.

Alla fine della fiera, i motivi per divorziare sono sempre gli stessi: poco
sesso, scarsa stima, scappatelle e, ovviamente, i soldi. E così, le S da tre
diventano 4 tralasciando quella di "sangue" che, si spera, si eviti per non
dare seguito al "finché morte non vi separi…".
(lm&sdp)

LIFESTYLE SESSUALITÀ Aumentare il desiderio sessuale. 7 consigli per le donne

Per aumentare il desiderio sessuale basta un po' di fantasia

I consigli degli esperti di sesso per aumentare la libido nelle donne e
ritrovare il gusto del rapporto appagante
Non sempre si tratta di un reale problema fisico, spesso le donne sono
impegnate a tal punto da non riuscire più a dedicare molto tempo alle relazioni
amorose. Oppure, sono semplicemente annoiate dal solito rapporto. Gli esperti
del Times of India, per ovviare a tutto questo, sconsigliano l'utilizzo del
"Viagra Rosa"- già oggetto di polemiche riguardo alla sua presunta non
efficacia e utilità - consigliano invece metodi più naturali, partendo dall'
alimentazione.

Metti il piacere in tavola
Non c'è niente di meglio che una cenetta romantica per aumentare il desiderio
sessuale. Secondo Amy Reily, autore del libro Love Diet ed esperto di cibi
afrodisiaci, in tavola non devono mai mancare le cozze. In esse è contenuto un
aminoacido che fa aumentare gli ormoni sessuali, sia nell'uomo che nella donna.
Meglio ancora se, sulla tavola, fate trovare alla vostra compagna anche un po'
di finocchi, magari con l'aggiunta di sedano. Due cibi che contengono estrogeni
naturali.
E che ne dite di cetrioli e liquerizia? Secondo Reily, in alcune donne
suscitano desiderio sessuale.
E se volete strafare, aggiungete anche del buon vino e del caffè. Per quanto
riguarda il primo sappiate che alcuni sprigionano dei feromoni molto simili a
quelli umani. Ottimo per lo stesso motivo anche lo Champagne e i tartufi.

Per il resto che dire… forse con il caffè ci avete provato diverse volte, ma
può essere che aggiunto a tutto il resto funzioni meglio. Infatti, questo oltre
a essere un buon afrodisiaco, l'esperto sostiene contenga sostanze benefiche
che migliorano l'umore.
Quindi, se volete che la serata finisca in bellezza, per una volta - uomini -
preparate la cena alla vostra lei: così il cibo lo scegliete voi. Oltre a farci
bella figura, è possibile che siate, come dire, ben ricompensati.

Un divieto a settimana
Secondo Lisa Turner, psicologa e fondatore della Il-O-Coach.com, per colpa di
programmi versione Sex and the City, le donne sentono la pressione e il dovere
di dover sempre fare l'amore anche dopo una lunga giornata di lavoro.
«Questo può danneggiare il vostro desiderio sessuale […]. Un metodo che vi
consiglio è quello di aiutare a rilassare gli occhi e la vista, sedute nude
davanti al vostro partner, senza toccare o parlare per alcuni minuti, per far
conoscere il vostro corpo», suggerisce Turner.
«Un altro aiuto è quello di vietare i rapporti sessuali per un'intera
settimana, però di toccarsi tutti i giorni in maniera sensuale senza avere
alcuna aspettativa di eccitazione. Infatti, spesso, si cerca di ottenere a
tutti i costi un orgasmo, dimenticando il piacere che si prova a toccare una
persona cara».

Leggere romanzi erotici
«La letteratura di ogni tipo, in particolare la letteratura erotica, è un
posto davvero sicuro per poter sperimentare. Un sacco di donne si preoccupano
di fare l'amore perché non sanno quello che vogliono», afferma KD Grace,
romanziere e autore erotico del Ms Holly.
«A differenza di immagini erotiche sullo schermo, la parola scritta è più
sottile e ci permette di usare la nostra immaginazione».

Esercizi sexy
Che ne dite di fare esercizi divertendovi e al tempo stesso migliorando la
vostra vita sessuale? Questo è quanto suggerisce Loren Barclay, personal
trainer che ha ideato "Coregasm", lezioni di ginnastica a Gymbox. La prima cosa
da fare è rafforzare i muscoli del pavimento pelvico che, tra le tante cose,
migliora anche la postura: prerogativa fondamentale per avvertire meglio il
piacere sessuale.

Investire in lingerie sexy
Anche l'occhio vuole la sua parte e con questo, probabilmente, concordate
tutti. La lingerie sexy fa sentire anche la donna più bella e desiderabile.
Secondo Andressa Rando di Figleaves.com, «L'acquisto di qualche bella lingerie
di lusso può far sentire più potenti e sexy». Quindi prima di mettervi il
solito paio di collant, pensateci bene.

Date una mano
Secondo un'inchiesta fatta di Netmums.com, migliaia di mamme hanno dichiarato
che al posto di cioccolatini e fiori preferiscono essere aiutate nell'accudire
casa e bambini. Quindi, basta regali inutili, date un po' di riposo alle vostre
mogli. Il regalo ve lo faranno loro dopo per ringraziarvi. A meno che dopo, non
siate voi quelli troppo stanchi per fare sesso.

Location, location, location
Basta con la camera da letto! Non importa se avete bambini o no. Cercate di
trovare dei momenti in cui riuscite a cambiare stanza, posto e modalità.
Altrimenti il rapporto sessuale diventerà noioso. Questi i consigli di Sam
Roddick, direttore del Covent Garden emporio erotico Coco de Mer.

IL CASO «Lo spinello? Fa dormire meglio» Ornella Vanoni alla radio: una confessione che farà discutere

Ornella Vanoni (Ansa) MILANO - A sentir lei bisognerebbe lasciar stare la
camomilla. Lasciar stare il fastidio di mettere su l'acqua, aspettare che bolla
e cercar la bustina. Meglio uno spinello (a sentir lei). Sempre di erba si
tratta, anche quella si conserva in una bustina. Lo spinello (o canna, joint,
tromba, cannone che dir si voglia, a seconda di età e stato sociale) è il
rimedio di Ornella Vanoni - 76 anni ben portati - alle notti insonni.

Ieri, intervistata dalla trasmissione di Radiodue «Un giorno da pecora», la
cantante ha fatto un coming out che farà discutere: «Qualche canna me la sono
fatta in passato», tuttavia uno spinello saltuario può anche andar bene - ha
detto - «ma solo per dormire, non certo per vivere». Peccato non saperne di
più. Si servirà da un fornitore in zona Brera, dove vive? Se le «rolla» lei?
Fuma hashish (afghano, libanese, indiano?) o marijuana? Da sola o in compagnia?
Magari con Patty Pravo (62 anni appena) che l'anno scorso aveva anticipato
Ornella: «Una cannetta ogni tanto, perché no? Aiuta a fare dormite più lunghe».
Bisogna rassegnarsi: la terza età non esiste più, i nonni sono eterni ragazzini
che si imbottiscono di Cialis e Viagra, le nonne fumano canne e non raccontano
più fiabe. Del resto la «categoria» non si limita più a rocker o attori, ci
sono anche quelli, come il senatore a vita Emilio Colombo che nel 2003 dichiarò
di fare uso personale di cocaina «per ragioni terapeutiche». Ma in tempi
recenti se ne è scusato.

A FIL DI RETE Il GF è meglio dei salotti su Sarah

Francesca Giaccari nella Casa del Gf A volte penso che al Grande Fratello
siano meglio. Meglio di chi, se il GF è la sentina di ogni nefandezza
televisiva? Meglio di quei salotti che da giorni, con cadenza quasi quotidiana,
si sono buttati sul caso della povera Sarah, come la fiera che sente l'odore
del sangue. Il peggio sono quei programmi che fingendo di mettere sotto
processo la «tv del dolore», di esecrare la morbosità dei loro colleghi,
giocano due parti in commedia: sfruttatori e, insieme, moralisti. Ma non
impantaniamoci in questioni morali, da sepolcri imbiancati, affrontiamo
piuttosto il problema dal punto di vista linguistico. Fra i ragazzi del GF e le
varie compagnie di giro (sempre le stesse persone, inutile fare nomi, ognuno
scelga la squadra che più lo disgusta) ci sono molte affinità e pochissime
differenze drammaturgiche.
Gli uni e gli altri vivono da «reclusi», prigionieri di una casa che spesso al
suo interno contiene il plastico di un'altra casa; sono vittime della coazione
a ripetere (tutti recitano una parte); si adeguano al conformismo dell'
abiezione, che una volta si risolve in una parolaccia e un'altra in una presa
di posizione; sono pedine di un format, cioè di una realtà costruita secondo
alcune regole del gioco. Rispetto ai talk sul delitto di Avetrana, il GF pone
di più l'accento sullo show perché riesce a trasformare un'apparizione
ordinaria in serialità: gli ospiti diventano così protagonisti di una specie di
fiction. Nei salotti d'approfondimento, conduttore e ospiti sono solo
protagonisti dell'opinionismo.


Questa triste storia registra anche il momento più amaramente ironico e quello
più truce. Il primo spetta a Enrico Lucci che per le «Iene» ha confezionato uno
straordinario servizio ambientato davanti alla casa dello «zio orco» in cui
vengono messi a nudo i meccanismi dell'informazione. Il secondo a Barbara
Palombelli, per la famosa lettera aperta a Sarah. Mai sentito una cosa scritta
così male, stilisticamente disdicevole.

Aldo Grasso

Intramontabile Pamela: a 43 anni si spoglia per Playboy e per Peta La Anderson come un quarto di bue per la nuova campagna del gruppo animalista NOTIZIE CORRELATE Guarda la foto di Pamela MILANO - Dopo che nel mese di luglio il governo canadese aveva messo al bando la provocante campagna di Pamela Anderson per l'associazione degli animalisti Peta, la ex star di Baywatch arriva ora a Londra. L'attrice si è fatta fotografare in bikini, marcata come un animale da macello con le diversi parti del corpo segnate come pezzi di carne. TAGLI DI CARNE - Pamela Anderson, a 43 anni, è più sexy che mai: la bagnina più famosa del piccolo schermo è di nuovo la protagonista della campagna per l'associazione degli animalisti americana Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) finalizzata a scoraggiare il consumo della carne. L'attrice è da quasi vent'anni una delle testimonial più attive dell'organizzazione. Nel tempo, tuttavia, i messaggi, gli spot e i toni si sono fatti più aspri, più scioccanti. Qualche mese fa, in occasione della presentazione ufficiale dell'ultima campagna a Montreal, in Canada (il suo Paese d'origine) le autorità non concessero infatti il permesso per l'evento bollando i manifesti come «sessisti». Ora quei cartelloni verranno affissi nel Regno Unito. La presentazione si terrà domenica in un evento a Covent Garden. Sui poster Pamela Anderson si mostra in un sexy bikini, con diversi tagli di carne disegnati sul corpo e uno slogan: «Tutti gli animali hanno le stesse parti, fate qualcosa di buono e diventate vegetariani». «Ho deciso per uno stile provocatorio soprattutto per attirare l'attenzione della gente, perchè il messaggio non venga ignorato», ha spiegato l'attrice. COME LA EKBERG - Lunedì la maggiorata americana terrà poi una conferenza all'università di Oxford. Il tema: l'alimentazione vegetariana. Intanto, per la tredicesima volta si appresta a conquistare la copertina di Playboy. La sua ultima cover per il magazine di Hugh Hefner risale al 1989. La foto nel numero di gennaio sarà ispirata alla più famosa delle scene del film di Federico Fellini, La Dolce Vita: Pamela nuda come una sirena in piscina in omaggio ad Anita Ekberg nella Fontana di Trevi.

Intramontabile Pamela: a 43 anni
si spoglia per Playboy e per Peta
La Anderson come un quarto di bue per la nuova campagna del gruppo animalista

MILANO - Dopo che nel mese di luglio il governo canadese aveva messo al bando
la provocante campagna di Pamela Anderson per l'associazione degli animalisti
Peta, la ex star di Baywatch arriva ora a Londra. L'attrice si è fatta
fotografare in bikini, marcata come un animale da macello con le diversi parti
del corpo segnate come pezzi di carne.
TAGLI DI CARNE - Pamela Anderson, a 43 anni, è più sexy che mai: la bagnina
più famosa del piccolo schermo è di nuovo la protagonista della campagna per
l'associazione degli animalisti americana Peta (People for the Ethical
Treatment of Animals) finalizzata a scoraggiare il consumo della carne.
L'attrice è da quasi vent'anni una delle testimonial più attive
dell'organizzazione. Nel tempo, tuttavia, i messaggi, gli spot e i toni si sono
fatti più aspri, più scioccanti. Qualche mese fa, in occasione della
presentazione ufficiale dell'ultima campagna a Montreal, in Canada (il suo
Paese d'origine) le autorità non concessero infatti il permesso per l'evento
bollando i manifesti come «sessisti». Ora quei cartelloni verranno affissi nel
Regno Unito. La presentazione si terrà domenica in un evento a Covent Garden.
Sui poster Pamela Anderson si mostra in un sexy bikini, con diversi tagli di
carne disegnati sul corpo e uno slogan: «Tutti gli animali hanno le stesse
parti, fate qualcosa di buono e diventate vegetariani». «Ho deciso per uno
stile provocatorio soprattutto per attirare l'attenzione della gente, perchè il
messaggio non venga ignorato», ha spiegato l'attrice.

COME LA EKBERG - Lunedì la maggiorata americana terrà poi una conferenza
all'università di Oxford. Il tema: l'alimentazione vegetariana. Intanto, per la
tredicesima volta si appresta a conquistare la copertina di Playboy. La sua
ultima cover per il magazine di Hugh Hefner risale al 1989. La foto nel numero
di gennaio sarà ispirata alla più famosa delle scene del film di Federico
Fellini, La Dolce Vita: Pamela nuda come una sirena in piscina in omaggio ad
Anita Ekberg nella Fontana di Trevi.

Fiorentina Pugno a cameriere Mutu nei guai L'attaccante viola, prossimo al rientro in campo dopo la squalifica per doping, protagonista di una lite in un locale notturno. Avrebbe colpito al volto un uomo causandogli la frattura del setto nasale

Adrian Mutu
Tradito dalla notte
Il referto medico
C'è il Bari, Fiorentina per il riscatto
FIRENZE - Adrian Mutu è finito nuovamente sotto i riflettori della cronaca non
sportiva. L'attaccante romeno della Fiorentina, che a fine ottobre tornerà in
campo dopo aver scontato una squalifica di nove mesi per doping, è stato
protagonista di una lite con un cameriere di un locale notturno del centro di
Firenze. Il fatto è avvenuto all'alba e Mutu avrebbe colpito con un pugno in
faccia l'uomo, causandogli la frattura del setto nasale. Il cameriere, uno
jugoslavo di 28 anni, è ancora ricoverato all'ospedale di Santa Maria Nuova con
una prognosi al momento di 25 giorni. Al momento dell'intervento dei
carabinieri Mutu, che è stato denunciato dall'uomo, non era più presente sul
posto.

UN BICCHIERE DI TROPPO? - Secondo la versione del cameriere aggredito, Adrian
Mutu è arrivato alla discoteca Full Up, situata nel centro storico di Firenze,
intorno alle 3.30. Era accompagnato da due amici, coi quali si è accomodato in
un privè. Qui hanno chiesto da bere, sembra alcolici. Circa un'ora dopo Mutu e
i suoi accompagnatori - prosegue sempre il racconto dell'aggredito ai
carabinieri - hanno detto di volersene andare e chiesto il conto. Però quando
il cameriere è tornato i tre non c'erano più. Allora li avrebbe rincorsi fuori
dal locale e, raggiunti, ha chiesto loro di saldare il prezzo. A questa
richiesta, afferma il cameriere nella querela, Mutu avrebbe detto di voler
pagare in un momento successivo, "dopo", e di voler trattare con il titolare
del locale. Il calciatore si è allontanato spiegando di aver perso il
portafoglio e di dover andare a casa a procurarsi il denaro.
Dopo 20 minuti Mutu è tornato, ha trattato con il titolare e pagato il conto,
mentre il cameriere rassettava il locale ormai vicino alla chiusura. Tuttavia,
siccome la discussione proseguiva in strada, il gestore ha voluto chiarire la
questione ed ha chiamato il cameriere all'esterno. Il kosovaro, nella querela,
ha dichiarato di essersi anche scusato con Mutu per l'equivoco - pare che il
giocatore romeno abbia un conto sempre aperto nella discoteca -, ma c'è stato
un 'battibecco' in cui il calciatore avrebbe offeso il cameriere. Ad un certo
punto Mutu avrebbe colpito con un pugno ad un sopracciglio il cameriere, che ha
provato a difendersi, invece ha barcollato ed è caduto in terra, stordito: Mutu
allora lo avrebbe preso a calci procurandogli le lesioni. Poi è salito sulla
sua Porsche Cayenne e se ne è andato.

LA STORIA SI RIPETE - Mutu era già stato coinvolto in altri episodi analoghi:
in una festa in un hotel di lusso della città colpì con un pugno un altro
avventore e, la scorsa primavera, rimase coinvolto in un'aggressione assieme
alla moglie in cui è stato arrestato un ex calciante.

Sci Il gigante parla tedesco La Moelgg c'è, terza

A Soelden prima gara di coppa del mondo. Vittoria della Rebensburg davanti alla
connazionale Hoelzl. L'italiana rimonta due posizioni e sale sul podio, fuori
la Karbon

Manuele MoelggSoelden (Austria) - Terzo posto per Manuela Moelgg nel gigante
femminile di Soelden, prima prova della coppa del mondo 2010-2011. Quinta dopo
la prima manche, l'altoatesina ha rimontato due posizioni nella seconda salendo
sul terzo gradino del podio. La vittoria è andata alla tedesca Viktoria
Rebensburg, campionessa olimpica della disciplina, alla prima vittoria in
carriera in coppa del mondo. Terza dopo la prima discesa, la giovane tedesca
(21 anni) si è imposta con il tempo complessivo di 2'26''39 precedendo la
connazionale Kathrin Holzl, campionessa del mondo, staccata di 42/100, e la
nostra Moelgg (+86/100). La grande giornata della squadra tedesca è stata
completata dal quinto posto di Maria Riesch. Per l'Italia da segnalare l'uscita
di Denise Karbon nella seconda manche (sesta a metà gara) e l'undicesimo posto
di Federica Brignone.

Ordine d'arrivo: 1. Viktoria Rebensburg (Ger) 2'26"39; 2. Kathrin Hoelzl (Ger)
2'26"81; 3. Manuela Moelgg (Ita) 2'27"25; 4. Tanja Poutiainen (Fin) 2'27"32; 5.
Maria Riesch (Ger) 2'27"49; 6. Tina Maze (Slo) 2'27"52; 7. Kathrin Zettel (Aut)
2'27"67; 8. Tessa Worley (Fra) 2'27"81; 9. Anemone Marmottan (Fra) 2'27"91; 10.
Elisabeth Goergl (Aut) 2'27"98.

Ginnastica Mondiali, Morandi è bronzo negli anelli

L'azzurro sul podio alla rassegna iridata di Rotterdam. Oro e argento per i
cinesi Yibing Chen e Mingyong Yan

ROTTERDAM (Olanda) - Matteo Morandi ha vinto la medaglia di bronzo agli anelli
ai campionati mondiali di ginnastica in corso a Rotterdam. L'azzurro ha chiuso
la finale al terzo posto con 15.666 punti alle spalle del campione olimpico
Chen Yibing (15.900) e del campione del mondo di Londra 2009 Yan Mingyong
(15.700). Per Morandi è la quarta medaglia di bronzo vinta in un mondiale dopo
quelle conquistate a Debrecen (2002), Anaheim (2003) e Melbourne (2005). "Erano
cinque anni che andavo in cerca di questo genere di emozioni - ha detto il
29enne di Vimercate - E' stata una stagione fantastica, dopo l'oro agli Europei
a Birmingham. Sono salito molto tranquillo, ho pensato soltanto a far bene il
mio esercizio, senza curarmi degli altri, e a tenere bene le posizioni,
stoppando l'arrivo. L'uscita era la parte che mi preoccupava di più, perché, in
altre occasioni, mi era costata il podio. Una dedica? L'oro europeo l'ho
portato a mia moglie Ilenia, questa però la devo dedicare all'Aeronautica
Militare, ai miei colleghi del Gruppo Sportivo di Vigna di Valle che mi sono
sempre vicini".
(23 ottobre 2010)

Campionato: INTER "Le manette? Porto gli occhiali in panchina..."

Rafa Benitez scherza alla vigilia della sfida contro la Sampdoria prima di
analizzare il momento nerazzurro. "Stiamo bene, tiriamo in porta più di tutti.
Contro il Tottenham abbiamo ballato soltanto per 2 minuti. I blucerchiati sono
forti, Cassano ha grande qualità"

L'Inter ai piedi di Eto'o di A. SORRENTINO
Benitez: "La vera Inter nel primo tempo"
Col Tottenham bastano 14' di D. COSTA
MILANO - "Le manette? In panchina porto gli occhiali: non vedo tanto bene".
C'è aria di Inter-Sampdoria e Rafa Benitez cerca di stemperare il clima,
ricordando il gesto di Josè Mourinho nel match dello scorso anno: il tecnico
portoghese mimò il gesto delle manette in segno di disappunto nei confronti
della direzione di gara di Paolo Tagliavento. "Non è facile per un arbitro
controllare una partita, se possiamo dobbiamo aiutarlo".

SQUADRA IN FORMA - L'allenatore spagnolo vede bene la sua Inter. "Tiriamo in
porta più di tutti, se non subiamo e riusciamo ad attaccare possiamo fare
meglio di quanto stiamo già facendo. Abbiamo un margine di miglioramento del
30%, questa cosa è positiva. Affrontiamo una squadra organizzata come la Samp,
che ha due attaccanti pericolosi. Sarà difficile trovare spazi e creare
situazioni di vantaggio. Cassano? E' un giocatore di qualità, ora è in un club
importante e sta facendo bene".

GLI INFORTUNATI - Alla lista dei giocatori fermi ai box si è aggiunto Dejan
Stankovic, andato ko contro il Tottenham. "Mi dispiace, stava facendo bene.
Milito sarà disponibile la prossima settimana, Motta è a posto ma non voglio
rischiarlo. Abbiamo tante partite da disputare, voglio essere sicuro e ho preso
questa decisione". In campo andranno quasi certamente Coutinho e Biabiany.
"Sono giovani, devono lavorare di più per arrivare al livello degli altri
giocatori. Sono contento di entrambi, tenendo conto che Coutinho non è abituato
a fare l'esterno. Devono crescere in fase difensiva". Proprio contro il
Tottenham lo spavento finale ha evidenziato le lacune della retroguardia. "Non
mi è piaciuto subire 2 gol in 2 minuti, il 4-3 fa pensare che abbiamo avuto
problemi mentre abbiamo sofferto solo nel finale. Non ho avuto paura ma è
mancata la concentrazione".

EVENTI Europa stregata. Ecco Halloween

Da Londra a Dublino fino alla Transilvania. Sulle orme di Dracula o al
cospetto di Alice Cooper. La notte magica diventa lo spunto per un weekend a
tema (e non solo) nelle città più trendy del continente

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FOTO Da Todi a Carpi, Halloween all'italiana
Si ha un bel dire che non è una festa della nostra tradizione: ormai Halloween
è entrata di diritto fra le ricorrenze italiane, scalzando a ritmo di feste in
maschera e ricette speciali la più antica celebrazione di Ognissanti. E in
fondo non è altro che un pretesto per evadere dalla routine: soprattutto
quest'anno, con il 1° novembre che cade di lunedì, ci sono i giorni e
l'occasione per un weekend lungo anche all'estero, con gli amici o in famiglia,
tra feste scatenate, notti da brivido o parchi divertimento.

Spaventosissima Londra. I paesi anglosassoni sono la patria dei festeggiamenti
di Halloween - che non è una festa americana, come molti pensano, ma è
importata dal Vecchio Continente. Per approdare nella capitale britannica,
Logitravel propone un pacchetto con volo da Milano il 29 ottobre e 3 notti in
hotel 3 stelle a da 110 euro. Un ottimo punto di partenza per dare il via alla
festa. Le famiglie con bambini al seguito - ma anche chi vuole provare un
brivido soft in un'atmosfera fiabesca - troveranno la meta ideal al Dungeon, un
luna park-museo dell'orrore che mette in scena i fatti più raccapriccianti
della storia britannica. Si va da Sweeney Todd (il barbiere assassino reso
famoso da Tim Burton e Johnny Depp) a Jack lo Squartatore passando per il nuovo
percorso "Bloody Mary", sulla sanguinaria regina figlia di Enrico VIII. Per
Halloween, poi, eventi speciali ancora più terrificanti, senza dimenticare la
competizione per la maschera più paurosa. La notte, invece, i club londinesi
danno vita a serate da brivido al ritmo di musica, tutti rigorosamente
mascherati. E per chi vuole un evento unico, c'è l'infernale concerto di Alice
Cooper, con scenografie degne di un film horror. Sempre, rigorosamente, in
maschera. Ma le attrazioni non finiscono qui: la bibbia per gli eventi della
notte di Halloween è Viewlondon, tra serate di racconti dell'orrore, tour alla
ricerca di fantasmi, feste in maschera, dj set, dolci "mostruosi", non c'è che
l'imbarazzo della scelta.

Alle origini della festa. Appassionati di zombie, fantasmi e vampiri, non
serve partire per la Romania per ripercorrere le orme di Dracula: con un
viaggio a Dublino (luogo di nascita di Bram Stoker) oltre alle origini del
conte Vlad si ritrovano anche le tradizioni più antiche legate ad Halloween,
una festività che ha subito l'influenza della storia irlandese. ed è ovvio che
la notte delle streghe qui si combini con l'ancora più tradizionale giro per
pub: ognuno con la sua offerta di musiche, addobbi, maschere e cocktail a tema.
Basta fare un giro in centro e scegliere la festa che più ci attira. Ma prima,
a partire dal pomeriggio, è il momento di celebrare le tradizioni celtiche e
pagane con la Samhain Parade, la sfilata a tema che percorre le strade della
città per finire a Temple Bar...giusto in tempo per scegliere il pub giusto
dove passare la serata.

Per chi vuole approfondire la vita del creatore di Dracula, sono tanti gli
eventi legati allo scrittore, con un vero e proprio festival

PUBBLICITA' ONLINE Informazione: Rai e Class Editori nel Premium Publisher Network

Viale Mazzini e l'editore di Milano Finanza e Italiaoggi entrano nel consorzio
pubblicitario che riunisce i principali produttori di news online in Italia. Il
network gestisce inserzioni su oltre 70 testate con 2,7 miliardi di impression
mensili

MILANO - Il Premium Publisher Network, il consorzio pubblicitario che riunisce
i principali editori italiani di informazione online, si arricchisce con due
nuovi importanti partner: Rai e Class editori hanno deciso di unirsi
all'iniziativa, partita nel 2009 con l'obiettivo di offrire al mercato
posizionamenti pubblicitari a performance su siti di alto profilo informativo.
Con 12 milioni di utenti unici mensili, il network si appresta ora a
raggiungere con la propria offerta pubblicitaria oltre l'85 per cento dei
fruitori italiani di news online.

Comunicando le nuove adesioni al progetto, il Ppn ha diffuso anche alcuni dati
che ne testimoniano la crescita: il consorzio gestisce, tramite 4w MarketPlace,
l'offerta di link pubblicitari testuali su oltre settanta testate di quindici
editori, con 2,7 miliardi di ad impression mensili sviluppate da 12 canali
cross properties. L'audience di Ppn è istruita e benestante, in gran parte
nella fascia d'età 25-54. L'adesione della Rai, e delle testate del gruppo
Class Milano Finanza e Italiaoggi consente un ulteriore ampliamento e
miglioramento di target.

Le altre principali testate presenti in Ppn sono Repubblica.it, Corriere.it,
Gazzetta.it, Stampa.it, Espressonline.it, Ansa.it, ApCom.net, i siti dei
giornali locali e delle radio (DeeJay, Capital, m2O) del Gruppo Espresso, dei
magazine di Rcs Media Group, delle emittenti del gruppo Finelco (Montecarlo,
105, Virgin), dei quotidiani dei gruppi Athesis (Arena
di Verona, Giornale di Vicenza e Bresciaoggi) e Ciancio (La Sicilia, Giornale
di Sicilia, Gazzetta del Sud e Gazzetta del Mezzogiorno), Siciliaweb e dei 12
siti tematici della piattaforma Nexta (tra cui Arte.it, Film.it, Divertimento.
it).

"Il Premium Publisher Network", dichiarano dal consorzio, "dimostra che 'fare
sistema' è una delle più efficaci modalità di sviluppo per il mercato
dell'editoria". Secondo Claudio Giua, presidente di Ppn e direttore Sviluppo e
Innovazione del Gruppo Espresso, "grazie all'ingresso della Rai e di Class nel
consorzio, Ppn è ora in grado di coprire l'intero arco dell'informazione nelle
sue migliori espressioni anche multimediali". Il vicepresidente Giorgio Riva,
direttore generale di Rcs Digital, sottolinea come "i ricavi sono aumentati del
70 per cento nel terzo trimestre dell'anno, anche grazie all'ingresso dei nuovi
partner editoriali". Per Gabriele Ronchini, presidente di 4w MarketPlace, "il
miglior biglietto da visita di PPN è l'altissimo tasso di ritorno degli
investitori pubblicitari, che evidentemente apprezzano sempre di più la qualità
del prodotto".

Grande Fratello 11: Una pantera sotto la doccia In Casa si pensa solo a quello

Prime pagine della cronaca gieffina monopolizzate da Norma. I ragazzi bruciano
le tappe: prima rissa sfiorata. I segreti più intimi sono quasi già tutti in
piazza

Giorno tre: nella Casa del Grande Fratello va in scena la prima memorabile
doccia dell'undicesima edizione. Le telecamere indugiano per dieci lunghissimi
minuti su Norma. Che quest'anno il pesante fardello della panterona toccasse a
lei non c'erano dubbi. Si è presentata al grande pubblico con uno spogliarello:
il suo destino mediatico era segnato. Norma che s'insapona, Norma che districa
la sua chioma, Norma che lava meticolsamente ogni centimetro della sua pelle,
Norma che si insapona di nuovo e via dicendo.

Ora. Gli autori e i cameraman fanno il loro mestiere. La cosa strana è
successa oltre il muro del bunker di Cinecittà: perché questa doccia è
diventata la protagonista delle prime pagine del web. Insieme alle
conversazioni monotematiche all'interno della Casa (sesso sesso e ancora sesso,
ovviamente), ai primi annusamenti, alle confessioni più private. Norma, sempre
lei, ha raccontato il dramma della morte di suo padre. Ferdinando ha tirato
fuori i primi rospi sulla complicata vicenda giudiziaria della sua famiglia.
Guendalina a forza di piangere perché le manca la figlioletta (chi glielo ha
fatto fare?) non ha più un filo di voce. Margherita e il gigolò in incognito
hanno già sfiorato la rissa.

Pietro e Francesca, uno per parte, si sono già guadagnati lo scettro di
bocconcini della Casa. Pare ci sia stato già una specie di primo bacio (tutto
da verificare). Gli argomentoni tipo "come e quanto lo fai" e "preferisci un
bel culo o un bel paio di tette" sono già stati trattati e esauriti.

Non resta che aspettare le prime nomination e, soprattutto, qualcosa che
scalzi Norma e le sue docce dalle prime pagine di cronaca del GF11.

SARAH: SINDACO AVETRANA CONTRO IL TURISMO DELL'ORRORE

AVETRANA (TARANTO) - Il sindaco di Avetrana, Mario de Marco, ha disposto con
ordinanza la chiusura per la giornata di domani di alcune strade di accesso
alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri. Il provvedimento è stato preso
in previsione dell'arrivo di autobus dalla Basilicata e dalla Calabria di
turisti che intenderebbero vedere da vicino la casa in cui viveva Sarah Scazzi
e il garage di casa Misseri nel quale è stata uccisa. E' prevedibile che
l'afflusso di turisti riguarderà anche la zona di campagna nella quale si trova
il pozzo in cui per 42 giorni è rimasto nascosto il cadavere di Sarah.
dell'inviato Matteo Guidelli
TARANTO - Quando l'hanno convocata nella caserma di Manduria la sera del 15
ottobre, Sabrina Misseri ha capito prima di tutti che i suoi tentativi di
depistare le indagini e i suoi "atteggiamenti fortemente sospetti" - come li
definisce nell'ordinanza il gip - che per 50 giorni hanno tenuto lontano da lei
le attenzioni degli inquirenti, non erano riusciti ad evitarle di finire in
carcere con l'accusa di aver aiutato il padre Michele ad uccidere la cugina
Sarah: quando i carabinieri, al termine dell'interrogatorio le hanno detto che
l'avrebbero portata in cella, si è limitata a rispondere con un laconico "tanto
lo sapevo". Una mezza ammissione di colpa, secondo chi indaga, che
confermerebbe come Sabrina abbia avuto un ruolo decisivo nell'omicidio della
quindicenne di Avetrana. Ma anche un crollo psicologico che in qualche modo le
avrebbe consentito di alleggerirsi la coscienza a tal punto da farla cadere in
un sonno pesante, appena salita nell'auto che da Manduria l'ha condotta nel
carcere di Taranto. Della colpevolezza di Sabrina, capace di muoversi con
estrema malizia davanti a decine di telecamere, è convinto il gip Martino
Rosati, che nell'ordinanza con cui ha confermato il carcere parla dei suoi
comportamenti poco credibili e, soprattutto dei tentativi di depistare le
indagini. Come quando sul suo telefono appare un sms che sembrerebbe inviato da
Sarah e che la Misseri potrebbe aver fatto vedere alla madre della quindicenne,
Concetta. "Ci sono tutta una serie di comportamenti della Misseri che appaiono
fortemente sospetti, in senso favorevole all'accusa" scrive il giudice Martino
Rosati nell'ordinanza. Ad esempio, prosegue, "proprio sul suo telefono, già il
1 settembre, perviene da un'utenza rimasta anonima un sms dal testo - 'mamma
sto bene non ti preoccupare' - suscettibile di indirizzare le indagini verso la
fuorviante ipotesi dell'allontanamento volontario". Ma non è questo il solo
tentativo di sviare le indagini: nell'interrogatorio dell'8 settembre, quando
fu sentita come teste, afferma il Gip, Sabrina "adombra sospetti sul padre di
Sarah, adducendo che alcune persone glielo avevano descritto come uno che
'allungava le mani' alle donne, nonché indicandolo come persona con amicizie
poco raccomandabili". E cerca di accusare anche la badante rumena del nonno
della quindicenne. "Comportamenti tali, per lo meno - conclude il giudice - da
indirizzare le indagini verso false piste". Ed inoltre Sabrina non è riuscita a
spiegare la telefonata fatta al padre alle 14.55 del 26 agosto, venti minuti
dopo il delitto (che per l'accusa sarebbe stato commesso tra le 14.28 e le
14.35) e dunque quando Michele "era impegnato nelle attività di occultamento
del cadavere". Una telefonata, si legge nell'ordinanza, "che Mariangela
Spagnoletti afferma di non ricordare e che, se ciò fosse vero, potrebbe pure
legittimare" la possibilità che sia stata fatta da Sabrina "nei brevi momenti
in cui si è staccata dall'amica, che l'attendeva in macchina, per andare a
parlare in casa della zia e quindi al riparo di orecchi indiscreti". Che
Sabrina non solo non sia colpevole, ma che non sia neanche quella "mente
diabolica" descritta dai giornali, ne sono convinti invece i legali Vito Russo
e Emilia Velletri, che non hanno ancora deciso quale strategia difensiva
adottare e dunque se ricorrere per Cassazione oppure se impugnare l'ordinanza
davanti al tribunale del Riesame. "Prima studieremo gli atti e poi decideremo",
dicono, sottolineando però che dal loro punto di vista l'ordinanza "appare
lacunosa in alcuni punti" e delinea per la ragazza un ruolo meno pesante di
quanto descritto dai giornali e dalle tv. "Non è certo contenta di quanto ha
scritto il giudice - affermano - si era illusa di poter uscire dal carcere
anche se noi ce l'aspettavamo e l'avevamo preparata". Certo non si è persa
d'animo: dopo aver appreso di dover rimanere in carcere ha chiesto agli
avvocati che gli portassero un libro. Ma non uno qualunque, uno "per ridere,
qualcosa che mi faccia sorridere". Alla fine la scelta dei legali è finita su
"Cado dalle Nubi" del comico pugliese Checco Zalone. Chissà se la farà ridere
abbastanza.
DIFENSORI SI ACCUSANO, ORDINE VALUTA MISURE
dell'inviato Paolo Melchiorre
Nel caos di telecamere, fotografi e microfoni per la vicenda di Sarah Scazzi,
qualcosa nel meccanismo deontologico che deve regolare l'attività forense
potrebbe essersi inceppato. E' quanto vuole accertare l'Ordine degli avvocati
di Taranto, il cui consiglio ha deciso di convocare per la prossima settimana i
tre legali che difendono, con ruoli distinti, i due indagati per l'omicidio
della quindicenne di Avetrana, Michele Misseri e sua figlia Sabrina. Gli
avvocati sono Vito Russo ed Emilia Velletri, che assistono Sabrina Misseri, e
Daniele Galoppa, difensore del contadino reo confesso del delitto. L'Ordine li
sentirà singolarmente per avere chiarimenti sul comportamento deontologico dei
tre legali, dopo aver acquisito peraltro una serie di filmati su dichiarazioni
rilasciate in pubblico sempre in relazione all'inchiesta sull'uccisione di
Sarah. Nei giorni scorsi tra Russo e Galoppa, in particolare, le accuse
reciproche non sono certo mancate. Il primo ha adombrato ai microfroni il
sospetto che la lunga confessione di Michele Misseri, compresa quella nella
quale chiama in correità la figlia Sabrina per la partecipazione all'omicidio,
sia stata in qualche modo ispirata e guidata dal suo difensore. Di contro, e a
distanza di poche ore, Galoppa ha segnalato dinanzi alle telecamere la presenza
'sospetta' di Russo, la mattina del 15 ottobre, nelle vicinanze del garage di
casa Misseri nel quale erano in corso rilievi da parte dei carabinieri con lo
stesso contadino reo confesso. 'Sospetta', spiegò Galoppa, perché Russo più
tardi venne chiamato ad assistere Sabrina Misseri nell'interrogatorio nella
caserma dei carabinieri di Manduria (Taranto) conclusosi col fermo della
ragazza. A tutto questo si sono aggiunte negli ultimi giorni voci non
controllate sui motivi delle eccessive presenze degli stessi legali in
trasmissioni televisive che trattavano la vicenda Scazzi. A rafforzare le
intenzioni dell'Ordine degli avvocati di vederci chiaro nei comportamenti dei
suoi iscritti è arrivato anche un 'fuori programma' di Russo in una pausa di
una sua partecipazione a 'Matrix' su Canale 5. Mentre dallo studio centrale
stavano per collegarsi con gli ospiti, Russo ha simulato un gesto volgare che è
stato visto e segnalato dai telespettatori a 'Striscia la notizia', che ieri
sera ha mandato in onda il filmato. In una vicenda così tragica che ha colpito,
con motivazioni opposte, due famiglie imparentate tra loro, e che ha scatenato
un caos mediatico ancora non sopito a 56 giorni dalla scomparsa di Sarah e a 15
giorni dal ritrovamento del suo corpo, sembra proprio che in qualche
circostanza si sia andati oltre i limiti. Spetterà ora all'Ordine degli
avvocati capire se e perché tutto questo sia accaduto.
PAESE CERCA RIABILITARE MICHELE, 'CUGINA COLPEVOLE'
dell'inviato Roberto Buonavoglia
Chi è il mostro: Sabrina o suo padre Michele? E chi, tra i due, è più mostro
dell'altro? Ad Avetrana il dibattito è aperto. In molti dicono di voler
dimenticare in fretta, perché sconvolti, il delitto della povera Sarah Scazzi,
ma basta entrare in un bar, varcare la soglia di un ristorante o affacciarsi in
un panificio per sentire clienti e gestori discutere animatamente della tragica
fine della quindicenne, uccisa dallo zio Michele e dalla cugina e amica del
cuore Sabrina Misseri. Nessuno sembra parlare più di Sarah e del dolore dei
suoi genitori, Concetta e Giacomo, che nel pomeriggio hanno visitato per la
prima volta il terreno agricolo su cui si trova il pozzo-cisterna nel quale il
corpo della loro bambina è stato nascosto per 42 giorni. Ormai tutti conoscono
i particolari del delitto che hanno seguito in tv con la stessa ossessione che
solitamente si riserva ad una telenovela. E anche come accade per le soap
opera, anche qui ci sono il buono e il cattivo. Con il passare dei giorni,
nell'immaginario collettivo, tra i due il più 'buono' è zio Michele che ha
compiuto il delitto non più, come si diceva dopo la sua prima confessione,
'perche' è un mostrò, ma solo perché ha voluto assecondare la figlia Sabrina.
Nessuno lo chiama più 'l'orco di Avetranà; nessuno ora crede che lui abbia
potuto abusare sessualmente del cadavere della nipotina. La cattiva,
ovviamente, è Sabrina che ha tradito la fiducia della cuginetta che la adorava
come una sorella, che pendeva dalle sue labbra, e che chiedeva di essere
adottata dalla sua famiglia. Inutile dire che in paese la soddisfazione è tanta
ora che Sabrina è stata smascherata ed è in cella da una settimana. Gli
aggettivi malevoli nei suoi confronti si sprecano. "Perché - dice Maria, 80
anni, cliente del panificio 'Due raggi di sole' - lei ha preso in giro tutti:
voi giornalisti che le avete dato spazio, la zia Concetta che le aveva affidato
la sua bambina, e tutti noi che le abbiamo creduto". "Ora - ribatte Antonella,
nel bar 'La Parigina' - Sabrina sconti le sue colpe in carcere perché ha
distrutto due famiglie e ne ha approfittato per andare in tv recitando di
essere molto preoccupata per il rapimento della cuginetta". Nessuno perdona a
Sabrina le lacrime e i pianti sollecitati dalle dirette tv, la richiesta a
microfoni accesi dell'ergastolo per il padre Michele, e l'invito rivolto al
genitore di aver il coraggio di scontare tutta la pena in carcere "perché -
diceva - sarebbe un codardo se si suicidasse". Neppure la mamma di Sarah,
Concetta Serrano Spagnolo, è disposta a perdonare Sabrina. Concetta e suo
marito Giacomo - dice chi li ha incontrati oggi - sono distrutti dal dolore e
stanno molto male. "Sono sconcertati e sotto choc", dice il loro avvocato
Nicodemo Gentile, che oggi ha incontrato la mamma, il papà e il fratello di
Sarah, Claudio. "La famiglia - aggiunge il legale - é consapevole che,
evidentemente, c'é un coinvolgimento di Sabrina ma sa anche che c'é incertezza
sul presunto ruolo di Cosima", sorella di Concetta.
La mamma di Sarah al suo legale ha detto che "vuole sapere tutta la verità
sulla dinamica dei fatti, sui comportamenti e suoi ruoli che ogni suo parente
ha avuto nel delitto". Vuole capire se la sorella Cosima sapeva che la figlia e
il marito avevano ucciso la sua bambina mentre tentavano di darle una lezione.
"Concetta - sottolinea il legale - aspetta in modo logorante che si faccia
chiarezza". Chiarimenti che chiedono anche da casa Misseri dove la mamma di
Sabrina stamattina ha incontrato il sindaco di Avetrana, Mario De Mauro, al
quale ha giurato che la figlia "é innocente, che il delitto è stato compiuto
dal marito Michele che ha perso la testa". La donna rilancia i soliti
interrogativi per riaprire il giallo. Ma ad Avetrana la gente ha le idee chiare
su Michele e soprattutto su Sabrina. E non vuole più sentire parlare di giallo.

Gossip: Sorella di Balotelli in prima fila per trovargli la moglie

E' partita ieri sera al "Chiambretti Night" la ricerca (ironica) per trovare la
"donna giusta" (eventuale moglie) per Mario Balotelli.
Le candidate possono mandare un'email all'indirizzo chiambrettinight [at]
gmail.com.

A valutare le aspiranti mogli del campione del Manchester City ci penserà in
trasmissione la sorella di Super-Mario, Abigail Barwuah, che proprio ieri sera
al "Chiambretti Night" di Canale 5 ha snocciolato le tre caratteristiche per
poter prevalere nel conquistare il titolo: essere matura, intelligente ed avere
pazienza.

Gossip: Heidi Klum dice addio a Victoria’s Secret

È ufficiale.
Heidi Klum abbandona Victoria's Secret, la famosa casa di ligerie della quale
è stata la testimonial per ben tredici anni.

La modella trentasettenne ha dichiarato infatti che "tutte le cose belle hanno
una fine", ciononostante continuerà sempre ad amare Victoria's Secret da
lontano.
Tra i nomi in lizza per sostituire Heidi figurano quello di Adriana Lima e
Alessandra Ambrosio; altre potenziali candidate, come Miranda Kerr e Doutzen
Kroes non possono invece essere prese in considerazione, poiché sono entrambe
incinta.


Per quanto riguarda invece i nuovi "Angeli Victoria's Secret", troviamo: Rosie
Huntington-Whiteley, Candice Swanepoel, Chanel Iman ed Erin Heatherton.

Gossip: Maria Sharapova si sposerà a breve

Matrimonio in vista per Maria Sharapova.
Pare infatti che la bellissima tennista siberiana convolerà presto a nozze col
suo fidanzato Sasha Vujacic, giocatore di basket nei Los Angeles Lakers.

A quanto pare, il cestista ha chiesto la sua mano proprio il giorno del loro
primo anniversario, e Maria avrebbe acconsentito.

Lo stesso Vujacic ha dichiarato che i due sono orami "promessi" e che non
vedono l'ora di sposarsi, per quanto la data ancora non sia stata fissata.

Gossip: Matrimonio indiano per Kate Perry e Russel Brand

Kate Perry e Russel Brand hanno optato per un matrimonio all'orientale, che si
svolgerà domani nello stato di Rajasthan, nella parte settentrionale dell'
India.

La stampa indiana riferisce che la cerimonia seguirà il rito induista, e sarà
celebrata sotto una tenda del lussuoso albergo Aman-i-Khas, nei pressi del
parco naturale di Ranthambore, famoso per ospitare numerose tigri del Bengala.

Gli sposi sono atterrati ieri all'aeroporto di Jaipur, insieme ad amici e
parenti e, per depistare i paparazzi, hanno organizzato un falso atterraggio
anche a Bombai, con tanto di sosia.


La festa di nozze, che durerà quattro giorni, vede ospiti famosi come la
cantante Rihanna e, tra le varie attività, prevede anche un safari nella
riserva naturale con gli elefanti.

Il serial-evento “Glee”, tra i più popolari degli ultimi anni in America e in arrivo nei prossimi mesi su Italia 1, è nella bufera per un servizio fotografico di “GQ” (USA) dove i protagonisti Dianna Agron, Lea Michele (24 anni entrambe) e Cory Monteith (28) sono ritratti in pose giudicate troppo hard.

Lo denuncia il Parents Television Council, secondo il quale l'operazione
rasenta "la pedofilia".

"Rasenta la pedofilia – ha accusato Tim Winter, presidente del del PTC –
disturba il fatto che un magazine che sia esplicitamente rivolto a uomini
adulti sessualizzi attrici che in 'Glee' interpretano delle teenager. Ma
purtroppo, questo è solo l'ultimo esempio di come le adolescenti vadano
incontro a certe cose nel mondo dello spettacolo".

E mentre la Fox non commenta, a rispondere sono "GQ" e Dianna Agron.

La rivista mensile sottolinea come "il PTC dovrebbe distinguere tra realtà e
fantasia. I 'ragazzi' hanno più di 20 anni e Cory ne ha quasi 30, sono grandi
abbastanza da fare ciò che vogliono".

Un po'diversa la posizione dell'attrice, che si è invece scusata con quelle
persone che "si sono sentite ferite o a disagio" vedendo quelle foto. "Nessuno
è perfetto – scrive la Agron sul proprio blog, specificando di parlare a titolo
personale – queste foto non rappresentano la mia vera immagine. 'GQ' ci ha
chiesto di posare con una versione un pò più spinta dei nostri personaggi nel
serial, una versione 'Hit Me Baby One More Time' di Britney Spears. Non era la
mia idea preferita, ma ho accettato comunque. Mi dispiace se vostro figlio di
otto anni ha trovato la copia di 'GQ' in questione – conclude l'attrice – ma la
vera domanda è: come diavolo ha fatto ad averla tra le mani?".

Musica: Boccone amaro per Alessandra Amoroso, su Top

Cos'è quell'espressione scura sul volto di Alessandra Amoroso? La celebre
cantante, divenuta famosa grazie ad "Amici" di Maria De Filippi, nelle immagini
immortalate dal settimanale "Top" mentre pranza in un ristorante romano, pare
proprio avere l'aria scocciata.

Le ipotesi sono due: o il godurioso pasto che sta consumando non è di suo
gradimento, o ci deve essere qualcosa che non va. A intristire la solare
Alessandra, potrebbero essere le amare dichiarazioni di Lorella Cuccarini, la
celebre conduttrice tv che, di recente, ha inveito contro i talent show,
accusandoli di dare popolarità gratuita e di portare alla fama con troppa
facilità.

La Cuccarini, che vanta una lunghissima carriera, ha poi ricordato come
funzionavano le cose ai suoi tempi, rimarcando la durezza della gavetta. La
Amoroso, ovviamente, si è sentita chiamata in causa e ha difeso a spada tratta
i talent show, facendo notare che i tempi degli esordi di Lorella sono
totalmente diversi da quelli odierni. La coraggiosa cantante, ha poi preso le
difese di Maria De Filippi, la quale, a suo avviso, sarebbe troppo spesso
attaccata gratuitamente.

Secondo la giovane, ciò avverrebbe perchè Maria, grazie alla sua notevole
influenza, per molti sarebbe un personaggio ingombrante. Questa presa di
posizione, però, è costata all'Amoroso le accuse in diretta Tv da parte del
comico Maurizio Battista, che l'interprete dell'album "Il mondo in un secondo",
non ha per nulla gradito.

Dunque, Alessandra ha tutte le ragioni per essere amareggiata. Peccato però,
perchè, apparte questa nube passeggera, per la ragazza è un momento splendido,
dato che il suo ultimo disco sta letteralmente spopolando sia nelle radio che
nelle vendite. Coraggio Alessandra, non ti abbattere: dopo il temporale, torna
sempre il sereno.

Tv: Anticipazioni dal Trono Blu di Uomini e Donne: Andrea Angelini elimina Rosa

Curiosi di sapere cosa e' successo nella puntata del Trono Blu di Uomini e
Donne registrata ieri? Scopriamolo insieme!

- Samuele e Annalisa: Il ragazzo ritiene che la corteggiatrice non abbia
carattere e glielo fa notare. Risultato? Finisce tutto "a tarallucci e vino",
con tanto di baci a stampo. Viva l'Italia!

- Valentina e Samuele: La corteggiatrice e' infastidita dal fatto che il
tronista provi a baciare tutte le ragazze in studio. Tanto per dimostrare il
contrario, Samuele dopo un ballo… prova a baciare anche lei!

- Rosa: Samuele e' interessato a lei, ma la ragazza sembra volere solo Andrea.
Durante l'esterna, e' palese che Angelini voglia eliminarla e resta impassibile
anche alla dedica di Vivimi senza paura, perche' a suo dire lei vorrebbe solo
una storia di una notte. Carpe diem, direbbe qualcuno… ma non Andrea, che la
sbatte fuori.

- Samuele vs Annalisa: I due sono protagonisti di una lite, perche' Annalisa
vuole eliminarsi in quanto non riesce a lasciarsi andare. Gianni interviene,
accusandola di frequentarsi con Biagio, un ragazzo che vive nello stesso paese
della mamma dell'opinionista. Lei lascia la trasmissione.

- Sabrina e Andrea: I due discutono della puntata precedente e Andrea afferma
che se lei dovesse uscire anche con Samuele, non la prenderebbe bene. Mmm,
possessivo.

- Andrea – Perla: L'esterna si svolge in un bowling ed entrambi sono molto
presi l'uno dall'altra, al punto che, dopo diversi baci a stampo, si scambiano
un bacio serio… Alla richiesta di spiegazioni di lei, Andrea non nasconde di
essere interessato. In studio ballano anche insieme.

- Esterne: Andrea uscira' con Perla, Sabrina e un'altra ragazza. Samuele,
invece, preferisce Claudia, Valentina e una new entry.

Uomini e Donne: gli ambigui scatti di Andrea Angelini transessuale (FOTO)

Giorno dopo giorno, il Trono Blu ci riserva avvincenti sorprese, soprattutto se
si parla del bolognese Andrea Anegelini. Se pur il baby-tronista abbia soli
vent'anni e sia ancora in corso di formazione e maturazione della sua
personalita', tuttavia cio' non puo' giustificare al 100% i suoi giudizi
contraddittori e le sue innumerevoli indecisioni.

Dopo le famose dieci esterne con mille corteggiatrici disposte a fargli
perdere (invano) la testa, Andrea ha finalmente ammesso la verita': e' ancora
preso per Ramona Amodeo. "Se mi volessi bene veramente non verresti piu!", l'ha
poi apostrofata. Conseguenza? Ramona Amodeo ha lasciato inevitabilmente lo
studio, permettendo cosi' al suo ex-corteggiatore di vivere in modo spensierato
la sua esperienza televisiva, sperando in tal modo che le ombre del passato non
ritornino piu' a infastidire questa grande opportunita' che Andrea ha fra le
mani.

Le pretendenti del confuso tronista, che ogni giorno si prendono la briga di
farsi belle e ingegnarsi per tentare di conquistarlo, forse sono le prime a
trarne svantaggio. Non solo devono fare i conti con il blocco mentale che il
precedente rifiuto di Ramona ha causato nel piccolo Andre, ma anche con le
schokanti news che le aspettano quotidianamente dietro l'angolo.

Volete sapere l'ultima? Sul web impazzano gli spiazzanti scatti del neo-
tronista travestito da donna! Come potete notare con i vostri occhi (spalancati
per lo stupore) Andrea indossa solo un paio di boxer bianchi e una magliettina
decisamente femminile di colore giallo. Il viso nettamente truccato con tanto
di fard e rossetto rosso per le labbra.

Lunghe extension cadono dai corti capelli di Andrea che, con lo sguardo
penetrante, fissa l'obiettivo della fotocamera e in modo spavaldo sorseggia un
drink seduto su una poltrona. Se tutto fa pensare ad un adolescenziale scherzo
fra amici, piu' inquetante ed equivoca ci appare la foto in cui Andrea permette
ad un secondo ragazzo di baciargli il collo da dietro.

Insomma, in quella confusa macedonia di pensieri che Andrea ha in testa,
farebbe meglio a chiarirsi le idee prima di rischiare il licenziamento dal
trono di Maria De Filippi.

Gossip: Lele Mora abbracciato a Federico Romano: addio definitivo a Fabrizio?

Su Lele Mora e la (presunta) storia con Fabrizio Corona se ne sono dette di
cotte e di crude… ma, passato di moda l'ex re dei paparazzi e' ora il turno di
quello che sembra essere la nuova fiamma del noto agente dei vip: Federico
Romano.

Il tronista di Uomini e Donne, infatti, e' stato sorpreso piu' volte in
compagnia di Lele, e i due sono stati paparazzati persino abbracciati dal
programma televisivo Le Iene, dove Mora e' stato protagonista del reality
Mortacci Tua. Prima delle consuete parolacce e offese tipiche del gioco delle
Iene, Lele passeggiava indisturbato (e abbracciato) al suo caro Federico…

E' il tentativo di Mora di rilanciarsi nel mondo dello spettacolo con nuovi
ragazzi? O, piu' semplicemente, Romano e' il nuovo amore platonico dell'agente,
ripetutamente deluso da Fabrizio Corona?

Non ancora siamo in grado di rispondere a questa domanda ma, a prima vista,
sembra proprio che Lele faccia davvero fatica a resistere al fascino
travolgente di certi ragazzi!

Motori: Cadillac punta sull'Europa Una nuova rete vendita con un obiettivo ambizioso: 3.000 vetture di prestigio all'anno, dal 2013

SCHENGEN (Lussemburgo) - Cadillac ci riprova. Per la terza volta in questi
primi dieci anni del terzo millennio organizza una rete di vendita per i suoi
modelli. Dopo l'insuccesso di Kroymans, l'importante gruppo olandese che dal
2003 aveva l'obiettivo ambizioso di vendere 20.000 Cadillac all'anno e che nel
2009 costrinse i suoi 165 concessionari a ritirare 3500 tra Cadillac, Corvette
e Hummer per ripianare i suoi debiti, adesso pare che i programmi siano più
realistici. "In un'area di 13 paesi, con l'esclusione di Russia e Gran
Bretagna, contiamo di vendere a pieno regime, nel 2013 circa 3.000 Cadillac all'
anno – dice Gorazd Klopcic, responsabile del brand e del marketing -. In Italia
abbiamo ricostruito una rete con otto dealer per commercializzare 300 auto all'
anno e numerosi punti di assistenza per garantire un servizio di prima classe
non solo ai nuovi clienti, ma anche ai vecchi possessori di Cadillac".

UN V6 PER L'ERUROPA - Non sarà semplice per il marchio americano avere
successo in Europa, soprattutto perché nella sua gamma di motori manca un
diesel V6, intorno ai 3 litri di cilindrata, di buona potenza (circa 260 cv)
capace di competere con l'offerta di questo tipo di propulsore da parte di
marchi di lusso come Audi, Bmw, Mercedes, Jaguar. Il quattro cilindri a gasolio
che equipaggiava le medie Bls berlina e station wagon, costruite in Svezia e
percepite più come Saab che Cadillac, era d'origine Fiat. "Sappiamo che saremo
penalizzati dalla mancanza di un motore diesel, per questo per ora facciamo
programmi modesti, ma contiamo di conquistare quegli automobilisti che
apprezzano i nostri V6 3.0 e 3.6 e V8 6.2 a benzina – dice Klopcic -. Sono
stati profondamente riprogettati e ora sono molto più sobri nella richiesta di
carburante rispetto al passato e hanno emissioni di CO2 ragionevol".

IN ITALIA - Il modello di punta da vendere in l'Italia, la grande novità, è la
prima vera familiare costruita da Cadillac nella sua storia. Si chiama Cts
Sport Wagon e interpreta alla perfezione lo stile Cadillac fatto di linee
tirate con il righelli, di superfici tese. La terza luce dei finestrini è
piccolissima, il bagagliaio abbastanza capiente, lo spazio interno ampio con i
sedili anteriori che non sono proprio il massimo della comodità. C'è tutto
quello che si pretende da una macchina americana: pelle a volontà, volante
"morbidoso" che però si indurisce a man a mano che cresce la velocità, un
cambio che non è un fulmine di guerra, una bella coppia in basso e anche la
trazione integrale (listino da 51.900 a 59.600 euro).

CTS COUPE' - La gamma offre la berlina Cts (prezzi da 49.400 a 79.150 euro) e
l'emozionate Cts coupé (da 56.000 a 82.000 euro). Confortevole per quattro
passeggeri, può essere spinta da un V8 sovralimentato da 6.2 litri che scatena
564 cavalli, che offrono un sound mostruoso, accoppiato a un cambio manuale a
sei velocità, facilissimo e godibile da usare. "Può essere un concorrente molto
serio delle sportive Bmw, Mercedes, Audi e anche Porsche – è il parere di
Klopcic -. Specialmente se si tiene presente che i clienti di queste supercar
non sono certo fedeli alla marca ma cercano spesso il modo per distinguersi,
per uscire dal coro". Completano l'offerta Cadillac, la Srx, un mix tra una
Suv, una monovolume e una crossover, votata al confort e alla versatilità (da
54.900 a 56.900 euro) e la gigantesca Escalade (da 78.100 a 85.700 euro), una
maxi monovolume 4X4 offerta ora con una propulsione full hybrid (motori
elettrico e a benzina) che consente di risparmiare un 20 per cento di
carburante rispetto alla versione benzina dedicata agli orfani dei giganteschi
Hummer, finiti nelle mani dei costruttori cinesi.

Gp Corea: nelle libere Webber è il più veloce, Alonso secondo Sul nuovo circuito di Yeongam domina il pilota australiano della Red Bull. Ferrari attaccata

YEONGAM (COREA) - Le Red Bull partiranno davanti a tutti nel primo Gran premio
della storia della Formula 1 in Corea del Sud Prima: Sebastian Vettel ha fatto
segnare il miglior tempo, subito prima del compagno di squadra Mark Webber. I
due piloti hanno ottenuto la loro miglior prestazione all'ultimo giro,
togliendo la pole position provvisoria a Fernando Alonso, che partirà quindi
terzo.

LA LOTTA PER IL MONDIALE - I tre sono i principali pretendenti al titolo
mondiale. Vettel ha girato in 1:35.585, un tempo di 7 centesimi inferiore a
quello di Webber. La seconda Ferrari, con al volante Felipe Massa, ha chiuso al
sesto posto. Quarta e settima posizione per le McLaren di Lewis Hamilton e
Jenson Button, campione del mondo uscente. Sul nuovo circuito di Yeongam si
correrà domani la 17esima e terz'ultima prova del Mondiale.

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ALONSO E MASSA «POSSIAMO ESSERE COMPETITIVI» - Spesa la mattinata a conoscere
il circuito e mettere a posto alcune cose, le Rosse si sono ripresentate al
pomeriggio decisamente più competitive, con Fernando Alonso che ha firmato il
secondo crono di giornata, a meno di due decimi da Webber, e Felipe Massa
sesto. «È piacevole guidare su questa pista, molto interessante e con tre
settori l'uno diverso dall'altro - l'analisi al termine delle due sessioni di
libere da parte di Alonso -. Nel primo bisogna avere un'ottima velocità di
punta, nel secondo ci sono delle curve veloci, nel terzo quelle lente: sarà
interessante vedere quali scelte di assetto faranno le varie squadre in vista
delle qualifiche e della gara. Mi piacciono le curve dalla 4 alla 6, con
traiettorie molto diverse e la possibilità di fare sorpassi, mi ricordano
l'ultima parte del tracciato di Istanbul». Lo spagnolo appare ottimista per il
resto del weekend. «Al momento non ci sono particolari aspetti negativi da
segnalare, a parte le gomme che si usurano rapidamente, come del resto era
prevedibile su un asfalto completamente nuovo - continua - non è il caso di
preoccuparsi perché per domenica la situazione migliorerà e, comunque, siamo
tutti più o meno nella stessa condizione. La Red Bull è come sempre molto
competitiva e qui la McLaren sembra andare molto forte: del resto a Suzuka
Hamilton era terzo in qualifica e penso che sia uno dei favoriti per la
vittoria in questo Gran Premio. Credo che però la situazione non sia come in
Giappone, con i leader del campionato chiaramente favoriti, qui c'è spazio per
la McLaren e per noi per fare qualcosa di interessante». Secondo Alonso, tra
l'altro, «ci sono diversi parametri che rendono complicate le scelte per il
resto del weekend: l'evoluzione delle condizioni della pista che potrebbero
anche cambiare l'utilizzo delle marce in determinate curve, il livello di
carico aerodinamico e la possibilità che domenica piova. È chiaro che, essendo
un circuito completamente nuovo, non abbiamo riferimenti, sarà quindi ancora
più importante il lavoro di squadra».

Calcio: Marchetti chiede la risoluzione del contratto e un risarcimento dal Cagliari Il portiere della squadra sarda, messo fuori squadra dopo i Mondiali, vuole andarsene

Al presidente cellino non piacque un'intervista in cui diceva di voler andare
alla samp


MILANO - Guerra aperta tra il portiere Federico Marchetti e il Cagliari. È
stata infatti depositata alla Lega la richiesta di intervento urgente di un
pool del collegio arbitrale per definire la posizione dell'estremo difensore,
diventato da mesi terzo portiere della squadra rossoblù dopo aver difeso la
porta della nazionale quest'estate in occasione dei Mondiali. Marchetti,
attraverso il suo agente, l'avvocato Beppe Bozzo, ha chiesto la risoluzione del
contratto e un risarcimento danni alla società guidata da Massimo Cellino.

LA VICENDA - Il caso Marchetti era esploso dopo il ritorno del giocatore dalle
vacanze post Mondiali. Al Cagliari non erano piaciute alcune dichiarazioni
rilasciate alla stampa in cui aveva espresso gradimento per un eventuale
trasferimento alla Sampdoria e la successiva contestazione dei tifosi. Il
presidente Cellino non l'aveva presa bene. «Avrebbe dovuto parlarne prima con
me», aveva chiarito allora. La situazione si era complicata dopo la
contestazione dei tifosi: anche adesso che non gioca il portiere continua a
essere preso di mira da una frangia di supporter. La richiesta di intervento
del collegio arbitrale mirerebbe a fare luce sulla situazione dell'estremo
difensore, tenuto fuori squadra nonostante soltanto solo qualche mese fosse
ritenuto uno dei migliori portieri d'Italia con tanto di interessamento di
blasonati club internazionali. Marchetti, da quando è iniziato il campionato,
non ha trovato mai posto nemmeno in panchina. Il titolare è Agazzi, mentre la
riserva, tranne la prima giornata, finora è sempre stato Pelizzoli. Nella
richiesta presentata al collegio non sarebbe stato usato espressamente il
termine «mobbing». Ma i legali di Marchetti ritengono evidentemente che la
sparizione del loro assistito dal terreno di gioco non sia attribuibile a un
calo di forma o di prestazioni. Marchetti si allena regolarmente con il resto
del gruppo, ma c'è un unico problema: mercoledì, sabato o domenica non gioca
mai.

Redazione online

Superenalotto: italiani sfiduciati Diminuiscono le giocate (-2,4%) Ma se nessuno centrerà la sestina prima della fine del mese, la raccolta di ottobre varrà attorno ai 395 milioni

Lo dicono I dati Agicos dell'ultima settimana, nonostante il Jackpot record


(Reuters)
MILANO - Battuta d'arresto per il Superenalotto. Nonostante il jackpot record
(che ha superato quota 170, per sabato in palio ci saranno 171,2 milioni) le
giocate perdono il 2,4% rispetto a una settimana fa e passano da 56,9 a circa
55,6 milioni di combinazioni tra opzione classica e SuperStar. La raccolta del
concorso di giovedì è stata di 27,8 milioni di euro circa. Si tratta - informa
l'Agicos - della contrazione più accentuata delle ultime settimane: sabato 9 e
martedì 12 ottobre si erano registrate solo delle lievi fluttuazioni, le
perdite avevano raggiunto al massimo lo 0,1%. A settembre invece i concorsi di
sabato 25 e martedì 28 avevano registrato contrazioni dell'1,7 e del 3,4% (le
combinazioni giocate erano scese rispettivamente da 62 a 60,9 milioni, e da
53,2 a 51,4 milioni). Il jackpot avrebbe battuto il record di Bagnone (147,8
milioni) nell'estrazione successiva, quella di giovedì 30 settembre, rispetto a
quel concorso, l'estrazione di ieri segna una crescita di appena il 2,5%
(allora vennero giocate 54,2 milioni di combinazioni).

NEL MESE - «Nonostante i dati non entusiasmanti delle giocate, ottobre
potrebbe fissare il record di raccolta del 2010 del Superenalotto. Se nessuno
centrerà la sestina prima della fine del mese, ottobre - informa l'Agicos -
varrà attorno ai 395 milioni. Finora gli italiani nell'arco del mese hanno
speso 269,5 milioni di euro, con l'estrazione di sabato si raggiungeranno i 302-
303, ottobre sarà quindi il secondo mese del 2010 in cui si è giocato di più.
Virtualmente il posto spetta a gennaio (288,7 milioni). Il primo posto spetta a
settembre con 346,5 milioni. A fine mese il jackpot toccherà i 178 milioni
(sabato sarà a quota 171,2), quasi 29 milioni (circa il 20%) in più del livello
raggiunto da settembre (149,3 milioni), la raccolta però sarà cresciuta del 14%
circa. Lontani i picchi di raccolta toccati con i jackpot di Catania (100,7
milion i caduto il 23 ottobre 2008) e Bagnone (147,8 milioni, il 22 agosto
2009), allora la raccolta raggiunse rispettivamente 564,4 e 656,6 milioni».

Il Tg1 storpia "Arrivederci mostro in "Arrivederci Franzoni" L'errore sul titolo dell'album di Ligabue durante la rubrica musicale

Augusto Minzolini sarebbe davvero incavolato. A far andare su tutte le furie
il direttore del Tg1 - almeno secondo quanto ha raccontato Italia Oggi - non
sarebbe stata la recente diffida dell'Agcom per lo squilibrio del telegiornale
«a favore della maggioranza di governo», ma la clamorosa gaffe andata in onda
mercoledì durante l'edizione delle 8.

L'ERRORE - Cosa è successo? Poco prima della fine del tg, è stata lanciata la
rubrica degli album più acquistati dagli italiani. La top ten è iniziata senza
problemi: «Al numero 10 Shakira: "She wolf". Numero 9, Linkin Park: "A thousand
suns". Ottavo posto per Ligabue: "Arrivederci mostro". A questo punto, però, è
avvenuto il fattaccio. Il titolo dell'album del rocker, nel sottopancia, è
stato storpiato in "Arrivederci Franzoni" (il riferimento è probabilmente alla
donna condannata a sedici anni di reclusione per aver ucciso il figlio
Samuele). Un errore ancora visibile sul sito ufficiale.

Tech: La regola dei clienti schedati L'Italia imprigiona il Wi-fi I bar obbligati a identificare chi naviga sulla Rete

Internet Perché ancora non decolla la liberalizzazione degli accessi al Web


MILANO - Rischia di rimanere «imprigionato» il Wi-fi in Italia. I più stretti
collaboratori del ministro degli Interni, Roberto Maroni, stanno lavorando al
dossier per capire quali sono le possibili mosse sul tema anche se Palazzo
Chigi ieri, dopo il Consiglio dei ministri, ha preferito non comunicare nulla
sulle nuove regole richieste da parlamentari di ambedue gli schieramenti per
permettere la diffusione di servizi di navigazione pubblica senza fili. Il
decreto Pisanu che, per finalità antiterroristiche, aveva introdotto nel 2006
forme ritenute ormai indigeste di schedatura degli utenti - per navigare da un
Internet Point, un bar o una biblioteca bisogna mostrare un documento
d'identità che deve essere fotocopiato - scade il prossimo 31 dicembre.

Il tempo stringe ma nulla sarebbe stato deciso. Ad oggi la posizione del
ministero degli Interni sarebbe quella di mantenerne intatta l'ossatura del
decreto attuale, fatta salva la sostenibilità politica della proroga che ogni
anno scatena polemiche. La lista dei sostenitori del «Wi-fi libero» si allunga
di ora in ora. E non solo, com'è naturale tra blogger e guru del web. Ma anche
tra i politici: l'abrogazione dell'articolo 7 del decreto è stata richiesta da
Paolo Gentiloni (Pd), Linda Lanzilotta (Api), Luca Barbareschi (Fli) e Roberto
Rao (Udc). Antonio Di Pietro (Idv): ora il governo rimuova i blocchi sull'wi-
fi. Anche il blog di Pier Ferdinando Casini ha dato spazio al tema. E il
ministro Renato Brunetta aveva detto giorni fa di non vedere motivi per non
«liberare la rete», lasciando sperare che fosse la volta buona.

Ora il compromesso al quale gli esperti del governo starebbero lavorando
potrebbe prevedere l'identificazione tramite sim telefonica, ma non è escluso
che alla fine si decida di mantenere il rubinetto chiuso così com'è. Lo stesso
ministro Maroni, in passato, aveva mostrato di prediligere il tema della
sicurezza a ogni costo sul web. Nel 2009 alcuni parlamentari in una seduta a
porte chiuse avevano anche dibattuto sulla possibilità di chiudere l'accesso a
Facebook dopo gli odiosi episodi di sciacallaggio digitale da parte di alcuni
internauti. Ma erano stati proprio i collaboratori del Viminale in quel caso a
portare la politica a più miti consigli facendo notare la portata sociale di un
intervento di questo genere (attualmente Facebook è censurato in Cina).

È il più classico dei problemi di Bauman: più sicurezza o più libertà? Il
sostenitori del Wi-fi libero fanno notare che siamo l'unico Paese che prevede
forme così strette di controllo: l'esercente che vuole offrire un servizio di
questo genere deve anche farne richiesta in questura. Né Stati Uniti, né
Israele hanno una tale burocrazia. Anche se gli esperti fanno notare che
diversi casi di criminalità informatica e pedopornografia sono stati risolti
grazie ai paletti imposti dal decreto Pisanu. Il risultato, in ogni caso, si
vede: l'Italia ha poco più di 4 mila hot-spot pubblici, la Francia oltre 30
mila. La Gran Bretagna circa 28 mila, la Svezia 7.700 e rotti nonostante una
popolazione ben più ridotta. È per questo che da noi è così anomalo vedere
studenti o ragazzi con il computer nei caffè, come invece è ormai usuale in
molte città europee. Certo rispetto alle promesse degli esordi il panorama è
deludente: anni fa il comune di Milano aveva anche vagliato la possibilità di
usare gli orologi pubblici stradali, quelli di Ora Elettrica, per diffondere
degli hotspot sul suolo cittadino e permettere l'accesso al web quasi ovunque.
La realtà è ben diversa. Nel 2010, come si scherza sul web, solo i gatti amano
ancora i fili, è le connessioni wireless sono ormai lo standard anche per la
sempre maggiore diffusione di tablet, iPad, eBook e smartphone.

Rapina in casa dell'ex senatore Pd, la moglie sequestrata e picchiata

Per mezz'ora due uomini hanno legato e minacciato con un coltello Antonella
Brocca. Prognosi di un mese. Il marito, Marcello Basso, in quel momento era a
Cagliari
Marcello Basso, ex senatore, ex sindaco di San Stino (Venezia) e ora
presidente di Anpi Venezia

SAN STINO DI LIVENZA (Venezia ) — L'hanno aspettata al rientro a casa e
picchiata a sangue, sequestrata, minacciata con un machete ed un coltello
puntato alla gola, per farsi consegnare le chiavi della cassaforte. Oltre mezz'
ora di incubo per Antonella Brocca, noto medico di base del paese ma anche
moglie dell'ex senatore Pd ed ex sindaco Marcello Basso, che al momento dell'
aggressione era a Cagliari. Il fatto è avvenuto nella notte in via Nievo,
strada arginale che conduce verso Corbolone, a circa un chilometro dal centro.
Due individui nell'oscurità della notte hanno aperto un varco nella rete di
recinzione e hanno atteso in giardino il rientro della 54enne. A mezzanotte
circa l'aggressione. La donna ha posteggiato l'auto, è giunta davanti all'
ingresso di casa poi è stata assalita a pugni in faccia e calci, trascinata
infine per un braccio all'interno dell'abitazione. Antonella Brocca ha tentato
di reagire urlando e mordendo la mano ad un aggressore, il quale ha risposto
con altre botte, rischiando anche di soffocarla (le ha tappato bocca e naso),
pur di non farla urlare. «O stai zitta o ti ammazziamo», le ha intimato uno dei
due, puntandole un coltello alla gola.

A quel punto la donna ha desistito, si è lasciata legare le mani dietro la
schiena ed è stata portata in salotto, dove ha consegnato le chiavi e indicato
la posizione della cassaforte. Gli aggressori sarebbero stati probabilmente
pronti a torturarla se non avesse accondisceso. E solo un caso fortuito, un'
auto che si è fermata davanti allo spiazzo dell'abitazione, ha fatto fuggire
gli aggressori attraverso un varco sulla recinzione, con un bottino di 20 mila
euro tra oro e preziosi. I due si sono diretti verso la golena del Livenza e
probabilmente verso l'asilo del paese, dove li attendeva un'auto e forse un
complice. «Perché tanta violenza, perché!», ha ripetuto l'ex senatore al suo
rientro dalla Sardegna, da una convention dell'Anpi. «Sono sicur che queste
persone ci abbiano pedinato —ha continuato Basso—sapevano che io e mia figlia
eravamo lontani e che in casa c'era solo mia moglie. Lei ha più volte detto che
stavo rientrando ma i banditi le rispondevano che non era vero».

A compiere la rapina probabilmente due professionisti italiani (nessuna
inflessione dialettale o straniera), che avevano individuato in quella «nota »
abitazione sprovvista di sistemi d'allarmela fonte di un grosso bottino. Tutto
è stato curato nel dettaglio: volto travisato da passamontagna, l'uso di tute
da operaio e scarpe rivestite con degli stracci (rinvenuti nella golena del
Livenza) per non lasciare alcuna traccia agli investigatori. I carabinieri
allertati dalla stessa vittima sono piombati sul posto con un'ambulanza: non
hanno potuto far altro che raccogliere la testimonianza. Antonella Brocca ha
trascorso la notte all'ospedale di Portogruaro sotto choc, raggiunta alle 4
dalla figlia e poi dal marito. Ne avrà per almeno 40 giorni, avendo riportato
una frattura alla mano, lesioni a due costole, il volto tumefatto e lividi in
tutto il corpo.

Donne single: «Ma tu sei sola?»: la domanda più imbarazzante per le donne dopo i 30 Se per le femmine due è il numero perfetto, come sopravvivere con intelligenza e ironia

Una donna sola ha un potenziale destabilizzante


Il mondo è come l'arca di Noè. Ci si sale in due. A noi ragazze lo insegnano
subito, da quando, ancora all'asilo, il tormentone è: «Ce l'hai il
fidanzatino?». Due, per le femmine, diventa il vero numero perfetto, la
bacchetta magica che rende tutto possibile. E tutto mette in equilibrio. Perché
il problema, anche nel 2010, è proprio questo: una donna sola ha un potenziale
destabilizzante. Che va neutralizzato. Lo avvertono gli uomini che, se sono
soli, paiono tanto «fighi». Ma lo sentono soprattutto le altre donne, le sole e
le accoppiate. Sono loro a imporre la legge dell'arca di Noè e a far risuonare
ad alta voce, perché tutti la sentano, la domanda che t'inchioda: «Ma tu sei da
sola?».

DOMANDA - La risposta cambia nel corso della vita seguendo la traiettoria
della propria crescita interiore (se c'è). Certo, la prima fase è difficile. Se
ancora ci si pone troppe domande sulla propria identità, rispondere a quelle
altrui costringe a lavorarci sopra. Con esiti alterni. Racconta Lucia Ciardo,
40 anni, attrice, nata a Padova ma cresciuta al Sud: «È stata mia madre a
insegnarmi il coraggio. Quando le sue amiche chiedevano se fossi fidanzata, era
lei a rispondere: "No, mia figlia è diversa. Non tutte le scelte van bene per
tutti". Ancora oggi mi sento così - continua -: speciale. Certo, conservo
l'ideale di una bella relazione, ma proprio per questo non la voglio a tutti i
costi».

RISPOSTA - Eppure quella benedetta domanda ci insegue ovunque. Il campionario
delle risposte possibili oscilla tra l'originale e il patetico. Alcuni esempi
tratti dalla pratica quotidiana: «Sì, no, non sono sola. È che il mio ragazzo
fa il pilota, allora...», allora niente. Oppure: «Sì, sono sola, ma sto meglio
così» e chi ci crede. «Mi sono appena lasciata», tristezza infinita. «Non sono
sola: ho il mio cane», contenta tu. La variante «ma a te che t'importa?» è
sacrosanta ma fa tanto «acidella».
Fin qui, studiando toni e pose, ce la si può pure cavare. Il problema è quando
dalla nostra risposta discende una conseguenza pratica. Tipo: si è invitati a
una cena seduti ed essere soli «spaia». A parte la soluzione «ti metto a
capotavola» come un portafiori, ci si può sentire chiedere: «Puoi portare un
amico?». Il pensiero che se si avesse un amico «portabile» forse a quella cena
non si andrebbe, non sfiora mai il/la gentile ospite. L'ipotesi di invitare un
bello «spaiato» è fuori discussione. Quanto alla soluzione «porto un'amica» può
fare rinviare la cena indefinitamente.

ETÀ CRITICA - L'età più critica sono i trent'anni, quando intorno le amiche
cominciano a sposarsi e ad avere figli. In quel mondo fatto prima di bomboniere
e nuove ricette da provare e poi di pappine e notti insonni, quelle che erano
le chiacchiere di una volta diventano all'improvviso futili. Senza dire che, al
cospetto di un pancione, anche la più bella silhouette conquistata in palestra
sembra non reggere il paragone. Gli inviti delle amiche impalmate diventano a
senso unico: serate di sole donne (perché a quelle di coppie non si è ammesse).
I mariti, i compagni vengono occultati manco fossero George Clooney. In
compenso le amiche «che ce l'hanno fatta» diventano prodighe di consigli, in
genere pensano che chi è «rimasta» sola a questo punto debba accontentarsi.
Facendo sorgere il dubbio che lo abbiano fatto anche loro.

CAMBIAMENTO - Ma c'è un punto di svolta dopo il quale tutto cambia. Non si
tratta tanto d'osservarsi intorno e scoprire che molte coppie non funzionano e
che quei rituali, da cui ci si è sentite escluse, sono appunto spesso solo
rituali. Non è dal paragone con le altre che si coglie una nuova prospettiva.
Il percorso è interiore. Dice Palmina Pavone, romana d'adozione, alla fine dei
trenta: «Convivere con se stessi per anni è introspezione continua,
approfondimento dell'io e piena conoscenza. Io ho coltivato un sano
individualismo che mi permette di vivere in armonia con me stessa e i miei
eventuali fantasmi. Insomma - prosegue - in due mi si scaricano le batterie, da
sola mi si amplificano passioni, interessi, amore. Mi circondo di amici che mi
somigliano, e in inverno... metto una coperta in più».

SOLITUDINE - Egoiste? Il contrario. La solitudine costringe prima a trovarsi e
poi a cercare fuori di sé. In una coppia, in una famiglia, gli «altri» possono
essere eventuali, certo vengono dopo. Per una persona sola, sono essenziali.
Elisabetta Santovito, 50 anni, tarantina, divorziata da quasi vent'anni, un
figlio di 23, ne è convinta. «È l'abbraccio degli amici che mi fa star bene ora
che ho recuperato equilibrio - afferma con orgoglio -. Certo, forse in un
piccolo centro è più facile non sentirsi soli. Senza sentirsi giudicate perché
anche in provincia, al Sud, le donne sole ormai sono tante». Se il percorso è
stato quello giusto, se ogni giorno che passa l'ansia si placa, quella famosa
domanda si finisce per attenderla al varco. Caterina Tosi, 57 anni, milanese,
insegnante, si diverte a stupire: «Quando mi chiedono se sono mai stata
sposata, rispondo che sono tre volte vedova e cerco marito». Ma anche senza
arrivare a tanta smaliziata allegria, si può cominciare a pensare che se l'arca
delle coppie va, noi si resta a terra a ridere, piangere, continuare a sognare,
riflettere oppure no. E domani rispondere con il nostro sorriso migliore: «Sono
sola sì. E tu, come stai?».

Napolitano: Lodo Alfano, «Profonde perplessità , contrasta la Costituzione» Lettera al senatore Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali. Il Pdl: modificheremo il testo

LA LETTERA - In una lettera indirizzata al senatore Carlo Vizzini, presidente
della commissione Affari costituzionali del Senato, e inviata per conoscenza
anche al presidente del Senato e al presidente della Camera, il presidente
della Repubblica esprime «profonde perplessità» sulla norma che prevede «la
sospensione dei processi penali anche per il presidente della Repubblica». Una
norma, sottolinea, «che non era del resto contenuta nella legge Alfano da me
promulgata il 23 luglio 2008». Questo il testo integrale della lettera del
presidente della Repubblica: «Visto l'esito della discussione svoltasi sulla
proposta di legge costituzionale 2180/S e nell'imminenza della conclusione
dell'esame referente, ritengo di dover esprimere profonde perplessità sulla
conferma da parte della commissione della scelta d'innovare la normativa
vigente prevedendo che la sospensione dei processi penali riguardi anche il
presidente della Repubblica. Questa previsione non era del resto contenuta
nella legge Alfano da me promulgata il 23 luglio 2008. Come già ribadito più
volte, è mia intenzione rimanere estraneo nel corso dell'esame al merito di
decisioni delle Camere, specialmente allorché - come in questo caso -
riguardino proposte d'iniziativa parlamentare e di natura costituzionale. Non
posso peraltro fare a meno di rilevare che la decisione assunta dalla
commissione da lei presieduta incide, al di là della mia persona, sullo status
complessivo del presidente della Repubblica riducendone l'indipendenza
nell'esercizio delle sue funzioni. Infatti tale decisione, che contrasta con la
normativa vigente risultante dall'articolo 90 della Costituzione e da una
costante prassi costituzionale, appare viziata da palese irragionevolezza nella
parte in cui consente al Parlamento in seduta comune di far valere asserite
responsabilità penali del presidente della Repubblica a maggioranza semplice
anche per atti diversi dalle fattispecie previste dal citato articolo 90».

DAL SITO - Sul sito del Quirinale si spiega che, «su incarico del presidente
Napolitano, il segretario generale della presidenza della Repubblica ha inviato
al presidente del Senato, e per conoscenza al presidente della Camera, copia
della lettera che richiama l'attenzione della commissione del Senato sulle
conseguenze che le decisioni finora assunte possono avere sull'esercizio delle
funzioni del capo dello Stato. In base a tali decisioni, infatti, il Parlamento
potrebbe essere chiamato a pronunciarsi a maggioranza semplice sulla
prosecuzione di procedimenti penali per fattispecie diverse da quelle previste
dall'art. 90 della Costituzione, possibilità invece esclusa dalla normativa
costituzionale vigente e dalla costante prassi applicativa, possibilità non
contemplata neppure dalla legge Alfano n. 124 del 2008».

FINI - «Le valutazioni del capo dello Stato sono sempre sagge. Mi auguro che
il Parlamento tenga conto delle criticità espresse dal capo dello Stato». È
quanto afferma a caldo il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando
i rilievi di Giorgio Napolitano.

PDL - «Le osservazioni del presidente della Repubblica non troveranno
indifferenti il nostro gruppo parlamentare» affermano in una nota congiunta
Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo del Pdl
al Senato annunciando modifiche al testo in discussione alla Commissioni e
Affari costituzionali del Senato. «Siamo perfettamente consapevoli che la
discussione parlamentare in corso investe il campo delle prerogative, e che
l'ipotesi formulata - come autorevolmente rilevato - potrebbe incidere
negativamente sulla indipendenza della funzione del Capo dello Stato, perché‚
in ipotesi la sottoporrebbe a un giudizio politico. Pertanto - concludono
Gasparri e Quagliariello -, ci faremo carico di sollecitare la Commissione
Affari Costituzionali affinchè l'ipotizzata misura dell'autorizzazione
parlamentare venga soppressa dalla proposta di legge in discussione».

PD - Immediate le repliche anche da parte del resto del mondo politico alle
parole di Napolitano. Se da parte del senatore Vizzini (Pdl) destinatario della
lettera si sottolinea che in questo momento è necessario non fare alcun
commento, dalla capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera,
Donatella Ferranti arriva un deciso avvertimento alla maggioranza: «Dopo un
atto così rigoroso e di estremo equilibrio, il governo e la maggioranza si
fermino e ritirino definitivamente quel mostro giuridico del lodo Alfano che
mira allo stravolgimento delle basi della nostra Costituzione repubblicana». «È
una lettera che proviene dal più alto garante dell'osservanza della
Costituzione - aggiunge la Ferranti - e che dovrebbe far riflettere e impegnare
anche chi nella maggioranza dice di aver a cuore il rispetto della legalità e
dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Carta».

CASINI - «È indispensabile farsi carico, nella stesura del testo sul lodo
Alfano, delle preoccupazioni istituzionali espresse dal Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano» spiega invece il leader dell'Udc, Pierferdinando
Casini. «L'Udc - ha aggiunto Casini - agirà con coerenza in questa direzione».
Casini ha poi sottolineato: «il lodo Alfano non ci piace, ma dobbiamo
contribuire a rasserenare il rapporto tra Parlamento e magistratura».

IDV - «Adesso Berlusconi è stato smascherato anche dal capo dello Stato. Il
presidente Napolitano non vuole essere tirato dentro un'operazione cosi
squallida, in cui si fa una legge per una sola persona. Il Parlamento è
chiamato ad una responsabilità storica verso il Paese: fermare questo scempio
di legalità e questo oltraggio alla Costituzione prima che sia troppo tardi. E,
invece, tutti coloro che continueranno a chiudere gli occhi e a far finta di
non capire e di non vedere, saranno complici nella stessa maniera del
beneficiario di questa legge, cioè Berlusconi» afferma in una nota il
presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. «Il centrodestra ritiri
immediatamente il lodo Alfano costituzionale. Se neanche di fronte alle fondate
osservazioni del Quirinale Berlusconi si arrende, significa che siamo di fronte
a un tentativo di golpe» gli fa eco il presidente dei senatori dell'Italia dei
Valori, Felice Belisario.

Tv: Rai, accordo per gli ospiti di Saviano Roberto Saviano

ROMA
Dopo polemiche e ultimatum, sembra in dirittura d'arrivo la trattativa per
"Vieni via con me". Sarebbe stato raggiunto l'accordo sui contratti per gli
ospiti della prima puntata della trasmissione, prevista l'8 novembre, anche se
non ci sarebbe la firma. Le cifre iniziali, ritenute nelle complesso eccessive
dalla direzione generale, sarebbero state riviste tutte al ribasso.

Paolo Rossi percepirebbe 5.000 euro, Antonio Albanese circa 20 mila euro,
mentre Roberto Benigni sarà presente a titolo gratuito. Ci sarebbe un'intesa
sostanziale anche sul contratto tra Rai e Endemol. Ieri la società di
produzione aveva smentito le cifre apparse sulla stampa, circa 2 milioni 810
mila euro. In realtà - a quanto si apprende - si tratterebbe del costo massimo
della produzione ipotizzato all'inizio della preparazione del programma. A tale
cifra andrebbero tolti 50 mila euro risparmiati sulla scenografia e 250 mila
euro del cachet di Benigni. Dal team del programma fanno sapere che il reale
costo si saprà soltanto a fine produzione e assicurano che, quando tutti gli
spazi pubblicitari saranno venduti, si rientrerà totalmente dei costi. Sono a
carico di Endemol i compensi di Fabio Fazio - legato alla Rai da un contratto
biennale - e Roberto Saviano, che percepirebbe circa 50 mila euro a puntata.

Nel pomeriggio ci aveva pensato il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, a scaldare il clima sul fronte Rai chiamando in causa il Tg3 e
"Annozero". Nella conferenza stampa a palazzo Chigi dedicata all'emergenza
rifiuti in Campania, al momento della domanda della giornalista del Tg3,
Mariella Venditti, Berlusconi precisa: «Il Tg3? Non esiste secondo altre
trasmissioni Rai». Il riferimento, come ammesso dallo stesso premier subito
dopo, è alla puntata di 'Annozerò nella quale in una tabella si mettevano a
confronto i tempi di trasmissione di Tg1, "Porta a Porta" e "Uno mattina", che
andrebbero in onda per 2000 minuti alla settimana, con quelli di "Annozero",
"Ballarò" e "Report", che ammonterebbero a 366 minuti settimanali. Per
Berlusconi il suo «era un sostegno alla rete», ma il direttore della testata,
Bianca Berlinguer, fa notare che nel servizio di "Annozero" «mancavano diversi
telegiornali, come per esempio Studio Aperto e il Tg4, non solo il Tg3». In
ogni modo - aggiunge la giornalista -, associare il Tg3 a un'area di
riferimento sarebbe complicato, considerando che, solo ieri, l'Agcom non ci ha
inseriti tra i tg squilibrati a favore di una parte o dell'altra».

Poi l'affondo nei confronti del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso,
che in conferenza aveva invitato a parlare di «spazzatura, quella vera». «Posso
replicare alle critiche politiche, ma non alle provocazioni gratuite e anche
cafone», replica la Berlinguer. Non commenta le frasi del premier e di
Bertolaso, invece, Michele Santoro, che si gode il successo di ascolti della
puntata di ieri sulle polemiche sull'informazione televisiva, con l'intervista
a Roberto Saviano: 6.199.000 di telespettatori e con il 22,68% di share. «È la
terza volta che vinciamo negli ascolti in cinque puntate e questo è un dato
importante - afferma il conduttore -. Ieri non c'era neanche il traino delle
polemiche come nella penultima puntata ed oltre sei milioni di ascoltatori ci
hanno seguito in presenza di una partita di grande richiamo, come quella della
Juventus».

Un Grande Fratello per proteggere i mari del mondo Il sommergibile nucleare britannico incagliato in Scozia

Con un sistema di satelliti e zoomate si scoprono le navi
di pirati o terroristi

Il Grande Fratello dei mari da lunedì avrà una vista migliore. Potrà zoomare
su un'area blu più vasta, tanto da poter abbracciare con un solo sguardo -
elettronico - dal Brasile a Singapore, Mediterraneo e Oceano Indiano compresi.

Stiamo parlando di sicurezza dei traffici marittimi globali. Navi minacciate
dalla nuova pirateria, dal terrorismo. Assalti che mettono sotto tiro la grande
rotta del commercio via mare, lungo la quale passano ad esempio più dell'85%
dei beni che escono e entrano dall'Italia e oltre il 90% delle fonti
energetiche.

Un grande occhio. Il primo sguardo si alimenta delle informazioni raccolte dai
«sensori» delle Marine militari e di organismi come la Nato: una rete, un
gigantesco ombrello che monitora, sorveglia, controlla attraverso satelliti,
radar, aerei-spia, navi militari, apparati di ascolto di sottomarini e altri
strumenti top-secret l'intero mappamondo. Il sistema riconosce navi, aerei,
sommergibili; può localizzarli, specificare se sono militari o commerciali.

La sicurezza, però, è l'arte del particolare. In alcuni casi, sono necessarie
informazioni più dettagliate. Occorre, insomma, zoomare. E qui, entra in gioco
un'ulteriore rete, anzi un insieme di reti regionali. Altri occhi, più piccoli,
che affinano, integrano, migliorano la vista del Grande Fratello.

Tecnicamente si chiamano V-RMTC e il T-RMN. La prima rete abbraccia il
Mediterraneo allargato a Mar Rosso, Golfo di Aden e Golfo di Guinea e vede lo
scambio d'informazioni tra 24 Marine militari, l'ultima ad aggiungersi quella
dell'Ucraina. La seconda è gestita da Brasile, Singapore e India e allarga lo
sguardo all'Atlantico del Sud e all'Oceano Indiano. La novità è che da lunedì
questi due sistemi parleranno fra loro, uniranno le maglie, grazie a un'intesa
siglata a bordo dell'«Amerigo Vespucci» durante l'8° Regional Seapower
Symposium, il vertice operativo tra Marine militari che si è chiuso ieri a
Venezia.

Le centrali operative dialogheranno, si scambieranno dati, informazioni.
Dettagli. E sì, perché con questo zoom il Grande Fratello potrà fornire, con un
colpo d'occhio, il nome di una nave, la sua compagnia, porto di partenza e di
arrivo, carico. Le Marine militari dei due sistemi si parleranno attraverso una
semplice (ma super protetta) connessione a un sito web e, così facendo,
allargheranno di fatto il loro campo visivo.

La Marina militare italiana è promotrice e leader di questo dialogo, al quale
presto potrebbero partecipare altre nazioni. Ed è anche il principale «hub»,
visto che è al centro di una ulteriore maglia, quella che la collega a un
analogo network tra Europa e Nord Africa. Il centro operativo col tricolore e
stellette del Grande Fratello dei mari è nascosto in una caverna che si apre a
30 chilometri da Roma, lungo la Cassia. Un bunker segreto a prova di attacco
nucleare. Qui c'è il «cervello» della nostra Marina militare: il comando della
Squadra navale, la centrale di comando e controllo e, appunto, l'occhio
elettronico. Un grande schermo sul quale è disegnato il mondo e tanti puntini
che luccicano: sono le navi che solcano le onde del pianeta. Puntini di vari
colori, sui quali si può zoomare, per leggerne il «Dna». L'importante è che non
siano o diventino rossi: significa potenziale pericolo o allarme a bordo.

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