venerdì 16 luglio 2010

Totti a ruota libera. "Prima volta a 12 anni"

Il capitano della Roma ai microfoni di Radio 2: sesso, calcio e famiglia. "Mi capitò sulla spiaggia di Tropea: non ci ho capito niente. I figli sono la cosa più bella del mondo. La mia città? La Lega è invidiosa. Sogno una Champions con la Roma e uno sceicco per il dopo Sensi: guai a non ringraziare la famiglia per la loro gestione societaria"

Francesco Totti

Simplicio sfida l'Inter di MATTEO PINCI

Ranieri: ''Vogliamo il massimo''

ROMA - Francesco Totti a 360 gradi: il capitano giallorosso ai microfoni di Radio 2 si confessa da ogni punto di vista. "Vorrei che nessuno mi vedesse, anche solo per 5 minuti. Dovunque vada mi chiedono foto e autografi, io sono un buono e mi metto a disposizione di tutti. Il sesso? La prima volta a 12 anni con una ragazza di nome Simona sulle spiagge di Tropea: ma non ci ho capito niente".

LA LEGA E' INVIDIOSA - Il numero 10 della Roma scherza - ma non troppo - sulla Lega Nord. "Ce l'hanno con la mia città? Sono solo invidiosi. Roma è la città più bella del mondo". Parole che scatenano la reazione del Carroccio affidata alle parole del senatore Massimo Garavaglia: "Senza dubbio Roma è la città più bella del mondo, anche se magari è un po' da pulire. Ma è anche bella perché ogni anno arrivano tanti soldini dalla Padania". Totti svela anche il suo amore per la famiglia. "I figli sono la cosa migliore che ci possa essere. Quando ho visto il mio Christian per la prima volta mi sono squagliato. Vederli crescere è fantastico, ho paura di lasciarli soli".

MONDIALI: DAL 2006 AL 2010 - Il rapporto con vittorie e sconfitte non è facile: parola di capitano. "Quando perdi la disperazione dura 2-3 giorni, quando vinci molto meno. La felicità per i Mondiali del 2006 però permane ancora adesso". La bandiera giallorossa analizza anche la spedizione fallimentare degli azzurri in Sudafrica. "Adesso è fin troppo semplice parlare. Nessuno si sarebbe mai aspettato l'eliminazione al primo turno, ma nel calcio può succedere di tutto".

SOGNO LA CHAMPIONS - L'obiettivo, nemmeno troppo segreto, rimane quello di alzare un trofeo europeo con la maglia della Roma. "Mi manca, vorrei vincere la Champions League con la Roma. Magari è un sogno banale, però è il mio. Quanto giocherò ancora? Smetterò non appena mi accorgerò che non riesco più a fare quello che sto facendo. Non potrò fare l'allenatore in futuro: sono troppo buono, mandare qualcuno in tribuna sarebbe difficile".

DOPO SENSI? MAGARI UNO SCEICCO - La situazione societaria della Roma rimane complessa: Totti libera la sua fantasia per il futuro. "Chi comprerà il club? Speriamo qualche sceicco. Dobbiamo comunque ringraziare la famiglia Sensi per tutto quello che ha fatto in questi anni e continuerà a fare". (16 luglio 2010)

Uomini e donne: Danielona è stata assolta. Coca era per uso personale

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione e a 3mila euro di multa. Il giudice ha assolto l'opinionista di U&D dall'accusa di avere detenuto 25 dosi di droga a fini di spaccio "perché il fatto non costituisce reato"

Non è una spacciatrice Danielona. La pensa così il giudice del tribunale di Roma Maria Teresa Cialoni che ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, la Ranaldi dall'accusa di detenzione di droga a fine di spaccio . L'opinionista 55enne era stata arrestata il 9 luglio scorso dagli agenti del commissariato Trevi perché in casa aveva 11 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Il pm Mario Pesci ha chiesto la condanna dell'imputata a un anno di reclusione (con la concessione delle attenuanti generiche tenuto conto dello stato di incensuratezza) più tremila euro di multa ritenendo le 25 singole dosi di stupefacente recuperate dalla polizia un quantitativo eccessivo per giustificare l'ipotesi di un uso personale.
La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La Ranaldi, in aula, ha preso brevemente la parola per ammettere di "aver compiuto una stupidaggine di cui sono pentita", negando con fermezza l'accusa di spaccio. Il fratello Bruno, testimone citato dalla difesa, ha spiegato al giudice che la sorella è caduta da mesi in uno stato di depressione dopo la morte del padre avvenuta lo scorso ottobre. "Il bilancino veniva usato per le medicine che quotidianamente nostro papà assumeva. Morto lui, abbiamo attraversato tutti un momento difficile, Daniela in modo particolare. Una volta - ha spiegato Bruno, che gestisce un locale notturno - la sorpresi mentre faceva uso dello stupefacente che teneva sul comodino della stanza da letto in un barattolo, glielo buttai via e litigammo di brutto ma sarebbe stato meglio se le avessi dato anche una pizza (uno schiaffo, ndr) in faccia".

La difesa ha poi esibito le buste paga della Ranaldi per dimostrare che la donna non ha certo bisogno di spacciare dosi per fare soldi. Come opinionista di "Uomini e Donne", la Danielona guadagna poco più di duemila euro lordi al mese. Di recente, poi, ha firmato un contratto con uno sponsor per 30mila euro per partecipare ad alcune serate. Non solo, ma è stata la stessa imputata a portare gli agenti in casa consegnando loro, spontaneamente, la droga che aveva con sé. E in casa, oltre alla cocaina e al bilancino, ha fatto notare la difesa, non sono state trovate sostanze da taglio, né coltelli, cellophane o altro materiale tipico di chi spaccia. Argomentazioni che evidentemente hanno convinto il tribunale.

Indagini, rivendicazioni e arresti - Cpi accusa Bashir di genocidio - Rwanda: Elezioni col morto


Indagini, rivendicazioni e arresti
Al-Shabaab si assume la paternità degli attentati di Kampala, un massacro che avrebbe potuto essere ancor più devastante. E' stato trovato infatti un quarto ordigno, una cintura per kamikaze carica di esplosivo. Operati i primi arresti mentre le opposizioni ugandesi chiedono il ritiro dei caschi verdi dalla Somalia.



Finale di sangue 

Cpi accusa Bashir di genocidio
Un nuovo mandato di arresto internazionale e una nuova accusa pendono da ieri sul capo del presidente del Sudan Omar Al-Bashir. La Corte penale internazionale (Cpi) ha emesso un nuovo ordine di cattura per il presidente accusandolo anche di genocidio. 



Rwanda: Elezioni col morto
Gli esponenti dell'opposizione in Rwanda chiedono l'apertura di un'inchiesta internazionale indipendente per chiarire le circostanze della morte di André Kagawa Rwisereka a poche settimane dalle elezioni presidenziali. 


I conti non tornano
La National Nigerian Petroleum Corporation, la società petrolifera nazionale nigeriana, non è più in grado di ripagare i propri debiti. Lo ha rivelato martedì scorso Remi Babalola, ministro del tesoro della Nigeria, in occasione di un incontro con i ministri delle finanze dei 36 stati federali.

 

MA CHE ESTATE 2010!
22-25 luglio 2010
Parco dei Missionari comboniani - Verona

Il Centro Comboni Multimedia organizza per la città di Verona un'occasione per immergersi in un'atmosfera tutta africana.
Programma dettagliato

Ingresso gratuito.
Possibilità di parcheggio interno.



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ITALIA 2010: "I gay non possono donare sangue" e un altro ospedale chiude le porte

P3, "Cesare" spunta 23 volte nei verbali
Berlusconi: "Mi vogliono delegittimare"

La "cupola" si riferisce spesso a Berlusconi - indicato con lo pseudonimo - mentre lancia l'assedio al lodo Alfano. Incontri nell'ufficio del presidente della Corte d'Appello di Salerno per favorire Cosentino contro il suo avversario. Cicchitto: "Operazione distruttiva". Alfano: "No caccia alle streghe" di M. GIANNINI / Commenta


Intercettazioni, Franceschini
"Finiani votino nostre modifiche"

Il capogruppo del Pd agli uomini del presidente della Camera: "Nostre modifiche coincidono nel merito con posizioni e affermazioni da loro giá espressi". Berlusconi ai suoi: "Evitiamo confronti in tv, non alziamo la tensione con Gianfranco"


Scontro a fuoco in Afghanistan
feriti 3 militari italiani, uno grave

Erano impegnati in un'attivitá a supporto delle forze di afgane. Uno è grave, con lesioni a un polmone, "serie" le condizioni di un altro, il terzo ha ferite più lievi. Ma la Difesa comunica: "Nessuno è in pericolo di vita". Poco prima un kamikaze si era lanciato contro un convoglio di polizia davanti al Comando di Herat a guida italiana


La Lega all'attacco di Totti
"Roma bella con i soldi della padania"

Il capitano giallorosso a ruota libera su Radio 2 parla di calcio, sesso, famiglia. "La prima volta a 12 anni ma non ci ho capito molto" (Audio). Alla Lega dice: "Sono invidiosi perché Roma è la cittá più bella del mondo"


Grande caldo, arriva il picco
oggi bollino rosso per 18 cittá

In arrivo il weekend della grande afa. Domani il livello massimo di allerta riguarderá 21 cittá. Si suda anche in montagna. Il National Climatic Center: "Valori più alti da quando vengono raccolti" di L. BIGNAMI
IL METEO IN TEMPO REALE


Piemonte, Cota torna in bilico
Il Tar: ricontare 15mila schede

Accolti due ricorsi, escluse due liste: da verificare i voti del governatore. La decisione a notte fonda dopo una lunga camera di consiglio. Il presidente: "Subito in Consiglio di Stato, mi ha scelto il popolo". La soddisfazione della Bresso di P. GRISERI e V. SCHIAVAZZI


"I gay non possono donare sangue"
e un altro ospedale chiude le porte

Il milanese "Gaetano Pini" nella lista degli istituti che negano prelievi a uomini dichiaratamente omosessuali. Lo denuncia un donatore "storico" della struttura. Paola Concia (Pd): interrogazione al ministro della Salute di M. PASQUA /Commenta



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Trap e l'acqua santa, rosario di Maradona - Se sport e scaramanzia vanno a braccetto

L'ACQUA santa del Trap, il rosario di Maradona, il numero 11 di Gigi Riva, le mutande di Felipe Massa e i pantaloncini di Michael Jordan. Sport e scaramanzia sono sempre andati a braccetto e sempre ci andranno. Giocatori che prima di entrare in campo si fanno il segno della croce una o più volte, allenatori che escono per ultimi dal sottopassaggio (alcuni anche a partita in corso). E poi i presidenti, quelli che sentono in maniera così forte l'avvenimento da inventarsi i gesti più strani.

Trap e l'acqua santa, rosario di Maradona Se sport e scaramanzia vanno a braccetto

L'ACQUA DEL TRAP - Famosissima è diventata l'acqua benedetta che Giovanni Trapattoni mostrò in mondovisione durante il mondiale nippocoreano del 2002, dono di sua sorella suora che non riuscì però a limitare gli effetti nefasti della direzione di gara dell'arbitro Moreno. Se l'acqua santa non è servita a salvare il Trap, un altro oggetto religioso, il rosario, non ha portato fortuna a Diego Armando Maradona. Il ct dell'Argentina (che da giocatore quando entrava in campo aveva l'abitudine di calciare il pallone nella porta vuota) lo ha stretto nella mano durante l'ultimo mondiale, gli è andata bene fino a quando sulla sua strada non si è presentata la Germania. Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, ha una vera e propria idiosincrasia per il numero 2 e quando, ai tempi in cui allenava il Real Madrid, gli assegnarono la tessera federale numero 22 ne chiese immediatamente il cambio. Raymond Domenech, ex ct della Francia, non compie un passo se prima non si consulta con il suo astrologo, chissà 
se anche prima di partire per il Sudafrica ci avrà fatto quattro chiacchiere. Freddo o caldo, inverno o primavera, Renzo Ulivieri quando sta in panchina non abbandona mai il suo cappotto (e una volta ha dovuto far ricorso alle cure del medico), da quando è alla guida del Napoli (città dove la scaramanzia è legge) Walter Mazzarri porta sempre sotto la giacca una camicia bianca.

IL NUMERO DI RIVA -
 Gigi Riva ha sempre maledetto il giorno in cui cambiò numero di maglia. Con l'11 dietro la maglia 'Rombo di tuono' ha vinto uno scudetto con il Cagliari e un Europeo con l'Italia. Nel 1967, in occasione di un Italia-Portogallo, lasciò il numero 11 per prendere la maglia numero 9: si ruppe una gamba e restò lontano per un po' dai campi di calcio. Dopo si riprese il suo vecchio numero.

I PRESIDENTI - Orfeo Pianelli, presidente del Torino, era convinto che il suo cappottone a righe portasse bene e nel 1976 decise di indossarlo in tutte le partite: sarà stato solo un caso, ma quell'anno il Toro vinse lo scudetto. Romeo Anconetani, invece, per aiutare il suo Pisa ad ogni partita spargeva il sale davanti alla porta e durante il ritiro prepartita metteva i peperoncini sotto al tavolo dei suoi giocatori. Costantino Rozzi, numero uno dell'Ascoli, indossava sempre calzini di colore rosso, Aldo Spinelli, presidente del Livorno, indossa sempre qualcosa di giallo (un k-way o un maglioncino) durante le partite della sua squadra. Giallo è anche il colore che Adriano Galliani, vicepresidente del Milan, sceglie per le sue cravatte.

NON SOLO CALCIO -
 Rafa Nadal, numero uno del tennis mondiale, ha i suoi particolari riti da compiere durante le partite. Le bottigliette dalle quali beve devono essere allineate e con le etichette rivolte verso il campo. Anche quando si prepara il tennista spagnolo cura ogni minimo particolare del suo abbigliamento: i calzini devono uscire dalle scarpe esattamente per 15 cm e lo sponsor deve essere parallelo al terreno di gioco. Dal tennis al basket, da un campione del presente a uno del passato. Michael Jordan è stato uno dei più forti giocatori del mondo, ha dato spettacolo sui campi della Nba e con la maglia dei Chicago Bulls ha vinto titoli su titolo. Quando giocava, però, Michael non dimenticava mai il suo passato e sotto il pantaloncino dei 'Tori' indossava sempre quello del suo vecchio college, North Carolina. Dai pantaloncini di Jordan alle mutande di Felipe Massa. Il pilota brasiliano della Ferrari (ma non solo lui si mormora nel circus) non cambia mai i suoi indumenti intimi se le prove del venerdì vanno bene, Valentino Rossi corre solo con il numero 46 e in gara porta con sè sempre una tartaruga ninja, Sebastian Vettel ha una moneta sempre nel taschino destro, il re del golf Tiger Woods, invece, quando scende sul green indossa sempre una maglia rossa. (14 luglio 2010)

di NICOLA APICELLA
 
Repubblica.it

Perché mai i trasporti pubblici a Roma tendo a peggiorare nonostante la pressione dei cittadini?

Perché mai i trasporti pubblici a Roma tendo a peggiorare nonostante la pressione dei cittadini?
Roba da matti.

Wall Street reform clears Congress ent it to President Barack Obama to sign into law.


(Reuters) - The Congress on Thursday approved the broadest overhaul of financial rules since the Great Depression and sent it to President Barack Obama to sign into law.
Treasury Secretary Timothy Geithner makes a statement on financial reform outside of the Treasury Department, July 15, 2010. G. - Credit: Reuters/Molly Riley


By a vote of 60 to 39, the Senate passed a sweeping measure that tightens regulations across the financial industry in an effort to avoid a repeat of the 2007-2009 financial crisis.
Wall Street had fought bitterly to derail the legislation, which leaves few corners of the financial industry untouched. It establishes new consumer protections, gives regulators greater power to dismantle troubled firms, and limits a range of risky trading activities in a way that would curb bank profits.
"Unless your business model depends on cutting corners or bilking your customers, you have nothing to fear from this reform," Obama said. He is expected to sign the bill into law next week.
The Senate vote caps more than a year of legislative effort after Obama proposed reforms in June 2009. The House of Representatives approved the legislation last month. Financial markets showed little reaction on Thursday as investors had already factored in the bill's impact.
Although Obama originally had hoped for bipartisan support for reform, only three Republican senators voted in favor of the bill, joining 55 Democrats and two Independents. One Democrat opposed it.
With Republicans poised for big gains in the November congressional elections, Democrats are eager to show voters that they have tamed an industry that dragged the economy into its deepest recession in 70 years.
"I regret I can't give you your job back, restore that foreclosed home, put retirement monies back in your account," said Democratic Senator Christopher Dodd, one of the bill's chief authors. "What I can do is to see to it that we never, ever again go through what this nation has been through."
JPMorgan Chase & Co, the second-largest U.S. bank, said the bill would not compromise its business model but might hurt profitability. "We'll have some effect on revenues and margins and volumes," its chief executive, Jamie Dimon, said on a conference call.
As the largest U.S. derivatives dealer, JPMorgan could have the most to lose from the bill, which aims to curb lucrative trading in risky over-the-counter derivatives and force banks to end trading for their own profits.
ARE VOTERS IMPRESSED?
Along with the health-care overhaul, Democrats can now point out that they have passed two far-reaching reform efforts that will likely shape American society for generations.
It is not clear whether that will impress voters.
The public's understanding of the regulatory revamp is very low, according to an Ipsos online poll released on Thursday. Of those polled, 38 percent had never heard of the reform, while 33 percent had heard of it but knew nothing about the bill. Other polls show the public divided about its merits.
And even as Democrats hope the regulatory crackdown will help them win support in the November elections, many voters remain angry at lawmakers for spending hundreds of billions in taxpayer dollars to prop up Wall Street while Main Street struggled amid a deep recession.
The legislation has also won Democrats few friends on Wall Street as wealthy donors have started to steer more campaign contributions to Republicans.
Under the 2,300-page bill, mortgage brokers, student lenders and other financial firms will have to answer to a new consumer-protection authority, though auto dealers will escape scrutiny.
Regulators, who scrambled to contain the damage from failing firms like Lehman Brothers in the last crisis, will have new authority to dismantle troubled firms if they threaten the broader economy.
A council of regulators will monitor big-picture risks to the financial system and many large banks will have to set aside more capital to help them ride out tough times.
Large private-equity and hedge funds will face more scrutiny from federal regulators, and credit-rating agencies could potentially see their entire business model upended.
Much of the $615 trillion over-the-counter derivatives market will be routed through more accountable and transparent channels, and banks will have to spin off the riskiest of their swaps clearing desk operations.
Wall Street deployed an army of lobbyists to fight the bill, but they were undermined by the industry's tone-deaf decision to award fat bonuses to executives only months after the government put up $700 billion in bailout funds.
SOWING REGULATORY UNCERTAINTY
Most Republicans argued the bill is an intrusive overreach that fails to address problems in thehousing market that spurred the crisis.
"The administration and its Democrat allies in Congress have taken a crisis and used it, rather than solving it," Senate Republican Leader Mitch McConnell said.
House Republican Leader John Boehner said the measure should be repealed.
Even after the legislation is signed into law, financial firms will face years of uncertainty as regulators put the measures into effect. Some analysts believe that will weigh on lending.
According to the U.S. Chamber of Commerce, the bill will spawn 533 new regulations, 60 studies and 94 reports.
"The whole sector will be years trying to react to the solidifying of whatever the rules are," said Linda Duessel, market strategist at Federated Investors in Pittsburgh.
The Obama administration will move as quickly as possible to provide clarity and certainty about the new rules, Treasury Secretary Timothy Geithner said. "This is the beginning, not the end, of the process of financial reform," he said.
Groups that pushed for a tougher bill now worry that regulators may be swayed by industry lobbying.
"I will believe reform is here when I see it," said John Taylor, head of the National Community Reinvestment Coalition.
(Additional reporting by Thomas FerraroRoss ColvinAlister Bull and Mark Felsenthal in Washington and Leah Schnurr in New York; Editing by Leslie Adler)
WASHINGTON | Thu Jul 15, 2010 5:57pm EDT

Mexes: 'Io alla Juventus? Mai'

Mexes: 'Io alla Juventus? Mai'

(ANSA) - RISCONE DI BRUNICO (BZ) - 'Lo dico ai tifosi, io alla Juve non ci vado e non ci andro' mai': cosi' Philippe Mexes tranquillizza i supporter della Roma.'Mi piacerebbe tornare in Nazionale, ma la priorita' e' giocare con la Roma. Non sono un ruffiano, ormai sono 7 anni che sono qui''. Sembra invece allontanarsi la possibilita' di rivedere Burdisso in giallorosso: anche Ranieri afferma che l'Inter chiede troppo per il difensore argentino. Intanto la Roma e' a Riscone di Brunico; vi rimarra' fino al 27 luglio.

giovedì 15 luglio 2010

"Abbiamo tappato la perdita." E' iniziata la verifica della struttura di contenimento da 75 tonnellate. In Borsa il titolo corre

Marea nera, l'annuncio di Bp "Abbiamo tappato la perdita"
E' iniziata la verifica della struttura di contenimento da 75 tonnellate
L'esperimento proseguirà ancora per 24 ore, in Borsa il titolo corre


Bp segna un punto fermando per la prima volta il flusso della marea nera nel Golfo del Messico ma è pur sempre bufera sul gigante del greggio: Downing Street nega, ma gli Stati Uniti soffiano sul fuoco, e torna a tingersi di giallo il ruolo della multinazionale petrolifera nel trasferimento in Libia dell'uomo di Lockerbie Abdel Bassett Ali al-Megrahi.

Secondo un portavoce del premier britannico David Cameron «non ci fu legame» fra il colosso del greggio e la decisione dell'esecutivo scozzese di rilasciare per ragioni mediche e umanitarie l'agente segreto libico. Ma stamattina la stessa Bp aveva confermato di aver fatto lobby sul governo di Londra per concludere il trasferimento di prigionieri: l'ammissione era venuta dopo che un gruppo di senatori, alle prese con il furore popolare per il maxi-disastro del Golfo, aveva chiesto un'inchiesta sulle azioni della multinazionale nel caso Megrahi. L'appello dei senatori, accompagnato dall'auspicio che Bp chiuda con le trivellazioni in Libia, era stato accolto dal segretario di Stato Hillary Clinton che aveva promesso di esaminare il dossier.
Intanto negli Usa le immagini tv hanno mostrato i primi risultati del test cruciale sulla nuova struttura di contenimento del pozzo Macondo esploso il 20 aprile: per la prima volta da allora il geyser sottomarino si è fermato. L'esperimento proseguirà ancora per 24 ore ma a Wall Street il titolo Bp è schizzato al rialzo di oltre il 10%, una boccata di ossigeno per il gruppo che sembra vicino a vendere alla rivale Apache asset per 10 miliardi di dollari. «È bello vedere che il petrolio non esce più nel Golfò, si è congratulato il vicepresidente Kent Wells. Restano sullo sfondo le polemiche: che Bp, e il suo progetto di esplorazione petrolifera nel golfo della Sirte e nel deserto occidentale della Libia, fossero stati tra i fattori presi in considerazione nel trasferimento di Megrahi, lo aveva ammesso, poco dopo il rilascio dell'uomo di Lockerbie, l'allora ministro della giustizia britannico Jack Straw.

Il colosso del greggio era tornato in Libia nel 2004, dopo mesi di lobby personale dell'allora amministratore delegato John Browne sul colonnello Gheddafi. E alla fine del 2007, per ammissione oggi della stessa Bp, la società britannica disse la sua per la «lentezza» con cui venivano condotti i negoziati per l'accordo con la Libia sul trasferimento dei prigionieri. «Eravamo consapevoli che questa situazione avrebbe potuto avere un impatto negativo sugli interessi commerciali britannici nonchè della ratifica da parte del governo libico sul programma di esplorazione petrolifera concordato da Bp», si legge in un comunicato dell'azienda. Alla fine nel 2007 Megrahi non venne rilasciato o trasferito. Solo due anni dopo, tra le proteste dell'amministrazione Obama e delle famiglie del Jumbo Pan Am esploso nel cielo di Lockerbie, il governo scozzese lo liberò per ragioni umanitarie. Condannato nel 2001 per terrorismo, Megrahi pareva in fin di vita per un tumore ma a un anno di distanza è ancora vivo. «Bp non dovrebbe guadagnare sul petrolio libico a spese delle vittime del terrorismo», ha detto il senatore democratico Charles Schumer, uno dei firmatari della lettera alla Clinton.









Regioni Meridionali: Gianfranco Fini contro Giulio Tremonti su mancato utilizzo fondi europei

Roma/reuters.comLa responsabilità del mancato utilizzo dei fondi europei non è solo delle Regioni meridionali ma anche dello Stato centrale.

Giulio Tremonti e Gianfranco Fini ...

Con queste parole il presidente della Camera, Gianfranco Fini, prende le distanze dal ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, che di recente aveva accusato di "cialtroneria" le Regioni del Sud, colpevoli di non saper spendere le risorse comunitarie a loro disposizione.

"Desidero ricordare sul tema dell'utilizzo delle risorse Ue al Mezzogiorno, rispetto ad alcuni aggettivi in qualche modo pesanti che sono stati utilizzati, che se la responsabilità c'è, e certamente c'è, è una responsabilità condivisa dalle autonomie locali con gli organismi centrali", ha detto Fini presentando il rapporto 2009 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate.

"Ritengo che l'albero storto dell'Italia non è solo il dissesto dei conti economici, come ha icasticamente osservato il ministro Tremonti: l'albero storto dell'Italia è anche il mancato sviluppo del nostro mezzogiorno", ha aggiunto Fini.

Il 2 luglio all'assemblea Coldiretti Tremonti aveva detto: "E' uno scandalo pauroso quello prodotto dalle Regioni meridionali. Lo stanziamento sul programma comunitario 2007-2013 era di 44 miliardi di euro. Questi signori ne hanno speso solo 3,6, solo 1/12. E mentre cresceva la protesta per i tagli subiti aumentava l'accumulazione dei capitale non usati e questa è una cosa di una gravità inacettabile. La colpa non è dell'Europa non è dei governi nazionali di destra o di sinistra, ma della cialtronaggine di chi ha i soldi e non li spende".


Acrobazie erotiche con Maria - Passione senza freni per l'ex gieffino

Marin, acrobazie erotiche con Maria
Passione senza freni per l'ex gieffino



Playboy incallito, Mauro Marin il vincitore dell'ultima edizione del Gf è circondato da belle donne. Lui non si tira certo indietro. Anzi. Eccolo, paparazzato da Visto, durante una giornata al mare con una giornalista messicana in topless, Maria Castaneda, con la quale fa acrobazie erotiche. "Corteggio tantissime ragazze, ma solo quelle belle - dice Marin - E Maria non lascia certo indifferenti". Presto per parlare di fidanzata.

Mauro Marin e Maria Castaneda

Una conoscenza approfondita a giudicare dalle immagini che ritraggono mauro impegnato in toccatine pepate alla bella messicana. lei in topless e tanga ha un fisico mozzafiato e lui non le toglie le mani di dosso. Sulla spiaggia veneta è una vera e propria escalation di passione tra baci, abbracci e giochi ad alto tasso erotico.
Marin ha conosciuto la Castaneda, avvenente 25enne che da tempo vive a Milano, nel capoluogo lombardo. Lui l'ha invitato dalle sue parti e sulle spiagge di Iesolo si è scatenato. "Appena l'ho vista le ho detto: ma chi sei Jessica Rabbit? L'ho fatta ridere e a fine serata l'ho invitata a venirmi a trovare in Veneto a mangiare i salami che produco. la tattica ha portato i suoi frutti", dice l'ex gieffino.

Belen,tutta la storia con Fabrizio Corona L'ultima foto con Corona: un tatoo

Belen, tutta la storia con Fabrizio Corona
L'ultima foto con Corona: un tatoo

15/7/2010

Corona che la caccia di casa e le mette le valigie in strada. Ma prima la bella argentina si tatua la fine dell'amore sulla caviglia... E' solo l'ultimo capitolo della storia d'amore tra Fabrizio Corona e Belen Rodriguez. Impazzano sulle copertine da tempo, da quando lui ha lasciato Nina Moric per la bella argentina. A marzo dichiaravano di volersi sposare. E poi si sono susseguiti scatti sempre più erotici fino all'epilogo.
belen, rodriguez, corona, zoom

Corona che la caccia di casa e le mette le valigie in strada. Ma prima la bella argentina si tatua la fine dell'amore sulla caviglia...

Ora attendiamo una nuova puntata di questa imperdibile storia d'amore.

Larissa, la tifosa ora si spoglia. La Riquelme tutta nuda per Interviu

Larissa, la tifosa ora si spoglia - La Riquelme tutta nuda per Interviu

E' diventata la donna dei Mondiali dopo essere apparsa in alcune foto con il cellulare nella procace scollatura e adesso per lei piovono le richieste di servizi fotografici. Interviu dedica a Larissa Riquelme la copertina in cui posa completamente nuda. Prima del Sudafrica la bella Larissa era conosciuta solo nel suo Paese, ora invece ha fatto il giro del mondo e su Facebook ha 270mila ammiratori.

Mi idea era ser conocida, pero lo que me está pasando es algo grandioso



Cliccando il suo nome su Google si ottengono quasi tre milioni di risultati e la Riquelme si prepara ad inaugurare il suo sito Internet.
Bellezza latina prorompente e tifosa sfegata del Paraguay, Larissa Riquelme ce l'ha messa tutta per salire alla ribalta, compreso un bel servizio senza veli per la rivista "Hombre Extremo".
Aveva promesso di spogliarsi se la sua squadra avesse vinto. Invece, la Riquelme ha deciso di spogliarsi lo stesso nonostante la sconfitta del Paraguay. Anzi ha addirittura cambiato bandiera. La modella infatti posa con un tatuaggio sul fondoschiena con la bandiera spagnola.

   

«Il trans è fragile, niente carcere» E a Manchester scoppia il caso Un giudice "grazia" Laura Voyce, accusata di pedopornografia: «La cella sarebbe terribile»

Le associazioni che difendono I BAMBINI vittime di abusi: «sentenza Assurda»
MILANO - Un giudice donna di Manchester ha deciso di non sbattere in cella un transessuale, accusato di aver scaricato materiale pedopornografico sul suo computer, perché convinta che il carcere sarebbe stata un'esperienza troppo dura per la ventenne Laura Voyce, nata Luke. Dopo essere stata riconosciuta colpevole di ben 14 capi d'imputazione, fra cui l'acusa di aver scaricato illegalmente materiale sessuale classificato di grado 4 (ovvero, il secondo peggiore come livello di gravità), la ragazza avrebbe, infatti, dovuto scontare nove mesi di galera, ma la sua delicata condizione (biologicamente, è ancora un uomo, anche se legalmente è già considerata donna, vista la richiesta di cambio sesso) ha spinto il giudice Lesley Newton ad optare per la scarcerazione (con pena sospesa per un anno, 100 ore di lavori socialmente utili e l'iscrizione nel "Sex Offenders' Register" per cinque anni) per evitarle di finire in una prigione maschile, dove avrebbe vissuto un autentico inferno.

«Prendo queste accuse molto seriamente – ha spiegato il giudice – perché ci troviamo di fronte a bambini veri, vittime di abusi mostrati a tutti. Onestamente, meriteresti di andare in prigione, ma non me la sento di mandarti perché penso che il carcere sarebbe un'esperienza terribile e non so come potresti essere al sicuro in un ambiente del genere, pur con le migliori intenzioni di coloro che gestiscono tali strutture». Il materiale pedopornografico che ha incastrato la Voyce (che oggi è fidanzata e prossima al matrimonio e abita nel Merseyside) venne scoperto nel 2008, quando lei viveva ancora a Withington, vicino Manchester, durante una perquisizione nel suo computer nell'ambito di un'altra inchiesta. All'epoca, Laura-Luke si difese sostenendo che quelle immagini le servivano per scendere a patti con la sua infanzia travagliata. La stessa tesi sostenuta anche dal suo legale durante il dibattimento in aula. «La mia cliente ha sofferto per tutta la gioventù di insicurezze sessuali legate alla sua condizione - ha spiegato l'avvocata Kay Driver - che l'hanno portata ad isolarsi e ad essere vittima di episodi di bullismo, oltre che a sviluppare una mancanza di rispetto per il proprio corpo tale da spingerla a farsi usare dagli altri. Eppure ha mantenuto la sua innocenza, pur sapendo bene i danni causati da questi reati. Ecco perché mandarla in una prigione maschile la renderebbe estremamente vulnerabile».

E se il ministro della Giustizia ha appoggiato la sentenza del giudice Newton («le decisioni sulla destinazione dei prigionieri transessuali sono prese dopo attenta valutazione dei rischi e solo alla luce di circostanze particolari», ha detto il suo portavoce al Daily Mail, le associazioni che difendono i bambini vittime di abusi hanno, invece, reagito con rabbia. «Questa sentenza è completamente assurda – ha detto Michelle Elliott, fondatrice di Kidscape – perché sottintende un messaggio del tutto sbagliato, ovvero che i sentimenti di un transessuale sono più importanti delle emozioni vissute dai bambini che hanno subìto i terribili abusi visti nelle immagini. La Voyce sarebbe dovuta andare in prigione, perché non esistono "circostanze particolari" nei casi di abusi su minori». «Sembra quasi che il giudice abbia messo la sensibilità di un condannato al di sopra della preoccupazione per le vittime di questi vili comportamenti – le fa eco sul Daily Express Peter Saunders, amministratore delegato della National Association for People Abused in Childhood – e per questo motivo noi siamo assolutamente esterrefatti di fronte a tale sentenza, che dà un messaggio totalmente sbagliato. Il fatto che l'accusato fosse un transessuale non avrebbe dovuto avere alcuna incidenza sulla decisione della corte, stante la gravità del crimine commesso».

«È uscita dal coma con un sorriso» Socci e la «rinascita» della figlia Lo scrittore racconta la storia di Caterina: un miracolo, ora aiuto gli altri

«È uscita dal coma con un sorriso»
Socci e la «rinascita» della figlia

Lo scrittore racconta la storia di Caterina: un miracolo, ora aiuto gli altri

Cuore di babbo: «Caterina è sempre stata uno splendore, fin da piccola. Buona, dolce, silenziosa ». «Caterina, diario di un padre nella tempesta» (Rizzoli) racconta il dramma (lungo un anno) di Antonio Socci, giornalista e scrittore. Cronaca dolorosa di un trauma affettivo ( [Esplora il significato del termine: «È uscita dal coma con un sorriso» Socci e la «rinascita» della figlia Lo scrittore racconta la storia di Caterina: un miracolo, ora aiuto gli altri Il libro «È uscita dal coma con un sorriso» Socci e la «rinascita» della figlia Lo scrittore racconta la storia di Caterina: un miracolo, ora aiuto gli altri La copertina del libro La copertina del libro Cuore di babbo: «Caterina è sempre stata uno splendore, fin da piccola. Buona, dolce, silenziosa ». «Caterina, diario di un padre nella tempesta» (Rizzoli) racconta il dramma (lungo un anno) di Antonio Socci, giornalista e scrittore. Cronaca dolorosa di un trauma affettivo (] non completamente riassorbito) e viaggio nella fede di un credente.

Tutto inizia a settembre 2009 con l'arresto cardiaco che precipita Caterina, figlia ventiquattrenne dell'autore in un coma di mesi da cui poi si risveglia. Miracolosamente. Emozioni di un padre, misteriose anche per l'indagatore seriale di enigmi cristiani, dai «Segreti di Karol Wojtyla» al «Segreto di padre Pio» fino al «Quarto segreto di Fatima». Eppure scrive Socci «La mattina di quel 12 settembre ero baldanzoso come un bambino e non sapevo che la mia Caterina doveva morire». È solo l'inizio per un credente sottoposto alla prova peggiore: il coma di una figlia. Caterina, oggi, è tornata indietro da quei mesi di buio.

Quasi per caso. Un giorno, nel silenzio protetto di una camera ospedaliera, la madre legge alla figlia un brano del giovane Holden di Salinger. La ragazza è in ascolto e il suo ritorno ha inizio con una risata. Il coma è alle spalle e inizia, così, la riabilitazione. La scelta di scrivere un libro viene soprattutto dalla volontà di testimoniare «ciò che mi ha sostenuto finora, che mi ha dato conforto, coraggio, forza e anche gioia pur fra le lacrime» dice Socci che, per prima cosa, ringrazia «i moltissimi che hanno pregato e pregano per Caterina» (lui stesso ha aperto un blog, oggi molto cliccato, in cui parla della figlia). L'altro obiettivo è quello di trasformare il dramma privato in un gesto di aiuto per gli altri (secondo l'insegnamento cristiano).

I diritti d'autore del volume, è scritto nell'introduzione, andranno a sostegno del Meeting Point International e di Rose Busingye la volontaria che aiuta le ammalate di Aids in Uganda (a cui è dedicato Greater il documentario premiato a Cannes da Spike Lee). Non solo, ma anche «ai ragazzi delle periferie di Lima» perché possano studiare e serviranno a finanziare le adozioni a distanza delle bambine cristiane del Pakistan. Nel nome di Caterina, viva dopo essere morta.

In Argentina è legge il matrimonio gay Una protesta sui matrimoni gay davanti al Palazzo del Congresso

In Argentina diventano legali le nozze gay
Sì del Senato, possibili anche
le adozioni da parte di coppie
omosessuali. Dura la Chiesa:
«E' una guerra contro Dio»
BUENOS AIRES
La cattolicissima Argentina è il primo Paese dell'America Latina a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La legge è entrata in vigore oggi dopo il voto del Senato, così sentito, da essere trasmesso in diretta tv. Il voto favorevole del Senato è arrivato all'alba, dopo 14 ore di sessione trasmessa in diretta. La legge rende legali anche le adozioni da parte delle coppie omosessuali.

In Argentina erano già stati celebrati matrimoni omosessuali, molti dei quali annullati dalla Corte Suprema, fatto che aveva creato una controversia legale. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso erano già legali a Buenos Aires e in alcune province del Paese, ma non c'era una legge che le regolasse a livello nazionale.

Si conclude così l'iter parlamentare della nuova normativa che ha suscitato virulente polemiche e un duro scontro tra il governo e la Chiesa Cattolica. «Si tratta - ha detto Miguel Angel Picheto, dirigente del Frente para la Victoria, l'alleanza di partiti sostiene la "presidenta" Cristina Fernandez - di un passo molto significativo nel cammino dell'uguaglianza, a compimento della Costituzione. Si tratta di un dibattito sulle minoranze, sulla libertà della persona di scegliere la sua condizione sessuale ed è molto legato alla libertà di espressione». Fuori dalle porte del Parlamento, organizzazioni di omosessuali hanno festeggiato cantando, mentre le organizzazioni cattoliche hanno protestato anche con il lancio di uova.

La questione in Argentina era dibattuta da tempo. Già nel dicembre 2002, la città di Buenos Aires aveva approvato una normativa che consentiva il riconoscimento delle coppie di fatto gay, senza però prevedere un'equiparazione al matrimonio. Le organizzazioni di omosessuali hanno però continuano a premere per arrivare a questo obiettivo. Così il Parlamento avviò un primo dibattito nell'ottobre del 2009, ma decisiva fu una sentenza del giudice Gabriela Seijas il 12 novembre di quell'anno, in cui si dichiarava «incostituzionale» il divieto di matrimonio per persone dello stesso essa.

La sentenza arrivò in risposta a un ricorso di due gay, che poi si sposarono il primo di dicembre. Un'altra corte annullò la sentenza, ma alla fine la coppia ha potuto convalidare il suo matrimonio in uno stato federale grazie all'appoggio del governatore. A favore del matrimonio gay nel corso di quest'anno si sono schierati politici di spicco, come l'ex presidente Nestor Kirchner e la sua consorte Cristina Fernandez, presidente in carica. La Chiesa cattolica ha invece duramente contestato la normativa, l'arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Bergoglio non ha esitato a parlare di «guerra contro Dio».

«Stiamo attenti - ha affermato il cardinale - che, con la scusa di un diritto degli adulti, trascuriamo il diritto dei bambini a poter contare sui modelli di padre e madre». Molte le manifestazioni di protesta della Chiesa: anche martedì scorso molte organizzazioni cattoliche sono scese in strada per protestare contro l'iniziativa. Non sono mancati anche gesti clamorosi, come la decisione del vescovo della provincia di Cordoba, Carlos Jose Nanez, di sospendere un sacerdote, Josè Alessio, che aveva sostenuto il matrimonio gay. E durante la notte scorsa, che ha registrato temperature rigidissime, davanti al palazzo del Congresso argentino, vari gruppi cattolici hanno recitato avemarie per chiedere che il disegno di legge fosse respinto.

Molti i cartelloni con su scritto «vogliamo papà e mamma», a poca distanza dalla manifestazione di sostegno alla legge da parte di gruppi omosessuali. L'Argentina diventa così il primo paese latinoamericano, e il secondo in tutta l'America (l'altro è il Canada) a riconoscere il matrimonio gay.

Raiola: "Balotelli resta se Abete si dimette" Mario Balotelli è da tempo al centro delle voci di mercato

Il procuratore di Supermario attacca il presidente Figc sul taglio degli extracomunitari. Moratti apre: «Valuteremo le offerte»
MILANO
Mino Raiola, agente tra gli altri di Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimovic, ha fatto la sua comparsa in Lega Calcio a Milano e ha sparato a zero sul presidente federale Giancarlo Abete e sulla norma degli extracomunitari: «Io parlo solo se Abete, Campana e Grosso si dimettono. Abete si deve dimettere - dice -, hanno fatto un danno enorme al calcio italiano. Hanno preso una misura vergognosa, contro tutti i miei valori umani. Ho parlato con Balotelli e altri giocatori che quest'anno non si iscriveranno all'Aic, ma il fatto che loro non si iscrivano sembra meno importante di altre notizie».

Poi una battuta su Balotelli: «Se si dimette Abete, forse rimane in Italia». Il presidente Figc, dunque, non può rimanere in carica per Raiola. Anche se l'Aic fa sciopero: «Ma per che cosa? Perchè vuole rimettere l'extracomunitario in più o perchè gli è scaduto il contratto collettivo? E se ne sono accorti adesso, non hanno un calendario in Aic?».

Raiola è un fiume in piena e rincara la dose: «Sono una vergogna. Voglio vedere come guarderanno in faccia i rappresentanti del Brasile e dell'Africa quando gli diranno "noi abbiamo votato e abbiamo proposto di togliere un posto da extracomunitario in Italia". In Lega si discute di questo? Lo spero - risponde -, a ogni presidente che mi aiuterà in questa causa potrò fargli uno sconto sulla procura del prossimo anno».

Balotelli è richiesto da Manchester United che al Manchester City ma per Moratti l'affare è ben lontano dall'essere concluso con uno dei due club: «Sono due società serie che valuteranno il giusto valore di mercato, poi starà a noi decidere. Per il momento, però, questa soluzione è abbastanza lontana», commenta il presidente dell'Inter, Massimo Moratti. Il numero uno nerazzurro ammette però le tante voci di mercato: «Balotelli è un giocatore di talento, richiesto da tante società, stiamo valutando la situazione assieme a lui». La cessione di Balotelli appare comunque possibile, anche perchè «dispiace ma bisogna fare un pò di attenzione ai numeri». E su Mascherano: «Ha un carattere forte ma bisogna capire se sarà necessario a Benitez».

Maldini accusato di corruzione Il pm chiede rinvio a giudizio L'ex capitano del Milan, Paolo Maldini

Per evitare controlli fiscali avrebbe pagato un funzionario dell'Agenzia delle entrate. Chiesta l'archiviazione per la moglie
MILANO
Il pm di Milano Paola Pirotta ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex capitano del Milan Paolo Maldini, accusato di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico, nell'ambito di una inchiesta che vede coinvolte numerose altre persone per pratiche illecite relative all'ottenimento di trattamenti fiscali più favorevoli.

In particolare, a Maldini vengono contestate irregolarità nei rapporti con il funzionario dell'Agenzia delle Entrate Luciano Bressi. L'ex capitano del Milan per evitare controlli fiscali, gli avrebbe versato soldi e altre «utilità» e si sarebbe rivolto a lui anche per acquisire dati riservati su un socio, nell'ambito di un'operazione immobiliare che voleva portare a termine.

Il pm ha invece chiesto l'archiviazione per la moglie dell'ex difensore rossonero, anche lei accusata di corruzione.

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