martedì 7 dicembre 2010

Angola Xyami - Wallpapers Free | Papéis de Parede Grátis



«

Mara Maionchi: "X Factor? Il mio ciclo è terminato. Ora penso ad Amici" Mara Maionchi, 69 anni

ROMA
In questi giorni Mara Maionchi ha confermato l'indiscrezione: «Siamo a buon
punto e il mio ciclo ad X Factor è terminato. – dice la sciura Maionchi – In
più partecipando ad Amici porterei avanti un mio artista tornando così a fare
il mio mestiere preferito. Quest'anno purtroppo non faccio in tempo e
parteciperò solo al serale ma, se tutto dovesse andare bene, l'anno prossimo mi
trasformerò in allenatore portando avanti un mio ragazzo con la mia etichetta
"Non ho l'età" come tutte le label che oggi sono lì, schierate».

E' fin troppo evidente che dopo una dichiarazione così la prima domanda che
viene in mente riguarda "X Factor" che quest'anno – semmai ce ne fosse stato
bisogno – ha mostrato la sua caducità e un lato debole che si evince anche
dalla latitanza degli artisti arrivati nelle prime posizioni nelle scalette dei
grandi network (Radio Italia SMI esclusa).

Quindi chiediamo alla signora se con questa mossa sta dicendo al mondo che,
almeno per lei, "X Factor" è morto? «L'ho fatto per quattro anni con grande
gioia e mi sono molto divertita. Però in quella trasmissione che ho molto amato
facevo un altro mestiere. Ad "Amici" farei il mio. Tra l'altro l'anno prossimo
non si sa ancora se "X Factor" ci sarà e a giudicare dalle dichiarazioni del
direttore di Raidue Massimo Liofredi ne dubito».

Capito che roba? Mara che di peli sulla lingua non ne ha mai avuti dice la sua
e mette un bel pietrone su una trasmissione chiusasi con ascolti davvero bassi.
Un qualsiasi pomeridiano di "Amici 10" ha fatto meglio di una qualsiasi delle
puntate serali di "X Factor" e questo la dice lunga sulla "pressione" di un
format che se nei paesi anglosassoni è andato benissimo, qui da noi non ha mai
sfondato.

Tornando alla Maionchi comunque ricordiamo che una scintilla capace di
accendere le spie d'emergenza su un probabile passaggio ad "Amici", si era
accesa con l'ospitata al pilota di "Let's dance" di mercoledì scorso dove
insieme ad Alessandra Celentano e a Katia Ricciarelli ha cantato interpretando
un'attempata Lady Gaga. La serata deve esserle piaciuta e non poco così come l'
ambiente della Fascino di Maria De Filippi e così tra una chiacchiera e l'altra
il passaggio si è tramutato da chiacchiera in realtà.

Champions Benitez replica a Moratti "In coppa mai sfigurato"

Il tecnico spagnolo replica al presidente che ha invitato la squadra a non fare
una "figura del cavolo" a Brema. "Siamo venuti per vincere per conquistare il
1° posto. In Champions non abbiamo mai deluso". Mancheranno Milito, Snejder e
Lucio

Benitez replica a Moratti "In coppa mai sfigurato"


BREMA - "Siamo venuti qui a Brema per vincere". Rafa Benitez replica a
distanza al presidente Massimo Moratti che oggi ha ribadito l'importanza di
evitare "figure del cavolo" in Europa, forse avvertendo il sentore di un
pericoloso turn-over in vista dell'imminente Mondiale per Club. "Per noi è una
gara che da 0 a 10 vale 10 visto che ci giochiamo il primo posto nel girone",
prosegue il tecnico iberico. Garantisco che chi giocherà sarà concentrato al
100%".

IN CHAMPIONS SEMPRE BENE - Benitez va oltre: "L'Inter secondo me finora ha
fatto bene in Champions, non credo che abbia mai fatto brutte figure... Ci
siamo qualificati con una giornata d' anticipo e sono orgoglioso di quello che
la squadra ha fatto. Cercheremo di fare il massimo anche domani, con l'idea di
vincere la partita. Le dichiarazioni di Moratti? Lui vuole vedere vincere la
squadra e pure io lo voglio...".

E' SEMPRE EMERGENZA - Ancora una volta, però, scenderà in campo una squadra in
piena emergenza. Benitez recita il bollettino medico: "Milito non è ancora
disponibile. Non è ancora al meglio, inutile forzare. Tornerà utile al Mondiale
così come Maicon e Julio Cesar. Sneijder avrà un turno di riposo dopo tante
gare consecutivo. E fermo resterà anche Lucio che, invece, è influenzato. Gli
altri possono tutti giocare, deciderò solo domani. Voglio valutare bene la
condizione di ogni singolo".

IL DIALOGO CON MORATTI - Benitez glissa quando gli si chiede se il risultato
del Mondiale possa essere decisivo per il suo futuro in nerazzurro: "Io, il
presidente Moratti e Marco Branca ci siamo parlati prima del mercato e dopo la
chiusura del mercato. Loro ed io sappiamo che cosa ci siamo detti e lavoriamo
insieme. Che cosa ci siamo detti resta tra noi, ovviamente".

PALLONE D' ORO? NON CAPISCO CRITERI - Benitez, infine, commenta così la
decisione di non mettere sul podio del Pallone d'Oro il protagonista più
atteso, Wesley Sneijder: "Non ho niente contro i campioni spagnoli ma non
capisco con quale criterio si sia votato... Mi spiace per Wesley così come mi
era dispiaciuto per Milito, però non riesco a capire se è contato più il
Mondiale o tutto quello che è stato fatto nella stagione...".

Assange arrestato a Londra per stupro. Wikileaks: ''Le rivelazioni continueranno''

Londra - (Adnkronos/Ign) - E' accusato di aver violentato due donne. Sarà
diffuso un suo intervento video. Il portavoce: ''Attacco contro la libertà dei
media''. La difesa: si opporrà alla richiesta di estradizione. Frattini: ''Era
ora''. Chiuso il conto di Assange. Altre rivelazioni. Clinton a Siria: stop a
missili per Hezbollah. La lista delle aziende 'spiate': due in Italia. Palazzo
Chigi: da Berlusconi mai frasi su Putin


Londra, 7 dic. (Adnkronos/Ign) - Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è
stato arrestato questa mattina a Londra in una stazione di polizia dove si è
presentato spontaneamente. Contro di lui pende un mandato di cattura
internazionale, emesso in Svezia, per il presunto stupro di due donne. Accusa
che il cittadino australiano ha sempre respinto sostenendo che si sta cercando
di incastrarlo per fermare le sue rivelazioni su Wikileaks.


Poche ore dopo l'arresto il sito del quotidiano britannico, 'Guardian', ha
anticipato che nelle prossime ore sarà diffuso un video con nuove dichiarazioni
di Assange.

Scotland Yard ha riferito che l'arresto di Assange è avvenuto alle 9.30 (le
10.30 in Italia) in una stazione di polizia londinese dove l'uomo si è
presentato. Assange dovrà ora comparire davanti alla corte di Westminster.
"Julian Assange, 39 anni - si legge in un comunicato della polizia britannica -
, è stato arrestato su appuntamento sulla base di un mandato d'arresto
europeo". Gli avvocati del fondatore di Wikileaks avevano riferito in
precedenza che il loro cliente aveva accettato di incontrare i funzionari di
Scotland Yard in merito al mandato d'arresto, che era stato consegnato ieri.

Il portavoce di Assange denuncia che l'arresto del fondatore di Wikileaks è un
attacco contro la libertà dei media e assicura che la sua detenzione non
fermerà le attività del gruppo.

Secondo Sky News, è probabile che la corte di Westminster liberi Assange su
cauzione, per una somma compresa fra le 100mila e le 200mila sterline.
L'avvocato del fondatore di Wikileaks, Mark Stephens, ha anticipato che il suo
cliente intende opporsi alla richiesta di estradizione, "sulla base del fatto
che potrebbe essere consegnato agli americani".

In un messaggio sull'account Wikileaks su Twitter, si legge che le rivelazioni
del sito continueranno anche dopo l'arresto di Assange. "Le azioni contro il
nostro direttore Julian Assange - è scritto - non avranno effetto sulle nostre
operazione. Pubblicheremo altri cablogrammi stasera come previsto". In un altro
messaggio su Twitter, Wikileaks chiede una protesta in concomitanza della
comparizione di Assange di fronte al Tribunale di Westminster a Londra.

Da parte sua il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Robert Gates,
commentando l'arresto, ha dichiarato: "Sembra una buona notizia". Soddisfatto
anche il ministro degli Esteri Franco Frattini : "Era ora. L'accerchiamento
internazionale ha avuto per fortuna successo". "Assange - ha proseguito il
ministro - ha fatto del male alle relazioni diplomatiche internazionali. Mi
auguro che sia interrogato e processato come le leggi stabiliscono".

Wikileaks/ Corte Gb respinge cauzione, Assange resta in carcere. Fondatore WikiLeaks si era consegnato questa mattina a polizia

Londra, 7 dic. (Ap) – Il tribunale di Londra ha negato al libertà su cauzione
a Julian Assange, colpito da mandato di cattura internazionale e che si era
consegnato questa mattina alla polizia: il fondatore di WikiLeaks rimarrà sotto
la custodia delle autorità britanniche fino al 14 dicembre.(segue)

Un'aspirina al giorno riduce del 20% il rischio di tumore

Lancet: con meno di una compressa al dì per 5 anni
si proteggono anche polmoni, esofago e prostata

Già noti i benefici per il colon


MILANO - Basterebbe una piccolissima dose quotidiana di aspirina per ridurre
il rischio di morire a causa di un tumore. È quanto sostenuto in un articolo
apparso oggi sull'autorevole rivista Lancet e firmato da ricercatori di varie
università britanniche. Secondo lo studio, condotto da Peter Rothwell della
Oxford University, 75 mg al giorno di aspirina (una compressa ne contiene 500)
per almeno cinque anni sono associati a una riduzione del rischio di morte per
cancro del 20 per cento; per i tumori all'intestino del 40 per cento; per
quelli ai polmoni del 30 per cento; per i tumori alla prostata del 10 per
cento; per l'esofago addirittura del 60 per cento.

LO STUDIO – I ricercatori britannici hanno esaminato un campione di circa
25mila persone coinvolte in sperimentazioni originariamente pensate per
studiare gli effetti cardiovascolari dell'aspirina, incrociando i dati sul
consumo del farmaco e quelli sui decessi per malattia tumorale. In media il
trattamento con l'aspirina è durato tra i quattro e gli otto anni. L'effetto di
protezione dal tumore è stato rilevato per 20 anni, senza particolari
variazioni fra uomini e donne, né fra fumatori e non fumatori. Neppure la dose
(comunque non inferiore ai 75 mg) sembra fare la differenza, mentre conta
l'età, dato che il beneficio è risultato superiore nelle persone oltre i 65
anni. La riduzione nei casi di cancro al pancreas, stomaco e cervello è stata
difficile da quantificare a causa dei numeri limitati.

NUOVI BENEFICI - Si conoscono da tempo gli effetti dell'aspirina nel ridurre
il rischio di infarto nei soggetti a rischio. Lo scorso ottobre, sempre su
Lancet, lo stesso team diretto da Rothwell ha reso noto che piccole dosi di
aspirina, quelle usate comunemente per la prevenzione cardiovascolare, riducono
di un quarto il rischio di cancro al colon e di oltre un terzo la sua gravità e
quindi il rischio di morte per questa neoplasia. «Questi risultati – ha detto
Peter Rothwell - non significano che tutti gli adulti dovrebbero immediatamente
iniziare a prendere aspirina, ma dimostrano sicuramente nuovi benefici che
prima non erano stati rilevati».

«UNA CONFERMA IMPORTANTE» - «Questo lavoro ribadisce e rinforza quanto
sapevamo, cioè che l'aspirina a lungo termine protegge dal tumore del colon
(per il quale ci sono i numeri più consistenti) e, con ogni probabilità, da
altre forme di cancro» commenta Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di
Epidemiologia dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e
professore associato di Epidemiologia all'Università di Milano. «I primi dati
sono emersi sin dagli anni '80-'90, quando dell'aspirina si studiavano gli
effetti sul sistema cardiovascolare e si iniziarono ad osservare effetti sulle
malattie tumorali – prosegue La Vecchia -. Sono notizie importanti per tutti
coloro che assumono l'aspirina come cardioprotettore; i benefici anticancro
sono un'opzione da prendere in considerazione in alcuni casi, sempre tenendo
conto degli effetti collaterali del farmaco a livello gastrico (aumenta il
rischio di ulcera) e sulla coagulazione».

con repubblica.it

Totti: "E adesso voglio la Champions" Il capitano della Roma, premiato con il Golden Foot 2010, ha mostrato di avere le idee chiarissime.

La sfida dei rossoneri con l'Ajax sarà diretta da Claus Bo Larsen, mentre i
giallorossi sono affidati al fischietto di William Collum.


Francesco Totti, nel commentare la conquista del Golden Foot 2010, ha mostrato
di avere le idee chiarissime: "Ho scelto di rimanere a Roma e chiudere la
carriera nella squadra in cui ho sempre giocato, che amo e per cui ho sempre
tifato. La Champions voglio vincerla con la maglia giallorossa. Il momento più
bello è stato la vittoria dello scudetto nel 2001. E' stata la realizzazione di
un sogno", ha precisato a goldenfoot.com.

"Il campione della Roma a cui mi sono ispirato da giovanissimo è Giuseppe
Giannini, che era forte, romano, romanista e capitano", ha aggiunto il
fuoriclasse della formazione capitolina.

Chiusura sul premio, che lo vede succedere a Ronaldinho e che in passato è
stato conquistato da due soli altri calciatori italiani, Roberto Baggio e
Alessandro Del Piero: "Ricevere il riconoscimento dalle mani del Principe
Alberto di Monaco è stata una grande soddisfazione: è un premio importante e
sono onorato di averlo ricevuto".

La Roma, intanto, è partita con destinazione Cluj, in Romania, per l'ultimo
incontro della fase a gironi (Gruppo E) di Champions League. Agli uomini di
Ranieri basterà un pareggio per qualificarsi agli ottavi di finale della
massima competizione europea.

Francia, scoppia la guerra delle Miss

PARIGI
Sembra impossibile, ma la Francia ha due Miss nazionali, elette in due
concorsi di bellezza in competizione fra di loro. Il fascino e l'eleganza delle
ragazze d'Oltralpe è talmente diffuso da rendere necessaria una doppia
manifestazione nazionale? Nulla di tutto questo. Tutto nasce da una sorta di
"scisma" voluto da Genevieve de Fontenay, 78 anni, promotrice del concorso
dissidente e per un lungo periodo "padrona di casa" della manifestazione nata
nel 1920.

Ecco allora il risultato: domenica sera Barbara Morel, studentessa dai capelli
bruni e già Miss Provenza, ha vinto il concorso di Miss Nationale - Genevieve
de Fontenay 2011. La cerimonia, condotta a Parigi davanti a 600 ospiti, è stata
trasmessa dalla rete televisiva Bfmtv. Le sette finaliste erano state scelte
sul web dai voti di 400mila lettori della rivista Telè Loisirs.
Il giorno prima Laury Thilleman, già Miss Bretagna, veniva invece incoronata
Miss France 2011 dal ben più numeroso pubblico di Tf1, la prima rete televisiva
francese. Entrambe 19enni, entrambe bellissime e, ovviamente, emozionatissime
al momento della proclamazione.

«La Francia merita ben due Miss! Una legale e una legittima! Saranno poi i
francesi a scegliere quella che preferiscono - Le mie vincitrici hanno sempre
rappresentato i valori che promuovo: dignità in ogni circostanza, rispetto di
sé stesse e degli altri», ha commentato Genevieve de Fontenay. Sarebbero propri
i valori di serietà all'origine della polemica e della separazione: la 78enne
accusa la società promotrice Endemol di «aver tradito» l'immagine e lo spirito
di Miss France per aver trasformato in star «Miss Paris 2009», protagonista di
alcuni scatti fotografici pornografici e ha quindi organizzato un altro
concorso. L'Endemol le fece causa, ma la Genevieve de Fontenay vinse la disputa
legale.

con lastampa.it

Amici 10. Meritocrazia e la dura legge del gol

In un paese come l'Italia, pronto ad incensare chiunque passi con una certa
frequenza dinnanzi a una telecamera infischiandosene o più colpevolmente
sorvolando sui motivi che portano la telecamera ad interessarsene, la "legge
del gol" è la più giusta. Di fatto è tutto molto semplice in questo regolamento
"stellato" che sembrava difficile da comprendere quando Maria, una settimana
fa, lo illustrò. Certo, i conti fra voti e stelline possono confondere ma
badate bene, la "sostanza" è ben altra. Di fatto con questa metodologia si
premia chi è veramente capace (al di là del mero televoto) e non chi ha un
parentado lungo così o, peggio ancora, un neonato fan club pronto a vuotare i
portafogli nelle casse di un gestore telefonico.
Qui e ora, se fai gol (canti o balli meglio degli altri) vinci. Qui e ora se
fai gol accedi al serale. Qui e ora se fai gol vinci "Amici 10". Le stelline
(al fondo dell'articolo la classifica finale) sono il mezzo per arrivare in
alto ma parliamoci chiaro, in altri ambiti sono voti, in altri giudizi di
merito, all'Università c'è il percorso di studio e alla fine una tesi da dare.
Ditemi, nella vita, dove non si deve passare un esame per salire la scala del
successo personale.

Evviva la maratona
E allora evviva quando si apprende la notizia che è stata introdotta la
"Maratona" per il ballo e il canto - uguale alle maratone a tempo che gli
scolari disputavano nell'edizione numero 6 del programma. Quella che vide l'
esplosione di Karima Ammar. - Gli allievi guadagnano 15 stelline se battono il
maggior numero di compagni in una sfida a rotazione sulla stessa canzone o lo
stesso balletto. Per questo nel canto i titolari di sedia si sono sfidati su
una delle più belle poesie in musica che siano mai state scritte: "La cura" di
Franco Battiato. Naturalmente chi vinceva ogni singola sfida poteva decidere
chi sfidare successivamente partendo dai più facili.

Sorpresona
Sorpresa delle sorprese la vincitrice di questa prima maratona è stata quella
Gabriella Culletta che sino ad oggi, e come abbiamo scritto più volte, non è il
cosiddetto "fulmine di guerra". Scrivo qui, e sfido chiunque volesse smentirmi,
che se avete seguito la puntata avrete capito quanto Annalisa Scarrone abbia
regalato la vittoria. Annalisa essendo prima in classifica dall'inizio, ha
rinunciato alla sfida con Gabriella regalando così le stelline alla sua amica.
Ci stava e ci sta anche se un'operazione così rischia di allungare un'agonia. A
buon intenditor.

Domande inevase
Cari lettori, sempre più persone mi chiedono, a poche settimane dal serale,
chi vincerà. Chi è il papabile per la vittoria di "Amici 10". Non è mia
intenzione fare il misterioso ma per come stanno andando le cose e per i
cambiamenti ai quali assisteremo, quando gli allievi arriveranno al serale
tutto può succedere. Se la logica della classifica fosse "il verbo", Annalisa
dovrebbe salire sul trono ma il televoto, la simpatia, la tensione del serale
possono "cambiare" tutto. Il carattere di molti potrebbe mutare trasformando
agnelli in lupi e viceversa. Impossibile fare pronostici. Almeno per ora.

con lastampa.it

Cantona in tackle contro le banche Ma i francesi gli voltano le spalle I fan di Cantona che hanno dimostrato davanti alle banche

L'ex stella del Manchester
ritira i risparmi allo sportello
«E' l'inizio di una rivoluzione»
Critiche da Bruxelles ed Eliseo
E' il giorno di Cantona, anche se in pochi se ne sono accorti. L'ex star del
Manchester United ha scelto il 7 dicembre, il suo numero di maglia ai tempi
delle scorribande coi Red Devils, per lanciare l'ultimo tackle: obiettivo, le
banche. In mattinata l'attaccante francese si è presentato in una piccola banca
della Piccardia, nel nord della Francia, per iniziare a ritirare tutti i suoi
risparmi, a colpi di 1500 euro la volta. «La rivoluzione si fa attraverso le
banche - aveva detto Cantona a ottobre al giornale francese Press Ocean - Se 20
milioni di risparmiatori ritirassero contemporaneamente i loro soldi dai conti
correnti, il sistema crollerebbe su se stesso». Non è andata esattamente così:
il suo appello a svuotare i forzieri non ha suscitato nessun assalto agli
sportelli, come minacciavano i seguaci su Facebook. A Marsiglia, città natale
di Cantona, le tre principali agenzie bancarie del centro non hanno notato
alcuna attività diversa dagli altri giorni, in particolare - affermano -
«nessuna richiesta di prelievo di fondi in contanti da parte dei nostri
clienti».

A Parigi, nel quartiere centrale dell'Opera, il personale afferma che l'
attività è identica a quella di un altro giorno qualsiasi. Stessa risposta da
Lille, nel nord. Fra le altre iniziative parallele, oltre alla generale
simpatia per l'operazione testimoniata online da migliaia di messaggi, anche
quella di un collettivo i cui membri hanno svuotato i propri conti dalla
Societè Generale per versarne il contenuto in nuovi conti correnti presso una
banca a loro parere più sana, il Credit Cooperatif: «il nostro obiettivo - ha
spiegato uno dei leader, vestito con una maglietta del Manchester come quella
di Cantona - non è far crollare il sistema, ma farlo funzionare meglio».

L'operazione, che da un punto di vista mediatico ha comunque raggiunto i suoi
obiettivi, è stata criticata duramente negli ultimi giorni in Francia, a
cominciare da Christine Lagarde, ministro dell'Economia, la quale ha auspicato
che «ognuno faccia il suo mestiere», al responsabile del Bilancio, Francois
Baroin, per il quale l'appello dell'ex calciatore ora attore è «grottesco e
irresponsabile». Ieri sera, condanna anche da Jean-Claude Juncker, il
presidente dell'Eurogruppo, che ha definito «operazione del tutto
irresponsabile» quella di Cantona.

con lastampa.it

Caso Yara, il maghrebino torna libero I legali: danni per ingiusta detenzione

PADOVA
Mohamed Fikri, il marocchino accusato di aver sequestrato e ucciso Yara
Gambirasio, torna in libertà. Lo ha deciso il gip di Bergamo, Vincenza Maccora,
che ha convalidato il fermo ma ne ha disposto la scarcerazione. Il marocchino è
stato scarcerato intorno alle 13.30 a bordo di un cellulare della Polizia
penitenziaria, dribblando così i giornalisti, i fotografi e gli operatori
televisivi che da questa mattina presidiavano l'uscita del carcere. Secondo
quanto ha riferito il direttore del carcere di Bergamo, Antonino Porcino,
questa «modalità protetta» sarebbe stata chiesta dallo stesso operaio 22enne
proprio al fine di sfuggire all'assedio mediatico.

L'inchiesta sulla scomparsa della 13enne promessa della ginnastica ritmica di
Brembate deve quindi praticamente ripartire da zero. A determinare la decisione
del giudice, il venir meno dei 'gravi indizi di colpevolezzà. In particolare,
cinque periti nominati dal giudice, hanno verificato la cattiva traduzione di
una frase intercettata del magrebino. Inizialmente, si era detto che Fikri
aveva pronunciato le parole: «Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io». A una
seconda, più attenta valutazione, la frase è risultata essere: «Allah mi
protegga». Secondo quanto accertato dal gip, il giovane stava parlando con un
uomo al quale doveva 2mila euro. Questa persona è stata sentita dagli
inquirenti e ha confermato la circostanza, avvalorando la seconda e corretta
traduzione della frase. Il fermo è stato convalidato, pur con la disposizione
della scarcerazione, perchè viene riconosciuto, nel provvedimento di cinque
pagine del Gip, che, al momento della misura cautelare, esistevano i 'gravi
indizi di colpevolezza', poi venuti meno. Accertato inoltre che non vi era
alcun pericolo di fuga, dal momento che Fikri si stava recando a Tangeri, in
Marocco, per le ferie, come ha confermato anche il suo datore di lavoro.

Sono stati sette i consulenti che, in momenti diversi, hanno tradotto la frase
di Mohammed Fikri, indagato in relazione alla vicenda della scomparsa di Yara
Gambirasio, dalla quale in un primo momento si è ritenuto che lo straniero
fosse coinvolto nei fatti. In particolare, tre sarebbero stati d'accordo nel
dire che la frase era del tipo «perdonami Dio non l'ho uccisa io... Ascoltami
Dio, Ascoltami...», e sulla base di questo è stato deciso il fermo. Altri
quattro, come si legge nell'ordinanza di convalida dello stesso fermo e della
conseguente liberazione dell'indagato, hanno invece confermato che nella frase
non c'era alcun riferimento alla vicenda. Fikri, indagato in relazione alla
vicenda della scomparsa di Yara Gambirasio, nel corso dell'udienza di convalida
ha categoricamente negato di conoscere la ragazza. In particolare, secondo
quanto si evince dall'ordinanza di convalida del fermo e di liberazione di
Fikri, l'uomo oltre a negare «ogni suo coinvolgimento nelle ipotesi di reato
contestategli», ha affermato «di non conoscere Gambirasio Yara ma di averla
vista solo nella fotografia mostratagli dai carabinieri in occasione del
provvedimento di fermo». Sono tre le ipotesi di reato contestate a Fikri:
«L'aver cagionato la morte di Gambirasio Yara», in un «luogo imprecisato il 26
novembre 2010»; l'averne occultato il cadavere perchè, «dopo averla uccisa,
distruggeva, sopprimeva o comunque occultava il cadavere. Con l'aggravante di
aver commesso il fatto per occultare il reato di omicidio poco prima commesso e
assicurarsi l'impunità». E il sequestro di persona (la terza ipotesi di reato),
«per aver privato Gambirasio Yara della libertà personale».

Gli avvocati di Mohammed F. stanno valutando di chiedere un risarcimento per
l'ingiusta detenzione del loro assistito, scarcerato qualche ora fa dopo essere
stato recluso nel carcere di Bergamo lo scorso sabato sera con l'accusa di aver
rapito e ucciso la 13enne Yara Gambirasio e di averne occultato il cadavere. Lo
ha spiegato ai giornalisti Giovanni Fedeli, uno dei legali dell'operaio. A
quanto sembra, oltre alla telefonata mal tradotta, sarebbe caduto un altro
elemento che aveva portato i carabinieri ad accusare l'immigrato. Mohammed F.
avrebbe infatti spiegato di essersi liberato della scheda del telefono
cellulare della fidanzata perchè la giovane subiva delle molestie telefoniche
su quel numero e lui, dovendo rientrare in Marocco, non voleva che la fidanzata
continuasse a subire le molestie.

Gossip: I Robsten incoronati coppia dell’anno da “E!”

Solo un anno fa la storia di Robert Pattinson e Kristen Stewart era una
semplice voce di corridoio, ora, invece e tutt'altro. Sono lontani i tempi in
cui i due camminavano timidamente per strada, facendo finta di non conoscersi
neanche XD.

I due piccioncini sono usciti dal guscio in un modo che potremmo definire "d'
effetto". Si sente ovunque e in ogni momento parlare di loro e, ora che l'anno
sta terminando, iniziano i tempi di classifiche. Di recente e' stata stilata da
"E!", che li avrebbe incoronati "coppia dell'anno" (avevate dubbi?).

Dalla rete spunta la classifica: al quinto posto della classifica incontriamo
Kourtney Kardashian e Scott Disick, al quarto Stephen Moyer e Anna Paquin, al
terzo Russell Brand e Katy Perry, al secondo Randy e Evi Quaid (che
evidentemente sono famosi negli Stati Uniti), mentre la vetta della classifica
è tutta per i Robsten.

Continuando cosi', i due conserveranno la tanto ambita vetta ancora per un
po', coppia perdurando e amore permettendo!

Grande Fratello 11, il riassunto dell’8a puntata: eliminata Sheila

Questa sera e' andata in onda l'ottava puntata del Grande Fratello 11. Vediamo
un breve riassunto di quello che e' successo:

- Ferdinando: Si comincia parlando di lui e del fatto che non ha stretto
legami forti con gli altri inquilini della Casa.

- Pietro/Ilaria/Guendalina: Pietro rientra dal tugurio e quando rivede Ilaria
i due si abbracciano. La ragazza non reagisce nemmeno alle provocazioni di
Signorini, che tira fuori di nuovo la storia del bacio con tra Guendalina e
Pietro.

- Primo eliminato: Si tratta di Sheila. Poco dopo le le ragazze devono
scegliere un ragazzo da salvare, quindi la parola passa alle coppie, che devono
salvarsi a vicenda. La coppia a rischio e' quella Caroline e Giuliano:
Ferdinando salva Caroline e Giuliano si gioca la sua permanenza nella Casa
scegliendo una busta, ma si salva.

- Davide e Rosa: Il GF cerca di mettere i bastoni tra le ruote alla coppia
facendo intervenire l'ex di Rosa, Agostino, che fa leggere alcuni messaggi d'
amore della donna, sostenendo che la loro storia non e' mai finita.

- Nomination: I nominati della serata sono Ilaria, Margherita, Francesca e
Rosa.

Gossip: I Robsten incoronati coppia dell’anno da “E!”

Solo un anno fa la storia di Robert Pattinson e Kristen Stewart era una
semplice voce di corridoio, ora, invece e tutt'altro. Sono lontani i tempi in
cui i due camminavano timidamente per strada, facendo finta di non conoscersi
neanche XD.

I due piccioncini sono usciti dal guscio in un modo che potremmo definire "d'
effetto". Si sente ovunque e in ogni momento parlare di loro e, ora che l'anno
sta terminando, iniziano i tempi di classifiche. Di recente e' stata stilata da
"E!", che li avrebbe incoronati "coppia dell'anno" (avevate dubbi?).

Dalla rete spunta la classifica: al quinto posto della classifica incontriamo
Kourtney Kardashian e Scott Disick, al quarto Stephen Moyer e Anna Paquin, al
terzo Russell Brand e Katy Perry, al secondo Randy e Evi Quaid (che
evidentemente sono famosi negli Stati Uniti), mentre la vetta della classifica
è tutta per i Robsten.

Continuando cosi', i due conserveranno la tanto ambita vetta ancora per un
po', coppia perdurando e amore permettendo!

Gossip: Uomini e Donne: Giovanni Conversano in tutte le salse… ora contro le fan di Serena Enardu!

Rosa, nera e verde (acido, gente, acido!): Dopo le pungenti dichiarazioni di
Serena Enardu e di Claudia Piumetto, Conversano non perde tempo a rispondere ma
ora, si rivolge ai fan della sua ex compagna Serena, non direttamente, ma
indirettamente su Facebook.

"Le parole confondono, i fatti convincono", questa la sua dichiarazione, ma
io, caro Signor Conversano (non per citare la Enardu, che lui stesso aveva
difeso a spada tratta e definito donna - lo scrivo per esteso – con la D
maiuscola ai tempi della loro storia) di fatti ne ho visti ben pochi.Ho visto
un uomo promettere mari, monti e matrimoni e poi tradire la sua compagna.

Ho visto gossip su gossip, copertine reality-show. Ho visto un uomo sentirsi
un uomo, ho visto fan difendere chi ha ferito la loro beniamina, ho visto che
lo facevano direttamente e senza timori, ma non ho visto alcuna risposta
diretta. E per concluderla in stile Fazio – Saviano: Io vado perche' diamo
ancora spazio al nulla. Io resto perche' spero che le cose cambino, o che il
nulla diventa qualcosa!

Gossip: Matteo Guerra sclera contro un cartellone pubblicitario di Manuela Arcuri (FOTO)

Immaginate di camminare beatamente per strada e di imbattervi per caso in una
foto o in un poster che ritrae la vostra ex-fiamma. Un'ira funesta vi assale
all'istante e, istintivamente, vi scaraventate contro l'immagine e la gettate
compulsivamente a terra. Scena da film? No, realta'.

E' quello che e' successo esattamente a Matteo Guerra, il celebre play-boy che
vanta una sequela di conquiste alla Flavio Briatore. Donne dello spettacolo,
una piu' bella e valida dell'altra, se lo sono "assaporato" passandoselo di
mano in mano come una bevanda fresca in piena estate. Da Natalia Angelini e
Valentia Riccardi -colleghe di programma dell'ex-tronista- alle prorompenti
soubrette Natalia Bush e Sara Varone.

Fra questo infinito elenco di bellezze dello spettacolo pero', ce n'e' stata
una che ha chiaramente fatto breccia nel cuore del ventisettenne romano piu' di
chiunque altra, Manuela Arcuri. La loro brevissima e passeggera relazione aveva
avuto luogo nei primaverili mesi di aprile e maggio del 2009.

La love-story, con finale non prorpio da fiaba, era tramontata a giugno,
lasciando vivo il ricordo di quei momenti di passione e di affinita' nella
mente del Don Giovanni. La scottatura sembrava essersi affievolita e l'ostacolo
dell'ineluttabile dolore superato. E invece? Ecco riafforare l'irritazione e il
rancore alla sola vista della sua ex-bella.

Gli scatti ritraggono un Matteo Guerra degno del suo cognome, completamente
infuriato e accanito, mentre si scaglia contro un cartellone pubblicitario
della sensuale attrice di Latina. Il poster cade a terra e si adagia sul ciglio
della strada, sotto lo sguardo non indifferente di un Matteo uscito
momentaneamente fuori di senno!

Che sia ancora pazzo d'amore per la sua ignara ex-fidanzatina? "L'unica cosa
di cui mi pento nella mia storia con Manuela e' che quando e' finita ho detto
delle cose brutte sul suo conto ai giornali", aveva di recente dichiarato il
playboy. Si pentira' anche di questo gesto impulsivo?

Gossip: Selena Gomez dichiara: “Farei qulunque cosa per Justin Bieber”

Ci risiamo, ancora una volta la solita ambiguita' delle star non ci permette di
capire a pieno quale relazione pseudo-sentimentale intercorra fra un lui e una
lei. Le celebrita' in questione sono Selena Gomez e Justin Bieber.

Oramai trattiamo il caso da qualche mese ma pare che risvolti decisivi ed
evidenti siano ben lontani dal presentarsi sull'orizzonte. Piu' volte si era
rumoreggiato su una loro plausibile storiella d'amore, altrettante volte pero'
l'ipotesi e' stata smentita dalla coppietta.

Nonostante siano stati di recente sorpresi a gustarsi un gelato per le vie di
Los Angeles, mano nella mano, abracciati piu' che mai e in perfetta armonia,
pare che lo stato sentimentale delle due baby-star rimanga fermo e impostato su
"amici".

L'interprete di Alex Russo aveva definito JBeebs come il suo dolce fratellino
e ancora non si decide a modificare la sua idea. Infatti, durante lo Jingle
Ball di Los Angeles, la bella cantante-attrice ha nuovamente ribadito e
definito a chiare linee il profondo affetto di pura amicizia che la lega a
Justin. Tuttavia, l'interpretazione dell'affermazione della Gomez "Lo amo. È
uno dei miei migliori amici. Farei qualunque cosa per quel ragazzo", lascia
alquanto dubitare.

"I love you" in inglese puo' infatti significare "ti amo" tanto quanto "ti
voglio bene", ma attenzione a farne uso in una situazione gia' di per se'
equivoca come quella che caratterizza il loro rapporto! Bisognera' attendere
ancora un po' prima di constatare se la faccenda si evolvera' oppure rimarra'
statica.

Senza dubbio l'affinita' che aleggia fra i due li renderebbe una coppia
perfetta alle prime armi con i piccoli problemi di cuore! Nel frattempo pero',
Selena Gomez non perde d'occhio la sua carriera: ha infatti fatto mostra delle
sue doti musicali suonando all'evento pre-natalizio con la sua band, "I The
Scene", seguiti durante il corso della serata da altri adorati professionisti
del canto, quali Katy Perry ed Enrique Iglesias. La storia dunque approdera' in
porto? Lo scopriremo solo vivendo!

Gossip: Kristen Stewart in costume: hot or not?! (FOTO)

Kristen Stewart e' una delle attrici piu' apprezzate a livello mondiale, dopo
la sua consacrazione a "mito del grande schermo" con l'interpretazione di Bella
nella saga vampiresca Twilight e, ovviamente, quando si parla di lei i
paparazzi sono sempre in agguato.

Gli scatti che stiamo per mostrarvi sono stati realizzati in Brasile, dove il
set del quarto capitolo della saga, Breaking Dawn, si e' spostato per fare
alcune riprese particolari. Le foto sono state catturate mentre Kristen e il
ragazzo Robert Pattinson si trovavano in costume per le scene della luna di
miele dei due protagonisti.

E, com'e' facile immaginare, i commenti sul corpo della bella ventenne non
sono certo tardati ad arrivare: c'e' chi sostiene che il costume bianco
indossato la facesse sembrare troppo magra e priva di forme particolarmente
femminili… e chi sostiene il contrario, ritenendo il fisico della Stewart
davvero perfetto… Personalmente riconosco che sia veramente "piatta", ma non
possiamo dire che sia brutta, per questo… tanto meno che sia poco femminile!

Qual'e' la vostra opinione a riguardo? Ah, mi raccomando: per una volta,
cercate di tenere a bada la gelosia per Edward! :D

Angelina Jolie, accompagnata dal marito Brad Pitt, alla prima del nuovo film
"The Tourist" che sarà nelle sale cinenatografiche italiane dal 17 dicembre.

Frank (Johnny Depp) è un turista americano che si trova in vacanza in Italia
per cercare di lasciarsi alle spalle un passato di sofferenze amorose, ma non
immaginava che questo viaggio avrebbe sconvolto la sua vita. Tutto inizia
quando conosce Elise (Angelina Jolie), una donna travolgente e misteriosa: ne
resta folgorato. Ma l'incontro è tutt'altro che casuale e, inseguendo una
potenziale storia d'amore, Frank si troverà presto invischiato e travolto in
una spirale di intrighi e pericoli, sullo sfondo di una Venezia mozzafiato.
Nella foto Johnny Depp

Gossip: Alle star piace... giovane I toy boys dello showbiz

Giovane, piacente, curato e possibilmente ricco. Da Madonna a Demi Moore,
passando per le nostrane Lory Del Santo, Barbara De Rossi o Elenoire Casalegno,
le star scelgono fidanzati sempre più... piccoli. In amore l'età non conta del
resto e la tendenza a scegliersi un compagno più giovane è diventata una moda
dilagante tra le donne dello showbiz. Un unione che spesso sembra funzionare
molto bene. Ma... non chiamateli toy boys!

L'ultima, in ordine cronologico, a rifiutare la definizione è stata proprio la
nostra Elenoire Casalegno, 34 anni, che, sulle pagine di Visto a difesa della
sua relazione con Luca Baronchelli, 23 anni, ha detto: "non mi piace il termine
"toy boy": è triste e sminuisce la figura del fidanzato, che non è un
giocattolo". Tra le primissime coppie storiche con un divario di età
consistente si ricordano Paola Borboni e Bruno Vilar: lei, 72enne, lui, giovane
attore con 40 anni in meno.

Ma i toy boys per eccellenza oggi sono sicuramente i rispettivi fidanzati di
Madonna e Demi Moore. Giovani e aitanti giovanotti di 30 anni più piccoli di
loro...

Gossip: Megan Gale è tornata La modella australiana in bikini su GQ

Megan Gale è tornata in Italia. Più bella che mai è stata immortalata da GQ
Australia su un lago del Belpaese, non meglio identificato, e, sebbene sia
stata lontana dai riflettori del fashion system per un po', non sembra aver
perso il suo irresistibile sex appeal. Intanto a Sidney la bella modella ha da
poco presentato la sua nuova linea di costumi da bagno, Isola Swimwear...
Dedicati proprio all'Italia.


Era il 1999 quando la splendida modella australiana, di origine maori, diventò
una star grazie allo spot Omnitel.

Una meteora che non si può dimenticare. La sua conturbante bellezza è rimasta
intatta anche a 11 anni di distanza. Sebbene abbia lasciato le passerelle della
moda, Megan non si è fermata, è testimonial in campagne pubblicitarie, ha
disegnato e promosso in tutta l'Australia la usa personale linea di moda mare
ed è anche tornata da poco sul grande schermo, sempre in Australia, dove vive,
con una commedia dal titolo "I love you too".

Gossip: Mariah, che... Babba Natale! La Carey "conciata" per le feste

Sembrano lontani i tempi in cui una bizzosissima Mariah Carey non voleva
comparire sul palco insieme ad altre donne più alte di lei (come accaduto a
Sanremo) oppure faceva di tutto per farsi sfinare in video e servizi
fotografici. Ora la cantante americana, che lo scorso ottobre ha ufficializzato
la sua gravidanza, sembra addirittura in grado di giocare sul suo evidente
sovrappeso al punto da... vestirsi da Babbo Natale!

E' accaduto in occasione della "Christmas Parade" dei parchi Disney che si è
svolta a Lake Buena vista, in California. Si potrebbe dire che per l'occasione
Mariah si è davvero "conciata per le feste": un bel vestito da Babbo Natale
rosso fuoco è bastato a trasformarla nel sogno dei bambini di tutto il mondo.
Il pancione ce l'ha messo di suo e, per quanto riguarda la barba, quella ha
preferito evitarla.

L'arrivo del pargolo è previsto in primavera ma Mariah ha già messo su qualche
chiletto, come già aveva evidenziato in una recente performance dal vivo dove
era rovinosamente caduta sul palco. Ma non c'è nessun problema, sono chili
messi su per una "buona causa" e la Carey ha anche trovato il modo di
sfruttarli alla perfezione.

Gossip: Paris, shopping di famiglia L'ereditiera con fidanzato e mamma

"Io e mammata e tu", diceva il noto refrain di una canzone, che si addice
perfettamente al quadretto familiare targato Hilton. La bionda Paris infatti è
stata immortalata durante una delle attività, che le vengono meglio, ovvero
fare shopping. Ma questa volta con lei ci sono il fidanzato Cy Waits e mamma
Kathy. Spese natalizie formato famiglia e benedizione materna per il nuovo
amore della capricciosa ereditiera.

Mano nella mano Paris e Cy camminano nei Grandi Magazzini The Grove di Los
Angeles, attorniati dalla folla di fans, dalle guardie del corpo e dal numeroso
seguito che non molla un istante la ricca ereditiera, ma soprattutto da mamma
Kahy, affascinante più che mai.

Tutte e due, bionde e con un look molto casual, in leggings attillatissimi,
fanno davvero una bella figura. Con loro il bel Cy, berretto in testa e mano
"attorcigliata" in quella di Paris. Un bocconcino da non farsi sfuggire.

Gossip: Nessun ritocchino per Angelina Jolie L'attrice nega di essersi rifatta

Giura che le labbra increspate e la mandibola così ben definita sono naturali
e, soprattutto, non ha intenzione di modificare i suoi lineamenti. Niente
bisturi per Angelina Jolie che al giornale inglese Daily Mail confessa: "Non ho
niente di rifatto e non penso che lo farà mai". Parole che lasciano perplessi
vista la perfezione del suo corpo statuario. Un difetto sarebbe più naturale di
qualsiasi dichiarazione.

Gli invidiosi puntano subito al naso o al taglio degli occhi. Eppure Angelina
continua a negare. Per provare la "naturalità" del suo volto in effetti basta
confrontare le foto di qualche anno fa con quelle più recenti.

Alla presentazione newyorkese del suo ultimo film "The Tourist" non ha mancato
di stupire. Vestito lungo di lana d'angora firmato Versace che fasciava il
décolleté, stretto in vita e lasciato cadere dolcemente fino ai piedi. Con
tanto di spacco vertiginoso da cui fa capolino una gamba finissima.

"Se rende felici sta ad ognuno decidere – continua Angelina a proposito di
ritocchini – Non posso mettermi nei panni di qualcun altro per sapere cosa fa
sentire meglio". Una precisazione che ha il sapore di una confessione velata,
ma l'attrice ci tiene a ribadire: "Io non ho intenzione di farlo con me stessa".

Gossip: Manuela e Sergio Arcuri insieme a Roma: foto I due attori sul red carpet per beneficenza

C'erano anche Manuela Arcuri e il fratello Sergio alla serata 'The Children for
Peace', evento benefico andato in scena allo Spazio Novecento di Roma.

I fotografi li hanno attesi per oltre un'ora sul red carpet, causa un
precedente impegno di Manuela che si è prolungato più del previsto.

Davanti ai flash nella stessa occasione anche Claudia Gerini con il suo
Federico Zampaglione, il vincitore di 'Amici 6' Federico Angelucci, l'ex
gieffina Carolina Marconi e tanti altri.

Stadio pieno per l'addio ai ciclisti Funerali "sconsigliati" ai marocchini

Dopo la notte di veglia alla chiesa "San Giovanni Battista di Calabria",
esequie allo stadio per i sette cicloamatori falciati domenica scorsa sulla
statale 18. Avrebbe voluto esserci anche la comunità nordafricana. La Questura:
meglio di no. Peggiorano le condizioni di uno dei tre sopravvissuti

Stadio pieno per l'addio ai ciclisti Funerali "sconsigliati" ai marocchini
LAMEZIA TERME - In uno stadio "Guido D'Ippolito" gremito, si celebrano a
Lamezia Terme i funerali dei sette cicloamatori travolti e uccisi domenica
mattina 1 sulla statale 18 dall'auto guidata da un uomo sotto effetto di
cannabis. All'ingresso delle sette bare, nello stadio si leva un applauso
scrosciante, rotto dalle urla di dolore dei familiari. Aprono il corteo gli
atleti della squadra di cui le sette vittime facevano parte. I ciclisti si
dispongono ai margini del tappeto sul prato dello stadio, aprendo un corridoio
attraverso il quale i sette feretri raggiungono l'altare. Ogni bara è
accompagnata da una bicicletta. Le casse sono poste su un palchetto rialzato,
accanto le foto dei sette ciclisti. Dietro il corteo c'era il sindaco di
Lamezia Terme, Gianni Speranza, visibilmente commosso. Presente il
sottosegretario al Ministero dell'Interno Michelino Davico in rappresentanza
del Governo, come numerose sono le autorità civili e militari presenti, tra cui
il sindaco di Catanzaro Rosario Olivo e i rappresentanti di Regione e
Provincia. Secondo stime delle forze dell'ordine, sono almeno in 5mila a
seguire le esequie allo stadio. Fa molto caldo, a Lamezia. Caldo che, assieme
all'incontenibile emozione, determina il malore in due giovani, un ragazzo e
una ragazza, a cui i sanitari del 118 prestano soccorso.

"Il gesto più grande: amare e perdonare". "Davanti alla morte noi restiamo
attoniti. Davanti
a queste morti siamo inermi e profondamente rattristati. Nel cuore della
domenica, la notizia dell'incidente che ha coinvolto questi nostri fratelli ci
ha travolti, ha gettato tutta la città in un turbine di dolore. Ha parlato al
cuore di tutti gli uomini e di tutte le donne d'Italia". Così il vescovo
Cantafora nel corso della sua omelia. "Noi abbiamo sempre bisogno di capire le
dinamiche, spiegare le cause di fatti così terribili, attribuire le colpe. E
quindi è cominciata la ridda di sentimenti contrastanti e di sfoghi legittimi.
Ma, davanti a questi nostri fratelli, davanti al dramma della vita e della
morte, le domande si fanno più profonde, cercano risposte, oltre che in noi,
soprattutto nella parola di Dio. Dinanzi a questo grande dolore non ci resta
che fissare il volto del Cristo morente, totalmente abbandonato al Padre: solo
così quel cuore ha trovato pace. Siamo qui per esprimere fraterna solidarietà
ai familiari. Ci sentiamo in questo momento coinvolti nella responsabilità di
vivere il gesto più grande: comprendere, amare, perdonare. Non è questo il
tempo di puntare il dito o di cadere nei luoghi comuni.
Piuttosto, chiediamo al Signore di saper accogliere la sua luce che viene
dall'alto".

Pellegrinaggio alla camera ardente. Per tutta la notte e fino a poco prima
delle esequie, centinaia di persone si sono messe in coda davanti alla chiesa
di San Giovanni Battista di Calabria, dove è stata allestita la camera ardente.
Preghiere, fiori, lacrime e parole di conforto ai familiari dei ciclisti morti.
Nella chiesa si è protratta fino a tarda ora una lunga veglia di preghiera
celebrata dal vicario della diocesi di Lamezia, don Pasquale Luzzo. Sui
feretri, sistemati intorno all'altare, le foto e le maglie dei ciclisti. Il
sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, ha proclamato il lutto cittadino e ha
invitato i commercianti, le scuole e gli altri uffici pubblici a osservare un
minuto di silenzio in concomitanza con l'inizio i funerali.

Peggiorate condizioni di un sopravvissuto. All'arrivo frontale di quel bolide
impazzito dopo un sorpasso azzardato, erano dieci i ciclisti sulla statale 18,
in località Marinella. Solo tre sono sopravvissuti. Fuori pericolo Fabio
Davoli, ricoverato all'ospedale di Catanzaro, e Gennaro Perri, ora nel
nosocomio di Lamezia Terme. Peggiorano invece le condizioni di Domenico
Strangis, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza e
sottoposto ieri sera a un nuovo intervento chirurgico.

Gli altri sette ora sono lì, sette bare allineate una accanto all'altra. In
perfetto ordine, come quando i sette amici andavano in bicicletta e si
allineavano in fila indiana per tagliare il vento. Franco Bernardi, professore
di educazione fisica, fondatore della palestra Atlas che li aveva fatti
conoscere, Rosario Perri, Franco Stranges, Domenico Palazzo, Pasquale De Luca,
Vinicio Puppin e Giovanni Cannizzaro. Un bidello, due avvocati, il meccanico,
il giovane commerciante. Diversi per età, idee, professione, ma uniti dalla
stessa passione che ogni domenica li faceva uscire di casa di buon mattino per
affrontare a forza di pedalate cinquanta, settanta chilometri.

La comunità marocchina. Finché, domenica mattina, i loro destini non hanno
incrociato quello di del giovane marocchino Chafik El Ketani, 21 anni, l'uomo
al volante della mercedes assassina, arrestato per omicidio colposo plurimo
aggravato dall'assunzione di cannabis. L'intera comunità marocchina di
venditori ambulanti, circa duemila persone, ha subito manifestato la volontà di
partecipare ai funerali per stringersi accanto alle famiglie dei ciclisti. Ma
la Questura le ha sconsigliato di esserci, stamattina.

"Siamo vicini alle famiglie delle vittime - ha fatto sapere in serata la
comunità marocchina - anche se le condizioni della grande disgrazia non ci
permetteranno di essere presenti ai funerali. Ci teniamo a informare che domani
ci uniremo in preghiera per commemorare e ricordare la vita spezzata di questi
nostri fratelli".
con repubblica.it

Grande Fratello: vPietro ammette: «Sì, ho baciato Guenda» «Ma una volta soltanto». Lei: «No, ce ne sono stati altri. E mi aveva fatto promesse ». Ilaria: «Ma io lo perdono»

Rosa-Giulietta risente il suo «Romeo» ma non cede: resto con davide. Eliminata
Sheila

Ma cosa è successo davvero tra Pietro e Guendalina prima che nella casa
facesse il suo ingresso Ilaria, la fidanzata «ufficiale»? Assolutamente nulla,
come ha sempre sostenuto lui, oppure «diversi baci» e addirittura la promessa
di un possibile futuro insieme una volta finita l'esperienza televisiva, come
ha rivelato lei nelle confidenze notturne alle altre inquiline? Di certo non è
andata come l'ha raccontata Pietro. Che a sette giorni di distanza dalla grande
scelta e da quel bacio appassionato alla compagna che avrebbe dovuto chiarire
una volta per tutte la situazione, finisce col cambiare la sua versione: «E'
vero, l'ho baciata». Ma - precisa - solo quella volta sotto le coperte.

IL FACCIA A FACCIA - La rivelazione arriva dopo un concitato faccia a faccia
proprio con Guendalina, nel tugurio, mentre sullo schermo scorrono le immagini
di quel loro incontro più che ravvicinato: immagini che non mostrano nulla, con
il piumone bianco a fare da barriera, ma che proprio per questo potrebbero
lasciare il campo a qualunque altra interpretazione. Deve averci pensato,
Pietro. Deve avere pensato a come tutto quello strusciare sotto coperta avrebbe
potuto essere interpretato da Ilaria. E alla fine ha dovuto ammettere che quel
bacio fino a quel momento negato in fondo c'era stato davvero. Non solo. La
regia manda in onda anche un filmato in cui si vede il ragazzo regalare a
Guenda un braccialetto, accompagnando il gesto da dolci e importanti parole:
«Questo è la promessa di una nostra liaison fuori!». Il segno evidente che
c'era del sentimento, secondo lei; nulla più di un gioco che è subito finito,
puntualizza lui.

IL GIOCO DI ILARIA - Il siparietto viene seguito anche dagli altri ragazzi
riuniti davanti al video sul divano della casa. Tra loro anche Ilaria, il volto
serio e tirato, a tratti impietrito. Pietro ribadisce più volte di aver ormai
preso la sua decisione, di non avere promesso niente per il futuro a Guendalina
e di non avere più voglia di ripeterlo. Le immagini hanno mostrato altro, ma
Ilaria abbozza e dice di averlo perdonato. Agli autori, però, questa
spiegazione non sembra bastare, tanto che dopo uno stacco pubblicitario e con
tutto il gruppo ricomposto all'interno della casa, Alessia Marcuzzi riporta
alla ragazza alcune opinioni raccolte all'esterno, dove il suo atteggiamento di
accettazione e di rassegnazione per quanto comunque accaduto alle sue spalle
viene visto come una scelta strategica ai fini della gara. «Ho 24 anni e non ho
un lavoro stabile, quindi non posso non dire che questa è un'occasione per me -
spiega Ilaria -. Ma se non avessi avuto interesse a salvare la mia storia con
Pietro me ne sarei stata per i fatti miei pensando solo al gioco». Difesa
d'ufficio.

LE SPINE DI ROSA - Alessia ricorda poi che «questo è il Grande Fratello delle
coppie, in questa edizione siamo pieni di innamorati». E accende i riflettori
su una delle coppie più di lunga data dentro la casa, quella formata da Davide
e Rosa. Parte l'immancabile filmato con lei che in una seduta nel confessionale
dice «io per come sono fatta qui dentro non lo farò mai», a cui seguono
immagini che mostrano che invece lo fa (o quantomeno si intuisce) e non una
volta soltanto. E poi, tanto perché i triangoli a quanto pare piacciono, entra
in scena Agostino, l'ex di Rosa. Che, guarda un po', le dice a mezzo
videomessaggio di amarla ancora, che la loro storia forse non è finita, che
Davide è solo un «mezz'uomo» che la tratta male, e via lo zoom sui messaggini
inviati da lei che ancora conserva nel telefonino. Uno di questi, inviato un
mese prima dell'inizio del Gf, viene mandato in onda su grande schermo.
Stucchevole la chiusura: «Dolce notte Romeo del mio cuore, ti amo da morire
proprio come Giulietta». In ogni caso Rosa non si lascia intenerire: «Non
rinnego niente di quello che ho provato. Ci siamo amati. Ma il capitolo è
chiuso».

SHEILA SE NE VA - Intanto dalla nomination esce il nome di Sheila, che di
cognome fa Capodanno ma che già Sant'Ambrogio, l'Immacolata e il Natale li
passerà fuori dall'appartamento di Cinecittà: è lei la prescelta dal pubblico
nel terzetto dei nominati, che comprendeva anche David e Francesca. Grandi
pianti tra le ragazze, entusiasmo alle stelle per l'italo-francese che ancora
pochi secondi prima del verdetto riesce a battibeccare ancora un'ultima volta
con Sheila: i due non si piacciono e non fanno nulla per nasconderlo. Alla fine
lei se ne va con gli occhi gonfi; lui salta di gioia e gongola, almeno per
altri sette giorni (o forse più, salvo eliminazioni a sorpresa durante la
prossima diretta, visto che in nomination ci sono quattro girls: Ilaria, Rosa,
Francesca e Margherita) resterà nella casa. Si salva anche Giuliano, che non è
in nomination ma rischia l'eliminazione in un gioco di salvataggi a catena in
cui alla fine rimane l'unico in lizza per l'uscita di scena. Ma non è un
televoto a deciderne le sorti: Alessa lo invita a scegliere una busta tra nove
contenute nelle cassette di sicurezza del caveau. Dentro potrebbe esserci
scritto che la sua avventura finisce lì. Invece gli va bene e resta. Extended
time anche per lui.


con corriere.it

Auto: Fiat chiede i danni ad «Annozero» «Denigrata l'Alfa Romeo MiTo». Azione giudiziaria nei confronti della trasmissione di Santoro

TORINO - Fiat ha dato mandato ai propri legali per un'azione giudiziaria nei
confronti dei responsabili della trasmissione televisiva Annozero per le
affermazioni andate in onda nella puntata del 2 dicembre 2010 «fortemente
denigratorie e lesive dell'immagine e dell'onorabilità della società, dei suoi
prodotti e dei suoi dipendenti fatte a commento di una pseudo-prova
comparativa», come recita una nota ufficiale del Lingotto.

LA RICOSTRUZIONE - L'azienda torinese lamenta, in particolare, che «in modo
del tutto strumentale Annozero abbia illustrato le prestazioni di tre
autovetture, fra cui una Alfa Romeo MiTo, impegnate in un test apparentemente
eseguito nella stagione autunnale, per concludere, sulla sola base dei dati
relativi alla velocità, che i risultati di questa 'prova' avrebbero dimostrato
una asserita inferiorità tecnica complessiva dell'Alfa Romeo MiTo». Fiat
contesta il servizio effettuato dalla trasmissione di Michele Santoro perché
«si trattava di una ripresa televisiva artificialmente collegata a una prova
comparativa condotta nella stagione primaverile, non con le stesse vetture, dal
mensile Quattroruote e poi pubblicata nel numero dello scorso mese di giugno di
questa rivista». Fiat aggiunge che «incredibilmente la trasmissione non ha
raccontato che la valutazione globale di Quattroruote, risultante dalla
comparazione dei dati relativi alle prestazioni tecniche, alla sicurezza e al
confort, ha attribuito all'Alfa Romeo MiTo in versione Quadrifoglio (1.368 cc)
una votazione superiore a quella della Citroen DS3 THP (1.598 cc) e della Mini
Cooper S (1.598 cc)». Il gruppo, «anche a tutela delle migliaia di lavoratori
che quotidianamente danno il loro contributo alla realizzazione di prodotti
sicuri e tecnologicamente avanzati, intende pertanto intraprendere un'azione di
risarcimento danni (il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza)
come forma di difesa a fronte di una condotta tanto ingiustificata».

con corriere.it

Caso Yara, il gip libera il maghrebino Il datore di lavoro: "Fikri era con me"

I vigili del fuoco prosciugano una pozza alle spalle di un cantiere

PADOVA
Sono riprese le ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa da Brembate
di Sopra, in provincia di Bergamo, il 26 novembre scorso. I vigili del fuoco
stanno prosciugando una pozza che si trova alle spalle del cantiere dove
sorgerà un centro commerciale. Volontari e forze dell'ordine, invece, sono al
lavoro nell'area tra Brembate e Mapello dove si trova il cantiere in cui
lavorava il 22enne marocchino Mohamed Fikri per cui questa mattina il gip di
Bergamo Vincenza Maccora ha disposto la scarcerazione. Ieri,
nell'interrogatorio di garanzia, è stata la stessa accusa a fare un passo
indietro e, di fronte ad una intercettazione mal tradotta, a chiedere che il
22enne fosse rimesso in libertà.

E a difesa del giovane marocchino è intervenuto oggi anche il suo datore di
lavoro Roberto Benozzo: «Nel momento in cui Yara è scomparsa Mohammed Fikry era
con me in cantiere». Benozzo non ha dubbi sulle mosse del giovane
extracomunitario il 26 e 27 novembre: «Eravamo in cantiere e su di lui non ho
certo sospetti lo conosco da quattro anni». Come rileva il Mattino di Padova
Benozzo è convinto che «tutto si chiarirà». Anche la sorella dell'imprenditore,
Patrizia Benozzo, conferma le parole di Roberto: «Mohammed non stava scappando
aveva già prenotato il viaggio in Marocco da tempo».

con lastampa.it

Wikileaks, arrestato Julian Assange Il fondatore di Wikileaks Assange

LONDRA
Il fondatore di Wikileaks Julian Assange è stato arrestato oggi dalla polizia
britannica. Scotland Yard ha riferito che Assange è stato arrestato alle 09.30
(le 10.30 in Italia) sulle base di un mandato d'arresto europeo. L'arresto è
avvenuto in una stazione di polizia londinese dove si è presentato il cittadino
australiano dopo aver preso appuntamento con i poliziotti. Successivamente
Assange comparirà davanti alla corte di Westminster.

Definendo l'azione come politicamente motivata, il legale di Assange, Mark
Stephens, ha detto che il suo assistito vuole sapere quali siano i rilievi che
gli vengono mossi così da poter difendersi. La vicenda sulla quale è stato
spiccato il mandato d'arresto internazionale (il secondo, perchè il primo era
incompleto) risale al mese di agosto quando due donne accusarono il patron di
Wikileaks di averle aggredite sessualmente, accuse che Assange ha sempre
negato. Secondo Sky News, dopo esser stato interrogato dalla polizia, Assange
comparirà dinanzi ai magistrati di una corte britannica (la City of
WWestminster) che decideranno sull'estradizione; ma il suo avvocato ha ribadito
che Assange si opporrà con tutte le sue forze a ogni tentativo di estradizione,
perchè il rischio è che possa essere «consegnato agli americani».

Secondo il Guardian, il fondatore di Wikileaks avrebbe chiesto ai suoi
sostenitori di farsi garanti per lui e di raccogliere una cauzione stimata tra
le 100.000 e le 200.000 sterline. Assange crede di aver bisogno di almeno sei
persone come garanti. Negli ultimi giorni, il giornalista avrebbe confidato ad
alcuni amici di essere convinto del ruolo svolto dagli Stati Uniti in tutta la
sua vicenda giudiziaria.Intanto un network di hacker, «Operation Payback»,
afferma di aver lanciato con successo oggi attacchi informatici contro PayPal e
PostFinance, in risposta alla chiusura delle donazioni per Wikileaks e del
conto di Julian Assange in Svizzera.

«La banca svizzera (PostFinance) che ha chiuso il conto a Assange è stata
tirata giù oggi con un Ddos attack (negazione del servizio, lo stesso lanciato
in più occasioni contro i domini di Wikileaks in questi giorni, ndr)», recita
un annuncio del gruppo su Twitter. Qualche ora prima, un altro assalto
informatico era stato lanciato contro PayPal, sempre da Operation Payback. Le
due società non hanno confermato la notizia. Su Twitter, il gruppo aveva
annunciato con anticipo «l'ora X» invitando i membri a «fare fuoco» al momento
convenuto. Operation Payback è un gruppo hacker di «difensori della pirateria
informatica» nato per rispondere ai tentativi di oscurare Torrent e altri
programmi di condivisione dei file in rete messi in atto da «hacker pagati
dalle aziende» per tutelare il copyright.

con la stampa.it

Renzi-Berlusconi, la merenda del lunedì «Ci sono andato per Firenze. E lo rifarei» Dopo le cene con Bossi, l'insolito incontro del premier a Villa San Martino con il giovane leader del centrosinistra

MILANO - Non è stata una delle ormai proverbiali «cene» che nella stessa
location e nella stessa giornata, il lunedì, il Cavaliere è uso tenere con il
fedelissimo alleato Umberto Bossi. Visto l'orario potrebbe essere stata più che
altro una «merenda». Ma il faccia a faccia pomeridiano tra il leader del Pdl e
il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, da più parti indicato come possibile
futuro leader del centrosinistra, è uno di quegli eventi che entrano negli
annali. Il giovane primo cittadino, leader della corrente dei «rottamatori» del
vecchio establishment del centrosinistra, è stato ospite ieri pomeriggio a
Villa San Martino. Una visita ufficiale finalizzata a chiedere al governo uno
stanziamento per Firenze nella legge «milleproroghe» oltre, forse, al via
libera per l'istituzione di una tassa di soggiorno che porterebbe nelle casse
comunali fiorentine una quindicina di milioni di euro all'anno, soldi
provvidenziali per i conti in affanno di Palazzo Vecchio.

LA DISTENSIONE - I rapporti tra Renzi e Berlusconi si sono fatti più distesi
negli ultimi tempi, in particolare dopo la nuova emergenza rifiuti in Campania:
il sindaco di Firenze sarebbe stato uno dei più solerti nell'andare incontro
alla richiesta di Palazzo Chigi di dare una mano a Napoli. Il giovane esponente
del Pd avrebbe concordato al telefono direttamente con il premier l'invio
all'ombra del Vesuvio di alcuni autocompattatori, rispondendo dunque ad un
appello che molti amministratori del Nord, in particolare della Lega, hanno
invece lasciato cadere nel vuoto.

LA STIMA DEL CAV - A Berlusconi, secondo quanto trapelato, interessava da
tempo conoscere da vicino quello che considera un elemento decisamente anomalo
nel campo avverso, un giovane decisionista e innovatore così diverso dai
paludati politici provenienti dalla vecchia area catto-comunista. Un elemento
di novità, insomma, che gli ricorderebbe se stesso, sul fronte opposto. Ma
questa ricostruzione, pubblicata da alcuni quotidiani, non corrisponderebbe al
vero: «Berlusconi - scrive lo stesso Renzi sul suo profilo Facebook - non mi ha
detto che gli assomiglio, nè abbiamo parlato di rottamazione, come è ovvio (il
riferimento è al titolo di Libero, «Il Cav invita ad Arcore Renzi: rottamiamo
insieme il Pd», nda). Abbiamo discusso delle questioni concrete che riguardano
Firenze». In particolare, «ho chiesto al presidente del Consiglio di mantenere
gli impegni per la città che il Pdl si era preso in campagna elettorale, a
partire dalla legge speciale».

«CI VADO ANCHE TUTTI I GIORNI SE SERVE » - E a chi gli contesta il fatto che
non avrebbe dovuto abbassarsi ad andare fino alla residenza privata del
presidente del Consiglio, il sindaco replica: «Per Firenze, che è la mia città,
quella per la quale ho giurato sulla Costituzione di fare bene il mio lavoro,
io vado ad Arcore anche tutti i giorni se serve. Finchè il Governo è guidato da
Berlusconi, io parlo con lui e con i suoi ministri. Anche quelli con cui faccio
una fatica terribile». Resta però l'anomalia di questo incontro in trasferta e
in una sede tutt'altro che istituzionale. Oltretutto, in tempi in cui tanto si
parla di giovani da mandare avanti nel centrodestra, il fatto che il Cav decida
di incontrare il più giovane dei leader del centrosinistra finisce
inevitabilmente con il suscitare curiosità. In entrambi i poli. E probabilmente
anche nel terzo.

con corriere.it

Lavoro. Mamme e precarie, quando per fare un figlio servono i nonni Da chi perde il lavoro per il pancione a chi lo nasconde ai colloqui fino alla via crucis delle trafile burocratiche

MILANO - Maternità e precarietà non fanno rima. Almeno in Italia, dove la spesa
a favore delle politiche del Welfare sfiora l'1,2% del Pil, contro una media
europea del 2,4%. Viviamo in un Paese che non ha vere risorse strutturali a
sostegno di maternità, nascite e nuove famiglie. A livello nazionale c'è solo
il "Fondo nuovi nati", una sorta di prestito con garanzia statale, pari a 5000
euro che lo Stato eroga alle famiglie con tasso agevolato. Soldi che devono
chiaramente essere restituiti.

«Ridicolo» sbotta una delle giovani donne incinte con impiego precario che
incontriamo durante la lavorazione del reportage Vanguard realizzato per
Current TV. «Preferisco chiedere un prestito a mia madre che almeno non vuole
gli interessi» conclude la futura mamma col pancione. A lei si unisce il
commento di un'altra giovane ricercatrice precaria in gravidanza che dice: «In
questo Paese il welfare sono i nonni, gli amici, i parenti».

Effettivamente ciascuna delle ragazze che abbiamo seguito con le telecamere di
Current non avrebbe potuto decidere di diventare mamma senza il contributo dei
nonni. Si tratta di donne di età compresa tra i 25 e i 38 anni, felici per
l'arrivo di un bimbo ma estremamente fragili dal punto di vista lavorativo. La
situazione è la stessa per tutte: contratti a progetto e mal pagati, lavori
retribuiti in nero, licenziamenti senza preavviso.

Mettere al mondo un figlio è un evento di straordinaria importanza per la vita
di una donna ma se non si hanno certezze lavorative ed economiche, questa
scelta può trasformarsi in una odissea. Abbiamo voluto verificare seguendo i
passi burocratici che una giovane mamma deve compiere. La via crucis inizia
dall'Inps, passa dalla richiesta di un assegno di maternità per lavoratrici
atipiche e arriva alle spese sanitarie che non sempre sono coperte dallo Stato.

Abbiamo seguito le giovani mamme nelle loro case, nella loro intimità, nel
loro lavoro: molte sono laureate, altre hanno specializzazioni importanti,
altre ancora svolgono lavori nel sociale molto delicati. Impieghi precari che
portano tutte quante a scontrarsi con una realtà difficile da accettare, perchè
i contratti atipici che sono costrette a stipulare non danno diritto alla
maternità. Per la società infatti una donna in gravidanza è un peso e la
maternità viene considerata alla stregua di una malattia. Ecco perché molte
delle intervistate ci hanno raccontato che durante i colloqui di lavoro o al
momento del rinnovo si sono viste costrette a dissimulare la gravidanza, a
nascondere il pancione.

Un'altra donna invece alla scadenza di un contratto a progetto per
l'assistenza nella scuola a bambini con problemi si è sentita dare il
benservito perché «troppo incinta»! Per non parlare dell'escamotage di
dichiararsi ragazza madre per ottenere punteggio per l'asilo nido. Così anche i
bimbi nati dall'amore di una coppia, per necessità si troveranno a non essere
riconosciuti dai padri.

Da nord a sud le cose non cambiano: la flessibilità del lavoro continua a
condizionare le scelte personali. Anzi. Nonostante esista una legge che tutela
la donna in gravidanza dall'essere licenziata almeno per il primo anno di vita
del bambino, esistono altrettanti modi per aggirarla e non pagare le
conseguenze. E spesso non si arriva neanche al licenziamento: i datori di
lavoro semplicemente non rinnovano i contratti quando vengono a sapere della
gravidanza, lasciando le mamme in attesa senza alcuna tutela.

Quelle di Maternità Precaria, titolo del reportage Vanguard, sono storie di
giovani donne, giovani mamme che nel periodo più felice della loro vita
scoprono che il vivere di lavoro precario si paga a caro prezzo. Scoprono il
licenziamento, il blocco della carriera, la solitudine, la mortificazione di
non essere autonome. Una volta nato, le cose non migliorano affatto e dopo tre
mesi si torna a lavoro. Lo vedremo la prossima settimana, nella seconda puntata
del Vanguard, Maternità Precaria.

Motor show: Una vista in Business Class Ecco la novità di quest'anno

Costa 80 euro, e dà diritto ad un trattamento da prima classe. Una corsia
preferenziale per visitare il Salone in tutta comodità

Una vista in Business Class Ecco la novità di quest'anno

Una delle parole chiave di questa 35 esima edizione del Motor Show, accanto a
"esibizioni" ed "elettrico", è senza dubbio "business". Te ne accorgi ancor
prima di entrare, quando ti senti proporre: "per caso vuole il nostro biglietto
di Business Class? Costa 80 euro, e dà diritto ad un trattamento da prima
classe. Una corsia preferenziale per visitare il Salone in tutta comodità". E
tu cominci a domandarti se per caso non hai sbagliato strada e sei finito
all'aeroporto, salvo poi realizzare che anche nel tempio dei motori è possibile
un trattamento di lusso.

Boutade a parte, da quest'anno l'attenzione degli organizzatori, oltre che
sugli appassionati, è ancor più focalizzata sugli addetti ai lavori e sul giro
d'affari che ruota intorno all'auto. Prodotto, si, ma anche indotto e aziende
che operano nel motor sport.

Un universo che si darà appuntamento ad esempio, per tutta la durata della
kermesse bolognese, al padiglione 33. Dove ogni giorno gli operatori economici
del settore potranno incontrarsi, confrontarsi e aggiornarsi, dal momento che
sono in programma numerosi convegni riguardanti proprio il mondo della
componentistica sportiva italiana. Non solo, perché oltre al confronto è
prevista anche una presa di contatto con i prodotti finiti mediante prove in
pista. L'iniziativa si chiama, nomen omen, Racing Professional, ed è una novità
assoluta per il Motor Show. Forse anche per questo ha riscosso l'adesione
convinta di un centinaio di aziende, dei settori auto e moto ma anche di quelli
del kart e della nautica. Una panoramica a 360 gradi insomma, che coinvolge
marchi in prima fila come Bimota, Dallara, Isotta Fraschini, Knessel Racing,
Metamarine Corse, Pagani Zonda, Picchio, Poggi Polini, NCR e Swiss Team. Non
resta altro che procurarsi un biglietto di business. (02 dicembre 2010)

con repubblica.it

Gossip: Ilenia Iacono: «Bettarini è solo un amico Mio marito ha bisogno di cure» Parla la moglie dell'imprenditore che prese a ceffoni Emilio Fede: «Ha rapporti con donne giovanissime»

MILANO - Dopo il pugno e ceffoni assestati il 26 novembre scorso a Emilio Fede
dal magnate dell'amaro Gian Germano Giuliani, l'unica a non aver commentato la
vicenda era la moglie dell'imprenditore, accusata da indiscrezioni di stampa di
aver tradito il marito con Stefano Bettarini, presentatogli in passato proprio
da Emilio Fede. Ilenia Iacono parla per la prima volta con il settimanale Oggi,
da mercoledì in edicola.

FUORI CONTROLLO - E non risparmia nulla: «Bettarini? è un amico di mio marito
e mio». E poi: «Penso che mio marito abbia bisogno di cure, perché è
psicologicamente fuori controllo». E ancora: «Ho scoperto suoi rapporti con
donne giovanissime. Alla sua ultima donna, quella fotografata sui giornali, ha
fatto persino indossare i miei vestiti». La signora Iacono spiega così
l'aggressione a Fede: «Io ho avuto il torto di chiedere a Bettarini, a metà
settembre, di accompagnarmi a Padova per una consulenza presso uno studio
legale. Giuliani da quel viaggio ha voluto costruire una lite e improvvisamente
da vittima sono diventata carnefice. Quell'episodio ha costituito all'evidenza
una "occasione" per mio marito. Quella di coprire i suoi tradimenti addossando
a me una responsabilità che non ho». E aggiunge: «Mio marito è psicologicamente
fuori controllo e quella dell'aggressione al direttore del Tg4 non ne è la sola
manifestazione. Per la sua pericolosità sono dovuta andare via di casa quando
la polizia, temendo per l'incolumità mia e dei miei figli, mi ha imposto di
allontanarmi».

ECONOMIA E LAVORO. Regole, la guida con le novità del lavoro Quali sono le vostre tutele? E quali sono i diritti e i doveri dei dipendenti al delicato capitolo «malattia»?

MILANO - Avete un contratto di lavoro a progetto: quali sono le vostre tutele?
E quali sono i diritti e i doveri dei dipendenti al delicato capitolo
«malattia»? E, ancora, quali sono le norme che regolano il trasferimento? Sono
queste solo alcune delle domande che trovano una risposta nella «guida
estraibile» in edicola lunedì con il «Corriere Economia» e preparata dallo
studio legale Trifirò & Partners, specializzato in diritto del lavoro.

«Il collegato lavoro — Tutte le novità nel rapporto di lavoro subordinato»
vuole infatti accompagnare gli italiani nei principali risvolti legali del loro
impiego. Dai classici e ambiti contratti a tempo indeterminato fino al lavoro a
chiamata, meglio conosciuto come «job on call». Con le novità, come si deduce
dal titolo, del collegato lavoro pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso
9 novembre, che introduce importanti modifiche alla disciplina del rapporto di
lavoro a tempo indeterminato. Tra gli altri punti toccati dalla guida,
naturalmente, una delle forme più usate dalle aziende: il contratto di lavoro a
progetto. Che, come riportato nella guida, deve per esempio avere forma scritta
e indicare la durata determinata o determinabile della prestazione, il progetto
o programma da realizzare. Tutte indicazioni, insomma, che possono aiutare il
lavoratore a conoscere (e far valere) i propri diritti.

con corriere.it

IL GIALLO DI AVETRANA Favoreggiamento, indagati i legali di Sabrina Misseri

TARANTO
L'avvocato Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri, in carcere con l'accusa
di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona, sarebbe stato
iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Taranto
perchè avrebbe tentato insieme a un altro legale del Foro della città jonica,
Gianluca Mongelli, di far cambiare versione a Michele Misseri, il padre della
sua assistita, anche lui detenuto nell'ambito dell'omicidio di Sarah Scazzi.

La Procura ipotizza i reati di favoreggiamento e alterazione delle
dichiarazioni da parte del testimone. I due legali sarebbero entrambi indagati.
L'avvocato Russo, insieme alla sua collega del collegio difensivo Emilia
Velletri (peraltro sua moglie), e anche all'avvocato Daniele Galoppa, difensore
di Michele Misseri, sono sottoposti da alcune settimane a un procedimento
disciplinare dell'Ordine degli Avvocati di Taranto per alcune presunte
infrazioni deontologiche.

con lastampa.it

Grande Fratello: esce Sheila, Giuliano si salva a un passo dall'eliminazione

L'ottava puntata del Grande Fratello 11 è dedicata alla coppie. Quella fra
Pietro e Ilaria messa ormai in ridicolo dai segreti, neanche così grandi, di
Guendalina. Poi c'è il fidanzato che viene dal passato per cercare di fare
breccia fra Rosa e Davide: è Agostino, l'ex della casertana, che poco
elegantemente mostra l'ultimo sms d'amore. Infine il gioco con cui il Grande
Fratello, attraverso un meccanismo di salvataggi a catena delle coppie, mette
Giuliano a rischio eliminazione . Alla fine il bergamasco viene salvato dalla
busta nera. Non ha lo stesso successo Sheila che al televoto perde la sfida con
David e Francesca.

Il segreto di Guendalina
«Non mi schiodo dallo studio senza sapere cosa si sono promessi Pietro e
Guendalina». Esordisce così Alfonso Signorini a inizio puntata facendo
riferimento al secondo segreto che la mamma romana avrebbe confidato ad altre
concorrenti durante la settimana. Dopo aver confessato il bacio con il senese,
c'è grande attesa su che cosa possa essere ulteriormente successo fra i due
concorrenti.
Per questo motivo viene organizzato un faccia a faccia fra i due in terreno
"neutrale", ossia nel Tugurio dove i ragazzi hanno trascorso gli ultimi giorni.
Pietro è visibilmente stufo di questa situazione e non lo nasconde: «Non ho più
voglia di questa storia. Io ho già fatto la mia scelta. Non parlo con mio
fratello da un anno e mezzo per un motivo simile. Non ho mai immaginato un
futuro con lei: ho un'altra visione della vita». La Marcuzzi lo bacchetta:
«Forse a te non interessa, ma devi dare la possibilità al pubblico da casa di
sapere». E allora via con il segreto: vengono mostrate delle immagini che
mostrano Pietro intento a regalare un braccialetto nero a Guendalina: «Questo
braccialetto farà da testimone alla promessa che c'è stata fatta fra di noi».
Dunque un approccio molto diverso: la situazione si sposta dall'attrazione
fisica a possibili sentimenti vissuti da entrambi i concorrenti.
Il senese continua a essere insofferente e si fa forza sui chiarimenti già
avuti con Ilaria. Ed è proprio sulla ragazza che Alfonso Signorini concentra la
sua attenzione: «Ilaria, ma sei fatta di gomma? Hai o non hai una
personalità?». Lei replica: «Queste cose già le sapevo». L'opinionista incalza:
«Ma come? Ma allora siete d'accordo!». Lei cerca di giustificarsi: «Purtroppo
nella vita esiste il perdono, e io ho deciso di perdonarlo». Signorini la mette
di fronte a un bivio: «Se tu sei entrata per chiarire la tua posizione con
Pietro, i casi possibili sono due: o ha ragione Guendalina quando dice che la
vostra storia non ha ragione d'esistere, oppure ha ragione Pietro e voi andate
d'amore e d'accordo. In entrambi i casi tu non hai ragione di restare dentro il
programma. Tornatene a casa tua, esci e non rompere più le scatole. Cercate
solo pubblicità».

Prima eliminazione, esce Sheila
E' il momento della prima eliminazione. Come preannunciato, infatti, la serata
prevede anche una seconda uscita, benchè l'esito finale sia incerto. Il primo a
salvarsi al televoto è David. Nel rush finale rimangono Francesca e Sheila. E'
proprio quest'ultima a dover abbandonare la Casa tra le lacrime.

Giuliano rischia l'eliminazione, ma la fortuna lo assiste
Il meccanismo per la seconda potenziale eliminazione della serata è
particolarmente complesso. Prima viene definito il preferito della settimana
che, per l'ennesima volta, è Ferdinando. Mentre il napoletano viene mandato nel
confessionale, la Marcuzzi invita i ragazzi rimasti nella casa a formare delle
coppie e ad andare nella stanza a vetri. Al di là delle "coppie ufficiali"
(Rosa-Davide, Margherita-Nando, Francesca-Matteo, Ilaria-Pietro) le altre sono
composte da Angelica-David, Caroline-Giuliano e Guendalina-Andrea. La coppia
che rischierà l'eliminazione viene definita da un meccanismo di salvataggio a
catena. Ferdinando deve l'inizio al gioco scegliendo la prima coppia che,
ovviamente, è quella comprende Angelica. Alla fine delle scelte rimane la
coppia Caroline e Giuliano che vengono mandati nella stanza del caveau.
Di certo il Grande Fratello ieri sera non sentiva l'aria natalizia e il gioco
prevedeva un'altra cattiveria: in pochi minuti i due dovevano decidere fra di
loro chi avrebbe dovuto lasciare la casa. Ovviamente entrambi volevano rimanere
e la scelta viene affidata a Ferdinando che sceglie il bergamasco «Lui dice di
essere un giocatore, lui è un concorrente forte, quindi va eliminato».
Ma l'ex gigolò ha ancora una possibilità: vengono illuminate tre cassette di
sicurezza all'interno delle quali c'è una busta nera con la decisione del
Grande Fratello. La scelta ricade sulla numero 1: «Io mi reputo il numero 1, ma
questo non vuol dire che gli altri non lo siano».
Tornato con gli altri, Giuliano legge il contenuto della busta e scopre che
non è ancora tempo di lasciare il reality: «Questa non è fortuna, ma è crederci
sempre!» commenta con il suo solito modo di fare spocchioso.

Tra Davide e Rosa spunta Agostino
Davide e Rosa sono una delle prime coppie ad essersi formate. Per la
napoletana e il siciliano è stato un vero e proprio colpo di fulmine, ma ieri
sera il Grande Fratello ha mandato in onda il provino della ragazza dove lei
commentava in maniera ironica la storia con il suo ex fidanzato e la difficoltà
a fargli capire la conclusione del loro travagliato rapporto. Poi, dopo aver
allontanato i coinquilini dalla concorrente, la Marcuzzi ha chiesto a Rosa di
rimanere da sola in salotto e di guardare le immagini di un video-messaggio
indirizzato proprio a lei: «Rosa, sono qui per farti una domanda. Ti sei
dimenticata del nostro amore? La nostra storia non è finita del tutto, sembra
che da un giorno all'altro ti sia dimenticata. Penso che tu sia stata la mia
storia più importante. Dopo due giorni ti sei buttata nelle braccia di quel
mezz'uomo e maschilista. Dov'è finita la Rosa che amavo?». Così Agostino si è
rivolto alla ragazza, che non vede da più di un mese, ma Rosa, visibilmente
stupita, dopo aver ascoltato le parole del ragazzo ha commentato: «Non odio
nessuno, gli voglio bene, siamo stati tanto legati. Non l'ho lasciato per il
suo maschilismo, ma perché lui non era pronto ad un rapporto come lo volevo io.
E' stata una persona importante e che ho amato, spero che lui non mi odi.
All'inizio mi è mancato, ma come mancavano le mie abitudini e la mia famiglia».
Nel frattempo sono tornati gli altri concorrenti e Davide sbuffa: «Uno che
parla a sproposito si risponde da solo, non gli do questa confidenza. Se vorrà
venire a constatare di persona sarò pronto a rispondere».
Purtroppo il Grande Fratello ha deciso di mostrare alla concorrente napoletana
anche il cellulare di Agostino con un dolce messaggio da lei inviato in
passato. Le viene quindi chiesto se vuole mostrare il contenuto del sms e lei
accetta: «Cuore mio sono appena arrivata a casa... sono stata bene ma nn ho
fatto altro che pensarti tt il tempo..mi manchi immensamente vita mia...quanto
vorrei che tu fossi qui ora vicino a me... ho così bisogno di te amò... ti
voglio disperatamente!! Dolce notte Romeo del mio cuore... ti amo da morire...
proprio come Giulietta». Un messaggio particolarmente dolce visto che è stato
mandato solo trenta giorni prima dell'inizio del programma. «Non ho niente da
nascondere – sorride Rosa . Questa è stata la nostra storia, di questi messaggi
ce ne sono tanti»: si è conclusa così la parentesi sentimentale che ha
coinvolto Rosa.

La dieta di Guendalina e Angelica va a rotoli
Durante la settimana le due ragazze hanno deciso di perdere peso e hanno
affidato ad Andrea il ruolo di "diet coach'. Compito davvero arduo visti gli
svariati tentativi messi in atto dalle due concorrenti per sottrarre cibo dalla
dispensa della casa e, soprattutto, la "festa dei carboidrati" che hanno
organizzato approfittando della permanenza in Tugurio dell'italo-giapponese.
Ieri sera il Grande Fratello ha introdotto una bilancia, per controllare i
risultati: le due hanno infatti preso nel giro di una settimana 1,5 kg a testa,
dimostrando di non aver seguito la ferrea dieta imposta loro da Andrea. Il
Grande Fratello ha deciso così di non farle partecipare ad una cena che verrà
offerta agli inquilini della Casa.

Quattro ex-gieffini per la prova settimanale
La prova della settimana prevede una sfida a colpi di bastoni feudali
gonfiabili che ha visto il ritorno nella casa di quattro concorrenti del Grande
Fratello 10. Da una parte Mauro Marin insieme a Veronica Ciardi, George Leonard
e Sarah Nile, dall'altra Guendalina, Angelica, Ferdinando e David. I ragazzi si
sono dovuti battere a colpi di alabarda su di una pedana, in palio il budget
per la spesa settimanale di 300 euro. Alla fine hanno prevalso gli attuali
"gieffini"

Una nomination tutta al femminile
Continua la "strage" delle concorrenti. La girandola delle nomination ha
infatti puntato il dito contro Francesca, Ilaria, Margherita e Rosa. Matteo, il
quinto concorrente della lista dei nominabili, invece si è salvato. Ora sarà
interessante capire la reazione dei telespettatori, vista che a rischio
eliminazione c'è anche la fidanzata di Pietro.

con la stampa.it

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