martedì 18 gennaio 2011

Videogiochi: a 14 anni crea un gioco milionario

La digitalizzazione che avanza crea nuove opportunità e abbatte molte barriere, fra cui quelle anagrafiche, offrendo alla vivacità mentale e all'intraprendenza che sono spesso appannaggio dei più giovani, degli sbocchi impensabili in un mondo analogico.

Ne è un esempio la storia di Robert Nay, un quattordicenne di Spanish Fork, nello Utah che, al suo primo tentativo di creare un gioco per cellulare, ha fatto saltare il banco.

Bubble Balls, il software che ha creato in un paio di mesi utilizzando la suite di programmazione Corona Sdk, è già stato scaricato su iTunes più di due milioni di volte, scalzando dal trono dell'applicazione gratuita più scaricata, la versione "lite" del popolarissimo gioco Angry Birds.

"Non avevo idea che avrebbe avuto così successo – afferma Nay, che è già apparso più volte in televisione e alla radio per raccontare la sua storia, e nella cui casella di posta elettronica sono iniziate ad arrivare parecchie offerte di lavoro nel campo della programmazione".
E non si stenta a credergli. Neppure sua madre, che pure l'ha aiutato disegnando alcuni dei livelli di gioco, e caricando l'applicazione su iTunes e sull'Android Market e, che come tutte le madri, ripone probabilmente una fiducia cieca nelle capacità del pargolo, poteva sperare tanto.

Il meccanismo del gioco è molto semplice: si tratta di far transitare una palla da una parte all'altra dello schermo, fino alla bandiera che simboleggia il traguardo, superando gli ostacoli lungo il tragitto e aiutandosi con degli oggetti come un triangolo o una stecca.

L'idea di Bubble Balls è nata casualmente quando, alcuni mesi fa, un amico ha fatto notare a Robert che, dato che il suo iPod touch gli piaceva così tanto, forse avrebbe dovuto cimentarsi nella creazione di
un gioco per il dispositivo.

Detto, fatto: prima il precoce ragazzino, che oltre a essere un appassionato di computer (il suo primo sito Web l'ha progettato in terza
elementare) ama la matematica e suona vari strumenti musicali, ha provato ad apprendere il linguaggio di programmazione standard per iOs, il sistema operativo dei cellulari Apple, ma ha scoperto ben presto che era un po' troppo complesso da apprendere velocemente.

Dopo un altro tentativo andato a vuoto, con uno strumento chiamato Game Salad, l'approdo alla suite Corona che, oltre ad essere semplice da utilizzare, ha il pregio di consentire di creare programmi che possano funzionare sia sugli smartphone Apple che sui telefonini con Android.

Adesso Nay, oltre a godersi il successo del gioco, sta pensando a come monetizzarlo. "Il gioco rimarrà gratuito, ma si potranno acquistare dei livelli aggiuntivi, disponibili a pagamento". Sta già lavorando inoltre a un nuovo gioco, su cui non vuole fornire dettagli, ma che costerà probabilmente 99 centesimi a download. Se dovesse andar bene come il primo, basterebbe per renderlo milionario.
CON lastampa.it

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