giovedì 7 ottobre 2010

Politica: Il Niki Vendola privato che conquista (quasi) tutti Il governatore della Puglia e i suoi coming out

In tasca ha il rosario, vive con il fidanzato canadese

Nichi Vendola contestualizza meglio di altri. Gay dichiarato da sempre, governa al secondo mandato una regione del Sud. Postcomunista amato dai giovani di sinistra e da vari anziani di destra, vuol fare il candidato premier dell'opposizione ma scapperebbe subito «per adottare un piccolo abbandonato in Kosovo». Cattolico con abitudini antiche (tiene in tasca un rosario di legno e dice «manco Casini»), convive col fidanzato italo-canadese Ed, giovane, bello, metropolitano e creativo, e l'ha portato nella natia Terlizzi, trenta chilometri da Bari. Queste tre coppie di elementi contrapposti possono essere rimescolate: cattolico ma che vuole adottare fuori dal matrimonio, postcomunista nella complessa e apparentemente destrorsa Puglia, aspirante presidente del Consiglio che però fa coming out sulla sua unione di fatto. Anzi no: aspirante presidente del Consiglio che perciò - per presentarsi, tutto intero - fa il suo coming out. E dice: «Viviamo insieme da anni. Siamo una coppia morigerata e tranquilla. Ci piace ricevere amici a cena». Come buona parte delle coppie italiane, di qualsiasi orientamento sessuale, in effetti. Benvenuti a Casa Vendola.


Il padrone di casa ha raccontato il tutto sull'ultimo numero di Chi. «E ha fatto bene, può raggiungere a un sacco di gente e far capire che noi omosessuali facciamo vite normalissime. In Italia ci descrivono sempre come figure borderline, instabili con vite spericolate. Se si parla di omosessuali, si mette sempre accanto una foto di tizi seminudi e truccati al Gay Pride», dice Paola Concia del Pd, unica parlamentare lesbica, anche lei tempo fa intervistata su Chi, e fotografata con la sua fidanzata. Il compagno di Vendola, nel servizio, non appare, e pare non aspiri a fare il First Gay Partner. È attivo nella Fabbrica di Nichi, il comitato elettorale vendoliano; era sul palco con molti altri la sera della vittoria alle regionali. D'estate vanno al mare in Salento, a volte cenano con Pier Ferdinando Casini e sua moglie Azzurra Caltagirone. «Azzurra stravede per Nichi», racconta un amico.
Non è l'unica. Nel settimanale Mondadori, Vendola viene definito «l'esponente della sinistra più simile al presidente del Consiglio. Per la sua umanità». E l'intervista non è aggressiva: «Governatore, lei scrive poesie e canzoni, vince sul web, confessa la sua omosessualità, trascina i giovani. Presto uscirà anche un film a lei dedicato, Sposerò Nichi Vendola. Insomma, rappresenta il "nuovo"... Chi ha paura di Nichi Vendola?».

Quelle che lui chiama le «anime morte» del Pd, probabilmente. In realtà vivi, solo colpiti dall'abilità del presunto ineleggibile (gay, comunista, ecc.) nello sparigliare. Mentre a Roma si parla di elezioni, tra Bari e Terlizzi il presunto di cui sopra espone e disinnesca una per una le cause di ineleggibilità. Mostra l'orecchino, parla del «mio amore» che gliel'ha regalato, racconta che vorrebbe adottare, parla di «parità tra uomini e donne nei luoghi di rappresentanza politica». E si fa fotografare in cucina con la mamma (deve essere una cattiveria di Chi, contrapporre in modo subliminale la pacifica cucina Vendola a Terlizzi ai controversi componibili Fini-Tulliani a Montecarlo; poi chissà). Tutto normale, rasserenante; una perfetta ostensione pop del sincretismo vendoliano. Forse un po' oscurata dal coming out contemporaneo di Tiziano Ferro. Ovviamente seguita da battutacce sul web (l'unica pubblicabile: «Un canadese? Allora sta con Marchionne», ma non è così). Poco notato invece il vero potenziale divo di Casa Vendola, il cane meticcio Fidel, ma potrebbe essere decisivo alle primarie di coalizione, vai a sapere.

Allenamento più sesso a pagamento alla montagnetta di San Siro Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri clienti

Ogni tanto c'è una retata della polizia, ma poi tutto torna come prima


MILANO - Si chiama jogging-love. I protagonisti? Giovani con la fissa del «sempre in forma» e uomini di mezza età che desiderano asciugare la pancetta. Alla montagnetta di San Siro è un rincorrersi all'interno del polmone verde. Uno, due, tre giri, sgambettando. Poi, quando i battiti cardiaci saltano in gola, qualcuno sparisce. Si infratta. Ma non da solo: ad attenderlo ci sono Marinela, Adalia, Catalina, Georgia. Insomma, per le «lucciole» della zona, tutte romene e giovanissime, questo jogging-love è un vero business. E chi lo pratica, magari dice a casa che la corsetta fa bene al fisico e alla mente. Tra le più gettonate Marinela, 22 anni, di Urseni, non lontano da Timisoara. «Corrono e poi si fermano da me, anche quelli con il pancione». Si concorda sul prezzo e quindi ci si addentra di una decina di metri, dietro a un cespuglio non lontano dalla strada principale. «Noi romene siamo economiche. Con 30 euro fai tutto e nessuno va via scontento. Anzi, ritorna in famiglia a passo veloce».

Marinela ha due grandi occhi azzurri e un lauto decolleté. E' appena tornata al suo posto di lavoro, dopo una notte trascorsa in questura, insieme con altre 15 connazionali. «Una retata della polizia. Ci tengono dentro e con la scusa di controllare i documenti, ci fanno perdere il guadagno. Ma poi devono lasciarci andare perché siamo comunitarie». E' ritornata al suo posto, vicino alla barra di ferro e al grande olmo potato dal Comune per evitare che muoia. Non lontano dai bagni pubblici. «Alcuni - continua la giovane - preferiscono fare l'amore nei servizi, dicono che si sentono più sicuri. A me non cambia molto, sono sempre 30 euro». Poi racconta di sé e di quando, 4 anni fa, è venuta in Italia «per fare soldi». «Nessuno mi ha obbligato, è stata una mia libera scelta. Anche le mie amiche hanno fatto la stessa cosa. Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare». E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente. Se prendi una multa, non la paghi, perché è difficile farcela recapitare. E nessuno va in galera se fa la prostituta».

Ma la tua famiglia sa? «No, certo che non sa. Ho aspettato di compiere 18 anni e poi ho detto: mamma vado in Italia a rubare. Tutti i romeni rubano. E mia madre mi ha dato la sua benedizione». Walter, 26 anni, felpa e calzoncini, interrompe la discussione. «Viene con me ogni volta che fa jogging, almeno un paio di volte alla settimana. A lui piace, dice che è come fare il defaticamento, lo rilassa». Ma come Walter ce ne sono tanti. Otto su dieci sono maratoneti del sesso. «Corrono e f…, come dicono loro». Dieci clienti al giorno per 30 euro. «Qualcuno di quelli normali ci chiede anche di andare in albergo. Nessun problema: a 10 minuti da qui, con l'auto, andiamo in un alberguccio di via Washington che costa solo 20 euro per un passaggio. Io, però, in hotel prendo 40 euro». E fa i conti ad alta voce: «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7 mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l'affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non

F1: Alonso snobba l'aiuto di Massa: "Se vado forte, non è fondamenale"

Fernando Alonso, 29 anni, ha 11 punti di ritardo da Weeber


«Ma se entrambi facciamo bene rubiamo punti agli avversari»
SUZUKA
Fernando Alonso si dice fiducioso di poter centrare il terzo podio di fila a Suzuka, in Giappone, su un circuito nelle previsioni tra i più difficili per la Ferrari, al punto da poter dire che «se faccio bene come a Monza l'aiuto di Felipe non è fondamentale».

Il pilota spagnolo, già due volte vincitore del campionato piloti, accarezza il tris mondiale grazie al rilancio centrato nelle due gare di Monza e Singapore, fino a ridurre ad appena 11 punti il distacco dal leader Mark Webber. Rispondendo a una domanda su quanto possa essere di aiuto il compagno di scuderia Felipe Massa, a quattro prove dalla fine campionato 2010 con una in Corea del Sud dal futuro ancora incerto, Alonso dice in modo netto e senza mezzi termini che «non è stato fondamentale a Singapore e tutto l'aiuto di Felipe non sarebbe bastato a Spa». «Se entrambi facciamo bene togliamo punti agli avversari», aggiunge in conferenza stampa, e con la McLaren in seconda posizione con un vantaggio di 43 punti in classifica costruttori tutto è ancora possibile.

«Sei podi consecutivi», è il ragionamento dello spagnolo, hanno tutte le caratteristiche per aumentare le sue chance di vincere il titolo considerando l' incostanza che finora hanno caratterizzato le prove dei suoi diretti concorrenti. La Red Bull «domina dal 2004 e quest'anno ha centrato 12 pole su 15 gare», ammette, ma il recupero della Casa di Maranello delle ultime gare mette Webber «nelle condizioni di doversi guardare indietro. Speriamo in una sorpresa». Su quanto possa valere in questa fase l'esperienza dei due titoli osserva di preferire «un alettone che mi dà due decimi», ma in questi casi «prevale il pacchetto», cioè la capacità del team di essere unico con strategie efficaci e massima concentrazione.

Disturbate, tuttavia, dai contenuti di un'intervista concessa a "Sport Bild" in cui Massa - secondo quanto gli veniva attribuito - diceva di non voler «diventare un altro Rubens Barrichello», cioè un numero due predestinato alle spalle di Alonso. «Ho visto una cosa che non ho mai detto», osserva il brasiliano nel gazebo Ferrari, «sono un professionista e penso sempre alla vittoria: il nome di Barrichello - rileva - è venuto fuori non so da dove: hanno scritto sicuramente quello che non ho detto. Se mi proponessero un contratto dove io devo essere secondo non lo firmerei. Prima di pensare alla prossima stagione, speriamo di fare ora i risultati migliori possibili».

CALCIOMERCATO Kakà tra Milan e Inter Mou non lo vuole più

L'attaccante brasiliano non rientra più nei piani del tecnico portoghese e Galliani si starebbe muovendo per riportarlo a Milano. Ma anche l'Inter, nonostante le smentite di Moratti, lo segue. Buffon vicino al ManUtd


ROMA - Il Grande Ritorno potrebbe essere realtà a gennaio: Kakà al Milan. Berlusconi e Galliani starebbero già lavorando alla clamorosa ipotesi. Il ritorno del fantasista brasiliano, attualmente infortunato, non sarebbe ostacolato in nessun modo dal tecnico del Real José Mourinho. Anzi, proprio Mou, col quale Kakà non ha mai legato, non avrebbe posto veti alla cessione. In una squadra che sta trovando la quadratura, un gioco d'assieme e anche lo spettacolo, la presenza di Kakà - fuori per infortunio fino all'inizio del 2011 - rappresenterebbe un fattore di disturbo, tecnico e psicologico per un gruppo che si sta cementando intorno alle qualità di Oezil, Di Maria, Ronaldo e Higuain, un quadrato perfetto che di fatto esclude la presenza dell'ultimo Kakà, incostante, sempre infortunato, imbronciato. E si sa com'è con Mou: chi non è con me, è libero di andare dove vuole.

Al Milan la situazione è diversissima: l'ambiente sarebbe pronto ad accogliere l'attaccante. E, soprattutto, il suo acquisto diventerebbe necessario in caso di cessione di Ronaldinho, sul quale non mancano le voci, provenienti soprattutto dagli Usa e da Los Angeles. I Galaxy, il club del grande amico del Gaucho, David Beckham, avrebbero offerto un ricco "prepensionamento" a Dinho, e l'ex Pallone d'oro, sempre meno decisivo seppur in un buon momento di forma, ci starebbe pensando seriamente.

Anche il San Paolo, la società che ha lanciato Kakà, avrebbe fatto un sondaggio
col Real. Kakà poi è accostato da mesi all'Inter e i balbettii recenti dei nerazzurri, risparmiatori - e forse a torto - sul mercato estivo, renderebbero il "tradimento" del brasiliano davvero possibile. Moratti però smentisce seccamente: "Non abbiamo mai fatto trattative per Kakà". Più solida la pista che porterebbe i nerazzurri al centrocampista del Bayern Bastian Schweinsteiger. La valutazione astronomica, 30 milioni, non spaventa l'Inter. Ma sarà duello col Real Madrid. Tra tante ipotesi, una quasi certezza: Wesley Sneijder. "A breve il mio contratto con l'Inter sarà prolungato e migliorato. Si tratta di un accordo fino al 2015". Così il centrocampista orange in un'intervista all'emittente pubblica olandese 'Nos'. Pur ammettendo che "su alcuni punti non c'è ancora l'accordo" con l'Inter, il n.10 nerazzurro si dice fiducioso e assicura che per la firma del nuovo contratto è solo "una questione di tempo". E in merito alle voci su un suo possibile ritorno al Real Madrid, Sneijder afferma: "In questo mondo si possono sentire le cose più assurde...".

In uscita dal Milan sarebbe anche Andrea Pirlo, in scadenza nel 2011. Chelsea e Barcellona da tempo seguono il centrocampista. Galliani non avrebbe fretta nel rinnovargli il contratto. Il divorzio a fine stagione pare possibile come non mai.

Da Madrid intanto il coro degli scontenti si ingrossa. Negli ultimi giorni hanno esternato la propria sofferenza l'attaccante Karim Benzema e il centrocampista Lassana Diarra. Sul talentuoso attaccante francese ci sarebbe la Juventus, che sta preparando il grande colpo per gennaio e deve scegliere tra lui, Dzeko e, rumor delle ultime ore, Torres. Ma si parla anche di un grande interesse di Marotta per Federico Macheda, giunto ormai a maturazione e pronto per giocare con continuità. A Manchester è dura, a Torino gli spazi, all'ombra di Del Piero o magari sull'esterno, alla Krasic, ci sarebbero. "Sapere di questi interessamenti fa piacere, ma penso che sia incedibile". Così Giovanni Bia, agente di Federico Macheda, intervistato da Calciomercato.it. "Non è il momento di parlare di mercato, Federico pensa solamente all'Under 21 e al Manchester United. Ferguson non perde occasione per parlarne bene e dichiararlo incedibile".

Sul fronte Juve-United si registra anche un sussurro di mercato che vorrebbe i Devils interessati a Gianluigi Buffon. 18 milioni sul piatto, col portiere che, attratto dalla Premier League, difficilmente direbbe di no.

Nelle ultime ore intanto ha preso decisamente quota l'interesse del Barcellona per il trequartista del Palermo Javier Pastore. "Sarebbe un onore se un club come il Barcellona si interessasse a Javier ma al momento non c'è nessuna offerta". Walter Sabatini, direttore sportivo del Palermo, commenta così, al quotidiano catalano "Mundo Deportivo", le voci che vorrebbero Pastore nel mirino dei blaugrana. "Ma per ora il giocatore non si vende - chiarisce - Siamo disposti ad ascoltare eventuali offerte in estate, a fine stagione. Pastore, comunque, si incastrerebbe perfettamente nei meccanismi del Barcellona perchè gioca lo stesso calcio". Zamparini, qualche settimana fa diceva: "Lo vendiamo tra due anni". Un'offerta folle però potrebbe fargli presto cambiare idea. (07 ottobre 2010)

Cronaca: Ritrovato il cadavere di Sarah Scazzi. Fermato per omicidio volontario lo zio

Ritrovato il cadavere di Sarah Scazzi. Fermato per omicidio volontario lo zio

AVETRANA (TARANTO) - Il corpo di Sara Scazzi e' stato recuperato dal luogo dove e' stata trovata, nel podere di proprieta' dello zio, e portato via con un carro funebre. Sul posto decine di persone in lacrime al passaggio del carro con la bara.
Il procuratore di Taranto, Franco Sebastio ha spiegato che Michele Misseri, lo zio di Sara, ''ha confermato di aver ucciso la povera fanciulla e ha indicato il posto dove il cadavere era stato da lui nascosto; ci ha portati sul posto e, quindi, ci ha consentito di fare i dovuti accertamenti''.

Il luogo in cui e' stato trovato il corpo ''non e' un pozzo, e' una sorta di covo interrato all'interno del suolo con un foro d'ingresso di poche decine di centimetri coperti da rami, foglie e pietre, quindi era praticamente impossibile accertarne l'esistenza, addirittura probabilmente passandoci sopra''.

''Il buco - ha aggiunto - e' stato scoperchiato ed e' stata accertata la presenza di un cadavere'' di sesso femminile ''con i capelli biondi'' che sara' compiutamente identificato ''anche attraverso l'esame del Dna''.

L'interrogatorio in cui lo zio di Sara, ha confessato di aver assassinato la nipote Sara Scazzi ''e' stato secretato''. Lo ha detto il procuratore di Taranto, che non ha voluto fornire alcun particolare sul contenuto dell'atto.

In precedenza erano state rese note le agghiaccianti rivelazioni fatte dallo zio agli investigatori: 'L'ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era gia' morta'. Sempre secondo le dichiarazioni dell'uomo, la ragazza sarebbe stata strangolata nel garage di casa Misseri. Prima di occultare il cadavere gettandolo in un pozzo, Misseri l'ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti. Prima di ammettere le proprie responsabilità, Michele Misseri ha tentato di continuare a negare quel che aveva fatto ma ha fornito alibi che non hanno retto.

Lo zio ha ucciso Sara, strangolandola dopo aver perso la testa forse per il rifiuto opposto dalla nipote alle sue avance. L'omicida, Michele Misseri, 54 anni, contadino, ha confessato nella tarda serata di ieri dopo ore e ore di interrogatorio nella caserma dei carabinieri del comando provinciale di Taranto. Era stato convocato in mattinata con la moglie, Cosima Spagnolo, e la figlia maggiore, Valentina, sorella di Sabrina, la cugina con la quale Sara aveva appuntamento il giorno della sua scomparsa per andare al mare. Ma alla fine madre e figlia sono state riaccompagnate a casa, mentre Misseri e' crollato sotto le domande degli inquirenti.

Era stato lui, il 29 settembre, a consegnare ai carabinieri il cellulare di Sara , privo di batteria e di scheda sim, dicendo di averlo trovato vicino alle stoppie bruciate il giorno prima in un podere nel quale aveva lavorato per conto terzi. Voleva depistare gli investigatori, ma qualcosa e' andato storto.

E dopo 42 giorni e' finita nel modo piu' tragico anche l'angoscia della famiglia Scazzi. Ieri sera la mamma di Sara, Concetta Spagnolo, che era in collegamento diretto con la trasmissione di Rai3 'Chi l'ha visto?', quando ha capito che la figlia era morta ha preferito abbandonare i riflettori.

Ora c'e' il dolore di un intero paese.

COMANDANTE CC: INDAGINI SU EVENTUALI COMPLICI - La procura di Taranto ha "attività in corso su eventuali complici". Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Taranto, col.Giovanni Di Blasio, nel corso della conferenza stampa in corso a Taranto. Le indagini sui eventuali complici - ha aggiunto il procuratore Franco Sebastio - sono necessarie "per chiarire aspetti che sono da prendere ancora in considerazione".

LA MADRE ESCE DI CASA E VA VIA SULL'AUTO DEI CARABINIERI - La madre di Sara Scazzi, Concetta Serrano, è uscita poco fa di casa e si è allontanata a bordo di un'automobile civile dei Carabinieri. La donna - il viso provato dalla sofferenza - era accompagnata dai suoi avvocati e non ha parlato con i giornalisti. Fuori dalla casa della famiglia Scazzi vi sono tuttora molte persone, in particolare studenti, compagni di scuola di Sara.

MESSAGGIO DEI COMPAGNI DI SCUOLA: ADDIO PICCOLO ANGELO - "Addio, piccolo angelo": è questo uno dei messaggi lasciati dai compagni di scuola su un cartellone esposto davanti all'abitazione di Sara Scazzi. I compagni di scuola dell'istituto alberghiero "Mediterraneo" di Marugio (Taranto) stamani non sono entrati in classe e hanno deciso spontaneamente di andare ad Avetrana "per dare un segnale di solidarietà alla famiglia di Sara". Sono tre i cartelloni esposti nei pressi della casa della famiglia Scazzi: su uno di questi c'é scritto "La scuola è qui con te. Ti ricorderemo sempre, addio piccolo angelo". Su un altro cartellone i ragazzi stanno mettendo le loro firme. Sul terzo gli studenti hanno scritto "Sara resterai per sempre nei nostri cuori.

INVESTIGATORI: FORSE IN FAMIGLIA INTUITA LA VERITA' - E' possibile che in famiglia avessero maturato sospetti su Michele Misseri in relazione con la scomparsa della piccola Sara. Lo si è appreso da fonti investigative. Il riferimento è a un'intercettazione ambientale nella quale Sabrina Misseri, cugina di Sara e sua inseparabile amica, avrebbe detto durante un litigio con la propria madre: 'se l'è portata lui...'. Una frase - si rileva - che potrebbe non indicare che Sabrina conoscesse come erano andate le cose, ma solo che potesse aver intuito qualcosa.

Musica: Gianluca Grignani ha subito molestie sessuali da un compagno piu’ grande

Proprio ieri vi abbiamo annunciato la notizia della coraggiosa decisione di Tiziano Ferro di fare outing. Oggi, una nuova sconvolgente notizia che riguarda un altro cantante di rilevante importanza sulla scena musicale italiana: Gianluca Grignani.

Non si tratta in questo caso di preferenze fra uomini o donne ma sempre in ambito sessuale, ahime', si rimane! Due biografie, due storie di talenti affermati, due vicende diverse. Ne "La mia storia tra le dita" Gianluca confessa la sua brutta esperienza subita quando era solo un bambino da un compagno piu' grande di eta'.

Vittima dunque di rapporti sessuali forzati e di atti di violenza ogni qual volta si rifiutava di sottostare alle egemonie dell'anonimo spietato ragazzo:

"Ero così piccolo che non potevo neanche capire cosa stesse succedendo, continuavo a chiedergli 'Ma non ti piacciono le bambine?' anche se la risposta era evidente; io però non potevo neppure immaginarla".

Questo e' cio' che Gianluca stesso racconta fra le pagine della sua vita, che vanno dall'infanzia tormentata da questo sgradevole intoppo fino ai problemi legati alla droga. Tuttavia l'apprezzato artista nostrano nega definitivamente l'accusa di spaccio di droga imputatagli poco tempo fa. E dal momento che, oltre alle sue abilita' canore, il bel Grignani sprigiona anche un grande quantitativo di fascino, e' facilmente immaginabile che nel suo passato sia stato attorniato da mille donne.

Due, in particolar modo, gli rimangono nel cuore: la sudamericana Marcela e la moglie Francesca, con cui ha avuto tre bambini. Un papa' dunque che ha molto da insegnare ai suoi figli grazie alla sua esperienza e molto anche da imparare, evitando di compiere nuovamente scivolate negative nel percorso chiamato vita.

Gossip: Alessia Marcuzzi e Francesco Facchinetti: “Siamo innamorati pazzi”

Se la coppia internazionale piu' seguita rimane quella di Robert Pattinson e Kristen Stewart, non c'e' dubbio, sulla scena nazionale la piu' amata rimane quella di Alessia Marcuzzi e Francesco Facchinetti. Entrambi legati allo stesso stile di vita, entrambi conduttori di due gettonati programmi, entrambi certamente carismatici!

Sul settimanale "Chi", la bionda conduttrice del "Grande Fratello" – che presto ritornera' nelle nostre case - si mette completamente a nudo (in senso figurato!) e urla ai quattro venti il folle amore per il suo Dj Francesco.

"Viva gli innamorati, fate l'amore e godetevi la vita", annuncia sulle pagine dell'intervista: sembra quasi una di quelle frasi che si trovan nei Baci Perugina, e invece non e' altro che la voce dell'amore che fa parlare cosi' spensieratamente e enfaticamente la dolce Ale. Ma come ogni coppia che si rispetti, non puo' essere "salvata" dalle malelingue che ievitabilmente gli sono piovute addosso.

Ma quale crisi? Ma quale tradimento? Tutto fila liscio e soprattutto non e' nulla di mediatico: Francesco ed Alessia non stanno insieme solo per fama e pubblicita', i due si amano per davvero! E se ci sembraforse cosi' anormale che due pubblici personaggi abbiamo portato allo scoperto la loro genuina storia, sara' perche' siamo abituati a tutti questi show televisivi in cui le storie spuntano come funghi e sono fragili come il vetro!

Per quanto riguarda invece l'ormai digerita storia sulle bollenti foto estive i cui i due sono stati beccati mentre si scambiavano bollenti baci, la vivace Ale si giustifica dicendo:

"Cosa devono fare due persone che stanno insieme? Sono felice. Siamo pazzi allo stesso modo, ma siamo sani".

Ma d'altra parte nulla di cui preoccuparsi, si sa che amore e follia vanno a braccetto.

Gossip: Nina Moric di nuovo single La showgirl ha lasciato Martin Evans

Nina Moric è di nuovo sola. Nel pieno della burrasca mediatica che l'ha investita, dopo le rivelazioni di Lele Mora sulla sua presunta relazione omosessuale con Fabrizio Corona, suo ex marito, la bella showgirl croata, affronta adesso l'ennesima separazione. "Martin Evans non c'è più", dice la Moric. Aveva smesso di dedicarsi a me".

Con il modello canadese l'ex moglie di Fabrizio Corona faceva coppia ormai da un anno e a maggio aveva addirittura annunciato di volersi sposare con lui, dopo le vacanze estive. Alle sfilate milanesi poi, nemmeno 15 giorni fa, i due erano stati fotografati insieme tra gli ospiti da John Richmond.

Poi la bufera Lele Mora, le rivelazioni, la sua presa di posizione in appoggio all'agente dei vip, quando a Chi confessa: "Non detesto Lele Mora. Lui come me, si è sentito una "donna" ferita. Solo che io ero la moglie ferita, lui... il terzo incomodo".

E proprio allo stesso magazine la modella croata rivela di non essere più insieme a Martin. Una notizia data in sordina, tra le righe, nel bel mezzo di rivelazioni ben più scottanti, e quindi "ignorata". "Martin non c'è più", dice, "Pazienza. Nonostante tutto io credo ancora nell'amore. Sarò più fortunata." La speranza è l'ultima a morire.

Gossip: Jessica è la nuova Miss F1 Pole position per fidanzata di Button

Una volta c'era la fidanzata di Lewis Hamilton, la Pussicat Dolls Nicole Scherzinger a incantare fotografi e meccanici nei paddock con le sue curve, ora è il momento di Jessica Michibata, compagna di Jenson Button. La modella non si perde una gara e un giro di prova e a ogni Gp sfodera un look nuovo. In Giappone era in versione cow-girl e tutti sono già pronti a incoronarla Miss Formula 1.

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In pole position tra le bellezze "in gara" c'è sicuramente la modella nippo-argentina di 26 anni, fidanzata con Button. Tra loro a metà stagione c'è stata aria di crisi, ma i due hanno saputo ritrovare l'intesa. E da allora la Michibata non si perde una gara e gira per i box con i suoi sempre diversi look, catturando tutta l'attenzione di meccanici e addetti ai lavori. In Giappone in questi giorni ha sfoggiato un abbigliamento da cow-girl con pantaloncini cortissimi, per mettere in mostra le gambe perfette e sensuali, e una camicia stile country slacciata con un top super sexy.

Gossip: Dodici bellezze per Putin Happy birthday da un calendario sexy

Un regalo da sfogliare tutto l'anno: dodici ragazze che ammiccano in lingerie dalle pagine di un calendario. Cosa poteva desiderare di meglio Vladimir Putin per il suo 58esimo compleanno? L'idea è di alcune studentesse della facoltà di giornalismo della Moscow State University che hanno voluto dimostrare così il loro appoggio al premier russo. Con tanto di messaggio d'auguri: "Vladimir Vladimirovich, We Love You".
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Décolleté e sguardi ammiccanti non potranno certo competere con gli auguri in carne ed ossa che fece Marilyn al presidente americano John Kennedy. Ma l'happy birthday Mr President dedicato a Putin dimostra come il premier russo non abbia perso il suo sex appeal sull'elettorato femminile. Basta leggere i messaggi inequivocabili che accompagnano il passaggio dei mesi: "Vladimir Vladimirovich, avete spento gli incendi nei boschi, ma io brucio ancora" o ancora, con un chiaro riferimento a un terzo mandato presidenziale "Cosa ne dice di una terza volta?".

Le pose impertinenti delle studentesse di gionalismo non saranno però esclusive di Putin. Il calendario è stato messo in vendita in una catena di supermarket alla modica cifra di 259 rubli (circa 6 euro). "Chiunque vorrebbe ricevere un regalo di compleanno così" spiega Vladimir Tabak, laureato in giornalismo e promotore dell'iniziativa. Secondo lui il calendario, stampato per ora in 50.000 copie, non contiene nessun messaggio politico.

Gossip: Caterina, cellulite addio! La Balivo sfoggia lato B da 10 e lode

Un lato B, scolpito e perfetto, a prova di obiettivi impietosi e critiche al vetriolo. Caterina Balivo si gode gli ultimi giorni d'estate sul Monte Argentario e sfoggia, nelle immagini pubblicate da Novella, una linea invidiabile e un corpo da sirenetta. Altro che cellulite! Quella foto del 2005 è un lontano ricordo...
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Tutto era cominciato nemmeno un mese fa, proprio da lì, da uno scatto, risalente al 2005, pubblicato da Novella 2000 all'interno di un servizio sulla cellulite. Nella foto la bella conduttrice sfoggiava una diffusa e inestetica buccia d'arancia sul lato B. "Ma avete visto quanto è brutta quella foto?" dice la Balvio, "Deve essere stata scattata proprio male. Evidentemente c'era un problema di luce".

La personale arringa della presentatrice in difesa delle sue belle gambe e del suo lato B impeccabile, come mostrano le foto attuali, comincia proprio così. E termina con una "certificazione" in diretta, durante il nuovo talk show che conduce insieme a Milo Infante, da parte di un esperto dermatologo, ala quale la Balivo mostra le sue gambe perfette e che ne conferma l'ineccepibilità. "Si trattava solo di ritenzione idrica e di una gioco di luci infelice".

Che fine ha fatto quindi la pelle a materasso di 5 anni fa? Sparita, levigata, sconfitta. Da tempo la bella Caterina segue un "programma" ad hoc per mantenersi in forma: tanta acqua, movimento e massaggi manuali. E soprattutto cerca di non farsi fotografare più prima delle 18... da quest'ora in poi, gli scatti sono permessi, la luce è più soffusa e gli inestetismi scompaiono per miracolo!

Gossip: Natalia veste i panni di Marilyn La Mesa Bush nel calendario Ricciardi

Sexy e affascinante, labbra rosse e sensuali, Natalia Mesa Bush, veste i panni dell'intramontabile Marilyn Monroe di "A qualcuno piace caldo" e ammicca seducente nel primo scatto dell'atteso calendario benefico di Enrico Ricciardi, "Sunset Boulevard", mitica strada di Los Angeles e pluripremiato capolavoro del regista Billy Wilder."Mi sento un po' Marilyn, nella sua bellezza naturale e formosa", dice Natalia a Tgcom.


La modella e showgirl spagnola, Girl of the Year dalla linea di intimo Roberta, per cui ha posato nel 2005, è una dei protagonisti di questa pubblicazione annuale, un'istituzione ormai consolidata nel panorama fotografico italiano, un calendario, che unisce, con garbata armonia, personaggi dello spettacolo alla finalità benefica, offrendo scatti di qualità e di gran gusto.

"Questo di Ricciardi mi è sembrato un calendario molto bello, una iniziativa interessante", racconta Natalia, che ha scelto di interpretare il personaggio di Marilyn: "Ho scelto io Marilyn Monroe, la trovo sensuale e solare".

Come lei, originaria delle Canarie, padre sudafricano e madre spagnola, ma milanese di adozione. E con un progetto in mente, andare a New York e provare ad entrare nel magico mondo di Victoria's Secret: "Vorrei diventare un Angelo di Victoria's Secret".

Natalia al posto di Heidi Klum quindi? La top model tedesca ha infatti di recente annunciato di voler abbandonare la famosa casa di lingerie americana, dove la bella Mesa Bush ha deciso ora di andare a bussare. "Voglio provare", spiega la modella spagnola a Tgcom, "Mi piacerebbe molto". Dopo "La Talpa", il film, nel 2008, "La fidanzata di papà", con Massimo Boldi e Simona Ventura e qualche calendario Natalia Mesa Bush ha infatti deciso di voler tornare a fare solo la modella. "Mi sento più modella, che showgirl o attrice". Non da passerella però, sul genere anoressico tanto in voga negli ultimi anni. "Bensì curvosa e sensuale, da campagna pubblicitaria". E da calendario, come in "Sunset Boulevard".

Che regala 12 immagini d'autore, rigorosamente in bianco e nero, ispirate alle star di Hollywood del mitico periodo d'oro degli anni '30 '40 e '50 con una strizzata d'occhio al favoloso mondo del burlesque. 12 immagini che ci permettono un tuffo nel passato e che coinvolgono oltre a Natalia Mesa Bush, anche Justine Mattera, e poi Silvia Burgio e Roberta Lanfranchi, Susanna Petrone e Mirka Viola, ma anche volti noti dello sport, da Francesco Coco a Riccardo Montolivo.

La finalità benefica infatti quest'anno ha a che fare con il mondo del calcio. I proventi del calendario permetteranno di acquistare un veicolo appositamente allestito dalla ditta ROLFI ( www.rolfi.com ) da donare alla fondazione Stefano Borgonovo ( www.fondazionestefanoborgonovo.it ), ex calciatore putroppo colpito dalla S.LA.

Ecco alcune immagini in anteprima, della splendida Natalia, Marilyn ammaliante in abito rosa shoking come da "Gli uomini preferiscono le bionde" e nello scatto in bianco e nero tratto da "A qualcuno piace caldo", che, in una versione ancora più accattivante, ma ancora top secret, sarà l'immagine, che si potrà ammirare nel calendario di prossima pubblicazione.

Via libera Rai al Festival di Sanremo con Morandi e la coppia Belen-Canalis

Morandi, Canalis
Belen: ecco il trio di Sanremo 2011
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Nel cast anche Luca e Paolo
delle "Iene" come guastatori


Avviato il progetto per Sanremo 2011. Il Cda della Rai, a quanto si apprende, ha dato un sostanziale via libera all'organizzazione affidata alla direzione artistica di Gianmarco Mazzi e che prevederebbe, oltre alla conduzione di Gianni Morandi, la presenza al Festival di Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis, Luca e Paolo del programma "Le Iene".

Il Consiglio ha ascoltato la relazione del direttore di Rai Uno Mauro Mazza, che ha la piena responsabilità editoriale sul progetto, approvandola dopo un'ampia discussione. Nella quale, a quanto si apprende, sarebbero emersi dei dubbi sulla presenza di Belen Rodriguez. Il progetto comunque parte, come sottolineato ieri sera dal Dg Masi dopo un incontro con lo stesso Mazza («il progetto è operativo e va avanti»).

Sanremo, Morandi ci sarà Con lui Belen e la Canalis

Il cda Rai ha dato il via libera al progetto con il cantante alla conduzione. Al suo fianco le due belle showgirl ma pure i "disturbatori" Luca e Paolo


di Libero News

Non se ne fa più niente. Anzi, no: il progetto va avanti. Comunque vada sarà un successo, ma negli ultimi giorni il Festival di Sanremo ha rischiato di incartarsi clamorosamente. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi aveva infatti scritto al direttore di RaiUno Mauro Mazza: «A malincuore sono costretto a comunicarti che il progetto artistico per Sanremo 2011 non è più realizzabile. Mi dispiace perché ho creduto all'idea e lavorato all'intero progetto di spettacolo con impegno ed entusiasmo ma non è facile tenere artisti importanti (e manager) coordinati e motivati per un tempo così lungo».

Ieri, invece, coordinazione e motivazione sono state ritrovate all'interno del cda chiamato a decidere sull'evento, ma soprattutto gli artisti importanti, una vera folla, hanno trovato la "quadra" per la kermesse canora. Sul palco dell'Ariston non salirà solo Gianni Morandi, al suo fianco dovrebbero presenziare (e presentare) anche Belen Rodriguez (salvo clamorosi sviluppi) e la "signora Clooney" Elisabetta Canalis. Ma, per una sorta di par condicio tra valletti, ci saranno anche due "disturbatori" come le Iene Luca e Paolo.

Per l'edizione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia si realizza dunque anche una insolita "unità dell'etere": accanto a Morandi, già presentatore del sabato sera di RaiUno, a introdurre giovani e big penseranno la showgirl argentina e la coppia di comici in forza al Biscione e l'ex velina, che con Leverage è diventata uno dei volti promozionali di La7.

mercoledì 6 ottobre 2010

Quando l'amante è la zia in Sotto le lenzuola

A letto con la sorella di uno dei propri genitori. I nipoti raccontano le esperienze con le loro "navi scuola" decisamente più grandi. Scandalizzati? Per le dirette e i diretti interessati non c'è nulla di male

«Io sono uno di quelli che ha avuto rapporti intimi con una zia, non mi sentodepravato né malato, né ho problemi con le donne. Le devo molto alla zia, sorella di mia madre, che mi ha svezzato sessualmente». Scandalizzati? Questa è solo una delle numerose testimonianze di lettori che raccontano di avere avuto una relazione sessuale con la propria parente. «Voi zie siete pericolose, specialmente quando divorziate, io ne so qualcosa - scrive Vittorio - tra un invito a pranzo, una sistematina alla cantina, il cambio di qualche lampadina o per la caldaia che non funziona si finisce a gambe all'aria, chi l'avrebbe mai creduto che una donna di 50 e più per giunta parente stretta potesse desiderare sesso sfrenato col nipote? Beh a me è successo, tra i vari tentennamenti e perplessità devo riconoscerle tutto l'amore possibile per ciò che ha dato ed insegnato».

Riconoscenza, ma anche opportunismo perché a volte si ha un ritorno economico da questo ménage: «Ho una zia che mi da la paghetta per amarla! E chi l'avrebbe mai detto che la cara zietta 52anni vedova da 10 anni tutta casa e chiesa aveva il fuoco dentro, comunque è una goduria avere a disposizione sesso, pranzo, cene, colazioni e soldi da una donna che ti vuole che ti adora!»

Altri non ne fanno solo una questione di sesso, ma anche di educazione sentimentale: «E' solo un periodo della mia vita, non desidero sposare mia zia! Sto maturando, mi sta insegnando molto. La differenza è di 24 anni, non sono pochi. Sono sempre più convinto che i giovani maschi dovrebbero essere svezzati sessualmente da donne più mature , noi siamo ignoranti in materia sentimentale e amorosa rispetto a voi donne dal senso innato e più che predisposto verso l'amore, quindi la mia cara zietta la metterò su un piedistallo come una regina per ciò che mi sta insegnado e facendo vivere».

«Da quando mia zia è divorziata non ha più maschi, così abbiamo unito l'utile al dilettevole! Nessuno lo viene a sapere, meglio di così cosa si vuol pretendere? Può capitare, oramai non mi scandalizzo più di nulla... sarà sempre successo anche in passato... cugino e cuginetta, nipote e zietta... è bello essere una grande famiglia!».

«Mia zia ha tradito suo marito con me! Lui l'ha perdonata perché ritiene giusto che si sia vendicata e che non lo verrà mai a sapere nessuno, mia zia invece non lo perdona perché lui da anni che se la gode con le giovanissime segretarie, corna ormai di dominio pubblico. Devo dire che la cara zietta mi ha stravolto la vita, non pensavo fosse così evoluta sessualmente, capisco mio zio che le sue segretarie sono ventenni ma la moglie è un delirio di raffinatezza, erotismo e sensualità senza paragoni».

«Non mi vergogno a dirlo, io tradisco mia moglie. Quando fa sesso sembra un sacco di patate, dopo 4anni di questo mortorio ho deciso: mia zia. Più grande di mia moglie e di me di 15anni, ma porcaccia la miseria è un bracere un fuoco di femmina da morirci sopra. Le mi ama, io sono solo attratto sessualmente, un bel casino, però sono rinato mi sento bene e soddisfatto. La cara zietta è una vera risorsa».

«Il sesso può fare miracoli, ho un zietta caduta in depressione per una serie di spiacevoli vicende, tra medici e psicologici non era più la stessa, mi dispiaceva vederla così triste è tra una chiaccherata e l'altra l'ho abbracciata intensamente per farla sentire amata, il bacio è stata una conseguenza naturale come il primo rapporto sessuale di una lunga serie, sembra incredibile ma lentamente ha lasciato lo psicologo e psicofarmaci, non si sentiva né vecchia né brutta... desiderava amore e sesso come tutti gli esseri umani. Ho sopperito al suo desiderio aiutandola ad uscire dallo stato depressivo ed io ne ho tratto dei vantaggi notevoli, fare l'amore con una donna di quasi 20 anni più grande è il sogno erotico di tutti i giovani maschi».

C'è poi chi è convinto che fino a che le cose rimangono "in famiglia" non è da considerarsi un tradimento nei confronti della moglie: «Sante zie, è una vita ormai che lo facciamo, mi capita prima di rientrare a casa di fermarmi al piano di sotto da mia zia e.... oppure quando mia moglie non vuole scendo dalla zietta e vaiiiii... Sono una risorsa importante, mi ha permesso di non tradire mia moglie in questi 12 anni di matrimonio».

«Mi pare scontata la vicenda, per quasi un anno sono stato il suo amante. Il sesso più esilaranti, goffo e hard della mia vita mi stava costando la perdita della mia ragazza. Quasi tutta l'energia sessuale la regalavo a mia zia, poi tra una discussione e ravvedimenti abbiamo capito che non poteva andare oltre, perà ancora mi sogno certe perfomance della zietta, che non riesco a far fare alla mia ragazza».

Non mancano le testimonianze delle zie in persona: «Lui è figlio di mia sorella. Ha messo al mondo ed educato un bel maschio, bisognava completare l'opera, di certo non poteva continuare mia sorella, quindi ci sto pensando io, il ragazzo risponde bene apprende s'applica ne sono quasi soddisfatta, confrontadolo col mio ex marito ho capito d'avere perso 12 anni di matrimonio non capiva molto delle donne figuariamo di me, i dialoghi, i desideri da me espressi come non ci fossero mai stati. Invece il mio nipotino è attento premuroso corteggiatore, anche se a volte mi fa ridere data l'età. Però apprezzo moltissimo l'impegno verso me e le mie esigenze femminili, a quel tonto imbranato ignorante del mio ex. A 40 anni non chiedevo altro d'essere amata con attenzione, mio nipote ci sta riuscendo bene! Se al mio ex qualcuna avesse insegnato da giovane cosa fosse una donna probabilmente non l'avrei lasciato».

Mariolen non è d'accordo: «Io il mio nipotone tanto adorato non lo tocchereri....con tutti i bei ventenni mi vado a prendere proprio il figlio di mia sorella».

E infine zia Enrica risponde così a chi si scandalizza del fatto che abbia fatto da "nave scuola" ai suoi due nipoti: «Invidiose? Sono ragazzi che ancora oggi mi ringraziano, sono uomini maturi e sicuri di sé, dovresti vedere come le ragazze gli corrono dietro, grazie a me che li ho istruiti bene. Ricordati la vita è un dare e avere, se ami in cambio riceverai amore, questo ho fatto e questo ricevo spesso dai miei nipoti, non più come una volta, perché il tempo passa, ma mi adorano ugualmente».

Tv: Amici 10: Marco Carta canta la sigla e si sente male (causa: colica renale)

Inizio decisamente poco felice per l'apertura di Amici 10, svoltasi sabato 2 ottobre. In occasione dell'avvio del programma, lo studio del celebre talent show è stato onorato della presenza di tante vecchie conoscenze, tra cui un gruppetto di concorrenti delle stagioni passate, formato da Valerio Scanu, Emma Marrone, Alessandra Amoroso e Marco Carta, che ha deliziato il forbito pubblico interpretando la sigla di questa nuova edizione, firmata dal cantautore Pierdavide Carone, il quale ha cantato insieme ai suddetti ragazzi.

Ebbene, tutto durante la trasmissione è filato liscio come l'olio e tra aspettative e convenevoli, le ore sono volate liete. Alla fine del programma, però, forse a causa del titolo porta iella della sigla appena cantata, ovvero "Il cuore muove", il suscettibile Marco Carta è stato colpito dalla "maledizione di Amici 10´´ e si è improvvisamente sentito male, tanto da non potersi soffermare a firmare autografi alle numerose fan accorse per vedere il loro beniamino.

In studio è piombato il terrore più totale e lo stuolo di ragazzine è istantaneamente precipitato nella preoccupazione. Per fortuna, nulla di grave per il giovane cantante cagliaritano, solo una dolorosissima colica renale, che gli è costata il ricovero in ospedale. Così, Marco non ha potuto presentarsi in areoporto, dove i suoi colleghi Valerio Scanu e Alessandra Amoroso lo aspettavano con ansia per ripartire tutti insieme appassionatamente alla volta di Roma.

Forse, il povero Marco Carta non ha retto alle prese in giro e alle imitazioni a cui è spesso sottoposto, e, ahimè, a furia di arrabbiature e nervosismo si è sentito male. Ebbene, allora sarà contento di sapere che, dopo il suo malessere, migliaia di fan si sono preoccupate per lui e hanno invaso la sua bacheca Facebook con messaggi dolci e di incoraggiamento.

Se, solitamente, sono le sue canzoni zuccherose a far emozionare le ammiratrici, stavolta è proprio lui in prima persona a tenerle col fiato sospeso. Le sue seguaci, infatti, non vedono l'ora di rivedere il loro idolo in scena, così da poter ascoltare rapite una delle sue fantastiche nennie sonnifere.

C'è da augurarsi che il ragazzo si rimetta in fretta, in quanto l'8 ottobre lo attende un appuntamento assai importante, dato che sarà ospite alla prima puntata di Io canto, il seguitissimo show di Gerry Scotti, che gli offrirà la ghiotta occasione di presentare davanti a milioni di telespettatori, che altrimenti non lo avrebbero neanche in nota, la sua ultima fatica "Niente più di me".

Speriamo solo che, dopo esser stato vittima della maledizione di Amici, lo sfortunato Carta non sia bersagliato anche dalla maledizione di Io canto, altrimenti, caro Marco, ti conviene darti all'ippica!

Gossip: Uomini e Donne: Andrea Angelini, una pausa dal trono per motivi personali

Vi avevamo anticipato la notizia proprio questo pomeriggio, ma solo adesso siamo riusciti ad ottenere qualche informazione in piu': sembra che Andrea Angelini sia costretto a rinunciare al trono per motivi personali.

Non vi preoccupate comunque, care fan dell'amato tronista, perche' a quanto pare si trattera' solo di una pausa momentanea e, secondo le prime indiscrezioni, il tronista fara' presto ritorno in studio dalle sue corteggiatrici.

All'inizio si pensava che Andrea fosse stato cacciato dalla redazione in seguito alle accuse di Alessandra, la ragazza eliminata che aveva sostenuto di essere stata invitata al corteggiamento proprio dallo stesso Angelini.

Non ancora e' chiaro se durante questo periodo l'altro tronista, Samuele Nardi, sara' l'unico protagonista del programma o se Maria De Filippi scegliera' di farlo affiancare da Marco Del Conte o Gonzalo Fuentes. In questo caso, pero', sarebbe davvero improbabile un ritorno di Andrea…

Cercheremo di tenervi aggiornati il piu' possibile su questa storia!

Gossip: Lele Mora a Pomeriggio 5: “Per Fabrizio un amore platonico”

Non si e' parlato d'altro nei giorni scorsi, praticamente su ogni giornale, rivista o trasmissione televisiva. Mancava, pero', che la questione venisse trattata nel grazioso salottino di Barbara D'Urso, Pomeriggio 5, dove sono stati ospiti sia Lele Mora che Nina Moric.

Dopo le affermazioni di Fabrizio Corona a Matrix, nel quale la sua storia con Lele era stata smentita piu' volte, Mora e' arrivato negli studi televisivi di Canale 5 affermando che il suo amore per Fabrizio era filiare, platonico.

Insomma, avete presente il bambino che lancia il sasso e nasconde la mano? Ospite della puntata e' stata anche l'ex moglie del paparazzo, Nina Moric, che ha chiarito a tutti l'origine della sua gelosia nei confronti di Lele, a suo dire non dovuta ai sospetti di una storia omosessuale, ma al forte legame che si era creato tra il manager e il marito.

Nina, quindi, si sentiva un po' messa da parte, ma mai al punto da ritenere che tra Lele e Fabrizio ci fosse qualcosa di piu' di una profonda amicizia.

Beh, la situazione ci sembra piu' che chiara: dopo aver fatto passare Corona per omosessuale, ora stanno tornando tutti sui loro passi… Solo voglia di popolarita' momentanea?

Gossip: Belen Rodriguez alle Iene: “Fabrizio non e’ come appare in tv”

Con lo scandalo Fabrizio Corona – Lele Mora, era inevitabile che presto si sarebbe tornato a parlare anche di Belen Rodriguez, ultima fiamma ed ex ragazza del re dei paparazzi. E, nonostante Fabrizio durante l'intervista a Matrix avesse rivelato di sentirsi dispiaciuto per tutte le volte che Belen veniva tirata in ballo in queste occasioni, eccoci di nuovo sull'argomento.

Vi riproponiamo, di seguito, un'intervista realizzata lo scorso anno dalle Iene, dove Belen veniva letteralmente messa sotto torchio dall'intervistatore del programma. Sono due gli argomenti principali: Marco Borriello, fidanzato storico della bella argentina e, ovviamente, il ragazzo di allora, Fabrizio Corona.

Con il primo, Belen aveva confessato che in realta' l'amore non fosse mai finito, al contrario della loro storia. In fondo, alzi la mano chi non aveva mai notato che la Rodriguez avesse sempre avuto un debole per Marco, anche dopo la loro rottura!

Corona, invece, e' stato definito come un uomo affascinante, molto diverso dalla figura da duro che si e' costruito in tv. Il rischio, in questi casi, e' di rimanere vittime del proprio personaggio: e Fabrizio, dati gli ultimi sviluppi, dovrebbe averlo finalmente capito…

Gossip: Fabrizio Corona furioso con Striscia La Notizia per le interviste a Rocco e Costantino

Ancora una volta ci troviamo a parlare di quello che potremmo definire il caso dell'anno, cioe' la presunta relazione tra il paparazzo Fabrizio Corona e il manager Lele Mora.

Gia' in occasione dell'intervista a Matrix, Fabrizio aveva espresso la propria rabbia per i filmati mandati in onda da Striscia La Notizia, dove Rocco Casalino e Costantino Vitagliano dichiaravano di sapere, come tutti nell'ambiente, che tra Lele e il suo pupillo ci fosse del tenero.

Valerio Staffelli ha raggiunto nuovamente Corona, per consegnarli un secondo tapiro, ma l'accoglienza ricevuta non e' stata delle migliori: Fabrizio, furioso, ha etichettato l'inviato come "ridicolo" e "vergognoso", per aver mandato in onda servizi su persone che, a suo dire, non c'entravano nulla con la vicenda.

In fondo, non possiamo dargli torto: Staffelli, come suo solito, insiste molto nel realizzare i servizi, ma manca il punto principale della questione pur di allungare le riprese. Risultato? Un Corona incaz***o nero e Staffelli che continuava a sostenere che "se un macho diventa micio non c'e' niente di male". Il tapiro? Datene uno gigante a Striscia!

Gossip: Costa vuota il sacco su Mora «Era un vero padre padrone»

L'ex tronista dice la sua sul super-agente e il suo atteggiamento dittatoriale. E, velatamente, minaccia: «Ho 60 ore di girato, tutti sapranno chi era Lele e come funzionava l'agenzia»


di Libero News

Non è proprio un periodo fortunato per Lele Mora: gli "uomini della sua vita" gli si stanno tutti rivoltando contro. Prima Corona, che gli ha negato un prestito e non ne ha esattamente tessuto le lodi a mezzo stampa e tv; ora anche Costantino. L'ex tronista ha infatti rilasciato un'intervista al settimanale Oggi nella quale non è affatto tenero verso il suo ex datore di lavoro, descritto come un vero dittatore in agenzia: «Non è mai stata una grande famiglia. Lele era il padre padrone e gli artisti dovevano ubbidirgli. Altrimenti succedeva il finimondo».

Tuttavia, Vitagliano è rimasto fedele a Mora fino alla separazione professionale: «Quando incontro Mora lo saluto. Sono stato uno dei pochi a non abbandonarlo durante Vallettopoli. Ho aspettato che venisse prosciolto. Siamo andati a cena da soli e gli ho spiegato perché lo lasciavo. Non era più un manager. Era un personaggio . Me lo trovavo in concorrenza nelle discoteche. Non sono un traditore: non sono andato in un'altra agenzia come hanno fatto gli altri».

La "fuga", malgrado i vantaggi («Ha un grande merito: avermi portato a Uomini e donne . Poi qualsiasi manager mi avrebbe saputo vendere»), sarebbe stata conveniente per il bellone: «Il suo telefono squillava solo per me. E lui mi ha sfruttato. Nessuno avrebbe retto i miei ritmi, non c'è stato più nessuno come me. Se ha guadagnato tanto mi deve ringraziare. Semmai ho il sospetto che i miei cachet non fossero proprio quelli che ricevevo. Per non parlare delle ritenute d'acconto che non mi sono mai state versate. Qualcun altro si è fatto regali coi miei soldi». Ma molti altri clienti di Lele non potevano permettersi di alzare la testa come lui: «Facevano solo quello che gli ordinava. Altrimenti non lavoravano più. Io ero protetto da una persona più potente di Lele Mora: Maria De Filippi».

Liquidando con una risata il sospetto di essere stato l'amante dell'agente - nonostante i massaggini ai piedi in Sardegna - e assicurando che la storia con la Pierelli era sincera, Costantino, infine, lancia una velata minaccia a Mora e soci: «Per anni ho girato con una telecamera in mano. Volevo documentare quel che mi accadeva. Ho 60 ore di girato. Farò vedere chi ero e come sono diventato. Ci sarà tutto il mio mondo (nel film-documentario Narciso, ndr): Lele Mora, quelli dell'agenzia, i personaggi che ho conosciuto. Erano tutti consapevoli che avevo una telecamera e si divertivano a essere ripresi. Chi non autorizzerà la messa in onda verrà oscurato in viso. Ma la gente capirà lo stesso chi è. Si vedranno cose che nessuno ha mai mostrato. L'epoca dell'ipocrisia è finita».

Sanremo 2011: tra Manuela Arcuri ed Elisabetta Canalis, spunta Vanessa Incontrada

E' da poco finita Miss Italia, ed ecco che a casa Rai fervono già i preparativi per un altro programma storico della rete: Sanremo. Ogni anno, il Festival della canzone italiana si rivela un vero e proprio calvario, sia per gli organizzatori, che per gli spettatori.

Già mesi prima del suo svolgimento, la famosa kermesse dà adito a polemiche di ogni tipo, facendo la fortuna dei magazine di gossip e fornendo ai pettegoli materiale sempre fresco su cui discutere. Tutti ne sparlano e giurano di boicottarlo, ma poi, puntualmente, ad ogni edizione gli danno almeno una sbirciatina.

Ques'anno, dato che nessuno voleva occuparsene, pareva finalmente essere giunta l'ora di dire addio all'attempata manifestazione, e invece, ahimè, seppure in ritardo rispetto alla tradizionale tabella di marcia, sono spuntati i nomi dei coraggiosi che condurranno la nota kermesse musicale.

Quest'edizione del programma sarà decisamente vintage, dato che al timone avremo Gianni Morandi, che, seppur cerchi di ingannare l'anagrafe a colpi di lifting, tinte e parrucche, non è certo un ragazzino. Come consuetudine, ferve l'attesa per quanto riguarda la scelta delle fanciulle che affiancheranno il presentatore.

Dopo che era stato fatto il nome di Belen Rodriguez, figura un po' troppo discussa ultimamente e dunque scartata, ecco che la scelta è caduta su due brune bellezze nostrane: Manuela Arcuri e Elisabetta Canalis. La prima, è una vecchia conoscenza del Festival, e, stavolta, spera forse di rimediare alla figuraccia fatta nel 2002, anno in cui presenziò al programma affiancando Pippo Baudo e Vittoria Belvedere e in cui era stata talmente poco partecipe che c'è chi pensava facesse parte della tappezzeria.

La seconda, invece, è una scelta di convenienza, in quanto la sua presenza alla kermesse sanremese comporta il seguito del programma da parte del ben più noto compagno George Clooney. Una scelta sapiente quella di mamma Rai, che spera così di far sbarcare la sua triste trasmissione in quel di Hoollywood.

Ebbene, nonostante la coppia Canalis-Arcuri promettesse decisamente bene, in questi giorni è spuntata un'altra possibilità. I beneinformati, sostengono infatti che al fianco di Morandi potrebbe esserci la spagnola Vanessa Incontrada, rimpiazzata a Zelig da Paola Cortellesi e alla disperata ricerca di un posto sotto i riflettori.

A quanto pare, alla bella Vanessa non basta il negozio di abbigliamento recentemente aperto per mantenere il suo elevato tenore di vita, e così, pur di racimolare una consistente cifretta, nonostante sia abituata all'humor e ad un programma scorrevole come Zelig, avrebbe accettato di sorbirsi le infinite serate di Sanremo, la trasmissione più lenta e barbosa della tv italiana.

Ma anche questa è solamente un'ipotesi e da qui a febbraio, mese in cui andrà in onda il concorso, le carte in tavola potrebbero ulteriormente rimescolarsi. Chi la spunterà?

Uomini e Donne: Emiliano Vannoli fra sole, spiaggia e…donne!

"A-abbronzatissimo, sotto i raggi del sole" cantava il grande cantautore italiano Vianello, parole che sembrano proprio fare al caso di Emiliano Vannoli. L'ex- corteggiatore che rifiuto' spudoratamente, come ricorderete, la scelta da parte di Monica Pisano, da questi scatti si mostra con uno stupefacente corpo lucido e abbronzato al punto giusto.

Che ci fa al mare nel mese di ottobre e con questo tempaccio?! Vi starete chiedendo. Ma in realta' la domanda che dovreste porvi sarebbe: che ci fa al mare con due super mega galattiche brune dal fisico impeccabile? Certo, se il bel corteggiatore romano si trovasse in compagnia di una sola gradevole ragazza non ci sarebbe da stupirsi, ma vederlo in compagnia di due donnone del genere, disposte come due geishe a spalmargli la crema, giocherellare e stuzzicarlo contemporaneamente risulta un tantino esagerato.

Ma posto che ognuno e' libero di circondarsi di quante donne desidera (ammesso che siano loro stesse d'accordo), considerando soprattutto lo stato impostato ancora su "single" del romanaccio super muscoloso, non possiamo certamente biasimare il caro Emi.

Le due fortunate donzelle in questione sono Manuela e Sharon, non del tutto sconosciute ai teleschermi italiani: hanno di fatto partecipato alla celebre trasmissione di "Ciao Darwin". Le due fanciulle per ora appaiono in un contesto pacifico e amichevole, ma chi non sarebbe disposto a scommettere che presto questa giocosa contesa si trasformera' in dura e reale lotta? Nessuna di noi donne vorrebbe trovarsi in questo trio, ma senza dubbio ciascun uomo dedisererebbe prendere il posto di Emiliano!

A calcio continua ad essere un campione, in tv - pur non essendo stato per ora scelto come tronista - ha fatto da testimonial per un'importante azienda di abbigliamento, e' conteso da due bellissime ragazze ( e chissa' quante altre ancora!).

Insomma soldi, successo e donne sono garantiti, ma chi delle due sara' la prescelta? Vi aggiorneremo!

X Factor 4: "Teste di c...". Giudici senza freni litigano duro

E la parolaccia non l'ha detta la Maionchi. Ormai la tensione è alta ed è chiaro che ci sono due fazioni in lotta. Stefano stecca di brutto ma si salva. Fuori la perfezione di Manuela, dentro un nuovo concorrente, spocchiosetto. Tatangelo supersexy


Puntata calda a X-Factor: i giudici litigano, volano parolacce (Mara è innocente) e frecciate, non si contano le stecche sul palco e la Tatangelo solleva l'ormone dei telespettatori con un un pantalone vedo non vedo, ma soprattutto vedo. La notizia è (ma ormai è chiaro anche ai più distratti) che ci sono due fazioni in giuria: da una parte Elio e Mara (INTERVISTA), dall'altra Ruggeri e la Tatangelo che, rimasti quasi subito con un solo concorrente a testa, hanno fatto comunella. Dopo qualche bordata iniziale, ora si sostengono a vicenda, mettono su l'aria da vittime e cercano di fare breccia nel cuore del pubblico che televota. La loro fortuna è che Dorina e i Kymera sono bravi e quindi da qui in poi non dovrebbero perdere altri pezzi. Per il resto, per simpatia, coerenza, onestà di giudizio, creatività e intuito, nessuno batte Mara e Elio e lanciarsi contro di loro equivale a fare la fine dei kamikaze. Giudice avvisato, mezzo salvato.

Nella prima parte della gara spicca (in positivo) l'esibizione di Cassandra, che regala una grande interpretazione che però riceve le critiche di Tatangelo e Ruggeri (guarda un po' il caso...). «Urli troppo» dice Anna (INTERVISTA ). «Questo è il blues, nel blues non si sussurra» risponde la siciliana. Non l'avesse mai fatto. Il pubblico da casa vuole solo storie strappalacrime e/o concorrenti (finti) modesti al limite dell'autoflagellazione. Personalità (come per Cassandra) e vita normale (come per Manuela) non sono tollerate, soprattutto nelle donne. E così le due fanciulle di Elio finiscono in ballottaggio. Si salva Cassandra, perché il canto cristallino e perfetto di Manuela evidentemente non è riuscito a fare breccia negli spettatori in queste settimane. Fischi in sala: ma se il pubblico l'amava tanto, perché non l'ha televotata?

Bravo (forse più del solito) il giovane Ruggero, bravi i Kymera (forse meno del solito), brava Nathalie (sulla quale le costumiste si accaniscono sempre. Ma un abito che le doni proprio non si trova mai?) mentre Stefano stecca. Preceduto da un videoclip sulla sua settimana difficile, in cui ha chiesto che gli venisse cambiato il brano assegnato, si è agitato e - carico di responsabilità - è salito sul palco troppo teso. Risultato: un'esibizione emozionante e emotiva, rovinata da una steccona tremenda. Capita anche ai migliori, attendiamo la rinascita di Stefano per la prossima puntata. Dorina va alla grande con Mia Martini, Manuela anche ma questo non le basta a salvarsi. Nevruz ormai è un momento irrinunciabile della trasmissione, ma - buttiamo là un suggerimento per Elio - adesso è ora di mettere in luce le sue doti vocali con un'assegnazione che gli renda merito. Il più bravo di tutti resta Davide, che piano piano, zitto zitto, cresce sotto l'occhio della telecamera.

Tra i giudici, dicevamo, ormai non corre buon sangue. Elio in un filmato definisce i colleghi delle «teste di cazzo» ed è chiaro che il gruppetto non include Mara. La Maionchi, stufa di essere pizzicata e punzecchiata dal nuovo duo Tatangelo-Ruggeri, risponde per le rime. Ad Anna promette «se vieni di là ti spiego due cosette» sul mestiere e l'arte di saper cambiare, ogni tanto. A Ruggeri (INTERVISTA) riserva la stoccata: «Ogni volta critica la mia scelta dei brani ma intanto è lui quello che ha un concorrente solo». Ha ragione. E poi Mara non è una che attacca per prima, risponde se le si pestano i piedi. Elio, è un genio, che latro dire? Si presenta travestito da Giuseppe Verdi, esprime giudizi competenti e interessanti anche per chi capisce poco di musica, dà consigli ai concorrenti dopo le esibizioni, è equilibrato e non ha nessuna voglia di polemiche. Reagisce solo (giustamente) se gli altri due lo trascinano nella mischia per la giacchetta, ma poi fa tornare subito il sereno con la sua impagabile ironia. D'altra parte chi guarda X-Factor non vuole assistere a inutili liti, per quello c'è già Amici.

A fine serata, ci si dedica frettolosamente ai nuovi ingressi. Il gruppo scelto da Ruggeri stona e fa un'esibizione tremenda, al limite dell'imbarazzo. Peccato. Brava la ragazza scelta da Anna , ma soprattutto brava Lavinia, la fanciulla scelta da Elio e uscita da un film di Fellini. Però purtroppo nessuna delle due ragazze passa al televoto. Per 20 voti o poco più vince Dami (alias Damiano, che già tentò di entrare nella squadra della Ventura arrivandoci vicinissimo), squadra Maionchi. Vocione (ricorda un po' Giuliano della Mori), bel faccione, molto pieno di sè. Ci penserà Mara a rimetterlo in riga. Però che peccato per quella Lavinia!

Tiziano Ferro su “Vanity Fair”: “Voglio innamorarmi di un uomo"

Un passo difficile da compiere, un passo su una ripida salita ostacolata, quello appena effettuato da Tiziano Ferro tramite il settimanale "Vanity Fair". Un'immagine in bianco e nero lo ritrae spensierato e sorridente sulla copertina, un sorriso che forse sara' difficile da mantenere dopo quest'ardua confessione.

Confessione non del tutto nuova e shockante per i fan, di cui gia' presumevano certe preferenze sessuali dell'eccellente cantante. Tuttavia in questa intervista, Tiziano si apre completamente, togliendo tutti i suoi scheletri dall'armadio:

"Un paio di anni fa ho iniziato un percorso di analisi. Da tempo non stavo bene e avevo capito che dovevo riprendere in mano una serie di cose: dal forzato esilio lontano dagli amici e dalla famiglia alle relazioni col mio lavoro, al rapporto contrastato con l'omossessualita'".

Indubbiamente e' gia' difficile metabolizzare l'idea da chi in primis ne e' protagonista, ancor di piu' se si vive in una societa' che, pur autodefinendosi moderna e dalla mente aperta, in realta' continua a chiudersi nell'ignoranza non accettando di buon grado la "diversita'". Tanta stima e tanto rispetto dunque per il famoso cantante che non teme riscontri sulla sua considerabile gavetta musicale.

Maggiori e personali rivelazioni verranno pubblicate nel suo libro intitolato "Trent'anni e una chiaccherata con papa'", che potrete trovare nelle librerie a partire dal 20 ottobre. Libro che risulta essere un compendio di tutti i pensieri e di tutte le parole dei suoi diari dal 1995 al 2010, facendo un regalo a chi gli sta accanto e gli vuole sinceramente bene.

"Dopo due anni di lavoro su me stesso, sono arrivato ad una conclusione: volevo vivere meglio".

E noi tutti, fan scatenati o meno, non ti auguriamo altro che una vita piu' serena e una carriera longeva, caro Tiziano!

Gossip: Alessia Marcuzzi: "Fate l'amore" Innamorata e felice con Facchinetti

"Viva gli innamorati, fate l'amore e godetevi la vita". Alessia Marcuzzi da quando si è innamorata di Francesco Facchinetti è davvero felice e non fa nulla per nasconderlo. "Mi piaceva X Factor - confessa a Chi - ma quando sei fidanzata non vedi gli altri come pretendenti. In ogni caso sono felice: siamo pazzi allo stesso modo, ma siamo sani".
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Dopo le foto- scandalo in cui la coppia si baciava appassionatamente sulle montagne di Corvara, si sono susseguiti scatti più tranquilli. Si è ipotizzata perfino la crisi tra i due. Eppure i bene informati dicono che lei è stata avvistata più volte a Mariano Comense, dove Francesco divide la casa con Daniele Battaglia, e il trio è stato visto bere il caffè in un locale vicino all'abitazione. Pare poi che Alessia sempre più di frequente si aggiri nelle sale di X Factor durante le prove del programma di Facchinetti.

Del resto Alessia lo ammette: "Qual è il peccato? Cosa devono fare due persone che stanno insieme?". E delle foto calde sui prati di Bolzano dice: "Facciamo lo stesso lavoro siamo più esposti, ma i miei fidanzati li ho sempre baciati così".

Gossip: Ronaldinho beccato con la Tommasi Notte di fuoco tra musica e belle donne

Un calciatore nella notte milanese marcata a uomo e a vista dalle donne. Dopo le serate hot di Ronaldo e Adriano è la volta di Ronaldinho, beccato da Chi al Bau Bar. Vicino a lui c'è Sara Tommasi, con la quale pare si veda di nascosto dalla scorsa primavera. Canottiera bianca e cappellino in testa per lui, camicia frou-frou e sigaretta in mano per lei: ecco le foto della strana coppia.
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Drink e musica brasiliana fino a tarda notte con le ragazze in coda per ricevere le attenzioni del calciatore che cerca di accontentarle tutte. Ecco spuntare anche la Tommasi. Pare che la showgirl abbia fatto breccia nel cuore di Ronaldinho una sera di primavera quando in un ristorante lui l'aveva vista e aveva voluto il suo numero di telefono. Pare che da allora si vedano spesso e ad ogni serata hot del calciatore Sara ci sia...

Gossip: Alessia,siparietto hot al mare La Fabiani in gran forma a Formentera

Ultime cartoline da Formentera, grazie alle immagini del settimanale Super Top. La protagonista di un siparietto a luci rosse sulla spiaggia è Alessia Fabiani, che scambia coccole e passione con un ragazzo, che non è l'ex fidanzato Bubi Porcaro. Fisico da ragazzina in bikini nero la fabiani si lascia andare all'intimità nasconda sotto l'asciugamano con l'uomo misterioso.
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Baci, abbracci, carezze e toccatine per Alessia che si ferma solo per darsi un'aggiustatina al bikini onde evitare pericolose uscite dal reggiseno. E poi eccola riemergere dal lettino e sfoggiare le sue invidiabili forme. Un'inquadratura del lato B non lascia dubbi: Alessia è davvero in gran forma.

Vip,slip e reggiseno in bella vista Al party di Parigi tutte trasparenti

C'era una volta il look vedo-non vedo, ora la moda impone di mettere in mostra la biancheria intima. Allo spettacolare party organizzato a Parigi durante la Paris Fashion Week per i 90 anni di Vogue, le ospiti si sono presentate tutte mascherate, ma con abiti rigorosamente trasparenti. Imperdibili le mise di Natalia Vodianova, Bianca Brandolini

Carine Roitfeld, editore di Vogue Paris, si è presentata senza reggiseno con un abitino di ispirazione animalesca. Natalia Vodianova elegante e sensuale ha sfoggiato un abito lungo e sinuoso di pizzo nero sotto il quale era facile intravedere gli slip color carne sexy e bollenti. La fidanzata di Lapo Elkann indossava un abito di tulle trasparente nero sotto il quale era facile sbirciare il reggiseno a triangolo e lo slip mini di raso nero. Eva Riccobono ha puntato sul reggiseno semitrasparente, mentre Tyra Bank ha riservato la trasparenza solo al viso, avvolta in abito a sirena raffinato e provocante.

Gossip: Miss Italia, già in posa un anno fa Scatti da un calendario 2010

Il suo futuro era forse già scritto in questi scatti, dove Francesca Testasecca posa in bikini, sexy e seducente, un anno prima di essere incoronata Miss Italia. Si tratta del calendario Schoolday 2010, che, ogni anno, dal 1984, elegge la sua Miss tra le più belle studentesse italiane. Le foto sono state realizzate nel 2009 e Francesca sembrava promettere già davvero bene.


Nel giro di un anno infatti la bella umbra, la prima Miss tatuata ad essere eletta, ha fatto il grande salto.

Adesso non è difficile vederla posare su riviste e in televisione, ma poco più di 12 mesi fa non era che una sensuale e affascinante studentessa in posa per un calendario. Che le ha portato molta fortuna.

La sua bellezza, molto particolare e diversa rispetto alle precedenti Miss elette al concorso, sono già evidenti in questi scatti da calendario. Un corpo bellissimo, lo sguardo magnetico e grinta da vendere.

Salute: Il cervello in palestra i 6 segreti per tenerlo in forma

Il "New Scientist": una passeggiata e una dieta con mirtilli e tè verde allenano la mente. Musica e yoga meglio del sudoku, i "brain game" non fanno miracoli

ROMA - Più delle parole crociate può una passeggiata all'aria aperta. Meglio imparare a suonare uno strumento che giocare al sudoku. E se lo yoga allena il cervello, un bicchiere di vino non è da meno. Ricette semplici, ma quanta ricerca c'è dietro. Se si guardano gli effetti, così si migliorano le capacità cognitive.

La palestra per restare lucidi e reattivi a lungo passa da sei strade che, secondo le ultime ricerche condotte nel campo delle neuroscienze, si rivelano più promettenti dei "brain training games". Lo suggerisce il magazine New Scientist chiarendo che se a lungo andare i giochi migliorano solo le prestazioni di chi li fa, queste attività incidono sulla materia grigia.

«L'esercizio fisico e una dieta equilibrata hanno un effetto protettivo e di riduzione del declino cerebrale», conferma Stefano Cappa, professore di neuropsicologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. «Ognuno deve scegliere la "palestra" più adatta alle sue esigenze».

Uno dei filoni di ricerca più promettenti ruota intorno alla musica. Il linguaggio, come la memoria, la capacità di attenzione e persino il quoziente intellettivo possono trarne benefici. Non solo con l'ascolto e se si inizia da bambini: i ricercatori della Ruhr-University di Bochum, Germania, hanno dimostrato che il cervello di chi studia pianoforte o suona la tromba è più plastico, a qualsiasi età.

L'esposizione alla luce incide sull'orologio biologico e la secrezione ormonale, ora si approfondisce perché aiuta le capacità logiche e quelle matematiche e accorcia i tempi di reazione agli stimoli. Bastano pochi secondi, ha dimostrato la risonanza magnetica, per incrementare l'attività del cervello.

Il cervello si allena con il cibo. Le principali aspettative erano riposte negli Omega 3, l'attenzione si è spostata su un altro gruppo di composti chimici naturali: i flavonoidi presenti nei mirtilli, nel tè verde e nel vino rosso. Il gruppo di Jeremy Spencer dell'Università di Reading in Gran Bretagna in alcuni esperimenti condotti sui topi di laboratorio ha verificato che una dieta che ne prevede il consumo regolare migliora la memoria e protegge contro le degenerazioni.

Hanno effetti sul sistema circolatorio e migliorano le performance mentali. «Componenti derivate dal cibo potranno essere usate in futuro per realizzare dei farmaci», suggerisce Spencer. Promettenti anche gli effetti del magnesio, che aiuta la memoria spaziale e associativa. Uno studio del Mit ha dimostrato che favorisce la produzione di nuovi neuroni nell'ippocampo.

Anche l'attività fisica rallenta l'invecchiamento cerebrale. I ricercatori della University of Illinois si sono spinti oltre mostrando che una passeggiata al giorno ha effetti sulle capacità esecutive come sul pensiero astratto. Per vivere bene e a lungo conta saper staccare. Lo yoga è una strada: praticarlo 20 minuti al giorno per una migliore la memoria visiva e spaziale.

Il cervello si può stimolare anche con lievi impulsi elettrici, usando una tecnica non invasiva, la stimolazione transcranica con correnti dirette (tDCS) per fare lavorare più velocemente alcune aree. I ricercatori dell'Università di Oxford guidati da Cohen Kadosh hanno dimostrato che migliora le capacità matematiche. Potrà servire, suggerisce Kadosh con uno scenario futuribile, per dei gadget per chi ha difficoltà nell'apprendimento.

Calcio: Totti: "Non voglio essere un peso per nessuno"

Il capitano giallorosso: "Se chi ha il potere decisionale in società ritiene che io sia diventato un problema di questa squadra, ha il dovere di dirmelo. Resto fiducioso, ci riprenderemo''
di MATTEO PINCI

ROMA - "Punto sulla Roma, ci riprenderemo". Vederlo a due passi dall'Olimpico, senza la maglia giallorossa e con un mazzo di carte da poker in mano non deve trarre in inganno: Francesco Totti è e si sente sempre al centro della Roma. Il capitano romanista, protagonista di un torneo di Texas hold'em (il poker sportivo di moda in questo periodo) di beneficenza organizzato da uno dei suoi sponsor personali, arriva intorno alle 10.30. Con lui, il compagno di squadra Cassetti, il procuratore Davide Lippi, l'oro ai mondiali di nuoto Filippo Magnini.

In queste ore, tramite il Corriere dello Sport, Totti era stato chiaro: "Per la Roma non voglio essere un problema, se qualcuno pensa che io lo sia me lo dica e prenderò le mie decisioni". Anche per questo, vietato parlare di Roma, almeno in apparenza. Ma basta chiedergli se scommetterebbe sui giallorossi in una partita di poker che il capitano si sbottona: "Sulla Roma ci punto ancora e sempre - continua Totti, sorridente - anche quando le cose vanno male". Gli chiedono se è sereno, Totti guarda lontano: "Sono sereno, nella vita ci sono tante cose che vanno oltre lo sport. Anche se sul lavoro le cose non vanno come vorrei". Qualcuno pretende di sapere persino cosa pensa. "Il mio carattere lo conosco solo io, sono un po' giù ma andrò avanti. Cosa farò lo vedrete". Poi, la promessa: "Ci rialzeremo". Chiusura su Ranieri con cui si è parlato di qualche tensione nelle ultime settimane: "Anche lui è
sereno..".

LA LETTERA - Nella lettera al Corriere dello Sport, Totti tocca diversi argomenti. "Da capitano - scrive -, ribadisco di non voler essere il problema della squadra. Se chiunque abbia il potere decisionale in questa società ritiene che io sia diventato un problema di questa squadra, ha il dovere di dirmelo, affinché io possa prendere le mie decisioni. Non voglio essere un peso per nessuno. Sono sempre stato e sarò sempre disponibile per questa squadra e questi colori, per cercare di far sognare i nostri tifosi e di far vincere la nostra Roma".

IL RAPPORTO CON GLI ALLENATORI - "Sono 21 anni che indosso questa maglia, da più di 10 sono il capitano di questa squadra. Ho gioito e ho pianto per i risultati ottenuti, l'ho sempre fatto con lo spirito del primo tifoso e del primo professionista di questa squadra. Da Boskov a Ranieri, con tutti gli allenatori che ho avuto alla Roma e anche quelli delle Nazionali, ho sempre avuto un rapporto leale. Qualsiasi tecnico ha avuto la massima libertà di decidere se farmi giocare o meno e decidere in quale ruolo utilizzarmi per il bene della squadra. Mi sono sempre adattato alle esigenze della squadra, giocando da trequartista, da seconda punta o da prima punta. Anche oggi sono a disposizione dell'allenatore, che ha la massima libertà e autonomia di scegliere l'utilizzo in qualsiasi posizione del campo e per la durata che ritiene più opportuna, senza subire nessuna pressione dal sottoscritto".

LE SCELTE - "C'è stata qualche sostituzione che mi ha amareggiato, ma la mia reazione è stata legata solo al fatto che non sono stato così incisivo da poter permettere alla squadra di vincere. Mai è stata una mancanza di rispetto verso la società, l'allenatore e i compagni". (06 ottobre 2010)

Ciclismo: Coni, resa della procura "Doping? Da legalizzare"

Alberto Contador, 27 anni, ultimo caso di ciclista coinvolto in un'indagine per uso di sostanze illecite

Torri: «Tutti i ciclisti barano, perchè fermare 1 su 100?»
STEFANO SEMERARO
«Se non fosse dannoso per la salute degli atleti il doping andrebbe legalizzato». Non lo sostiene uno dei tanti stregoni dell'aiutino farmacologico, ma Ettore Torri, capo della procura antidoping del Coni, e capirete che l'effetto è stupefacente.

Come se l'ispettore Gimko caldeggiasse l'impunità di Diabolik, o Maigret mollasse l'indagine con le prove dell'omicidio in mano. «Non sono l'unico che la pensa così», ha dichiarato Torri in una intervista all'Associated Press sugli sviluppi della positività di Contador. «I ciclisti che ho interrogato (Torri sta seguendo per la procura anche il recente caso Petacchi, ndr) hanno detto che tutti si dopano. E non è giusto quando si trova positivo un atleta su cento. Più lavoro in questo campo e più mi meraviglio della diffusione del doping. Non credo che verrà mai estirpato». Frasi sconfortate, sconfortanti e pesanti, soprattutto perché arrivano dalla centrale stessa della lotta all'industria dell'inganno, dal cuore del Coni che del suo impegno contro il doping ha sempre fatto un vessillo, scovando e punendo bari, anche eccellenti. Il Presidente Petrucci qualche tempo fa ha persino alzato una taglia di 100.000 euro su chi viene beccato con le mani sulla fialetta; la mezza diserzione, o provocazione, se vogliamo usare un eufemismo, di Torri, sicuramente lo amareggerà e imbarazzerà.

Su una cosa però Torri ha ragione: non è il solo a pensare che quella contro il doping è una gara persa. Ieri l'Ap ha rivelato che Alberto Contador sarebbe risultato positivo anche a un secondo test, effettuato all'ultimo Tour de France il 20 luglio, il giorno prima di quello che ha evidenziato la presenza nel suo organismo del clenbuterolo, e che confermerebbe che il ciclista spagnolo avrebbe fatto ricorso ad una (proibitissima, ma negata dal suo clan) trasfusione di sangue. «Senza doping non si vince al Tour», ha gettato benzina sul fuoco Bernhard Kohl, ciclista austriaco squalificato per una positività al Cera, una evoluzione dell'Epo, dopo essere arrivato terzo al Tour nel 2008. «Per capirlo basta guardare alla velocità media delle ultime edizioni: 40 chilometri all'ora, come quando c'ero io e vinse Floyd Landis (altro squalificato per doping, ndr). I ciclisti si dopano ancora». Scontato ricordare come sui sette successi di Lance Armstrong alla Grand Boucle da anni si agitino (giustificati) sospetti e veleni. Ma non sono solo i «ladri» a essere scettici sulle chance della Wada e delle altre organizzazioni nazionali di arginare il fenomeno. Anche le «guardie», come Torri, si sentono ormai accerchiate e impotenti davanti a una Gomorra sportiva in camice bianco capace di spostare sempre più avanti la frontiera dell'illecito.

Proprio alla vigilia dei Giochi del Commonwealth il grande capo dell'anti-doping neozelandese, David Howman, aveva alzato bandiera bianca: «Nulla più mi sorprende. Continuiamo a beccare qualche atleta positivo perché ci sono atleti così stupidi da rischiare anche quando sanno che verranno testati in maniera approfondita. Non li capisco, ma evidentemente è la natura umana. Stiamo facendo dei progressi, purtroppo però non esisterà mai un mondo senza giornalisti che copiano, avvocati che corrotti, e atleti che barano». Il tutto mentre dai protagonisti del cricket e dal calcio britannico arriva la richiesta alle autorità mondiali di togliere cocaina, marijuana e altre droghe sociali dall'elenco delle sostanze proibite. Giustificare Torri è difficile. Capirlo molto meno.

Premier League: Liverpool venduto ai proprietari dei Red Sox

La contestazione dei tifosi Reds contro gli ormai vecchi proprietari

Il club, in rosso di 350 milioni
di dollari, ceduto a una società
Usa: «Nostra filosofia è vincere»
LIVERPOOL
Il Liverpool sarà venduto alla società statunitense proprietaria dei Red Sox, la gloriosa squadra di baseball di Boston. Il consiglio d'amministrazione del club inglese ha dato il via libera alla cessione alla New England Sports Ventures (Nesv).

«Sono felice che siamo riusciti a concludere con successo un processo di vendita che è stato lungo e approfondito», ha annunciato il presidente del Liverpool, Martin Broughton. L'offerta della Nesv è stata giudicata la più aderente ai criteri fissati, ha spiegato Broughton, «anche perchè la loro filosofia è tutta sulla vittoria, come hanno dimostrato con i Red Sox».

Il Liverpool, partito molto male in Premier League, è di proprietà di due imprenditori statunitensi, Tom Hicks e George Gillett, che versano in difficoltà economiche: il "rosso" della proprietà è stimato in 347 milioni di dollari.

Il club zavorrato da una montagna di debiti è relegato nei bassifondi della classifica e contestato dai suoi tifosi, notoriamente i più fedeli e pazienti d'Inghilterra: l'inarrestabile declino del Liverpool non ha fine. Dalla mancata qualificazione in Champions League la scorsa stagione al penultimo posto quest'anno. Una sola vittoria e tre sconfitte dopo sette giornate. Domenica, dopo la sconfitta interna contro il Blackpool, per la prima volta i tifosi hanno gridato al cielo tutta la loro frustrazione. Contro tutti, dalla proprietà - gli statunitensi Tom Hicks e George Gillett, mai amati a Liverpool - al manager Roy Hodgson. Dopo appena 14 partite sulla panchina dei Reds il manager inglese, arrivato in estate per sostituire con Rafa Benitez, già rischia l'esonero secondo i sempre informati bookmakers.

Cose strane: Ossessione Twilight negli Stati Uniti Gli adolescenti si succhiano il sangue

I teenagers subiscono il fascino della saga. I medici: "Dannoso per le malattie"
Lasciare dei segni visibili sul corpo, mordersi a vicenda e succhiarsi il sangue "solo per l'emozione di farlo". E' questa la nuova moda che ha preso piede tra i giovani americani che si sentono in qualche modo vampiri perchè ossessionati dalla saga "Twilight". "Questi sono ragazzi che pensano veramente di essere dei vampiri, ed è proprio la nota saga che fa sembrare la cosa molto intrigante e accattivante dove il tutto è mescolato con una buona dose di passione" ha affermato Orly Avitzur, consulente medico di Cosumers Union, che ha tenuto conversazioni con alcuni di questi ragazzi, ma soprattutto ha analizzato alcuni siti online dedicati ai vampiri, dove i giovani postano i loro commenti, come 43things.com oppure experienceproject.com.

"Vorrei diventare un vero e proprio vampiro", "Io bevo il sangue", "Avere quel denso sangue caldo dal sapore di rame in bocca è la migliore cosa mi viene in mente ora" sono alcune delle frasi postate sul web. Questa nuova tendenza potrebbe, però, essere molto pericolosa: "Se si spezza la pelle – ha precisato Thomas Abshire dell'American Academy of Pediatrics – la bocca è piuttosto sporca. La flora batterica della bocca umana è più sporca di quella di un cane o un gatto". Il rischio è che le malattie si possano diffondere più velocemente. Michael Kaplor, 16 anni di Dallas, ha detto di avere morso per più di un anno la sua fidanzata non per gioco e nemmeno per ossessione ma come forma di intimità: "E' un modo con cui si riceve la felicità ed è una cosa che senti per tanto tempo dopo averlo fatto". Stando a quanto sostengono gli esperti, i film e i libri possono seriamente compromettere il cervello degli adolescenti. "Non sappiamo esattamente in che modo colpisca, ma sappiamo che lo fa" ha precisato Maria Nikolajeva, docente all'Università di Cambridge.

"Quello che siamo riusciti a comprendere negli ultimi anni – ha affermato Karen Coast dell'Illinois University - è che il cervello di un ragazzo giovane tende a elaborare le informazioni in un modo diverso da quello di un adulto e ha maggiori probabilità di rispondere emotivamente alle situazioni ma soprattutto è meno incline a considerare le conseguenze attraverso la premeditazione razionale".

Il Caso: Facebook in tilt per ore

Nella notte milioni di utenti non hanno potuto accedere al social network

Per cause non meglio precisate il social network Facebook non è stato disponibile la scorsa notte per una parte dei suoi 500 milioni di utenti.

La portavoce di Facebook, Kathleen Loughlin ha spiegato stamattina intorno alle 7 (ora italiana) in una e-mail all'Associated Press che i tecnici erano al lavoro per risolvere il problema.

Mezz'ora dopo la portavoce ha detto in una altra email che il problema è stato risolto. Nelle ultime ore sull'altro social network Twitter uno dei messaggi più ricorrenti era «Facebook Isn't Working» (Facebook non sta lavorando).

martedì 5 ottobre 2010

Gossip: Kate Moss,mistero sotto la gonna Con la minigonna cattura gli sguardi

Kate Moss in prima fila alle sfilate parigine conquista flash e attenzioni. La modella indossa una minigonna da capogiro e accavalla le gambe con un mix di sensualità e provocazione. Guarda le modelle in passerella e chiacchiera, poi una mossa azzardata fa sobbalzare i fotografi. La gonna sale, lei sistema gli occhiali da sole in posizione strategica, ma all'occhio attento del flash resta il dubbio: sotto le calze indossa la biancheria?

In forma splendida, elegante in nero, con le gambe scoperte Kate è seria e attenta alla moda. Ma l'abito è decisamente corto e ogni mossa è rischiosa e così le basta restare con le gambe affiancate per regalare un siparietto bollente. Con malizia e furbizia la Moss posiziona gli occhiali da sola proprio tra le gambe, ma il dubbio resta: le calze ci sono, ma gli slip? Guardare per svelare il mistero...

Gossip: Balotelli,allo stadio fa i gestacci Ma poi rimorchia una biondina

A San Siro si gioca Inter-Juventus e Mario Balotelli non vuole certo perdersi la partita. Eccolo il calciatore in tribuna ad assistere al match con gli amici. Super Mario si diverte un sacco, fa gestacci di ogni tipo e si intrattiene con una biondina mentre una moretta è alle sue spalle. Non tifa certo per i giocatori in campo, ma se la spassa ad alzare il dito medio ai fotografi della squadra. Contento lui...
Tifosi in agitazione, calciatori in campo scatenati, stadio gremito. La partita finisce 0 a 0, ma del risultato a Mario Balotelli sembra importare davvero poco. Durante il match lui preferisce giocherellare con gli amici, alzare il dito medio verso il fotografo della squadra, fare gesti eloquenti con le mani e, perché no, tentare di rimorchiare una biondina. Una serata divertente dopo tutto, no?

Gossip: Tiger non resiste:sbircia il lato B Ma prima alza gli occhi al cielo

Tiger Woods non riesce proprio a resistere. Alla vista delle curve generose di una bella donna non si trattiene e lo sguardo cade proprio lì. E' successo anche alla cerimonia della Ryder Cup, durante l'esibizione del mezzosoprano gallese Katherine Jenkins, 30 anni. Il lato B formoso e stretto in un abito succinto della cantante, famosa grazie al suo mix di lirica e country, ha catturato l'attenzione del golfista.

IL CASO Attaccano il bambino di 22 mesi al muro con il nastro adesivo La madre del piccolo e il suo fidanzato sono stati condannati. Scattavano foto quando il bimbo piangeva

Una delle foto scattate al bambino
WASHINGTON - Attaccano il bambino alla parete con il nastro adesivo, vicino alla presa della corrente, e lo fotografano ridendo, mentre lui piange disperato. È successo nella città di Lincoln, Nebraska, dove una madre ha torturato per divertimento, insieme con il suo fidanzato, il proprio figlio di 22 mesi. I due, appena tornati da una festa, erano alticci e su di giri. Il ragazzo, Corde Honea, 19 anni, tanto per cominciare ha attaccato al muro con lo scotch il biberon, troppo in alto perché il bambino potesse prenderlo, e si è divertito a fotografare il piccolo che piangeva disperato sforzandosi di arrivarci. Poi ha incollato le manine del bambino con lo scotch. E alla fine, sempre con lo scotch, ha immobilizzato le braccine del piccolo e lo ha attaccato alla parete: mentre il bambino piangeva, i due scattavano fotografie. La madre Jayla Hamm, 18 anni, assisteva divertita a queste atrocità, senza aiutare il piccolo, anzi facendosi fotografare accanto a lui.

LA CONDANNA - La polizia ha scoperto le crudeltà della coppia grazie alla segnalazione di un amico, al quale erano state mostrate le scioccanti fotografie, che sono state sequestrate dalle autorità e che adesso sono state diffuse. Il giudice Paul Hamm Korslund ha condannato la madre a 10 giorni
Un'altra foto del piccolo
in carcere (da scontare in 5 fine settimana distinti) e a due anni di libertà vigilata. Il fidanzato è stato invece condannato dai 36 ai 60 mesi di carcere per abuso su minore. Il giovane era già stato in prigione per furto con scasso e per il possesso d'arma da fuoco rubata. «L'hanno fatto per divertimento: pensavano che fosse una cosa buffa», ha riferito il capo della polizia. Prima della condanna Honea ha detto al tribunale: «Non riesco a capire cosa sia successo in questi giorni. Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni. Non posso credere di aver fatto queste atrocità». Il bambino per ora resterà con lei, ma sotto la supervisione dei servizi sociali.

lunedì 4 ottobre 2010

Cronaca: Ragazza anoressica si uccide con i farmaci con cui si curava

La vittima è una ragazza di 27 anni residente in un comune del livornese: ha ingerito un centinaio di pasticche di potassio

LIVORNO - Si è uccisa con i medicinali che servivano per curarsi. La vittima è una ragazza di 27 anni residente in un comune del livornese che ieri pomeriggio è stata trasportata d'urgenza all'ospedale e questa mattina è morta dopo aver passato alcune ore in terapia intensiva.

Il dramma è iniziato ieri intorno alle 16.30, quando la giovane, già priva di sensi, è stata soccorsa dagli operatori del 118 chiamati dai familiari: aveva ingerito un centinaio di pasticche di potassio. I medicinali le erano stati regolarmente prescritti perchè soffriva da tempo di bulimia che, secondo quanto appreso, aveva cercato di curare rivolgendosi a diverse strutture sanitarie d'Italia.

Inter: Allarme Benitez, poco rispetto dai giocatori

I nerazzurri escono da due partite importanti con meno certezze. Anche il rapporto con il nuovo tecnico è da perfezionare, come dimostrano i casi di Chivu, Maicon e Muntari. La squadra paga il contraccolpo di una stagione irripetibile, e lo spagnolo non è un sergente di ferro come Mou


MILANO - Un punto in due partite con Juventus e Roma. E zero gol fatti in 180 minuti di campionato, un'arsura offensiva che non si verificava dallo scorso febbraio dal doppio 0-0 con Napoli e Sampdoria. L'Inter esce dalla doppia sfida con due avversarie di prima fascia (anche se i giallorossi sono a fondo classifica) con qualche certezza in meno. Anche perché all'assenza di successi in questi due big-match, si accompagna la sensazione di un rapporto ancora da perfezionare tra squadra e nuovo allenatore. All'Olimpico era stato Chivu a rivolgersi in modo poco rispettoso a Benitez in panchina, chiedendo maggiore copertura davanti a lui (dove giocava Eto'o), altrimenti avrebbe lasciato il campo. Il rumeno si è scusato al primo allenamento utile alla Pinetina e il caso è finito lì, chiuso anche dalle parole di Eto'o che è tornato sull'argomento al termine della gara con il Werder Brema: "Dopo la gara di Roma, ho detto a Chivu che, se avesse avuto qualcosa da dirmi, avrebbe dovuto farlo direttamente con me. Ma lui mi ha spiegato che le sue critiche erano dirette a tutta la squadra e non a me".

Ieri sera però sono arrivati altri due episodi che possono destare qualche allarme. Muntari è tornato a casa dopo aver saputo della sua esclusione non solo dall'undici titolare, ma anche dalla panchina: Benitez gli aveva preferito Obi. Il ghanese non ha accettato la tribuna e ha lasciato San Siro imbufalito. E in campo, durante il primo tempo, Maicon si è rivolto alla panchina con chiari gesti
per invitare ad accelerare la sostituzione di Biabiany, mentre Benitez stava discutendo con Baresi e Pellegrino per decidere il cambio più opportuno. E il brasiliano ha anche invitato Biabiany a dire chiaramente se fosse in grado di proseguire o meno. A ben vedere, si tratta di una situazione simile a quella di Roma con un terzino che invita la panchina a fare qualcosa per ristabilire la copertura sulla fascia davanti a lui. Una condotta meno clamorosa di quella di Chivu, ma comunque
indice di un certo atteggiamento generale.

Sono i contraccolpi di una stagione per certi versi irripetibile. Questi giocatori hanno vinto tutto, ma con un altro allenatore che alla fine dei trionfi ha lasciato per volare al Real. E Josè Mourinho è uno dei sergenti di ferro più duri del calcio mondiale. Inevitabile che subentrasse un certo appagamento. "Non c'è più il domatore con la frusta - spiega una fonte del club nerazzurro - e i giocatori hanno meno fame di un anno fa". Anche per questo motivo inizialmente in Corso Vittorio Emanuele avevano pensato a Fabio Capello per sostituire lo Special One. Forse il friulano è l'unico al mondo altrettanto duro nello spogliatoio.

Benitez è meticoloso, preciso e professionale, tanto quanto Mourinho. E' un maniaco del lavoro, dello studio degli avversari e della capacità di interpretare tatticamente la gara. Ama spiegare calcio e parlare a lungo con
i giocatori. Ma ha un altro carattere rispetto al predecessore. Questo non è necessariamente un male (anzi). Però lo scarto resta e crea qualche scossa almeno in questa fase iniziale. Lo staff tecnico dei Campioni d'Europa sa che in questo momento occorre lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori, ma riesce a farlo fino a un certo punto perché nelle ultime settimane si è giocato ogni tre giorni. E, quando arriva la pausa per le
Nazionali, lo spogliatoio si svuota.

A questo occorre aggiungere qualche malumore sul rinnovo del contratto di Sneijder, uno dei leader della squadra. Una vicenda nella quale il giocatore frena, ma il suo agente rilascia periodicamente dichiarazioni incendiarie. Tutte componenti che complicano la transizione da Mourinho e Benitez. Nessuno immaginava che sarebbe stata semplice. E l'Inter comunque è prima nel girone di Champions League e al pari delle rivali dirette in campionato. Ma non ha ancora ritrovato la regolarità della grande squadra. E adesso deve imparare a farlo anche senza il domatore con la frusta.

Calcio: Da Cassano a Muntari quando vince l'egoismo

Chi non dà la mano al compagno al momento del cambio, chi non accetta la sostituzione, chi addirittura se ne torna a casa perché l'allenatore non lo porta in panchina. Giocatori che ancora non sanno cosa sia la squadra

IMBRONCIATI come bambini in castigo, immaturi come bambini e basta, ci sono calciatori che ancora non sanno cosa sia la squadra. Entità per nulla astratta, e assai più ampia rispetto agli undici titolari che la compongono.
Il "nuovo Cassano" (scommettiamo che ha la data di scadenza come lo yogurt?) viene sostituito contro il Bologna, non dà la mano al nuovo entrato Pozzi e s'infila nello spogliatoio senza passare dalla panchina. Il suo allenatore, Di Carlo, non ci perderà il sonno, e comunque non gliele manda a dire: "Avrei preferito che salutasse il suo compagno che stava entrando per provare a vincere la partita".

Il neo-giallorosso Marco Borriello viene tolto da Ranieri e si sente in dovere di imitare - nel mugugno - nientemeno che Totti, altro personaggio allergico ai cambi. "Peccato, sentivo che il gol stava arrivando" ha detto il centravanti, invece di prendere e portare a casa: se la Roma è penultima, la responsabilità sarà un po' di tutti (con o senza un cambio di vocale), dunque anche di Borriello, no? E che scusa sarà mai, quella di "sentire il gol che arriva"? Se Borriello dispone di simili poteri, li metta al servizio di Rosella Sensi e l'aiuti a trovare un vero compratore.

Infine, Sulley Muntari (Muntari, non Maradona) non va neanche in panchina: si volta, e torna a casa. Il capriccio pare dovuto all'esclusione, e forse a una semplice mancanza di proporzione, cioè del senso della medesima; qualcuno gli dica che, dopo la partenza del memorabile
Quaresma, è diventato lui l'interista più scarso in assoluto. Uno ci dev'essere, se ne faccia una ragione.

E comunque, a parte le piccole cassanate, le discutibili borriellate e le incomprensibili muntarate, il livello di queste reazioni dimostra che alcuni calciatori di serie A (guadagno medio annuale, 800 mila euro) possiedono, appunto, un senso della squadra inferiore a quello di qualunque ragazzino o ragazzina del minivolley o del minibasket. Dove si entra, si esce e si sta muti, perché la squadra è una cosa ampia, importante, impegnativa, collettiva, una cosa seria. Ed è di tutti.
(04 ottobre 2010)

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