lunedì 30 maggio 2011

Libia/Neo-colonizzazione: I soldati della Nato sono già sul territorio libico

Libia. I soldati della Nato sono già sul territorio libico

Violata nuovamente la risoluzione dell'Onu. La tv satellitare araba Al Jazira ha mostrato un video girato dalla troupe di uno dei suoi giornalisti in Libia, Tony Birtley, in cui sei soldati stranieri appaiono brevemente a fianco dei ribelli di Bengasi.

I soldati delle potenze Nato ripresi da Al Jazeera vengono definiti come «allied boots» («stivali alleati») probabilmente britannici, secondo Britley. Le immagini sono state girate a Dafniya, a ovest di Misurata, avamposto degli insorti che cercano di avanzare verso Tripoli. Il video dura poco più di due minuti e mezzo e solo alla fine si vedono i soldati occidentali. Cinque di loro sono armati e vestono uniformi informali color sabbia. Il sesto pare in borghese, con una maglietta polo rosa e pantaloni chiari. Il gruppetto si allontana rapidamente quando pare accorgersi di essere finito nell'occhio della telecamera. La presenza di truppe straniere sul terreno in Libia viola apertamente la risoluzione 1973 con cui l'Onu ha autorizzato l'intervento nel Paese per difendere i civili dal regime di Gheddafi «con ogni mezzo» ed ha istituito una “no fly zon”, ma esclude qualsiasi presenza militare straniera sul territorio libico.

Undici persone intanto sarebbero state uccise in un raid effettuato oggi dagli aerei della Nato contro «siti civili e militari» a Zliten, nella regione di Wadi Kaam, circa 150 chilometri a est di Tripoli. Lo ha riferito l'agenzia d'informazione libica Jana. «Alcuni siti civili e militari nella regione di Wadi Kaam, a Zliten, sono stati il bersaglio lunedì di incursioni dell'aggressore colonialista», ha riportato la Jana, che parla di «undici» morti e di un numero imprecisato di feriti. L'agenzia, citando una fonte militare, ha annunciato che alcuni caccia della Nato hanno bombardato anche al-Jafra, città situata circa 600 chilometri a sud di Tripoli

Sembra invece ancora saldo in sella il leader libico Gheddafi. Le immagini proiettate oggi della tv hanno mostrato Gheddafi che accoglieva il presidente del Sudafrica Zuma e altri funzionari e poi mentre percorreva un corridoio insieme al presidente sudafricano. Il rais libico e la delegazione di Zuma sono poi stati mostrati seduti su grandi poltrone bianche in una grande stanza. La tv non ha detto dove si è svolto l'incontro.

di  Redazione Contropiano

Pisapia vince a Milano, De Magistris a Napoli Tracollo del Centrodestra

Berlusconi: 'Serve rilancio governo'. Affluenza in calo

Pisapia vince a Milano, De Magistris a Napoli

Con la sola eccezione di Rovigo, dove il candidato sindaco di centrodestra è temporaneamente in testa, il centrosinistra registra un'avanzata generalizzata in tutti i Comuni impegnati nei ballottaggi. Si tratta, al momento, di risultati parziali riferiti allo spoglio di quasi la metà delle schede, ma in molti casi delineano una tendenza netta: Novara, Trieste, Grosseto, Cagliari, Pordenone, Trieste, Crotone, per citare i Comuni maggiori a Nord come a Sud, segnalano i candidati di centrosinistra in netto vantaggio. L'avanzata del centrosinistra è netta e appare destinata a rafforzarsi con il progredire dello spoglio. Per converso, è forte l'amarezza dei candidati del centrodestra costretti, come nel caso di Gianni Lettieri a Napoli, ad accusare una sconfitta di proporzioni difficilmente prevedibili alla vigilia. Non foss'altro perché Lettieri si presentava forte del vantaggio conseguito al primo turno.

DE MAGISTRIS NUOVO SINDACO DI NAPOLI - Luigi de Magistris è il nuovo sindaco di Napoli. Il candidato dell'Idv e di Federazione della Sinistra, a scrutinio ancora in corso, ha ottenuto in 700 sezioni su 886, il 65,3% contro il 34,7% ottenuto dal candidato del centrodestra, Gianni Lettieri. "Oggi consegniamo la città di Napolì a Luigi De Magistris" ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in conferenza stampa.

TELEFONATA TRA NAPOLITANO E DE MAGISTRIS Telefonata tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il neo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Nel corso del breve colloquio telefonico, de Magistris ha ribadito il suo impegno per la città di Napoli.

A NAPOLI LETTIERI FA AUGURI A DE MAGISTRIS - "C'é stato un risultato inequivocabile, un voto popolare in favore di De Magistris che ha preso il volo. Gli faccio 'in bocca al lupo', Napoli ha tanti di quei problemi che merita il mio buon lavoro". Questo il primo commento a caldo del candidato del Pdl a Napoli, Gianni Lettieri dopo le prime proiezioni che delineano un successo schiacciante per Luigi De Magistris. "Ringrazio - ha proseguito Lettieri che è stato salutato dall'applauso e dai cori di incoraggiamento dei suoi sostenitori - tutti i napoletani che mi hanno votato, sia al primo che al secondo turno. Avevo a cuore gli interessi della città e dei giovani".
PISAPIA E' IL NUOVO SINDACO DI MILANO - Giuliano Pisapia, sostenuto dal centrosinistra, è il nuovo sindaco di Milano. Quando lo scrutinio è alle battute finali (1109 sezioni su 1.251) Pisapia ha infatti il 55.15% e Letizia Moratti, con il 44.85%, non può più raggiungerlo.

ZEDDA SINDACO DI CAGLIARI - Massimo Zedda del centrosinistra é il nuovo sindaco di Cagliari. Anche se mancano ancora circa 45 sezioni su 175 complessive, il distacco con l'avversario Massimo Fantola è ormai incolmabile: circa 10.000 preferenze separano infatti i due sfidanti. Zedda si attesta oltre il 59% contro quasi il 41% di Fantola.

CONSOLINI (C.SINISTRA) SINDACO TRIESTE - Roberto Consolini, candidato del centrosinistra, è il nuovo sindaco di Trieste. Quando mancano poche sezioni alla conclusione dello scrutinio il vantaggio su Roberto Antonione, candidato del centrodestra, é ormai incolmabile.

PD STASERA FESTEGGIA AL PANTHEON A ROMA - Anche se i risultati non sono ancora definitivi il Pd è ormai certo della vittoria ai ballottaggi e, come si apprende da fonti dei democratici, il segretario Pier Luigi Bersani chiamerà a raccolta elettori e militanti per festeggiare i risultati al Pantheon a Roma stasera alle 19.

MARONI, PER BERLUSCONI SERVE RILANCIO GOVERNO - Il Governo non e' a rischio - ha detto il ministro dell'Interno - ma serve un colpo frusta. Bisogna rilanciare azione esecutivo; cambi squadra? non credo

SPINTONI SOSTENITORI LETTIERI-DE MAGISTRIS - Scaramucce tra sostenitori di Luigi De Magistris e quelli del candidato del Pdl, Gianni Lettieri. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, alcune decine di simpatizzanti del neo sindaco di Napoli, che stavano festeggiando nei paraggi del comitato di Lettieri, sono entrati in contatto con i sostenitori del candidato del Pdl che sostavano dinanzi alla sede del comitato. Sono volati spintoni, nella ressa è volato qualche casco da motociclista. Ne è scaturito un inseguimento nelle strade adiacenti via Palepoli, che non dista molto dal comitato di De Magistris. Sul luogo degli scontri, davanti alla sede del comitato Lettieri, in via Palepoli, sono giunte due volanti della polizia a ripristinare l'ordine. "Siamo stati aggrediti - ha denunciato il deputato del Pdl, Amedeo Laboccetta - dai sostenitori di chi avendo vinto ha pensato di venirci a provocare offendendo e invitandoci ad andare via da Napoli. E' scattata una reazione verbale da parte nostra. Il mio invito, in questo momento - ha concluso Laboccetta - è di non cadere nella trappola delle provocazioni. Tante ne abbiamo subite, tante altre ne subiremo ancora"

Dieta dell'estate: Perdere peso in modo sano con la frutta-dieta



Si chiamano Dian Griesel e Tom Griesel gli esperti che hanno ideato quella che può essere chiamata la frutta-dieta, poiché presuppone che si debba consumare molta frutta durante la giornata. E, a volte, addirittura soltanto frutta.

Per presentare questa dieta che promette di far perdere peso in modo sano, i due esperti hanno pubblicato un libro – per ora in lingua inglese – dal titolo TurboCharged: Accelerate Your Fat Burning Metabolism, Get Lean Fast and Leave Diet and Exercise Rules in the Dust (BSH, 2011).

A detta degli autori, nella maggioranza delle diete comuni è dato poco spazio alla frutta ma la sua presenza dovrebbe essere incrementata, anche di molto. «La frutta che è così limitata nella maggior parte delle diete per perdere peso e che manca in molte diete di tutti i giorni è essenziale per una salute ottimale con abbondanza di verdure fresche, frutta secca, semi, e le proteine di origine animale come carne, pesce, uova e formaggio. E la marea dei benefici forniti dalla frutta continuerà a essere provata in studi scientifici», scrivono i Griesels.

Il fatto che la frutta sia stata sovente inclusa nella categoria dei carboidrati, troppo spesso viene eliminata senza motivo dalla dieta, fa notare Tom. «Questo è conveniente per i produttori, ma dannoso per la nostra salute e il benessere. Un pezzo di frutta fornisce nutrienti di facile assimilazione, e acqua naturale».
Se la frutta è bene possa riguadagnare il suo legittimo posto tra gli alimenti sani e popolari, sottolinea Dian, «il suo valore nutrizionale non può essere negato».

Gli esperti, esortando l'uso maggiore di frutta per poter perdere peso e mantenersi sani, concludono con un ultimo consiglio: «Prendete il controllo della vostra salute. Iniziate col mangiare un'insalata di frutta a colazione, pranzo e cena con spuntini di frutta! Questo semplice passo vi aiuterà elevare l'umore, lo spirito, migliorare i biomarcatori chiave e certamente l'assorbimento dei nutrienti».
Il lavoro dei due esperti è stato riportato nella rivista Nutrition and Cancer.

 

Festival della Felicità: benessere e qualità della vita non sono solo PIL

Si svolge in questi giorni, dal 27 maggio al 5 giugno, a Pesaro e Urbino, il Festival della Felicità. Un'occasione per promuovere la qualità delle relazioni e un confronto sul benessere equo e solidale. La manifestazione, che prende spunto da una frase di Bob Kennedy: «Il PIL misura tutto eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta», ha avuto un'eco importante anche all'Istituto di Statistica, l'Istat, che ha annunciato che dal 2012 contemplerà non solo il PIL, appunto, ma anche i valori e la qualità delle relazioni.


«Non saremo mai la provincia più ricca d'Italia, ma abbiamo l'ambizione di diventare il territorio leader nella qualità della vita: magari non ci arriveremo, ma intanto imbocchiamo una strada e diciamo chi siamo e dove vogliamo andare. E' una sfida culturale, che può essere estesa al Paese intero», ha dichiarato a tal proposito il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, Matteo Ricci – uno dei promotori del Festival.

Lo stesso Ricci ha poi confermato che i nuovi indicatori del benessere si misureranno a Pesaro-Urbino e che sarà proprio la collaborazione scientifica con l'Istat a conferire autorevolezza al progetto.
Dal canto suo, il presidente dell'Istat Enrico Giovannini ha avvalorato le dichiarazioni di Ricci dichiarando che «c'è una sinergia con il Cnel per definire i nuovi domini del benessere e che all'interno dell'Istat è nata una commissione scientifica». A partire dal prossimo anno, quindi, partirà la rivoluzione benessere. Come profetizzato da Kennedy, non solo PIL quindi, ma «anche salute, conoscenza, lavoro, libertà, relazioni interpersonali, ed equità e sostenibilità in chiave intergenerazionale», aggiunge Giovannini.

La manifestazione sarà corroborata dalla partecipazione di numerosi ospiti d'eccezione, tra questi il comico e regista Roberto Benigni che si esibirà in un unico spettacolo la sera del 28 maggio.
Che la Felicità sia con voi.

 

sabato 21 maggio 2011

Economia/Italia: La Bialetti vende impianti agli indiani; Produzione pentole si sposta in Turchia

Ceduti per 4 milioni di euro stabilimenti per stampaggio aTtk
Prestige, l'azienda italiana punterà sul business del caffè

Roma – Il parco industriale italiano va a pezzi. Dopo la Parmalat, un altro pezzo dell'industria italiana cede il passo all'intraprendenza straniera. La Bialetti, azienda leader nella produzione di piccoli elettrodomestici e di strumenti di cottura, ha siglato un accordo con l'indiana Ttk Prestige per la vendita degli impianti di stampaggio per coniatura e verniciatura a spruzzo di pentolame installati presso lo stabilimento di Coccaglio (Brescia) per 4 milioni di euro.

Secondo una nota dell’azienda, l’operazione si inserisce nell'ambito del progetto di revisione e ottimizzazione dell'assetto industriale che prevede di concentrare la produzione di pentolame con rivestimento antiaderente attualmente svolta nello stabilimento produttivo bresciano presso quello in Turchia. Il contratto di compravendita siglato ieri notte stabilisce che il corrispettivo venga pagato ratealmente (40% entro 7 giorni dalla stipula del contratto, 20 non oltre il 6 giugno 2011, 10 non oltre il 30 settembre 2011 ed il restante non oltre il 30 aprile 2012).

Sulla stessa notta si sottolinea quanto la progressiva conversione del sito produttivo di Coccaglio «consentirà un parziale riassorbimento della manodopera, con l'obiettivo di dedicarlo a produzioni legate al business del caffè, identificato già da tempo come uno dei driver di sviluppo del gruppo».

Che ne sarà del futuro dell’Italia se le aziende eccellenti vengono svendute? Che futuro per i ragazzi, per le famiglie, per i pensionati? Urge una revisione della politica industriale in applicazione.

S&P: Peggiorano le prospettive per l'Italia Tremonti: manterremo gli impegni

ROMA - L'agenzia Standard & Poor's ha tagliato l'outlook dell'Italia da stabile a negativo, confermando il rating A+ al debito a lungo termine. E' quanto si legge in una nota, in cui si sottolinea che «le attuali prospettive di crescita sono deboli e l'impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto». Allo stesso tempo, spiega S&P's in una nota diffusa nella notte in cui ha confermato anche il rating A-1+ al debito a breve, «il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico. Come risultato, crediamo che le prospettive dell'Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite».
L'outlook negativo sull'Italia riflette «la previsione di S&P's dei rischi collegati al piano di riduzione del debito nel periodo 2011-2014 e implica una possibilità su tre che i rating possano essere ridotti nei prossimi 24 mesi». Secondo l'agenzia «i rischi sono connessi alla crescita dell'economia più debole delle nostre attuali stime, che prevedono un +1,3% nel periodo 2011-2014». Per questo motivo «il debito dell'Italia potrebbe ristagnare agli attuali alti livelli». D'altro canto, avverte comunque l'agenzia, «se il governo riesce ad ottenere sostegno politico per l'attuazione di riforme strutturali a favore della competitività, ponendo le basi per una crescita economia più elevata ed una più veloce riduzione del debito, i rating potrebbero rimanere al livello attuale».
Ministero Economia: l'Italia rispetterà gli impegni. «L'Italia rispetterà i suoi impegni» afferma in una nota il ministero dell'Economia che, in relazione al declassamento di Standard&Poor's, sostiene: «Le valutazioni espresse e confermate nei giorni scorsi dalle principali organizzazioni internazionali sono molto diverse da quelle espresse oggi da Standard & Poor's». Inoltre i dati della crescita economica e del bilancio pubblico «sono stati costantemente migliori del previsto».
«I dati macroeconomici sulla base dei quali l'agenzia S&P's ha confermato il proprio giudizio lo scorso dicembre, «non solo non hanno subito variazioni sfavorevoli nel corso del primo trimestre 2011, ma in alcuni casi sono risultati migliori» prosegue la nota del Tesoro in cui si ricorda che «le valutazioni fatte dal Governo Italiano sono sempre state estremamente prudenziali. I dati tanto della crescita economica, quanto del bilancio pubblico sono stati costantemente migliori del previsto. Così è appena stato anche per il 2010. I molto positivi dati Istat di ieri ne sono conferma». Come ha dimostrato negli anni passati, e da ultimo negli anni di questa crisi, «l'Italia - conclude la nota - è stata, è, e sarà un paese con risorse economiche e politiche tali da fargli sempre rispettare gli impegni presi».
«Paralisi politica da escludere». «L'unico elemento nuovo pare costituito dal rischio di una possibile "paralisi" politica (political gridlock). Questa è da escludere in assoluto» si legge nella nota del ministero dell'Economia.
Bersani: dal premier amenità mentre servono riforme. «Mentre chi dovrebbe governare chiacchiera a reti unificate di Stalingrado e amenità varie - die Pier Luigi Bersani, segretario del Pd - Standard and Poor's annuncia le sue nuove decisioni. Non c'è bisogno delle agenzie di rating per sapere che il Paese deve liberarsi urgentemente dalle divagazioni e dalle cialtronesche vanaglorie personali di cui è vittima e deve assolutamente concentrarsi su una diversa politica economica e su un programma stingente di riforme. Lo diciamo da tempo: con meno di questo si annunciano problemi serissimi».
Idv: S&P fotografa il Paese, fermo e precario. «L'agenzia Standard & Poor's fotografa perfettamente lo stato del nostro Paese: da un lato caratterizzato dalla mancata crescita, dall'altro dalla precarietà, e da un altro ancora, da una mole di evasione pari solo a quella dei paesi del terzo mondo» sostiene il responsabile lavoro e welfare dell'Idv, Maurizio Zipponi.
Udc: S&P conferma che il premier mente. «Il giudizio di Standard & Poor's sull'Italia conferma quanto abbiamo sostenuto negli ultimi mesi - dice il vice presidente dei deputati Udc, Gian Luca Galletti - L'insufficienza delle politiche di crescita prospettate da questo governo e l'instabilità politica preoccupano i mercati internazionali. Ora però questa preoccupazione diventa un danno per i cittadini italiani. L'abbassamento del rating comporterà infatti un aumento dei tassi sul nostro debito pubblico e di conseguenza maggiori oneri per il nostro bilancio. Altro che "meno tasse" promesse in campagna elettorale da Berlusconi. Ora dovremo fare i conti con un probabile aumento».
Pdl: se ne esce solo con il governo Berlusconi. «Solo il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi e basato sull'alleanza Pdl-Lega ha la credibilità e l'ancoraggio ad un ben preciso blocco sociale per spingere l'acceleratore sul versante della crescita economica - dice il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone - Dopo tre anni in cui abbiamo tenuto a posto i conti pubblici, può aprirsi una fase in cui, pur con cautela e nel rispetto delle compatibilità di bilancio, si potrà davvero dare più respiro alle famiglie e alle imprese, ponendo le condizioni per una crescita più sostenuta. La sinistra ha nel suo attuale dna il pericoloso mix più spesa-più tasse-più debito. Solo il centrodestra, invece, è in grado di mettere in campo risposte liberali e di espansione».
Enrico Letta: Italia Paese forte, il governo no. «L'Italia è un grande Paese e ha tutte le risorse economiche e umane per rilanciarsi e stare al passo con gli altri Paesi europei sulla via della ripresa - dice Enrico Letta, vicesegretario del Pd - Il downgrading annunciato Standard&Poor's è una sferzata che dimostra come l'attuale politica del galleggiamento e della disperata sopravvivenza peggiora la situazione del Paese. Ma questo segnale è la dimostrazione che c'è bisogno di governi forti, non litigiosi, con maggioranze non risicate e con la voglia di fare riforme per la crescita, di ridurre la spesa pubblica e tenere i conti pubblici in ordine».
Angeletti: non è la prima volta che S&P prende un abbaglio. «Il taglio del rating all'Italia da parte di Standard & Poor's non è una buona notizia ma non è la prima volta che Standard & Poor's prende abbagli. Penso sia di nuovo un abbaglio - sostiene il segretario della Uil, Luigi Angeletti - I nostri conti pubblici sono in ordine, siamo tra i Paesi più virtuosi e questo ci costa, non è gratis. La nostra vera sfida è fare che l'economia cresca. Il primo passo è fare sul serio la riforma del fisco che deve essere concentrata sulla riduzione delle tasse sul lavoro. In Italia è difficile fare posti di lavoro perchè si pagano troppe tasse».

Con il Messaggero

Related Posts with Thumbnails