mercoledì 3 aprile 2013

Roma Chat 2013 – Stages di balli come Kizomba, Salsa, Bachata, Semba, Funana, Rumba, Bachatango,

Kizomba Romana - Dolci Emozioni

ROMA 2013 | Qui trovi TUTTI gli aggiornamenti circa le migliori serate, i migliori locali, tutti gli stages di balli come Kizomba, Salsa, Bachata, Semba, Funana, Rumba, Bachatango, Zouk, Lambazouk, Hip Hop, Afro-House.

. ROMA, MUSICA & AMORE.

ROMA Chat 2013 
OGGI DOVE SI BALLA? EN ROMA HOY DONDE SE BAILA?

Entra -> https://www.facebook.com/groups/divertimento.roma/

martedì 8 gennaio 2013

Kizomba in Italia: storia e personaggi

Kizomba Romana Eventi

In questi giorni, insieme ad alcuni amici di Kizomba Romana, ci siamo trovati a riflettere sulla crescente visibilità che la Kizomba, lo Semba, il Kuduro, l'Afrohouse, la Tarraxinha hanno assunto negli ultimi mesi. Che dire, “Segno dei Tempi? E pensare che qualche anno addietro erano stili relegati a eventi prettamente "etnici", TUTTO CAMBIA, OGGI PIÙ CHE MAI. Finalmente anche l’Italia si è aperta a una grande novità: LA KIZOMBA, e non solo, perchè non c’è vera KIZOMBADA senza Kuduro, senza Semba, senza Tarraxinha.

KR | aka KIZOMBA ROMANA EVENTI

"Kizomba Romana Eventi" esiste dal 2007, e sin dalla sua nascita organizza eventi multiculturali, la cui base sono i ritmi del SEMBA PACK (Kizomba, Tarraxinha, Kuduro, ...) mixati con la cultura locale (ita). Questo perché il POPOLO ANGOLANO è, per chiare ragioni storiche, una popolazione multiculturale. La Kizomba, a Roma, si balla da molto tempo. Purtroppo, all’inizio era chiusa in una nicchia, erano eventi comunitari e quindi esclusivamente per iniziati. Pian piano la realtà è cambiata e posso affermare che noi di “Kizomba Romana” abbiamo contribuito assai perchè gli italiani potessero conoscere quello che altri popoli europei già conoscevano e amavano.

Dal 2007 abbiamo organizzato feste “KIZOMBADAS”, serate, corsi di balli, tutto per insegnare e/o far conoscere alcuni balli angolani, ma soprattutto la KIZOMBA. Pochi anni fa il vento del cambiamento era lontano. Abbiamo partecipato a eventi di spessore, alcuni organizzati da Movidazouk, altro punto di riferimento dello Zouk a Roma, da Cuba Flow, Da Ritmi Latini 100%, etc. Insomma, tutto s’è fatto, ma non era il momento giusto. ECCO, IL MOMENTO È REALMENTE ARRIVATO.

Nel frattempo c’erano altri che lavorano con lo stesso intento, con altra metodologia in altre parti d’Italia: parlo di Fernando Bumbum (angolano) e Michela Vernati (italiana). Stesso intento, ma strade diverse.  A Roma siamo forti perché esiste una folta comunità angolana, uomini e donne che ballano sin da bambini, grande creatività e molta voglia di vivere. Un vantaggio, che può diventare anche una trappola, col rischio di chiudersi tra chi si sente “più” puro, più bravo, più originale. Fortunatamente non é questo il nostro caso, quello della comunità angolana. Siamo per la festa, ed essa è bella quando più gente partecipa.

LA KIZOMBA IN ITALIA

Nel momento in cui scrivo la mappa della Kizomba è in costante crescita. Oggi esistono comunità di Kizombeiros & Kizombeiras a Roma (Kizomba Romana, rif. David Pacavira & Carlos de Oliveira), Terni (Kizomba Italia, rif. Fernado Dominguez Rodrigues Saluiza & Michela Vernati), Firenze/Toscana (Kizomba Firenze & Toscana, rif. Brinco dos Prazeres e Erika Guerra), Milano (Kizomba Milano, rif. Davide Venturi), Bologna (Kizomba Emilia Romagna e Kizomba Bologna, rif. Franco Attanasio in arte El Puma), Trieste (Kizomba Triestre, Carlo Caponetti (ideatore e realizzatore del “KIFE”), Udine (Kizomba Udine, rif. Peppe San), etc. TUTTO IN MOVIMENTO, PERCHÈ KIZOMBA E’ MOVIMENTO!

LA GIOIA

Carissimi, è per me motivo di grande gioia, notare che la cultura del popolo a cui appartengo sia diventata strumento di unione tra popoli e culture apparentemente inconciliabili. L’augurio è che la Kizomba serva ad unire persone, a creare conoscenze e aumentare l’amore per le culture diverse. E serva all’integrazione, al riconoscimento della presenza qualitativa di altre culture sul territorio.

TRE PAROLE: “SIETE TUTTI BENVENUTI”

Per capire profondamente Aristotele o Kant, i cultori dei rispettivi autori consigliano di studiare le contestuali culture d’appartenenza. Ognuno è frutto del proprio tempo, così come ogni prodotto culturale è figlio nonché parte essenziale del popolo dove nasce e si sviluppa. Lo stesso vale per la Kizomba e non solo. Miei cari, per capire i derivati del Semba Pack, bisogna conoscere la cultura angolana, frequentarla, viverla il quanto possibile. Le scorciatoie spesso producono dei surrogati, quasi sempre deleteri. Conoscere la cultura angolana rientra nei doveri intellettuali degli appassionati, dei cultori, degli insegnanti di Kizomba.

La festa è iniziata, passadas são necessárias!

Facebook: www.facebook.com/kizomba.romana
Sito: www.kizomba-romana.angolaxyami.com/about

Mwagueno.

David Pacavira | Kizomba Romana Eventi

sabato 22 dicembre 2012

Suggerimento per link (Proposta)

Caro webmaster,

Sono capitato nel suo sito 4mfnews.blogspot.com mentre navigavo nella rete e vorrei fare uno scambio di link con lei.
Quello che offro è un servizio gratuito, onesto e che porterà beneficio a entrambi, che ha come merce di scambio un link.

Qui su http://www.siteottimizzazione.com/ lei potrà trovare una quantità di informazioni,
che vanno dalle guide per principianti a tematiche più avanzate, per aumentare il traffico in arrivo sui suo sito.

E tutto questo è assolutamente gratuito.

La prego di farmi sapere cosa ne pensa. Quello che voglio è semplicemente scambiare dei link con lei.

Cordiali saluti,
Ariela Beluco - Siteottimizzazione.com

sabato 17 novembre 2012

Risparmiare: Ecco le ricette per pulire casa



Alcuni alimenti comunemente presenti in dispensa possono diventare detersivi efficaci, economici ed ecologici

Alcuni prodotti normalmente presenti nella nostra dispensa o nel nostro frigorifero possono diventare detersivi ecologici per pulire la casa in maniera economica e senza usare prodotti chimici.
Limone (40%), acqua (40%), aceto bianco (10%) e sale (10%) – bolliti per una decina di minuti e lasciati addensare - sono la ricetta per piatti lucidati alla perfezione, sia in lavastoviglie che a mano. L'acido citrico diluito in acqua è invece un ottimo brillantante, mentre usate in proporzione del 10% con l'acqua può essere usato come ammorbidente in lavatrice.
L'aceto bianco, in casa, è un ottimo alleato: può essere usato come anticalcare, per pulire i vetri e specchi (un bicchiere disciolto in un paio di litri di acqua calda), per disinfettare le pareti interne ed esterne del frigorifero, per lucidare il forno (con una soluzione composta da metà acqua e metà aceto), per rendere lucidissime le stoviglie in rame e per molto altro ancora.
Un altro jolly del tutto naturale nelle pulizie di casa è il bicarbonato, utile per smacchiare e sbiancare i tessuti, lavare i pavimenti in ceramica, lucidare l'argenteria, togliere macchie dai muri (in questo caso basta strofinare il punto sporco con della mollica di pane intrisa di bicarbonato).
L'amido contenuto nell'acqua di cottura di pasta e riso è un buon detersivo per piatti che non solo non rovina le mani, ma addirittura le nutre. Il succo di limone, invece, è un ottimo sgrassante.(LuxRevolution.com)

A cura di Thinklux 

 

martedì 6 novembre 2012

Folla di amici ai funerali di Federica alle esequie rebus sull'ex fidanzato

Un giovane scambiato per Marco, il ragazzo che la famiglia aveva denunciato. Si tratterebbe invece di un ex fidanzato della 16enne trovata morta sulle rive del lago di Bracciano

IL GIALLO DEL LAGO

Folla di amici ai funerali di Federica
alle esequie rebus sull'ex fidanzato

Un giovane scambiato per Marco, il ragazzo che la famiglia aveva denunciato. Si tratterebbe invece di un ex fidanzato della 16enne trovata morta sulle rive del lago di Bracciano

Un palloncino con il nome Federica davanti alla chiesa Regina Pacis (Proto)Un palloncino con il nome Federica davanti alla chiesa Regina Pacis (Proto)
ANGUILLARA - Si sono conclusi intorno alle 16.40, nella chiesa parrocchiale Regina Pacis ad Anguillara Scalo, i funerali di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata morta sulle rive del lago di Bracciano lo scorso 1 novembre. Ttra lacrime e abbracci, la comunità di Anguillara Sabazia si è stretta intorno ai familiari nel giorno delle esequie. Momenti di tensione per la presenza tra la folla di un ragazzo inizialmente scambiato per il fidanzato Marco, il 22enne che la notte tra mercoledì e giovedì aveva accompagnato Federica in auto fin quasi al paese, dopo una festa in discoteca. Il giovane in chiesa sarebbe invece un altro ex fidanzato della vittima.

LITI ED OMBRE SUL RAGAZZO - Dopo che per giorni i carabinieri avevano ribadito di non indagare su di lui, sulla figura di Marco nelle ultime ore si sono allungate nuove ombre: lui stesso aveva ammesso di aver litigato con la giovane la sera prima della sua scomparsa, ora emerge che i genitori di Federica avevano presentato un esposto contro di lui per presunti maltrattamenti.

Fiori sulle rive del lago dove è stata trovata Federica (Ansa)Fiori sulle rive del lago dove è stata trovata Federica (Ansa)
LA BARA E LE ROSE BIANCHE - La cerimonia, iniziata alle 15 è stata preceduta da un rosario: in tanti si sono ritrovati a pregare con il parroco della chiesa Regina Pacis, don Luigi. La bara bianca con la salma di Federica è al centro della chiesa. Tra le centinaia di persone presenti nella chiesa, già completamente gremita, molti stringono in mano una rosa bianca.

LA CAMERA ARDENTE - Già lunedì pomeriggio sulla piazza di Anguillara Scalo, ad attendere il feretro, c'erano centinaia di persone, tra le quali tantissimi giovani. La bara con il corpo di Federica era stata adagiata sul pavimento, davanti all'altare della chiesa e alle 19 era stata aperta la camera ardente. Subito dopo, era iniziata la veglia di preghiera. La camera ardente è rimasta aperta anche martedì mattina, fino alle 14.

Federica Mangiapelo (foto Proto)Federica Mangiapelo (foto Proto)

GLI AMICI INTERROGATI - Intanto proseguono le indagini sulla morte della ragazza, dopo che l'autospia eseguita sabato a Roma ha stabilito che non ci sono segni di violenza sul suo corpo. Per il misterioso decesso non ci sono ancora indagati anche se nei prossimi giorni continueranno gli interrogatori delle persone, amici e conoscenti, che hanno avuto a che fare con la ragazza nelle ultime ore di vita. Si attende l'esito degli esami tossicologici che, secondo i carabinieri, potrebbero aiutare a chiarire la causa della morte. Gli investigatori cercano di fare luce sull'ultima ora di vita di Federica: c'è un buco temporale - fra l'ora in cui Federica è scesa dall'auto del fidanzato, le 3, e l'ora presunta della morte, le 4 - nel quale potrebbe nascondersi la soluzione del giallo.


da corriere.it

 

Angela Celentano, per la Procura la foto della ragazza messicana è autentica


A destra la foto della ragazza messicana che sostiene di essere AngelaA destra la foto della ragazza messicana che sostiene di essere Angela

NAPOLI -La foto di Celeste è autentica, non è stata ritoccata. È proprio su quella immagine - ritraente la ragazza messicana che sostiene di essere Angela Celentano - si è concentrato il vertice svoltosi oggi in Procura, a Torre Annunziata. «Hanno detto che c'è qualche elemento di compatibilità - ha spiegato il legale dei Celentano, Luigi Ferrandino - non è una foto ritoccata, questo è certo. È la foto di una persona che esiste. Se sia Angela? Non si sa, è presto per saperlo». Ci sono altre foto che sono all'attenzione degli investigatori, ha aggiunto Ferrandino, «ma in questo momento non sono rilevanti». Il fatto che ci siano elementi di compatibilità, ha sottolineato il legale, «sta spingendo gli investigatori ad andare avanti, sono convinti che c'è qualcosa di importante».

MAMMA MARIA - «Angela è viva» dichiara a caldo Maria Celentano, la mamma della piccola scomparsa 16 anni fa sul monte Faito. Al termine del vertice in Procura, Maria ribadisce quello che «il cuore di una mamma ha sempre detto in tutti questi anni, e cioè che Angela è viva». Le sue speranze si sono riaccese dopo che, dal Messico, sono arrivate alcune mail di una ragazza che dice di essere Angela.


dal corriere.it

 

lunedì 5 novembre 2012

Fare di un blog una professione. Tutti i consigli per guadagnare scrivendo

Fare  di un blog una professione. Mestiere difficile ma non impossibile. Ecco quattro storie esemplari e i consigli per farcela. Prima regola: scegli un tema che conosci bene

Pete Cashmore lo scozzese che ha scalato il mondo

Partito nel 2005 senza soldi, ha realizzato uno dei blog più potenti della rete. ecco la sua storia.

Con i suoi 560mila dollari al mese, guadagnati grazie ai banner pubblicitari, è il secondo blog più redditizio al mondo (ma il primo, The Huffington Post, in sostanza è un giornale online, partito con grandi investimenti iniziali). Si intitola Mashable è una raccolta di notizie e scoop sul mondo della tecnologia e dei social media. È stato creato nel 2005 e non è l'unico blog sull'argomento: ma c'è chi lo ritiene il migliore.

L'artefice di questo miracolo è Pete Cashmore. Scozzese, giovanissimo (25 anni), ha iniziato con poche risorse ed è cresciuto in fretta, il suo blog conta oggi più di 40 milioni di pagine visualizzate al mese, ed è considerato uno dei 10 più influenti al mondo. Proprio i social media hanno un ruolo fondamentale nella popolarità del blog: Ma­shable ha 2,3 milioni di follower su Twitter e oltre 500mila iscritti alla pagina Facebook. Il blog oggi è un'azienda, con 40 dipendenti suddivisi in quattro diverse sedi.

Il 2011 è stato l'anno di maggiore crescita per Mashable. In un'intervista televisiva per Bloomberg, Cashmore ha spiegato:

Al nostro pubblico interessa un'ampia gamma di argomenti, non solo la tecnologia. Così abbiamo potuto espandere il nostro ambito di attività includendo l'evoluzione dei media e il marketing digitale. Abbiamo potuto finanziare questa crescita attraverso un'operazione che ci ha portato a gestire direttamente le nostre vendite pubblicitarie, di cui prima si occupava un partner commerciale. In questo modo abbiamo più che raddoppiato i nostri introiti pubblicitari.

Ma chi è Pete e da dove arriva?

Non amavo la scuola perché non mi piaceva che qualcuno mi dicesse cosa mi doveva interessare. Andavo benissimo ma non faceva per me. Avevo voglia di fare qualcosa per conto mio. Sono sempre stato molto appassionato di social media: era la mia unica possibilità e non avevo molte alternative. Questa situazione ti porta a lavorare più duramente di quanto non facciano gli altri. Il segreto del mio successo? Ho fatto tanta promozione al mio blog. Ho organizzato eventi, feste e conferenze, entrando in contatto con persone che la pensano come me.

INFO: http://mashable.com

Chiara Ferragni: da Cremona, la blogger che dà lezioni di moda agli stilisti

Come fa un'universitaria a diventare un personaggio influente della moda internazionale, adulato e temuto da tutte le grandi firme? Potere dei blog. Chiara Ferragni, 24enne cremonese attualmente iscritta all'ultimo anno di Giurisprudenza a Milano, due anni fa ha aperto il suo blog, in cui ogni giorno si mostra con un look diverso, commenta e discute di moda, critica gli stilisti, detta legge e tendenze. Chiara è carina e spiritosa: in poco tempo il blog, scritto in italiano e in inglese, registra un boom di accessi. Ed è letto in tutta Europa.

Come è nata l'idea?

Quando nell'ottobre 2009 ho aperto The blonde salad, avevo già accumulato un certo seguito su Flickr, il sito di condivisione di foto, e contemporaneamente seguivo blog stranieri, soprattutto svedesi e americani. Ho iniziato per passione, senza rendermi conto che il blog poteva diventare un lavoro per me. Dopo qualche mese, però, durante la settimana della moda di Milano, sono stata invitata alle mie prime sfilate. Allora ho capito le potenzialità del blog.

Come hai fatto a farti conoscere?

Al progetto lavoriamo in tre: io, il mio fidanzato che è laureato in Marketing, e ha permesso la crescita del blog, e un nostro amico. È un lavoro molto impegnativo, richiede tempo e professionalità. Lavoriamo dalle nove di mattina a mezzanotte. E abbiamo avuto fortuna. Penso che il mio blog funzioni per l'argomento moda e per lo stile di scrittura, ma anche per alcuni accorgimenti "tecnici". È minimal e dalla facile navigazione, il contenuto è chiaro e definito. I social network, poi, in questo ambito giocano un ruolo fondamentale.

Si guadagna con un blog?

I guadagni dipendono dalle collaborazioni che cambiano di mese in mese. In generale gli introiti arrivano da banner pubblicitari. Un banner sulla mia pagina costa anche 3mila euro.

Prossimi obiettivi?

Rendere più professionale il blog, con applicazioni per smartphone e tablet. E poi lanciare la mia linea di scarpe.

INFO: www.theblondesalad.com

Il consiglio in più

La maggiore fonte di introiti dei blog sono i banner. Seguono le altre forme di pubblicità: Cpm (costo per 1.000 visualizzazioni) e Cpc (costo per clic), la creazione di un'area riservata a pagamento e la vendita di prodotti e servizi. Ma il segreto sta nell'usare il blog come strumento a supporto di un'attività imprenditoriale di altro tipo.

Onibalusi Bamidele: il mago del guest blogging arriva dalla Nigeria

Onibalusi Bamidele è un nigeriano di 17 anni che guadagna 5mila dollari al mese con un blog rivolto ai neoimprenditori. Si è costruito una reputazione pubblicando centinaia di post su alcuni dei blog più influenti sul tema del fare soldi con Internet (Problogger, DailyBlogTips, SmartPassiveIncome, JohnChow.com, MaxBlogPress.com).

Ora anche lui, sul suo blog, insegna agli altri come realizzarne uno di successo. E lo fa concentrandosi sulla sua specialità: il guest blogging, ovvero farsi ospitare con interventi su blog autorevoli per vedere aumentare la reputazione e il traffico sul proprio blog.

A dimostrazione dell'efficacia delle sue teorie, pubblica un rapporto mensile del traffico sul suo blog e del denaro guadagnato. Ma come ha stretto rapporti con i blog influenti?

Non è stato facile. Ricordo che i miei primi post venivano puntualmente respinti 

spiega Onibalusi a Millionaire.

Ho iniziato a studiare e ho imparato le linee guida per il guest blogging, in cui il blogger spiega che tipo di post apprezza e quali no (molti lo trovano superfluo ed è per questo che i loro post non vengono pubblicati). Bisogna poi mandare i post migliori (molti si chiedono perché dovrebbero cedere i loro contenuti migliori a un altro blog, la risposta è che quel blog ha più traffico del tuo). Infine "editare" i propri post secondo le regole dei blog ospitanti (i principali blog hanno le loro regole editoriali, relative per esempio a lettere maiuscole, virgolette ecc.; mandare un post già "pulito", aumenta le possibilità di vederlo pubblicato)

.

Dopo pochi mesi, il blog è schizzato a quasi 15mila visite mensili, la sua guida gratuita, The ultimate guide to guest blogging, è stata scaricata da migliaia di utenti.

Il segreto?

«Per diventare un blogger di successo bisogna avere passione, competenza e tenacia. La passione ti dà la sicurezza che non ti arrenderai, le competenze ti permettono di fare le scelte giuste e la tenacia non ti fa smettere finché non hai raggiunto i risultati» ha dichiarato Onibalusi.

Da dove arrivano i guadagni?

La maggior parte provengono da ciò che so fare meglio: scrivere contenuti per i miei clienti, sia per i loro blog sia come guest blogging. Guadagno anche facendo recensioni di prodotti e promuovendo un plugin. Mi sono reso conto che fare un blog è un business: non si deve "bloggare" solo per divertimento, bisogna capire cosa serve agli utenti della propria nicchia, e fare del proprio meglio per soddisfare questi bisogni.

INFO: www.youngprepro.com

L'esperto

La ricetta magica per fare soldi con il Web non esiste. Ci vuole tecnica per competere con la concorrenza, ma ciò che fa la differenza è la costanza, la partecipazione alla vita della blogosfera, l'originalità di contenuti, il valore aggiunto offerto ai lettori e una buona integrazione con i social network.

spiega Luca Conti, autore della prefazione di Fare business con i blog (Hoepli, 18 euro).

Federico Baccomo: «Dalle aule del tribunale al set di un film, grazie al mio blog»

Federico Baccomo, avvocato, dal 2004 al 2007 ha lavorato in un grande studio legale internazionale. Dopo aver lasciato, trovandosi con molto tempo libero, ha aperto un blog Studio illegale (http://studioillegale.splinder.com), in cui, sotto lo pseudonimo di Duchesne, raccontava con sarcasmo i retroscena del suo ex lavoro.

Pochi mesi dopo, l'editore Marsilio gli ha proposto di scrivere un romanzo con quei personaggi e quell'ambiente professionale. Esce così, nel febbraio 2009, il romanzo Studio illegale, che si rivela un grande successo. Oggi Federico ha pubblicato il suo secondo romanzo, La gente che sta bene, e sta lavorando alla sceneggiatura del film tratto da Studio illegale, che avrà come protagonista Fabio Volo.

Quando hai capito che il blog funzionava?

Già dopo un paio di mesi avevo 500-600 contatti; dopo altri due avevo sfondato il tetto dei 1.000. È stata una crescita rapida, dovuta soprattutto al passaparola. Da metà 2008 a metà 2009, il blog collezionava 3.500 visitatori al giorno, ed era un risultato eccezionale, visto che scrivevo una volta al mese.

Come si trasforma l'hobby in un business?

Non avrei mai pensato che il blog potesse farmi guadagnare soldi e indirizzarmi verso una nuova carriera, come poi è successo. L'idea era solo quella di tirare fuori una risata.

Segreti per un blog di successo?

Credo che la scelta di un tema, più o meno preciso, sia il modo migliore per ottenere l'attenzione di qualcuno. Ci sono blog culinari, letterari, professionali, umoristici: hanno tutti alla base una sorta di riconoscibilità, un filo conduttore, ed è più facile che creino un seguito. Poi, mi sembrano necessari una certa regolarità e un'agilità di scrittura.

Altre tecniche più "aggressive" (lo spam, il commentare sui blog famosi, il piazzare il proprio link un po' ovunque…) non mi sono mai piaciute. Alla fine tutto si riduce a una faccenda di contenuti: se c'è un valore aggiunto nel proprio blog, in un modo o nell'altro, un pubblico si forma. La socialità, anche e soprattutto in Rete, è oggi un fattore decisivo per un autore.

Si guadagna con un blog?

Non ho registrato guadagni diretti: ho declinato alcune proposte pubblicitarie per questioni di "purezza" del blog. Ho però intrapreso una nuova carriera di scrittore e sceneggiatore cinematografico. Sulla vendita dei libri l'autore prende più o meno un euro a copia; la vendita dei diritti cinematografici e la partecipazione alla sceneggiatura frutta cifre intorno a 20mila euro.

L'esperto

La massa critica da raggiungere in termini di visitatori e pagine viste per avere buone performance pubblicitarie è proibitiva, soprattutto se ci si rivolge a lettori italiani. La pubblicità oggi si riesce a vendere a cinque euro lordi per mille visualizzazioni. Il discorso è molto diverso per monetizzazioni indirette come consulenze ed eventi correlati

spiega Luca Conti.

Quattro dritte per un blog di successo

  • Scrivi pensando ai tuoi lettori, non a te stesso (www.dailyblogtips.com).
  • Trova la tua voce. Quando trovi la tua voce, lo capisci. Scrivere sul blog diventa la naturale estensione di quello che sei. Trova qualcosa che vuoi dire e decidi come dirlo. Se lo dici in un modo comprensibile, la gente inizierà a seguirti (www.becomingminimalist.com).
  • Raddoppia i tuoi post. Se invece del classico post quotidiano ne pubblichi due (anche sullo stesso argomento, purché di buona qualità e non simili), più gente li condividerà, aumentando il tuo traffico sui social network, con conseguenze positive anche per Google, che ti posizionerà meglio nel suo motore di ricerca (www.youngprepro.com).
  • Usa gli aggregatori di blog. Un modo per aumentare il traffico sul proprio blog, è inserirlo in aggregatori di blog, come Alltop.com. Questi siti faranno dei feed dei tuoi post più recenti nelle categorie più indicate all'interno delle loro pagine (www.youngprepro.com).

 

Giuliano Pavone

 
Related Posts with Thumbnails