mercoledì 19 gennaio 2011

Cucina: Uomini o cuochi? In tv è guerra all'ultima ricetta

La guerra del cuoco impazza in Tv. L'un contro l'altra armate le reti, generaliste e monotematiche, pay e free. Anche le più insospettabili hanno il loro chef di riferimento. Se, per via d'ascolti, Antonella Clerici e Benedetta Parodi sono le regine di questo piccolo regno, il loro dominio è ormai sotto assedio: per via di una nuova leva in ascesa, fatta di veri cuochi. Marisa Laurito cantava Il babà è una cosa seria e ora, pur non cavandosela affatto male in cucina, a Pasta, Love e Fantasia (Alice) preferisce farsi affiancare da Andy Luotto, ex comico da decenni riconvertito all'alta ristorazione. Luisanna Messeri ha recuperato il reprobo Bigazzi con Bischeri & bischerate (Alice, Arturo). Da anni Laura Ravaioli è volto e simbolo di Gambero Rosso: è sempre lei quella che fa gli ascolti maggiori. Persino l'intellettuale Rai5 e la multietnica Babel partecipano. La prima in L'arte della cucina totale fa svelare al sommo Gualtiero Marchesi quanta cultura ci sia dietro ai suoi menù. Mentre Babel con Food e ricette entra in alcuni dei più rinomati ristoranti etnici e dagli chef fa spiegare la preparazione dei piatti più significativi delle loro culture (dal 25 in Parla come mangi saranno invece alcune famiglie a farlo). Cuochi anche in radio: è una celebrità Il Gastronauta Davide Paolini su Radio24, al sabato e domenica (in pillole mattutine negli altri giorni). Su Radio Capital a Ladies & Capital lo chef Sergio Maria Teutonico (lo stesso che guida la cucina di Chef per un giorno) è ospite fisso. E per finire, in terra di confine, c'è Cuochi d'artificio sulla Svizzera Italiana.


L'ultima arrivata è Mya. Il che significa che i cuochi si affacciano anche nel mondo seriale: da ieri sera propone Una ricetta per due, miniserie francese (e chi se no?) di cui sono protagonisti una cuoca insignita di stella Michelin e il tenutario di un fast food: due milionari scommettendo sulla loro rivalità li faranno alleare. Ci sono gli originali a tutti i costi di Nat Geo Adventure: Alan Coxon crea molto personali versioni di famose ricette in Tutta la verità sul cibo; Adam Richman l'uomo delle sfide (e dei disastri) alimentari di Man vs Food; il duo Henderson-Lee che va sperimentando «prelibatezze» esotiche in Per cena: arrosto di elefante. C'è la legione dei giovani e carini. Alessandro Borghese, Cuoco e gentiluomo, governa La mattina in cucina su RealTime. Simone Rugiati, fuggito dopo una settimana dall'Isola dei famosi, continua a testimoniare su Gambero Rosso (Io, me e Simone, SOS Simone) il verbo di una cucina facile e veloce. E ancora Gambero Rosso, che sta facendo casting per un programma di e con bambini in cucina (Gamberetto), si appresta a lanciare due ventenni sconosciuti, uno di Varese, l'altro di Napoli: in Una cucina per due gioceranno a proporre varianti Nord-Sud di uno stesso piatto. La legione straniera del Gambero è ben rappresentata dall'inglese Jamie Oliver: in Italia si è fatto le ossa e ha dedicato un suo programma alla ricerca dei nostri piatti più genuini (su Cielo il similare Il mio giro d'Europa). Fautore di una cucina sana e semplice, ce la insegna razzolando nell'orto di casa in Jamie at Home, ma anche tentando l'impossibile Food Revolution di insegnare a mangiare bio e salutista agli americani. Garbato e gentile, è tutto il contrario del connazionale Gordon Ramsay: chef di fama planetaria dal pessimo carattere, Rai5 programma ne F-Word, ma lui è noto sopratutto per via del reality Hell's Kitchen (Skyuno). Provocatorio, sboccato, iracondo, ex calciatore , tiranneggia i poveri concorrenti presunti cuochi professionisti, e talvolta anche i clienti del suo ristorante, terra di sperimentazioni che possono essere disastrose.

Ramsay rappresenta la punta estrema dell'ultima frontiera in materia di tv ad alto tasso di colesterolo. Se prima i programmi di cucina erano specie di masterclass d'autore tenute con garbo e savoir faire per indottrinare il pubblico a casa, ora è la sfida a imperversare. Pur pacato e garbato, Chef per un giorno (La7 e La7d) si muove in questo alveo: uno solo contro tre critici e gli avventori di un ristorante che poi ne votano il menù. Cuochi e fiamme su RealTime è una sfida a due con giudice unico. Gambero Rosso punta, dal 3 febbraio, sul talent show (termine attenuativo) La scuola: cucina di classe: 24 non professionisti prima imparano da chef accreditati e poi si sfidano a colpi di manicaretti. Sottilmente crudele come tutti questi programmi, anche Top Chef (Lei, come la sua sottovariante Top Chef. Solo dessert): la filiforme ex top model Padma Lakshmi fa scontrare 16 concorrenti, cuochi già formati, mettendo in palio un posto in un ristorante illustre e il solito bel mucchietto di dollari. I francesi, che sono dei puristi, sono già scesi in campo: questi programmi non favorirebbero la cucina, ne darebbero un'immagine caricaturale, e cosa ancora peggiore, di quel che si sta preparando non si capisce nulla. Inutile dire che qualche ragione ce l'hanno, ma qui, ormai, del (buon) cibo non importa però più a nessuno.


con lastampa.it

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